LA DANNAZIONE STORICA DELLA SINISTRA E DEI PROGRESSISTI CALABRESI
Nel mondo avviene di tutto. In Calabria non si riesce a formare e tenere unita la sinistra calabrese. Ma anche nel centrodestra per il quale si profila la vittoria è in atto una lotta senza quartiere. In un caso e nell’altro ha avuto inizio il valzer delle poltrone. Sarà ancora una volta il trionfo delle clientele e dei legami oscuri?

Si avvicinano le elezioni regionali ma sono sempre lontane le decisioni all’interno degli schieramenti della destra e della sinistra, complicate dai fuochi fatui di neo formazioni. La vittoria, data per certa della destra, è al momento in discussione: sembrava che Roberto Occhiuto fosse destinato ad una marcia trionfale, però Coraggio Italia di Giovanni Toti, che sottrae al Berlusca 12 parlamentari, indubbiamente indebolisce il cavaliere e porta al tavolo delle spartizioni, altri appetiti da soddisfare. Senza contare che il “volemose bene” tra Giorgia e Matteo, nasconde turbative sulla spartizione della torta.
Fratelli d’Italia vorrebbe infatti dare sistemazione al vertice calabro di Wanda Ferro mentre l’intrepido capitan Salvini, pur di soddisfare altri appetiti altrove non avrebbe alcuno scrupolo a riproporre l’evanescente Spirlì alla  guida del territorio bruzio.

IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Tre esempi dimostrano come l’urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.

Il grande tema di come rendere più produttiva ed efficace la spesa del pubblico impiego, qualcosa come 170 miliardi di euro all’anno, è sempre sul tappeto. Lo si è cercato di affrontare attraverso riforme di carattere strutturale (dalla cosiddetta “Riforma Brunetta” del 2009 alla riforma Madia, alla “Buona Scuola”), ma non sembrano rinvenirsi effetti positivi. Anzi, l’eccesso di regole e… Leggi tutto » IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Tre esempi dimostrano come l’urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.

LA CALABRIA NON È TERRA DI CONSOLI E PROCONSOLI
Langue il centrosinistra mentre il centrodestra già pregusta la gioia della vittoria alle prossime elezioni regionali. Irto rinuncia alla candidatura: in questo medioevo politico non mi candido

Lettera aperta
all’on. Enrico Letta
Segretario Nazionale del Pd

Leggo ed ascolto con molto interesse il nuovo “vangelo” che va predicando per la salvezza della nostra repubblica la cui democrazia, a 75 anni dalla sua nascita, scricchiola sinistramente. Non sto ad elencare tutti i mali di cui essa soffre perché a tutti noti e comunque quanto avvenuto nel consiglio superiore della Magistratura la dice lunga su tutte quelle che sono le “disfunzioni” che gli italiani stanno subendo nel completo disinteresse di una classe politica sempre più lontana dai suoi danti causa.

E’ una grande verità: la nostra democrazia è malata, ha bisogno necessariamente di cure; sta vivendo un lungo inverno nella inconsapevolezza dell’arrivo della primavera, se ci sarà.

LE MICROSTORIE DEL COSTANTINO FITTANTE EINAUDIANO
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«La soluzione si trascina»; «il problema, una volta posto, deve esser risoluto»; «urge, non si può tardare oltre ad affrontare la questione». Chi legga queste e simiglianti sentenze pensa perché il governo, perché il parlamento, perché il ministro competente, tardano tanto? Codesti frettolosi non riflettono: è questo davvero non uno dei tanti, ma il problema; e come accade che di… Leggi tutto » LE MICROSTORIE DEL COSTANTINO FITTANTE EINAUDIANO

SE IL PD DIVENTASSE IL PARTITO DELLE RIFORME DI DRAGHI
Anche con il passaggio da Zingaretti a Letta lo schema strategico del Pd non è cambiato, al netto di qualche gioco di parole o di prestigio.

Per battere la destra occorre la sinistra e quindi quello che il solipsista Bersani chiama da decenni “il campo”, “la tenda” o come volete, altro non è che l’Ulivo, nel migliore dei casi perché significa che sia stato individuato il nuovo Prodi, oppure il BisConte, come prosaicamente si chiama l’esperienza più trasformista della recente storia repubblicana, la maschera di progressista che Conte si è messa togliendosi quella reazionaria che portava prima, schiavo di Salvini e della sua politica di chiusura.
Il presunto realismo di Goffredo Bettini, convinto che o ti mangi stà minestra (l’alleanza con il M5s) oppure vince facile Salvini alle prossime elezioni, è riproposto tale e quale anche adesso che non un complotto internazionale (povero Mattarella cosa gli tocca sopportare) ma il venir meno della maggioranza per l’uscita di Iv, ha portato al governo Mario Draghi, l’unico italiano capace non solo, come si dice, di dialogare con i partner europei, ma anche di guidarli e spronarli come sta dimostrando in varie occasioni.

LA CONTINGENZA CI GUIDA E CI RENDE LIBERI E RESPONSABILI
Siamo frutto delle scelte che facciamo anche se spesso preferiamo il caso. Il futuro è aperto e tocca a noi saperlo costruire

Nel gioco del calcio ci sono molti spettatori convinti che gli eventi, il goal, le vittorie, le sconfitte, siano frutto del caso; o della fortuna; o dell’arbitro. Dopo ogni partita c’è chi analizza una sconfitta attribuendo la colpa a qualcuno o qualcosa. Non abbiamo ben capito cosa sia esattamente la contingenza nel nostro mondo, non solo nel calcio, per distinguerla… Leggi tutto » LA CONTINGENZA CI GUIDA E CI RENDE LIBERI E RESPONSABILI
Siamo frutto delle scelte che facciamo anche se spesso preferiamo il caso. Il futuro è aperto e tocca a noi saperlo costruire

AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO
Riuscirà Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all’Italia? Speriamo di si, ce l’auguriamo di tutto cuore. Ne abbiamo tutti bisogno, l’Italia ne ha bisogno!

Anche nel governo diretto da Mario Draghi cominciano a fare capolino divisioni e contrasti, tra i vari partiti e movimenti che lo compongono alla guisa di un traballante mosaico. Le divisioni sono una costante strutturale e storica della cultura civile, sociale, e soprattutto politica, della società italiana. Fin dai tempi più antichi ci siamo sempre divisi su tutto: tra guelfi… Leggi tutto » AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO
Riuscirà Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all’Italia? Speriamo di si, ce l’auguriamo di tutto cuore. Ne abbiamo tutti bisogno, l’Italia ne ha bisogno!

IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E’ L’ATTO PIU’ SIGNIFICATIVO DEL GOVERNO DRAGHI
Ridurre i divari, capacità di spesa e politica fiscale sono le sfide che ci attendono. I programmi ci richiedono di ripensare il modello PAESE, dando impulso alla pubblica amministrazione, al potenziamento delle strutture ospedaliere e della scuola pubblica. Senza dimenticare la riforma della giustizia e della burocrazia. Da non sottovalutare il ruolo del meridione nel nuovo processo di sviluppo: o ci si salva tutti insieme o i danni supereranno i benefici.

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha illustrato il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che  le Camere hanno approvato a larghissima maggioranza. Il Piano rappresenta l’atto più significativo del Governo Draghi, promosso dal Presidente della Repubblica in merito a due urgenze: uscire dall’emergenza sanitaria indotta dalla pandemia e procedere all’auspicata ripresa economica del Paese con… Leggi tutto » IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E’ L’ATTO PIU’ SIGNIFICATIVO DEL GOVERNO DRAGHI
Ridurre i divari, capacità di spesa e politica fiscale sono le sfide che ci attendono. I programmi ci richiedono di ripensare il modello PAESE, dando impulso alla pubblica amministrazione, al potenziamento delle strutture ospedaliere e della scuola pubblica. Senza dimenticare la riforma della giustizia e della burocrazia. Da non sottovalutare il ruolo del meridione nel nuovo processo di sviluppo: o ci si salva tutti insieme o i danni supereranno i benefici.

UN’ANALISI SU COME DISTINGUERE I RIFORMISTI DI DESTRA O DI SINISTRA
Tutti i politici italiani da Meloni a Fratoianni giurano di essere riformisti. Eppure il riformismo nella storia italiana è un pensiero e un movimento politico e culturale inequivocabilmente socialista che nasce e si afferma in opposizione al socialismo rivoluzionario e massimalista (o estremista). Caduti i sistemi comunisti e fascisti il sistema liberale non è più un menu fisso con sei pietanze costitutive ma è diventato una sorta di “buffet” dal quale ogni Stato decide cosa assumere

L’iniziativa in corso “Unire i riformisti” animata da varie personalità, associazioni e circoli, segnatamente da Marco Bentivogli, Emma Bonino, Giorgio Gori, Irene Tinagli, Ivan Scalfarotto, Claudio Martelli e Christian Rocca, è un evento così prezioso in Italia che va segnalato. Il presupposto è capire cosa significa in Italia nel 2021 dichiararsi riformisti. Infatti tutti i politici italiani da Meloni a… Leggi tutto » UN’ANALISI SU COME DISTINGUERE I RIFORMISTI DI DESTRA O DI SINISTRA
Tutti i politici italiani da Meloni a Fratoianni giurano di essere riformisti. Eppure il riformismo nella storia italiana è un pensiero e un movimento politico e culturale inequivocabilmente socialista che nasce e si afferma in opposizione al socialismo rivoluzionario e massimalista (o estremista). Caduti i sistemi comunisti e fascisti il sistema liberale non è più un menu fisso con sei pietanze costitutive ma è diventato una sorta di “buffet” dal quale ogni Stato decide cosa assumere

MALAPOLITICA ED ARRICCHIMENTI ILLECITI… MENTRE L’ITALIA VA A ROTOLI
E’ veramente vergognoso quanto accade perché il disfacimento ed il degrado morale è sotto gli occhi di tutti. I partiti hanno degenerato, è questa l’origine dei mali italiani

“Comme d’habitude”, leggiamo, su quotidiani locali e nazionali, di casi di malapolitica, di finanziamenti illeciti, d’arricchimenti personali a danno dello Stato, di evasione fiscale, di comportamenti censurabili da parte di dirigenti, di collusione con ambienti mafiosi da parte di personaggi politici. Per non parlare delle molte ore dedicate da emittenti locali e nazionali a commentare questi fenomeni tristi e vergognosi.… Leggi tutto » MALAPOLITICA ED ARRICCHIMENTI ILLECITI… MENTRE L’ITALIA VA A ROTOLI
E’ veramente vergognoso quanto accade perché il disfacimento ed il degrado morale è sotto gli occhi di tutti. I partiti hanno degenerato, è questa l’origine dei mali italiani

TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

Sostiene il World Resources Institute, che monitora domanda e disponibilità di acqua in 167 Paesi che il prezioso liquido, tra un ventennio, circa sarà un problema sistemico che ci affliggerà. Se ne parla ancora poco ma sicuramente esploderà, anzi i ricercatori sono del parere che lo stress idrico comporterà, e probabilmente già comporta, pericoli globali dal momento che fra le… Leggi tutto » TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

LA POESIA DEL SACRO DI DON GIULIO FAZIO
Tre le raccolte di liriche in dialetto feroletano che evidenziano una religiosità poco dogmatica e vicina ai problemi della gente comune

Don Giulio Fazio (1940-1999) apparteneva alla generazione di don Pasquale Luzzo e don Vittorio Dattilo, vicini per sensibilità e impegno sociale a don Saverio Gatti. Era la prima generazione di sacerdoti postconciliari e questo fu determinante nel loro apostolato.  Piccolissimo, era rimasto orfano di padre quando Beniamino Fazio, militare, annegò in mare il 28 febbraio del 1942, mentre tornava da… Leggi tutto » LA POESIA DEL SACRO DI DON GIULIO FAZIO
Tre le raccolte di liriche in dialetto feroletano che evidenziano una religiosità poco dogmatica e vicina ai problemi della gente comune

LA SINISTRA TRA VACCINI INSPERATI E IL SOLITO COMPLOTTISMO
Stanno succedendo cose strabilianti che segneranno l’umanità. Come ha scritto lo scienziato Guido Tonelli “In un tempo irrisorio, se si considera la complessità dell’impresa, si sono messi a punto una decina di vaccini che vengono attualmente prodotti in miliardi di dosi e distribuiti in tutto il mondo”. Senza vergogna, però, la sinistra massimalista ha messo, affiancando i No-vax, Big Pharma sul banco degli imputati. Ecco perché alla grande stampa e ai grandi politici ex comunisti non interessa per nulla la prefazione di Gratteri al libro complottista sul Covid-19.

Quando vedo in tv Bersani – ogni quindici giorni Floris gli concede una conferenza stampa di 90 minuti – o de Magistris riabilitato da Giletti ogni santa domenica, mi rendo conto del cul de sac in cui la vecchia sinistra novecentesca è finita. Come questi due scienziati anche l’intera Ditta massimalista italica si è convinta che bisogna dare in eterno… Leggi tutto » LA SINISTRA TRA VACCINI INSPERATI E IL SOLITO COMPLOTTISMO
Stanno succedendo cose strabilianti che segneranno l’umanità. Come ha scritto lo scienziato Guido Tonelli “In un tempo irrisorio, se si considera la complessità dell’impresa, si sono messi a punto una decina di vaccini che vengono attualmente prodotti in miliardi di dosi e distribuiti in tutto il mondo”. Senza vergogna, però, la sinistra massimalista ha messo, affiancando i No-vax, Big Pharma sul banco degli imputati. Ecco perché alla grande stampa e ai grandi politici ex comunisti non interessa per nulla la prefazione di Gratteri al libro complottista sul Covid-19.

IL GOVERNO DRAGHI, OSSIA IL REDDE RATIONEM DELLA POLITICA ITALIANA
Riflessioni sulle riposte speranze ed i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana

   Con scatto decisamente tardivo e cionondimeno puntuale rispetto alla stagnante oblivione medioitalica, strappo dal mio taccuino di dannato queste esigue notazioni sulle riposte speranze e i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana.    Pare ieri l’anno in cui, steso ormai il tappeto rosso alla giunta militar finanziaria di Monti e degli altri liquidatori della finanza internazionale, le maggiori testate invocavano… Leggi tutto » IL GOVERNO DRAGHI, OSSIA IL REDDE RATIONEM DELLA POLITICA ITALIANA
Riflessioni sulle riposte speranze ed i solenni fastigi irradiati dalla grande impresa draghiana

CONTINUANO LE MANOVRE PER TENERE L’OSPEDALE LAMETINO FUORI DAL MEGA HUB SANITARIO
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le due leggi che regolamentavano l’integrazione delle due aziende ospedaliere del capoluogo di regione.

Da parte dei componenti il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, riceviamo e pubblichiamo: “Continua senza ritegno l’attivismo del Sindaco di Catanzaro sulle maggiori tematiche economico-sociali decisive per la città di Lamezia. E come al solito si tratta di un pressing niente affatto disinteressato. Ora è il turno del destino del nostro ospedale in seguito alla sentenza della Corte Costituzione… Leggi tutto » CONTINUANO LE MANOVRE PER TENERE L’OSPEDALE LAMETINO FUORI DAL MEGA HUB SANITARIO
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le due leggi che regolamentavano l’integrazione delle due aziende ospedaliere del capoluogo di regione.

COME VIVONO 4 ITALIANI SU DIECI SE SONO INVISIBILI?
Abbiamo un esercito di riserva composto da oltre 15 milioni di persone tra i quali una folta schiera di giovani disoccupati o che non studiano o non lavorano.

In Italia abbiamo una popolazione in età di lavoro (età 20-64 anni) pari a 35.861.000 persone. Sommando anche i giovani che hanno abbandonato la scuola arriviamo a 37 milioni. Poichè l’età di pensionamento è di 67 anni, quasi un milione di pensionati lavora ancora. Quindi abbiamo 38 milioni di potenziali occupabili. A fine 2018 gli occupati totali erano 23.215.000. Possiamo… Leggi tutto » COME VIVONO 4 ITALIANI SU DIECI SE SONO INVISIBILI?
Abbiamo un esercito di riserva composto da oltre 15 milioni di persone tra i quali una folta schiera di giovani disoccupati o che non studiano o non lavorano.

QUEL CHE IL BIPOPULISMO PERFETTO NON INTENDE VEDERE
L’Italia spiegata con i numeri e non con le chiacchiere

Il 55 per cento degli italiani in base alle dichiarazioni dei redditi degli ultimi 6 anni non paga imposte o ne paga poche e insufficienti per sostenere almeno la propria spesa sanitaria. Fateci caso, tutti i politici, di destra e di sinistra, per capirci Salvini e Bersani, quando parlano degli evasori si trovano d’accordo su un unico concetto: certo che… Leggi tutto » QUEL CHE IL BIPOPULISMO PERFETTO NON INTENDE VEDERE
L’Italia spiegata con i numeri e non con le chiacchiere

DIMINUITA DEL 70% L’ATTIVITA’ DI ROUTINE DELL’OSPEDALE LAMETINO
Inspiegabile il silenzio dell’Asp di Cz sull’offerta di Ambulatorio solidale Prima gli Ultimi di partecipare  gratuitamente con la sua equipe di medici ed infermieri alla campagna vaccinale in affanno

E’ vero, un po’ dappertutto è così. L’emergenza Covid costringe a trascurare e rinviare alcuni servizi ospedalieri non urgenti. Ma ci chiediamo se quanto sta avvenendo nell’ospedale di Lamezia rientra nella media italiana o quantomeno calabrese o se rinvii e ritardi sono più accentuati, tanto da mettere a rischio la tenuta stessa del nostro servizio ospedaliero. Certo, va riconosciuto ed… Leggi tutto » DIMINUITA DEL 70% L’ATTIVITA’ DI ROUTINE DELL’OSPEDALE LAMETINO
Inspiegabile il silenzio dell’Asp di Cz sull’offerta di Ambulatorio solidale Prima gli Ultimi di partecipare  gratuitamente con la sua equipe di medici ed infermieri alla campagna vaccinale in affanno

LA STORIA STRUGGENTE E ISTRUTTIVA DEL SINDACO GIANNI SPERANZA
Un sindaco non ha potere, può solo tenere aperta la porta del Comune. Ed è sempre solo. “La vita di una comunità come quella di Lamezia è molto più ricca della presenza della mafia. L’amministrazione va oltre il tempo che le hanno concesso”, si legge nel retro di copertina del lavoro di Speranza. Una testimonianza che resterà negli anni per la sincerità e il coraggio del suo autore. Con tutte le contraddizioni della sinistra non ideologica alle prese con i problemi irrisolvibili dell’amministrazione quotidiana. L’intervista di Gianfranco Manfredi approfondisce un racconto chiaro e ben organizzato per temi.

Mentre stavo leggendo il libro di Gianni Speranza (Una storia fuori dal Comune, Rubbettino, 2021) mi ha molto interessato un articolo di Boeri e Perotti su Repubblica. I due economisti scrivono “A leggere il Pnnr sembrerebbe che tutti i problemi della Pubblica amministrazione siano nella mancata digitalizzazione. La vera riforma della PA consiste nello scegliere bene i suoi dirigenti, fissare… Leggi tutto » LA STORIA STRUGGENTE E ISTRUTTIVA DEL SINDACO GIANNI SPERANZA
Un sindaco non ha potere, può solo tenere aperta la porta del Comune. Ed è sempre solo. “La vita di una comunità come quella di Lamezia è molto più ricca della presenza della mafia. L’amministrazione va oltre il tempo che le hanno concesso”, si legge nel retro di copertina del lavoro di Speranza. Una testimonianza che resterà negli anni per la sincerità e il coraggio del suo autore. Con tutte le contraddizioni della sinistra non ideologica alle prese con i problemi irrisolvibili dell’amministrazione quotidiana. L’intervista di Gianfranco Manfredi approfondisce un racconto chiaro e ben organizzato per temi.

COME IL SUD È PASSATO DAL TURISMO AI TURISMI
Idee, proposte e progetti emersi in 40 anni di politiche turistiche nel Mezzogiorno. Una disamina di Costantino Fittante che mette a fuoco errori pervicaci e proposte illuminanti.

Un saggio di Costantino Fittante ripercorre idee, proposte e progetti emersi in quarant’anni di politiche turistiche della sinistra nel Mezzogiorno. Un “Rapporto Turismo” lungo quattro decenni, una vera e propria radiografia che scandaglia in profondità problematiche e slanci positivi. Mette in luce errori pervicaci e proposte illuminanti, svela lucidamente acute valutazioni critiche ma anche molte illusioni venate di ingenuità e… Leggi tutto » COME IL SUD È PASSATO DAL TURISMO AI TURISMI
Idee, proposte e progetti emersi in 40 anni di politiche turistiche nel Mezzogiorno. Una disamina di Costantino Fittante che mette a fuoco errori pervicaci e proposte illuminanti.

LA VACCINAZIONE DEI SOGGETTI FRAGILI E L’INIZIATIVA DI AMBULATORIO SOLIDALE
Lettera aperta inviata alla Commissione straordinaria Asp di Catanzaro, al Commissario al Piano di Rientro Regione Calabria, al Presidente f.f. Regione Calabria, a S. E. Vescovo di Lamezia Terme ed al Presidente Fondazione Caritas.

E’ indubbio che la Calabria e anche l’ASP di Catanzaro siano in affanno nella campagna di vaccinazione di massa anti Covid. In questi giorni, per cercare di recuperare il ritardo, codesta ASP ha stipulato convenzioni con le UCCP della provincia disponibili a somministrare il vaccino ai loro assistiti ultraottantenni e, immaginiamo, anche a quelli rientranti nell’ampia categoria dei cosiddetti soggetti… Leggi tutto » LA VACCINAZIONE DEI SOGGETTI FRAGILI E L’INIZIATIVA DI AMBULATORIO SOLIDALE
Lettera aperta inviata alla Commissione straordinaria Asp di Catanzaro, al Commissario al Piano di Rientro Regione Calabria, al Presidente f.f. Regione Calabria, a S. E. Vescovo di Lamezia Terme ed al Presidente Fondazione Caritas.

IN CALABRIA ANCHE I VACCINI SONO CAUSA DI DISEGUAGLIANZA E DISPARITA’
Innescata la solita lotta tra soggetti deboli ed enti che non fanno il loro dovere. I media di stamane pubblicano titoloni per niente rassicuranti sulla gestione dei vaccini nella nostra regione. Parrebbe - a dire dell’Asp - che Cosenza li abbia finiti dopo aver appena iniziato la vaccinazione degli over 80enni. Se, però, si va sul portale del Governo dedicato alla vaccinazione si apprende che in Calabria sono state inoculate 119.224 mila dosi a fronte delle 193.580 mila a disposizione. Pur dando esistenti il 30% delle dosi conservate per il richiamo, mancano all’appello 38.000 preziosi flacconcini sui quali, allo stato, nessuno sa dare indicazioni. Non si sta qui a soffiare sul fuoco ed a formulare ipotesi assurde, però una considerazione è d’obbligo farla: è possibile che in tema di sanità, ieri come oggi, i preposti alla bisogna siano così sprovveduti da non sapere che, aritmeticamente, due più due fanno quattro, tranne che non ci siano incognite inespresse. Intanto ecco quanto scrive la commissaria del Psi lametino.

I vaccini avrebbero dovuto rappresentare la luce in fondo al tunnel, invece, in una Regione come la nostra, rischiano  di diventare l’ennesima causa di diseguaglianza e disparità di trattamento, innescando la solita lotta impari tra soggetti deboli ed Enti che non fanno il loro dovere. È veramente vergognoso dover prendere carta e penna e denunciare pubblicamente la lesione del sacrosanto… Leggi tutto » IN CALABRIA ANCHE I VACCINI SONO CAUSA DI DISEGUAGLIANZA E DISPARITA’
Innescata la solita lotta tra soggetti deboli ed enti che non fanno il loro dovere. I media di stamane pubblicano titoloni per niente rassicuranti sulla gestione dei vaccini nella nostra regione. Parrebbe – a dire dell’Asp – che Cosenza li abbia finiti dopo aver appena iniziato la vaccinazione degli over 80enni. Se, però, si va sul portale del Governo dedicato alla vaccinazione si apprende che in Calabria sono state inoculate 119.224 mila dosi a fronte delle 193.580 mila a disposizione. Pur dando esistenti il 30% delle dosi conservate per il richiamo, mancano all’appello 38.000 preziosi flacconcini sui quali, allo stato, nessuno sa dare indicazioni. Non si sta qui a soffiare sul fuoco ed a formulare ipotesi assurde, però una considerazione è d’obbligo farla: è possibile che in tema di sanità, ieri come oggi, i preposti alla bisogna siano così sprovveduti da non sapere che, aritmeticamente, due più due fanno quattro, tranne che non ci siano incognite inespresse. Intanto ecco quanto scrive la commissaria del Psi lametino.