UN PO’ DI NUMERI SULLA CALABRIA
Dagli anni cinquanta ad oggi i calabresi hanno invocato un solo Dio, lo Stato. Lo Stato (contrapposto all'Antistato della 'ndrangheta) è la soluzione di tutti i problemi, la cura, la pozione miracolosa, piace a tutti, destra e sinistra, allo stesso modo. Come ha spiegato l’economista Domenico Cersosimo su Repubblica “ l’affermazione che in Calabria lo Stato sia assente è totalmente falsa quando invece in Calabria lo Stato è l’unico attore presente perchè non c’è il mercato”.

Basta enunciare questo termine, “mercato”, per provocare le ire contro il liberismo dei marxisti-leninisti ancora non andati in quiescenza. Eppure, dice Cersosimo, l’80% della vita dei calabresi dipende dallo Stato, in tutte le sue articolazioni, ma in prevalenza centrali. Si pensi alla spesa pensionistica, quasi 7,5 miliardi l’anno per 770mila pensionati. L’intera produzione agricola e manifatturiera calabrese sta sotto questa… Leggi tutto » UN PO’ DI NUMERI SULLA CALABRIA
Dagli anni cinquanta ad oggi i calabresi hanno invocato un solo Dio, lo Stato. Lo Stato (contrapposto all'Antistato della 'ndrangheta) è la soluzione di tutti i problemi, la cura, la pozione miracolosa, piace a tutti, destra e sinistra, allo stesso modo. Come ha spiegato l’economista Domenico Cersosimo su Repubblica “ l’affermazione che in Calabria lo Stato sia assente è totalmente falsa quando invece in Calabria lo Stato è l’unico attore presente perchè non c’è il mercato”.

CALABRIA IN CAMMINO: DALLE PAROLE AI FATTI
Il neo governatore vara la nuova giunta azzerando nel contempo dipartimenti e direttori generali. L’obiettivo è quello di efficientare la macchina burocratica regionale affetta da sindrome ipocinetica di prolungata immobilizzazione. Di Spirlì non c’è traccia mentre si cerca disperatamente manager per la sanità. Due i nomi presi in considerazione, Guido Bertolaso e Maurizio Bortoletti, colonnello dei carabinieri già impiegato per il risanamento dei conti dell’ asp salernitana. 

Può sembrare un nonsenso, però in questo mese di novembre, considerato il mese dei morti e… dei vivi, sono tante le belle notizie che riguardano noi calabresi! Sono talmente belle che fanno immaginare una regione che, dopo un cinquantennio di sindrome ipocinetica da prolungata immobilizzazione, forse si mette in cammino. Certo non mancano quelle di luna nera e sicuramente non… Leggi tutto » CALABRIA IN CAMMINO: DALLE PAROLE AI FATTI
Il neo governatore vara la nuova giunta azzerando nel contempo dipartimenti e direttori generali. L’obiettivo è quello di efficientare la macchina burocratica regionale affetta da sindrome ipocinetica di prolungata immobilizzazione. Di Spirlì non c’è traccia mentre si cerca disperatamente manager per la sanità. Due i nomi presi in considerazione, Guido Bertolaso e Maurizio Bortoletti, colonnello dei carabinieri già impiegato per il risanamento dei conti dell’ asp salernitana. 

MASCARO E LA COMUNITÀ OSTAGGIO
Sembra che il sindaco di Lamezia, l’avv. Paolo Mascaro, abbia manifestato l’intenzione di ricandidarsi nel 2025. Ipotizzando che questo possa avvenire egli finirebbe nel 2030 i suoi due mandati "formali"

Dopo i tre scioglimenti Lamezia continua a creare precedenti bizzarri con l’election day del 3 e 4 ottobre scorso in seguito al quale l’avv. Mascaro è stato riproclamato sindaco dopo essere stato eletto nel novembre del 2019 e poi sospeso. Leggo sul CV dell’avv. Paolo Mascaro (13 aprile 1963): Sindaco del Comune di Lamezia Terme dal 16/06/2015 al 24/11/17 (scioglimento… Leggi tutto » MASCARO E LA COMUNITÀ OSTAGGIO
Sembra che il sindaco di Lamezia, l’avv. Paolo Mascaro, abbia manifestato l’intenzione di ricandidarsi nel 2025. Ipotizzando che questo possa avvenire egli finirebbe nel 2030 i suoi due mandati “formali”

ADELANTE PEDRO, CON JUICIO, SI PUEDES
Vince, tra peana ed osanna come da copione, il centrodestra senza però cancellare l’enorme distacco esistente tra politica e territorio segnato dalla scarsa affluenza alle urne.

Mi sovviene l’espressione che il Manzoni mette in bocca al Gran Cancelliere Ferrer – che si rivolge al cocchiere mentre la carrozza passa circondata dal popolo in tumulto – perché quella scena mi pare di riviverla oggi in Calabria, ad urne chiuse. Politici e politicanti dell’ultima ora esultanti per la vittoria conseguita; incensi e lodi per le lungimiranti scelte operate… Leggi tutto » ADELANTE PEDRO, CON JUICIO, SI PUEDES
Vince, tra peana ed osanna come da copione, il centrodestra senza però cancellare l’enorme distacco esistente tra politica e territorio segnato dalla scarsa affluenza alle urne.

LA CALABRIA AVREBBE BISOGNO DI UN MIRACOLO. NON CI SONO PERO’ SANTI DISPONIBILI A FARLO
Dopo più di mezzo secolo di oscurantismo politico segnato da malaffare, clientelismo, collusione mafiosa la regione langue. Figli, nipoti, affini e collaterali al posto dei chiaccherati padri, mentre i grandi strateghi delle segreterie politiche elaborano teoremi irrisolvibili perché obbedienti ad algoritmi con risultati predeterminati. Non c’è un nuovo che avanza, né tanto meno basta una novella pulzella d’Orléans per rimettere in sesto la Cenerentola d’Italia

Rien ne va plus è la parte finale della formula usata dal croupier per regolare i tempi delle puntate nel gioco della roulette: fate i vostri giochi, i giochi son fatti, niente va più! Mancano solo pochi giorni per eleggere il nuovo consiglio regionale calabrese, quello che avrebbe dovuto segnare, finalmente, l’alba della riscossa di una regione per volontà politica… Leggi tutto » LA CALABRIA AVREBBE BISOGNO DI UN MIRACOLO. NON CI SONO PERO’ SANTI DISPONIBILI A FARLO
Dopo più di mezzo secolo di oscurantismo politico segnato da malaffare, clientelismo, collusione mafiosa la regione langue. Figli, nipoti, affini e collaterali al posto dei chiaccherati padri, mentre i grandi strateghi delle segreterie politiche elaborano teoremi irrisolvibili perché obbedienti ad algoritmi con risultati predeterminati. Non c’è un nuovo che avanza, né tanto meno basta una novella pulzella d’Orléans per rimettere in sesto la Cenerentola d’Italia

CARO HOMO LAMETINUS, IL BALLOTTAGGIO NON C’È. O AMALIA OPPURE QUELLI CHE FANNO GLI SCHERZI!
Soltanto pensare che una lametina potrebbe diventare per la prima volta Presidente della Regione (la legge non prevede ballottaggio) ci dovrebbe far mettere da parte (una tantum) incrostazioni, dietrologie, risentimenti, una comunità dovrebbe, se avesse un poco di amor proprio e si sentisse, appunto, una comunità che vive da più di mezzo secolo fianco a fianco nella piana sotto al Castello, votare compatta per Amalia Bruni. Ma che volete farci, l'HL non sente di dover votare neppure per il cantante Raffaele di Amici o per Naip di X Factor. Gli Altri sono sempre più Bravi di noi.

Passano i decenni ma l’homo lametinus (HL) non cambia mai, non si evolve, rimane sempre uguale a se stesso. L’egotismo nella politica lametina trova, anno dopo anno, nuove conferme da cui la mia tesi: l’homo lametinus è sempre l’amico di… Dagli amici di Pucci, Misasi, Pujia, Mancini agli amici di Occhiuto, quelli di De Magistris e quelli di Oliverio o… Leggi tutto » CARO HOMO LAMETINUS, IL BALLOTTAGGIO NON C’È. O AMALIA OPPURE QUELLI CHE FANNO GLI SCHERZI!
Soltanto pensare che una lametina potrebbe diventare per la prima volta Presidente della Regione (la legge non prevede ballottaggio) ci dovrebbe far mettere da parte (una tantum) incrostazioni, dietrologie, risentimenti, una comunità dovrebbe, se avesse un poco di amor proprio e si sentisse, appunto, una comunità che vive da più di mezzo secolo fianco a fianco nella piana sotto al Castello, votare compatta per Amalia Bruni. Ma che volete farci, l'HL non sente di dover votare neppure per il cantante Raffaele di Amici o per Naip di X Factor. Gli Altri sono sempre più Bravi di noi.

PERCHE’ IL CASO BERGAMINI RACCONTA LA CALABRIA
Dopo 31 anni in Calabria si riapre un caso di cronaca nera che fu etichettato, contro ogni logica, come “suicidio”. Si tratta della morte del calciatore del Cosenza, Bergamini. Tento di spiegare perché mai questo fatto ci può far interrogare sulla regione in cui viviamo e su quel che vi succede normalmente. Siamo così abituati a considerare oramai la ‘ndrangheta come la padrona delle nostre vite, delle nostre giornate e del nostro territorio che ci sfugge tutto il resto (ciò che non ha a che fare con l’economia). Di vivere in una regione dove non funziona nulla e dove da tempo anche la logica non serve più a niente, come l’antico olio di fegato di merluzzo.

Se fossi Roberto Saviano o un grande giornalista investigativo o Tom McCarthy, il regista del film “Il caso Spotlight” che ripercorre le vere indagini del quotidiano Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law (premio Oscar 2015), penserei ad un film sulla Calabria. Come lo farei? Bè, ripercorrerei il caso Bergamini. Denis Bergamini, all’anagrafe Donato Bergamini (1962–1989), è stato un calciatore italiano… Leggi tutto » PERCHE’ IL CASO BERGAMINI RACCONTA LA CALABRIA
Dopo 31 anni in Calabria si riapre un caso di cronaca nera che fu etichettato, contro ogni logica, come “suicidio”. Si tratta della morte del calciatore del Cosenza, Bergamini. Tento di spiegare perché mai questo fatto ci può far interrogare sulla regione in cui viviamo e su quel che vi succede normalmente. Siamo così abituati a considerare oramai la ‘ndrangheta come la padrona delle nostre vite, delle nostre giornate e del nostro territorio che ci sfugge tutto il resto (ciò che non ha a che fare con l’economia). Di vivere in una regione dove non funziona nulla e dove da tempo anche la logica non serve più a niente, come l’antico olio di fegato di merluzzo.

COMIZI ELETTORALI E TELEVENDITE VINTAGE
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Non c’è bisogno di predisporre lo specchio recettivo della curiosità, anatomizzare parola per parola il precipitato verbale di questi ultimi comizi elettorali per farsi un’idea valida, per coglierne l’aura generale e dominante. Si tratta per lo più di comizi che gli interlocutori dirigono con una concitazione decisamente spropositata rispetto alla tenuità dell’argomento trattato. Non sempre la navigata ricetta di battere… Leggi tutto » COMIZI ELETTORALI E TELEVENDITE VINTAGE
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REGIONE CALABRIA: CI DOVREBBERO FARE DEI NOMI PIUTTOSTO CHE PROPINARCI ASTRATTEZZE
Se paragoniamo la Regione Calabria ad una squadra di calcio che si deve salvare è facile capire che non abbiamo bisogno di discettare su moduli tattici ma di giocatori. Non abbiamo bisogno di enumerare i problemi con le possibili o impossibili soluzioni ma soltanto di scegliere bene i professionisti più adatti ad affrontarli (si chiama problem solving). Ma, se ci fate caso, nessuno ne parla, nessuno li cerca, perché il merito non è categoria che la politica possa prendere in considerazione. Prima prendere i voti e poi Dio provvede. Ma la domanda vera è: chi è Dio?

Cerchiamo di capire nella maniera più semplice e chiara possibile la “questione Regione Calabria ” che i grandi giornali in questi giorni stanno analizzando attraverso i ritratti dei quattro candidati alla Presidenza ed un elenco sterminato dei nostri problemi atavici. Riporto come esempio (mi scuso per la lunghezza) quanto scrivono su “Repubblica” Alessia Candito e Giuseppe Smorto (Amministrative Calabria: Sanità,… Leggi tutto » REGIONE CALABRIA: CI DOVREBBERO FARE DEI NOMI PIUTTOSTO CHE PROPINARCI ASTRATTEZZE
Se paragoniamo la Regione Calabria ad una squadra di calcio che si deve salvare è facile capire che non abbiamo bisogno di discettare su moduli tattici ma di giocatori. Non abbiamo bisogno di enumerare i problemi con le possibili o impossibili soluzioni ma soltanto di scegliere bene i professionisti più adatti ad affrontarli (si chiama problem solving). Ma, se ci fate caso, nessuno ne parla, nessuno li cerca, perché il merito non è categoria che la politica possa prendere in considerazione. Prima prendere i voti e poi Dio provvede. Ma la domanda vera è: chi è Dio?

LE GRANDI NARRAZIONI: VIVIAMO NELL’EPOCA DELLA COMPLESSITÀ
Occorre pensare ad una nuova politica europea. Non si può far finta che nulla è cambiato. Saranno i futuri cambiamenti degli equilibri politici a farci pensare in modo nuovo.

Viviamo nell’epoca della complessità. Nel tempo della globalizzazione diverse visioni del mondo, tutte con uguale diritto a considerarsi valide, sono ormai presenti contemporaneamente nelle società avanzate. Ormai si diffondono anche quelle meno accreditate di gruppi occasionali che si incontrano sui social e si aggregano sulla base di convinzioni più o meno fantasiose, sotto il comune denominatore dell’urgenza di apparire in… Leggi tutto » LE GRANDI NARRAZIONI: VIVIAMO NELL’EPOCA DELLA COMPLESSITÀ
Occorre pensare ad una nuova politica europea. Non si può far finta che nulla è cambiato. Saranno i futuri cambiamenti degli equilibri politici a farci pensare in modo nuovo.

I NONNI RICORDANO ED I NIPOTI RACCONTANO
L’iniziativa didattica di natura socio, culturale ed affettiva, messa in cantiere dalla Lega Spi Cgil lametina è finalizzata a colmare il distacco umano che si è creato tra le generazioni dal momento che sono venuti meno dialogo, partecipazione emotiva e trasmissione valoriale tra nonni e nipoti. Coinvolti nella iniziativa i dirigenti degli istituti scolastici lametini e quelli dell’area del Reventino. Il tutto regolamentato da un bando di concorso di Idee e Sentimenti.

Nella Società contemporanea si verifica un distacco sociale, culturale ed in generale anche umano, tra le generazioni. Nelle popolazioni meridionali un tale distacco è aggravato dal fatto che intere generazioni vivono fratturecausate dall’emigrazione. Accade che nelle comunità sono venute a mancare quasi del tutto intere classi anagrafiche. La popolazione vede pertanto, accresciute in forme socialmente degenerative, le fasce degli indici… Leggi tutto » I NONNI RICORDANO ED I NIPOTI RACCONTANO
L’iniziativa didattica di natura socio, culturale ed affettiva, messa in cantiere dalla Lega Spi Cgil lametina è finalizzata a colmare il distacco umano che si è creato tra le generazioni dal momento che sono venuti meno dialogo, partecipazione emotiva e trasmissione valoriale tra nonni e nipoti. Coinvolti nella iniziativa i dirigenti degli istituti scolastici lametini e quelli dell’area del Reventino. Il tutto regolamentato da un bando di concorso di Idee e Sentimenti.

ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA: NON È FINITO IL TEMPO DELLE SUPERCAZZOLE!
Non c’è un nuovo che avanza, anzi il vento del rinnovamento si è fermato probabilmente nelle gole del Pollino. La colonia calabrese è stata solo merce di scambio sullo scacchiere politico delle segreterie dei partiti. Pd e pentastellati pur consapevoli di andare incontro ad una sonora sconfitta hanno rinunciato a mettere in campo una compagine riformista. Vecchie glorie, gregari e prestanomi popolano le liste elettorali. Sapranno i calabresi esprimere un voto che metta fine al sempiterno clientelismo?

Se esiste una maniera con la quale il paese può tornare a sperare in una classe politica, è proprio in questo ritorno dello schietto, spostando di nuovo l’asse dal Politicamente Corretto, verso un concetto antico, il Politicamente Connesso. Così Cosimo Pacciani, qualche giorno fa scriveva sull’HuffPost. La nota calza a pennello non solo con quanto sta avvenendo a livello nazionale,… Leggi tutto » ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA: NON È FINITO IL TEMPO DELLE SUPERCAZZOLE!
Non c’è un nuovo che avanza, anzi il vento del rinnovamento si è fermato probabilmente nelle gole del Pollino. La colonia calabrese è stata solo merce di scambio sullo scacchiere politico delle segreterie dei partiti. Pd e pentastellati pur consapevoli di andare incontro ad una sonora sconfitta hanno rinunciato a mettere in campo una compagine riformista. Vecchie glorie, gregari e prestanomi popolano le liste elettorali. Sapranno i calabresi esprimere un voto che metta fine al sempiterno clientelismo?

AMALIA BRUNI, L’ALLEATO PENTASTELLATO E IL VOTO D’OPINIONE
Come sono arrivati in parlamento gli sconosciuti avv. D'Ippolito e Frugiuele? Con l'ondata del voto d'opinione. Salvini intende replicare quel film pertanto si gira in lungo e largo la Calabria mente Letta si fa vedere lo stretto indispensabile. Letta ha inglobato la Bruni dentro lo schemino nazionale "Pd + 5Stelle" perché non ha mai pensato di poter vincere, l'importante è poter dire alla fine come in Umbria: abbiamo perso insieme.

Consentitemi un rapido sguardo sul nostro quotidiano “Beautiful” politico. Il governo Draghi appare in questi giorni da tutti i sondaggi ottenere un crescente favore degli italiani anche dopo le intemperanze ed i distinguo per le scelte sul green pass. La campagna vaccinale grazie alla svolta impressa da Figliuolo si sta dimostrando agli inizi di settembre certamente un successo e sia l’estate turistica che la ripresa economica fanno intravedere se non una svolta un deciso cambio di rotta.
E tuttavia per Enrico Letta “questo non è il nostro governo” e Franceschini, che è il vero padrone misterioso dei dem oltre che il capo delegazione al governo, non ha mai pronunciato sin qui un solo apprezzamento per l’azione del suo premier Draghi. Proprio mentre il dem Bettini, Giuliano Ferrara sul Foglio e il duo Meloni-Salvini convergono sulla proposta di mandare Draghi al Colle per avvicinare le elezioni anticipate, Letta appare (F. Cundari) “intento piuttosto a cercare ogni giorno motivi per distinguersi e condurre piccole battaglie identitarie di cui finisce sistematicamente per dimenticarsi una settimana dopo, una volta esaurita la giostra delle interviste e dei tweet di rito, dando così l’immagine di un partito capriccioso e desideroso soltanto di far casino”.

LA STORIA SI RIPETE…IL RAMMARICO DI UN EX CONSIGLIERE COMUNALE
Frustrata ogni speranza di una Calabria migliore dai “temerari ed opportunisti” della politica. Tra poco si andrà al voto per eleggere il nuovo consiglio regionale. Peccato che tra puledri e puledre nessuno sia un purosangue.

“Terra patrum”, la terra degli antenati. Amare la propria terra significa onorarla ed essere pronti a difenderla, anche a costo di grandi sacrifici. Sin da piccolo, per motivi familiari (mio padre era un imprenditore edile), ho visitato la mia Calabria, soggiornando spesso e per molto tempo in borghi arroccati e splendide spiagge dorate. Una regione, la Calabria, che, grazie alla… Leggi tutto » LA STORIA SI RIPETE…IL RAMMARICO DI UN EX CONSIGLIERE COMUNALE
Frustrata ogni speranza di una Calabria migliore dai “temerari ed opportunisti” della politica. Tra poco si andrà al voto per eleggere il nuovo consiglio regionale. Peccato che tra puledri e puledre nessuno sia un purosangue.

APPROVATO IL PROGETTO INTEGRATO LAMEZIA SPAZIO GENERAZIONE 2021
Afferma il dott. Pasquale Luzzo, capogruppo di RTP Spazio: è un grande onore aver contribuito a dotare la mia città di un progetto così ambizioso e importante per il rilancio economico-sociale e posizionare Lamezia Terme ai primi posti a livello nazionale.”

“L’approvazione del progetto integrato “Lamezia Spazio Generazione 2021” nell’ambito dell’Avviso pubblico del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) di cui al Decreto Interministeriale n. 395 del 16.09.2020 è motivo di grandissima soddisfazione e orgoglio, frutto esclusivo di un impegno collettivo orientato al raggiungimento del difficilissimo obiettivo di rigenerazione urbana”. È un grande onore aver contribuito a dotare la mia città… Leggi tutto » APPROVATO IL PROGETTO INTEGRATO LAMEZIA SPAZIO GENERAZIONE 2021
Afferma il dott. Pasquale Luzzo, capogruppo di RTP Spazio: è un grande onore aver contribuito a dotare la mia città di un progetto così ambizioso e importante per il rilancio economico-sociale e posizionare Lamezia Terme ai primi posti a livello nazionale.”

LA CONSULTA BOCCIA IL COMMISSARIAMENTO, PER SALVARE LA SANITA’ C’E’ BISOGNO SOLO DI UN MIRACOLO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Il dramma di una regione angariata da politici opportunisti, oppressa dalla mafia ed asfissiata dalla massoneria; la pantomima dei governi, avvicendatisi nell’ultimo decennio, che attraverso il commissariamento pensavano di poter risolvere la crisi dell’unica fiorente fabbrica del sud, inesauribile fonte di cospicue fortune, elettorali e non, per pochi eletti; di malasanità, di dolore, di ingiustizie sociali, di disagi, di viaggi della speranza per circa due milioni di calabresi, da sempre, in balia di un destino avverso.

Potrei fare a meno di proseguire avendo già compendiato, nel sottotitolo di questa nota, cosa alberga nel mio animo e cosa mi frulla per il capo. E di più… senza inutili piaggerie richiamare alla mente quanto su questo argomento ho scritto sul finire dell’anno scorso e nei primi mesi di quello in corso.
Però la conclusione alla quale è giunta la Corte Costituzionale – nella sentenza depositata una settimana fa, bocciando “il commissariamento di facciata” adottato dal Governo a proposito della sanità calabrese, senza aver dotato il commissario ad acta di una struttura amministrativa all’altezza del delicato compito assegnatogli – è esattamente quanto questo web journal sosteneva, non motivandolo in punto di diritto, bensì per fatto e logica stringente.
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ADDIO FRANCO PAPITTO, FUORICLASSE
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La scomparsa del giornalista maidese Franco (1943-2021) mi lascia tanti ricordi che resteranno privati perché non è giusto divulgare confidenze, chiacchierate, pensieri fatti insieme ad una persona col quale potevi parlare di tutto con leggerezza ed acume. Il nostro privato cominciò con un invito a cena per conoscermi che mi fece appena tornò in Calabria da pensionato, dal quale scaturì… Leggi tutto » ADDIO FRANCO PAPITTO, FUORICLASSE
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COSA UNISCE BERSANI D’ALEMA e TRAVAGLIO
Travaglio osannato dai compagni bolognesi straparla di Draghi "figlio di papà" che "non capisce un c...". Dice Gianni Cervetti, uno degli ultimi comunisti, amico di Napolitano e Macaluso, che il giornalismo di Travaglio è "un giornalismo da orbi". La vera domanda è: perché la sinistra lo invita? Cosa non abbiamo capito in questi anni se il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema si è unito al mondo grillino e paragrillino, anche sui social, vale a dire proprio con quelli che nel 2012 Bersani definiva «fascisti del web», identificando nell’antipolitica il principale nemico della «riscossa civica» che il Partito democratico si proponeva di suscitare?

Comincio dai fatti perché non è che oggi tutti possano seguire tutto. E’ accaduto domenica 25 luglio alla festa di Articolo Uno a Bologna. Travaglio era l’ospite d’onore. Ha dato del “figlio di papà” a uno come Mario Draghi che è rimasto senza padre a 15 anni e senza madre poco dopo. La sua colpa è che in classe al liceo stava… Leggi tutto » COSA UNISCE BERSANI D’ALEMA e TRAVAGLIO
Travaglio osannato dai compagni bolognesi straparla di Draghi “figlio di papà” che “non capisce un c…”. Dice Gianni Cervetti, uno degli ultimi comunisti, amico di Napolitano e Macaluso, che il giornalismo di Travaglio è “un giornalismo da orbi”. La vera domanda è: perché la sinistra lo invita? Cosa non abbiamo capito in questi anni se il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema si è unito al mondo grillino e paragrillino, anche sui social, vale a dire proprio con quelli che nel 2012 Bersani definiva «fascisti del web», identificando nell’antipolitica il principale nemico della «riscossa civica» che il Partito democratico si proponeva di suscitare?