SE LA CALABRIA FOSSE UNA IMPRESA TURISTICA, PIÙ O MENO COME LA LIGURIA…
Per amministrare la Regione continuiamo ad affidarci ad un personale politico che non ha le competenze necessarie per puntare su un solo settore, il turismo. Con la sanità abbiamo esaurito i pozzi, per vaccinare non abbiamo nessuno che sappia cosa sia la logistica. Per tutto il resto noi non abbiamo bisogno di reclamizzare e raccontare le nostre bellezze, ma di fare della Regione un’impresa che invece di dare le mance ai soliti noti e di scendere a patti con la ‘ndrangheta, punti decisamente sul turismo, come fa più o meno la Liguria.

Un mio amico mi dice che questa estate ha scoperto la meraviglia del fiume Lao, che lo ha percorso in gommone ed è stato spettacolare. A settembre 2020 una turista dopo aver visitato la grotta del Romito a Papasidero scrive su Tripadvisor: “Consiglio a quanti soggiornano in questa parte della Calabria di abbandonare per un giorno la tranquillità della spiaggia e di fare una gita in questo luogo meraviglioso. Risalente a 12.000-14.000 anni fa qui sono, su di un grande masso liscio, incisioni rupestri di una qualità assolutamente meravigliosa. L’immagine di un “bos primigenius” ritratto con tutti i particolari e gli attributi del caso.
Un’opera meravigliosa che testimonia le abilità pratiche ma al contempo anche una notevole qualità intellettiva dei primi uomini che abitavano questa zona. Ingresso al sito:4 euro. C’è anche un piccolo museo che testimonia degli scavi e brevi note sull’evoluzione umana. NOTA = l’abbigliamento non richiede accorgimenti particolari, bastano un paio di comode scarpe!”. Cose analoghe potrei dire per le Valli Cupe di Sersale, Il Pollino, l’Aspromonte (si veda Montagne di Calabria di Francesco Bevilacqua, Rubbettino), così come un semplice sguardo all’Atlante dei Beni Culturali della Calabria con la sola ubicazione dei siti archeologici ti fa capire quali tesori sono sparsi per tutta la Regione.

IL CONFERIMENTO DELLA LIGEA AL PERSONAGGIO DELL’ANNO HA RISVEGLIATO L’AMOR PROPRIO DEI LAMETINI
Ha avuto luogo, come programmato, l’evento mediatico relativo alla consegna di una targa ricordo al lametino Personaggio dell’anno da poco trascorso. Come è noto il riconoscimento, consistente in una scultura in bronzo, opera unica del lametino Franco Cimino, è andato all’avv. Gennaro Masi, presidente della Fondazione Terina, società in house della Regione Calabria, per avere sanato i bilanci aziendali, da tempo immemore sempre in profondo rosso, in solo tre anni di sana e avveduta gestione. Poiché le richieste di intervento erano considerevoli il Comitato “Lamezia 4 gennaio”, è stato costretto a rinunciare all’apporto del pubblico iscritto a partecipare, per consentire ai relatori designati di svolgere la propria relazione. Per tal motivo essi hanno deciso di ritrasmettere il webinar anche su You Tube per cui vi indichiamo il link sul quale cliccare per prenderne nota e riformulare le domande ed avere risposta.

Non è mia intenzione fare un excursus dietrologico sulla travagliata storia della città di Lamezia Terme. Questo è un compito che lascio agli storici ed alla loro analisi rigorosa degli accadimenti, pur avendone, io stesso da cronista, ampiamente scritto ieri come oggi.
Ciò, però, non mi esime dal fatto che per trattare l’argomento a me assegnato debba fare qualche riferimento alla salomonica decisione che sancì Catanzaro capoluogo di Regione e sede della giunta e Reggio Calabria sede del consiglio regionale, perché è da qui che ha inizio la storia infinita di Lamezia Terme, la più grande fiction messa mai in scena. Attori principali Mancini, Misasi, Antoniozzi, Vincelli accompagnati dallo stuolo dei locali vassalli e valvassori.
Ricordare ciò non è, pertanto dietrologia, bensì rimarcare quanto le risse scatenate dal bieco campanilismo e dalla mollizia governativa – incline al compromesso, al quieto vivere ed al volemese bene – abbiano nociuto allo sviluppo dell’intera regione costituendo, di contro, linfa vitale per la rigogliosa crescita degli egoismi paesani, in una guerra tra poveri, purtroppo ancora in atto.
In questo mare procelloso la città lametina, principessa sul pisello, là era e là è rimasta in trepida attesa del principe azzurro che la impalmasse, ma sic stantibus rebus, non è azzardato ipotizzare un acido zitellaggio.

CONSEGNA LIGEA AL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO 2020
Il riconoscimento istituito dal Comitato 4 gennaio per la ricorrenza della costituzione della Città di Lamezia Terme

Sabato 27 febbraio p.v. alle ore 17.30 avrà luogo la consegna della Ligea in bronzo –  opera originale dello scultore Franco Cimino – al Personaggio Lametino dell’anno 2020, individuato nell’ avv. Gennaro Masi, Presidente della Fondazione Terina, per gli alti meriti conseguiti nella gestione e rilancio della fondazione in house che nell’arco di un triennio ha raggiunto il pareggio di… Leggi tutto » CONSEGNA LIGEA AL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO 2020
Il riconoscimento istituito dal Comitato 4 gennaio per la ricorrenza della costituzione della Città di Lamezia Terme

IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

Sicuramente andrei al di là delle mie conoscenze se, colto da raptus, mi accingessi a scrivere un pistolotto sulla comparsa dell’homo sulla terra. Mi limito, pertanto, senza tema di sbagliare, ad affermare che il primate è l’uomo di Neanderthal, affine all’homo sapiens, che visse nel periodo paleolitico medio. Il fatto poi che dei neanderthaliani siano stati ritrovati resti anche in… Leggi tutto » IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria?  Perchè la politica consociativa è semplice ma sbagliata, quella riformista invece ti costringe a studiare a fondo i problemi per trovare la soluzione giusta e non quella conveniente. Solo ora nel 2021 con i vaccini cominciamo a capire che la politica non può essere circoscritta al sistema dei partiti ma neanche affidata a sprovveduti

Istruttivo fu il dibattito dentro il Pci successivo ai moti dell’Aquila del 1971. Aprì le ostilità il vecchio Longo, osservando amareggiato che «c’è molta gente che è insofferente verso quelli che comandano, tra cui mette anche noi»; altri presero malinconicamente atto che «siamo confusi nel mucchio» (Alinovi), o che «c’è la tendenza al Sud a dire: i comunisti sono come gli altri» (Minucci); e altri ancora annotarono – a più riprese – che al Sud si diffonde la tendenza a dire «facciamo come a Reggio», di fronte all’inefficacia della lotta sindacale e politica per le riforme (Romeo e altri).
Nel caso di Lamezia “l’università subito al posto giusto” altro non era che l’ennesimo privilegiamento degli accordi di vertice. Non a caso Pajetta – ancora in relazione al disastro dell’Aquila – disse:  «si crede che basti mettersi d’accordo con i Dc e il Psi per risolvere tutto».

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università subito al posto giusto». Alla domanda (scusa, ma qual è il posto giusto?) che prima noi giovani avevamo posto ai compagni più grandi (nel mio caso il referente era Gianni Riga) e che poi gli interlocutori ponevano a noi, la risposta era la seguente: evitiamo il campanilismo.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO di Francesco Scoppetta    /  politica   / 12 febbraio 2021 Seconda parte La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università… Leggi tutto » 1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università subito al posto giusto». Alla domanda (scusa, ma qual è il posto giusto?) che prima noi giovani avevamo posto ai compagni più grandi (nel mio caso il referente era Gianni Riga) e che poi gli interlocutori ponevano a noi, la risposta era la seguente: evitiamo il campanilismo.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta trama di “istanze di natura territoriale” che la Calabria ha conosciuto. Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria, magari lasciando la Regione ai reggini e puntando sul campus universitario nella piana? Tutto cominciò con le Regioni, con l’autostrada al posto sbagliato che Mancini volle tutta per sè e per quell’Università presto e al posto giusto che i comunisti si rifiutarono di definire quale fosse.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO di Francesco Scoppetta    /  politica   / 11 febbraio 2021 Prima parte Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta… Leggi tutto » 1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta trama di “istanze di natura territoriale” che la Calabria ha conosciuto. Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria, magari lasciando la Regione ai reggini e puntando sul campus universitario nella piana? Tutto cominciò con le Regioni, con l’autostrada al posto sbagliato che Mancini volle tutta per sè e per quell’Università presto e al posto giusto che i comunisti si rifiutarono di definire quale fosse.

LE TRE MOSSE VINCENTI DI MATTEO RENZI
La mossa del cavallo, quella del mulo e l’ultima dell’asino

La prima mossa di Matteo Renzi, quella del cavallo, consistette nel consentire la nascita del governo Conte-bis dopo le dimissioni-suicidio di Salvini che, nel mese di agosto del 2019, reduce dal Papeete, mise in crisi il governo Conte-one di cui era ministro degli interni. Nessuno si sarebbe aspettato che il leader di Italia Viva, cancellando di botto anni ed anni… Leggi tutto » LE TRE MOSSE VINCENTI DI MATTEO RENZI
La mossa del cavallo, quella del mulo e l’ultima dell’asino

LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÈ ANNI, TRA STORIA E CRONACA.
Il ruolo dell’avvocato Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

Seconda parte Mons. Renato Luisi arrivò a Nicastro, nel giugno del 1963, dalla diocesi di Bovino che fa parte, oggi, dell’odierna arcidiocesi Foggia-Bovino nata nel 1986 dall’unione di due precedenti sedi episcopali: quella di Bovino, attestata dal X secolo, e quella di Foggia, istituita il 25 giugno 1855. Egli fu l’ultimo vescovo residenziale della secolare diocesi bovinese. Incerta e scarsamente… Leggi tutto » LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÈ ANNI, TRA STORIA E CRONACA.
Il ruolo dell’avvocato Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

CONSIDERAZIONI SUGLI EFFETTI CONSEGUENTI ALLA VISIONE DEI TALK SHOW TV
Dalla trasmissione delle ultime puntate di “Di Martedi” e “Porta a Porta”

Sera di martedi 2 febbraio, in considerazione dell’importanza degli accadimenti politici  succedutisi nella giornata, mi sono collegato con due trasmissioni televisive; prima a “Di Martedi” condotto da Giovanni Floris iniziata alle 21:15 e, successivamente, a “Porta a Porta” di Bruno Vespa, iniziata alle 23:05. Il dispiegamento di personaggi del giornalismo, cartaceo ed on-line”, presenti a “Di Martedi” è stato imponente… Leggi tutto » CONSIDERAZIONI SUGLI EFFETTI CONSEGUENTI ALLA VISIONE DEI TALK SHOW TV
Dalla trasmissione delle ultime puntate di “Di Martedi” e “Porta a Porta”

Da Livorno a Davos: un fallimentare iter politico
E’ giusto trarre le somme in questi giorni di riposata ricorrenza ed interrogarsi su cosa rimanga del fronte politico che faceva capo alla sinistra e della magnifica strada che era la via italiana al socialismo

In questi giorni in cui si è celebrato nella città di Livorno,  e più nella coscienza catacombale degli ultimi sopravvissuti, il centenario del glorioso PCI (dico proprio glorioso, pur consapevole di tutte le sue late pecche e delle sue paranoie progressiste) in questi giorni di riposata ricorrenza, così favorevoli al bilancio, è ben giusto trarre le somme e interrogarsi su… Leggi tutto » Da Livorno a Davos: un fallimentare iter politico
E’ giusto trarre le somme in questi giorni di riposata ricorrenza ed interrogarsi su cosa rimanga del fronte politico che faceva capo alla sinistra e della magnifica strada che era la via italiana al socialismo

MA LA CALABRIA E’ PROPRIO IRRECUPERABILE?
Non è solo ‘ndrangheta, corruzione, degrado ed intrigo. Ci sono tante forze sane ma silenti e chiuse nei loro interessi individuali

Corrado Augias ha peccato di eccessiva semplificazione nell’esprimere il suo giudizio sulla Calabria. Nell’intervista al TGR ha argomentato e citato esempi che sono alla base del suo convincimento. Rispetto a quanto sostiene il giornalista – scrittore, non si può fare “spallucce”, osservare silenzio e indifferenza o rispondere con acritica difesa della regione. Bisogna entrare nel merito partendo dalle attuali condizioni… Leggi tutto » MA LA CALABRIA E’ PROPRIO IRRECUPERABILE?
Non è solo ‘ndrangheta, corruzione, degrado ed intrigo. Ci sono tante forze sane ma silenti e chiuse nei loro interessi individuali

GIOVANNA VITALE, IL CITTADINO ILLUSTRE
Piccolo ritratto della giornalista lametina di Repubblica, nata il 21 luglio dell’anno in cui pensavamo che la fantasia potesse andare al potere.

Giovanna Vitale, giornalista di Repubblica, è professionista dal 1997 ed è nata il 21 luglio, come Beppe Grillo (segno zodiacale Cancro). Per chi crede agli oroscopi, hanno un buon senso pratico e un forte desiderio di dare opinioni sempre molto contrarie a quelle degli altri individui, attirandosi così antipatie e gelosie oltre che invidie. Sono destinati ad essere leader però… Leggi tutto » GIOVANNA VITALE, IL CITTADINO ILLUSTRE
Piccolo ritratto della giornalista lametina di Repubblica, nata il 21 luglio dell’anno in cui pensavamo che la fantasia potesse andare al potere.

E’ LA SOLITA SOLFA: NIENTE DI NUOVO E NULLA DI FATTO NEGLI “ASSEMBRAMENTI” DEI PARTITI LAMETINI
Destra e sinistra annaspano mentre restano irrisolti i problemi strutturali della città e non si intravede alcun segnale foriero del suo sviluppo economico

Negli ultimi giorni dello scorso dicembre, i “partiti” lametini si sono riuniti in ”assembramenti” congiunti. Lo hanno fatto per primi quelli del centro-destra che alla fine hanno emesso un comunicato in cui non avanzano alcuna proposta in relazione al miglioramento delle condizioni della città. Ciò fa pensare che siano stati insieme per scambiarsi gli auguri natalizi e di buon anno… Leggi tutto » E’ LA SOLITA SOLFA: NIENTE DI NUOVO E NULLA DI FATTO NEGLI “ASSEMBRAMENTI” DEI PARTITI LAMETINI
Destra e sinistra annaspano mentre restano irrisolti i problemi strutturali della città e non si intravede alcun segnale foriero del suo sviluppo economico

MI CHIAMO LETIZIA DI NOME NON DI FATTO
Le esternazioni della Moratti su vaccini anti covid e pil che hanno scatenato la bufera su buona parte della penisola.

Pensavo che Letizia Brichetto Arnaboldi, maritata Moratti, si fosse ritirata, in buon ordine, a vita privata considerati gli insuccessi conseguiti sia come manager sia come politic leader. Sbagliavo, come mi capita spesso, quando si tratta di persone orbitanti nella sfera del jet society nazionale ed internazionale. Si fosse trattato ad esempio di un’anonima Letizia Bianchi, ella ad oggi sarebbe stata… Leggi tutto » MI CHIAMO LETIZIA DI NOME NON DI FATTO
Le esternazioni della Moratti su vaccini anti covid e pil che hanno scatenato la bufera su buona parte della penisola.

LANGUE LAMEZIA TERME TRA UNA SENTENZA E L’ALTRA
In attesa della sentenza del Consiglio di Stato la città resta impantanata nei suoi problemi antichi e recenti

Alcuni giorni addietro, la Corte di Cassazione ha reso nota la sentenza tanto attesa non solo dal sindaco e dai suoi supporters, che ne temevano l’esito negativo, ma anche dai loro avversari politici che speravano che la Suprema Corte togliesse loro le castagne dal fuoco e rendesse possibile la rimozione definitiva del primo cittadino. Mascaro è candidabile per cui bisogna… Leggi tutto » LANGUE LAMEZIA TERME TRA UNA SENTENZA E L’ALTRA
In attesa della sentenza del Consiglio di Stato la città resta impantanata nei suoi problemi antichi e recenti

LA VERIFICA STRAORDINARIA DI CASSA NEL COMUNE DI LAMEZIA TERME
Basta con le dispute stucchevoli. Lamezia è “bella ed invidiabile” ma resta sempre una città con servizi carenti, inadeguati o addirittura inesistenti

Una stucchevole disputa si è accesa in ambito politico lametino in seguito alla “verifica straordinaria di cassa” cui si è dovuto fare ricorso per l’esito della sentenza del Tar della Calabria. Com’è noto, l’organo della giustizia amministrativa ha disposto la sospensione del consiglio comunale lametino e della giunta dopo aver accolto i ricorsi di Zizza in relazione a brogli, schede… Leggi tutto » LA VERIFICA STRAORDINARIA DI CASSA NEL COMUNE DI LAMEZIA TERME
Basta con le dispute stucchevoli. Lamezia è “bella ed invidiabile” ma resta sempre una città con servizi carenti, inadeguati o addirittura inesistenti

UNA CALABRESE, CON ASCENDENTE LAMETINO, CATERINA CITTADINO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE GRANDI OPERE
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Parla calabrese (e con solide radici lametine) la Presidenza della Commissione Nazionale per il dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, istituita con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del 30 dicembre scorso e composta da rappresentanti di tutte le amministrazioni coinvolte a vario titolo nella filiera decisionale delle grandi infrastrutture nazionali,… Leggi tutto » UNA CALABRESE, CON ASCENDENTE LAMETINO, CATERINA CITTADINO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE GRANDI OPERE
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LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÉ ANNI TRA STORIA E CRONACA
Il ruolo dell’avv. Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

Prima puntata Alcuni giorni addietro, precisamente il quattro gennaio scorso, sono trascorsi cinquantatré anni da quando Lamezia Terme fu istituita. Voglio ricordarne il compleanno parlando di uno dei due artefici di questa importante impresa, mons. Renato Luisi, allora vescovo della diocesi di Nicastro.   Non bisogna infatti dimenticare che se il senatore Arturo Perugini ebbe il merito di presentare presso… Leggi tutto » LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÉ ANNI TRA STORIA E CRONACA
Il ruolo dell’avv. Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

CORRE SERI RISCHI L’ ATTUALE CONSILIATURA LAMETINA
Il ricorso di Zizza al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR della Calabria che ha annullato i risultati elettorali in quattro sezioni e l’incandidabilità del sindaco su cui deve deliberare la Corte di Cassazione.

Penso di non ricordare male nel riferire un episodio riportato dai giornali nel mese di marzo del 2019:  a fronte della notifica dell’appello inoltrato al Consiglio di Stato dall’Avvocatura Generale dello Stato avverso la decisione dei giudici amministrativi  del Lazio che, dopo lo scioglimento del consiglio comunale disposto nel 2017 per infiltrazioni malavitose, avevano reintegrato il consesso civico, con annessi… Leggi tutto » CORRE SERI RISCHI L’ ATTUALE CONSILIATURA LAMETINA
Il ricorso di Zizza al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR della Calabria che ha annullato i risultati elettorali in quattro sezioni e l’incandidabilità del sindaco su cui deve deliberare la Corte di Cassazione.

E’ MASI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TERINA IL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO
L’avvocato lametino è stato designato all’unanimità dal Comitato Lamezia 4 gennaio. La cerimonia della consegna della Ligea in bronzo slittata per le restrizioni imposte dalla pandemia in atto.

Nacque nel 2007, dalle ceneri del Centro agro – alimentare della Calabria, Fondazione Terina. Immenso gaudio e giubilo perché finalmente la Calabria era entrata in possesso dello strumento idoneo ad innescare lo sviluppo regionale. Ma spentisi gli entusiasmi iniziali la “creatura” in un batter di ciglia si rivelò una dannata macchinetta mangiasoldi. Avrebbe dovuto dare il “la” alla cooperazione tra… Leggi tutto » E’ MASI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TERINA IL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO
L’avvocato lametino è stato designato all’unanimità dal Comitato Lamezia 4 gennaio. La cerimonia della consegna della Ligea in bronzo slittata per le restrizioni imposte dalla pandemia in atto.

BATTI E RIBATTI VEDRAI CHE SI PIEGA ANCHE IL FERRO
E’ bastato sfilare la gestione dell’asp Cz – Lamezia dalle grinfie di ben note lobbies per veder riconosciuto ruolo e centralità dell’ospedale lametino

Un Babbo Natale con un dono a chi lo merita, quello che è passato un po’ in anticipo dagli ospedali di Lamezia Terme e Soveria Mannelli. Si tratta dell’ottimo Piano della Performance 2020/2022 adottato dalla Commissione Straordinaria dell’ASP di Catanzaro con delibera 891 del 7 dicembre. E’ bastato sfilare la gestione dell’ASP dalle grinfie di ben note lobbies per veder… Leggi tutto » BATTI E RIBATTI VEDRAI CHE SI PIEGA ANCHE IL FERRO
E’ bastato sfilare la gestione dell’asp Cz – Lamezia dalle grinfie di ben note lobbies per veder riconosciuto ruolo e centralità dell’ospedale lametino

IL PAESE DEVE RITROVARE SE STESSO, IN QUOTA IL FRONTE DEL SUD, ARRANCA LA CALABRIA
Lamezia Terme tra condizionamenti esterni e fattori endemici. L’anno che verrà sarà decisivo per il decollo della regione e per l’inizio della primavera calabrese e lametina

Devo riconoscerlo, cari concittadini, nei nostri scritti di fine d’anno abbiamo volato alto non per “scimmiottare” i grandi media con i quali non possiamo competere, né tanto meno per accreditare verità delle quali siamo incerti dal momento che esse hanno sfaccettature diverse a seconda della provenienza e degli interessi dei tutor che li tengono in vita. Però, vivaddio, grazie alle… Leggi tutto » IL PAESE DEVE RITROVARE SE STESSO, IN QUOTA IL FRONTE DEL SUD, ARRANCA LA CALABRIA
Lamezia Terme tra condizionamenti esterni e fattori endemici. L’anno che verrà sarà decisivo per il decollo della regione e per l’inizio della primavera calabrese e lametina

AUGURI DI BUON NATALE E FINE ANNO
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  Si conclude col presente forse uno dei peggiori anni dell’ultima storia. Risulta piuttosto arduo anche solo imbarcarsi in una ricognizione letteraria che valga a rintracciare la giusta citazione, il sigillo o l’epigrafe che possa degnamente scortarlo verso la sua chiusura. Tutte le speranze sono migrate ormai sul versante opposto, sull’anno venturo, il quale ha perlomeno il pregio scaramantico della… Leggi tutto » AUGURI DI BUON NATALE E FINE ANNO
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UN NATALE DI PANDEMIA ED IRRESPONSABILITA’
Il progetto europeo non ha mantenuto le sue ambiziose promesse di occupazione e protezione sociale di integrazione

Il momento magico del Natale: un ritrovato patto di fratellanza e di amore con i parenti più cari e con gli amici, la rinascita annuale della vita e del mondo dentro e fuori di noi, l’anelito alla pace e alla serenità, la speranza di trovare la forza necessaria contro le inevitabili avversità. Le restrizioni causate dalla pandemia ripropongono la ritualità… Leggi tutto » UN NATALE DI PANDEMIA ED IRRESPONSABILITA’
Il progetto europeo non ha mantenuto le sue ambiziose promesse di occupazione e protezione sociale di integrazione

IMMAGINARIO DISCORSO DI FINE ANNO
Dal momento che la democrazia non produce opere e realizzazioni ma vincite al lotto per un migliaio di deputati e senatori non sarebbe ora che ci esprimessimo a favore di un programma politico?

Cari concittadini, pensate ancora che la democrazia consenta all’elettorato con il proprio voto di esprimersi a favore di un programma politico, decide cioè a maggioranza le cose da fare, e poi ha il diritto di vedere che esse siano fatte? No, da molto tempo questo non succede più, la democrazia non produce opere e realizzazioni ma è la vincita al… Leggi tutto » IMMAGINARIO DISCORSO DI FINE ANNO
Dal momento che la democrazia non produce opere e realizzazioni ma vincite al lotto per un migliaio di deputati e senatori non sarebbe ora che ci esprimessimo a favore di un programma politico?

LA TRAGICOMMEDIA DELLA SANITÀ CALABRESE È GIUNTA ALLA FINE ?
Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. Riuscirà Gratteri a smantellare la cupola costituita dalla masso - mafia?

E’ questo un pensiero che mi assilla: quanto accade in questo lembo di terra ubbidisce, non so per quale arcano mistero, ad uno schema rigido, a regole che trovano origine nella notte dei tempi ed in quel territorio dal quale partirono poeti e pensatori, coloni e artigiani, condottieri e scultori che da Taranto a Cuma, a partire dall’VIII secolo A.C.,… Leggi tutto » LA TRAGICOMMEDIA DELLA SANITÀ CALABRESE È GIUNTA ALLA FINE ?
Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. Riuscirà Gratteri a smantellare la cupola costituita dalla masso – mafia?