COSA UNISCE BERSANI D’ALEMA e TRAVAGLIO
Travaglio osannato dai compagni bolognesi straparla di Draghi "figlio di papà" che "non capisce un c...". Dice Gianni Cervetti, uno degli ultimi comunisti, amico di Napolitano e Macaluso, che il giornalismo di Travaglio è "un giornalismo da orbi". La vera domanda è: perché la sinistra lo invita? Cosa non abbiamo capito in questi anni se il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema si è unito al mondo grillino e paragrillino, anche sui social, vale a dire proprio con quelli che nel 2012 Bersani definiva «fascisti del web», identificando nell’antipolitica il principale nemico della «riscossa civica» che il Partito democratico si proponeva di suscitare?

Comincio dai fatti perché non è che oggi tutti possano seguire tutto. E’ accaduto domenica 25 luglio alla festa di Articolo Uno a Bologna. Travaglio era l’ospite d’onore. Ha dato del “figlio di papà” a uno come Mario Draghi che è rimasto senza padre a 15 anni e senza madre poco dopo. La sua colpa è che in classe al liceo stava… Leggi tutto » COSA UNISCE BERSANI D’ALEMA e TRAVAGLIO
Travaglio osannato dai compagni bolognesi straparla di Draghi “figlio di papà” che “non capisce un c…”. Dice Gianni Cervetti, uno degli ultimi comunisti, amico di Napolitano e Macaluso, che il giornalismo di Travaglio è “un giornalismo da orbi”. La vera domanda è: perché la sinistra lo invita? Cosa non abbiamo capito in questi anni se il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema si è unito al mondo grillino e paragrillino, anche sui social, vale a dire proprio con quelli che nel 2012 Bersani definiva «fascisti del web», identificando nell’antipolitica il principale nemico della «riscossa civica» che il Partito democratico si proponeva di suscitare?

UNA STORIA SENZA FINE: SCORDOVILLO CRONISTORIA DI UN PROBLEMA IRRISOLVIBILE
L’Italia oggi è l’unico Paese in Europa ad aver creato, organizzato e consolidato un sistema abitativo per una specifica etnia che, nel nostro caso, assume forma architettonica nel “campo rom”, uno “spazio-contenitore” all’aria aperta posto lontano dal centro cittadino, realizzato per soggetti che, a partire dall’abitare, appaiono culturalmente incapaci di intraprendere percorsi di inclusione. Il “sistema campo” parte dal container dove sono concentrati i rom per irradiarsi in tutta la città plasmando menti, orientando politiche, ispirando studi, ricerche accademiche, articoli di quotidiani, post sui social. Ogni azione di sgombero forzato, non finiremo mai di dirlo, rappresenta sempre e comunque una grave violazione dei diritti umani, senza mai rimediare all’inadeguatezza dell’alloggio o alle criticità di carattere igienico-sanitario, reiterandole invece altrove e con maggiore intensità e gravità. (Associazione 21 luglio. Comunita' rom negli insediamenti formali e informali in italia. Rapporto 2019) -Carlo Stasolla, presidente associazione 21 luglio onlus 6 parallelo-

Personalmente condivido ogni parola di quello che ha scritto Stasolla. Una sola cosa vorrei chiedergli, se anch’io e tutti i lametini abbiamo dei diritti umani da far valere, il primo dei quali è quello di non esser vittima di una guerra chimica “ufficiosa”, cioè non dichiarata. Se lo Stato ci riconosce questo diritto, vale a dire il diritto di non… Leggi tutto » UNA STORIA SENZA FINE: SCORDOVILLO CRONISTORIA DI UN PROBLEMA IRRISOLVIBILE
L’Italia oggi è l’unico Paese in Europa ad aver creato, organizzato e consolidato un sistema abitativo per una specifica etnia che, nel nostro caso, assume forma architettonica nel “campo rom”, uno “spazio-contenitore” all’aria aperta posto lontano dal centro cittadino, realizzato per soggetti che, a partire dall’abitare, appaiono culturalmente incapaci di intraprendere percorsi di inclusione. Il “sistema campo” parte dal container dove sono concentrati i rom per irradiarsi in tutta la città plasmando menti, orientando politiche, ispirando studi, ricerche accademiche, articoli di quotidiani, post sui social. Ogni azione di sgombero forzato, non finiremo mai di dirlo, rappresenta sempre e comunque una grave violazione dei diritti umani, senza mai rimediare all’inadeguatezza dell’alloggio o alle criticità di carattere igienico-sanitario, reiterandole invece altrove e con maggiore intensità e gravità. (Associazione 21 luglio. Comunita' rom negli insediamenti formali e informali in italia. Rapporto 2019) -Carlo Stasolla, presidente associazione 21 luglio onlus 6 parallelo-

BASTA CON I FUOCHI ED I FUMI ALLA DIOSSINA NELLA BIDONVILLE DI SCORDOVILLO
La protesta di Rete Civica (40 associazioni), Ambulatorio Solidale ed Associazione Senza Nodi

Continuare con i fuochi ed i fumi alla diossina nella bidonville di Scordovillo non è più tollerabile. Si tratta della salvaguardia della salute non solo dei lametini di adesso, ma anche di quelli delle future generazioni. E si tratta di danni incalcolabili all’ambiente; all’agricoltura, convenzionale o biologica che sia; alle nostre riserve idriche; al turismo; all’effervescenza spontanea della nostra movida;… Leggi tutto » BASTA CON I FUOCHI ED I FUMI ALLA DIOSSINA NELLA BIDONVILLE DI SCORDOVILLO
La protesta di Rete Civica (40 associazioni), Ambulatorio Solidale ed Associazione Senza Nodi

PENSIERI IN LIBERTA’: RINUNCIARE AL VOTO O VOTARE IL MENO PEGGIO?
Per triste che possa sembrare il voto non rappresenta più lo strumento in mano all’elettore per condizionare e circoscrivere il potere politico

Se dovessi su due piedi stilare un giudizio di valutazione in merito alla soglia utopica del cittadino medio lametino, trarrei la seguente prognosi: palude stagnante. Ma quali sono le cause circostanziali che fanno retrocedere le lancette fino ai tempi che precedevano la bonifica fascista? Certo la politica comunale (o meglio commissariale) degli ultimi decenni non ha molto incoraggiato il nostro… Leggi tutto » PENSIERI IN LIBERTA’: RINUNCIARE AL VOTO O VOTARE IL MENO PEGGIO?
Per triste che possa sembrare il voto non rappresenta più lo strumento in mano all’elettore per condizionare e circoscrivere il potere politico

LO SPOILS SYSTEM ED IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
La pratica politica, nata e tuttora in uso negli Stati Uniti, secondo la quale gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo, assume sfaccettature diverse ed addirittura una connotazione negativa laddove venga utilizzata dalle cariche istituzionali per garantirsi i propri interessi politici ed elettorali. Fondazione Terina è l’esempio lampante della degenerazione di un sistema che assume la coloritura del più becero clientelismo.

Imperversa, lo spoils system, negli Stati Uniti da almeno duecento anni, una prassi riconosciuta ed applicata che non fa specie a nessuno: le forze politiche governative, liberamente elette, affidano la guida dei vari enti amministrativi a dirigenti che esse ritengono idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi politici ed economici programmati. Rientra, pertanto nella normalità che al cambio di governo… Leggi tutto » LO SPOILS SYSTEM ED IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
La pratica politica, nata e tuttora in uso negli Stati Uniti, secondo la quale gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo, assume sfaccettature diverse ed addirittura una connotazione negativa laddove venga utilizzata dalle cariche istituzionali per garantirsi i propri interessi politici ed elettorali. Fondazione Terina è l’esempio lampante della degenerazione di un sistema che assume la coloritura del più becero clientelismo.

BEPPE PROVENZANO, IL DISEGNO DI LEGGE ZAN ED IL PIANO DECENNALE PER IL SUD 2030
Ancora una messinscena e fumo negli occhi dei meridionali e dei calabresi

Peppe Provenzano, ex ministro per il Sud ed esponente di spicco del Pd targato Enrico Letta, ha dichiarato ai microfoni di Omnibus a proposito del percorso accidentato del disegno di legge Zan che: «I numeri mancano al Senato perché Renzi li fa mancare; siamo di fronte a un voltafaccia [….] Italia Viva aveva votato il ddl Zan in questa formulazione… Leggi tutto » BEPPE PROVENZANO, IL DISEGNO DI LEGGE ZAN ED IL PIANO DECENNALE PER IL SUD 2030
Ancora una messinscena e fumo negli occhi dei meridionali e dei calabresi

LA GUERRA PER LA SOPRAVVIVENZA TRA GRILLO E CONTE
Spasmodica l’attesa nel Pd su come andrà a finire e su chi ne uscirà vincitore.

Mentre si va facendo sempre più violenta la “Sfida all’O.k. Corral” tra Grillo e Conte per impossessarsi del Movimento 5-stelle e raggiungere l’obiettivo che ciascuno dei due si è prefissato, il Pd – ispirato dall’ideologo Goffredo Bettini – resta in ansiosa attesa, sperando naturalmente che vinca Giuseppe Conte. Per chi non lo sapesse, chiarisco subito che il su citato Bettini è… Leggi tutto » LA GUERRA PER LA SOPRAVVIVENZA TRA GRILLO E CONTE
Spasmodica l’attesa nel Pd su come andrà a finire e su chi ne uscirà vincitore.

L’ASSALTO ALLA DILIGENZA
La Regione Calabria sul piede di guerra per annientare l’ultima sacca di resistenza: la Fondazione Terina egregiamente gestita, peccato mortale, dalla sinistra. Costituita una commissione d’accesso che dovrà accertare criticità ed irregolarità malgrado la partecipata, per la prima volta nella storia, presenti per il quarto anno consecutivo bilanci in attivo. Quali sono i veri motivi della defenestrazione del lametino avv. Gennaro Masi? Forse ci sono ancora i soliti rigurgiti campanilistici?

Continua da parte degli attuali “inquilini” della Cittadella la preparazione della prossima campagna elettorale che, grazie anche allo scellerato patto tra Letta e Conte – soprannominato Patto di Bisceglie, perché molti protagonisti della vicenda sono pugliesi – fa presagire la grande vittoria dell’altrettanto grande destra. Ad oggi in vista della kermesse elettorale autunnale, fermo restando che tutto potrebbe esser messo… Leggi tutto » L’ASSALTO ALLA DILIGENZA
La Regione Calabria sul piede di guerra per annientare l’ultima sacca di resistenza: la Fondazione Terina egregiamente gestita, peccato mortale, dalla sinistra. Costituita una commissione d’accesso che dovrà accertare criticità ed irregolarità malgrado la partecipata, per la prima volta nella storia, presenti per il quarto anno consecutivo bilanci in attivo. Quali sono i veri motivi della defenestrazione del lametino avv. Gennaro Masi? Forse ci sono ancora i soliti rigurgiti campanilistici?

LA LAMEZIA DI PARIDE LEPORACE
Sul Quotidiano del Sud Paride Leporace (con Pasqualino Rettura) ha pubblicato “Vent’anni dopo risolto il delitto Ciriaco. Anatomia di Lamezia intorno a un cadavere eccellente”.

Nonostante la stima incondizionata che nutro verso Leporace (che non conosco) e Pasqualino (che conosco), il ritratto di Lamezia mi è sembrato stereotipato. Posso solo fornire a chi non l’ha letto, dell’intero articolo, tre piccoli esempi. Il cinema, il comune, Gianni Speranza e Doris Lo Moro. Oggi si vede il cinema a Lamezia grazie all’acquisizione fatta dal Comune nella gestione… Leggi tutto » LA LAMEZIA DI PARIDE LEPORACE
Sul Quotidiano del Sud Paride Leporace (con Pasqualino Rettura) ha pubblicato “Vent’anni dopo risolto il delitto Ciriaco. Anatomia di Lamezia intorno a un cadavere eccellente”.

L’INGIUSTIZIA E LA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. CHI SONO I RICCHI, CHI SONO I POVERI. E’ TUTTO CONFUSO, NASCOSTO, SIMULATO
Un paese di evasori, furbi e delinquenti favoriti dalla peggiore politica. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire, diceva un antico proverbio. La vera ingiustizia, che il nostro sistema fiscale evidenzia e illustra, non interessa ai politici di tutti i colori, costretti ad inseguire i voti della maggioranza e pertanto a non interessarsi mai alle minoranze. Quindi se la maggioranza dei cittadini italiani paga poco o nulla di tasse è ormai una realtà immodificabile con cui la politica non intende più misurarsi. Soprattutto quelle forze politiche di sinistra che sbandierano sempre e comunque il vessillo dell’ingiustizia contro cui, a parole, combatterebbero, mettono la testa nella sabbia come gli struzzi per non vedere quello che l’ingiustizia fiscale dimostra.

Nel nostro paese chi vota a sinistra quasi sempre lo fa protestando contro l’ingiustizia sociale. Essa nascerebbe da un divario troppo forte tra ricchi e poveri. In America certo è così, perché in un ristorante per ricchi è matematico che non ci puoi trovare un povero e viceversa. Ma in Italia chi sono i ricchi, chi sono i poveri? E’… Leggi tutto » L’INGIUSTIZIA E LA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. CHI SONO I RICCHI, CHI SONO I POVERI. E’ TUTTO CONFUSO, NASCOSTO, SIMULATO
Un paese di evasori, furbi e delinquenti favoriti dalla peggiore politica. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire, diceva un antico proverbio. La vera ingiustizia, che il nostro sistema fiscale evidenzia e illustra, non interessa ai politici di tutti i colori, costretti ad inseguire i voti della maggioranza e pertanto a non interessarsi mai alle minoranze. Quindi se la maggioranza dei cittadini italiani paga poco o nulla di tasse è ormai una realtà immodificabile con cui la politica non intende più misurarsi. Soprattutto quelle forze politiche di sinistra che sbandierano sempre e comunque il vessillo dell’ingiustizia contro cui, a parole, combatterebbero, mettono la testa nella sabbia come gli struzzi per non vedere quello che l’ingiustizia fiscale dimostra.

MA LA NOSTRA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA DI FATTO O E’ SOLTANTO PAROLAIA?
E’ fuor di dubbio, gIi organi costituzionali vanno perdendo sempre più il rapporto con la società. Prova ne è l’accentuato declino che si sta manifestando con il forte aumento dell’astensionismo dalla partecipazione attiva alla vita politica e sociale della res pubblica, con la diminuzione del numero degli iscritti ai partiti, con la sfiducia dei cittadini nei loro confronti. Sintomi questi che la dicono lunga sulla loro trasformazione in oligarchie autoreferenziali che mettono in serio pericolo la credibilità della democrazia rappresentativa. Sulle dolci note del “valzer delle candele” si sta consumando in Calabria, in tema di candidature alle elezioni regionali, a destra come a sinistra, il sempiterno tatticismo per designare il candidato presidente della giunta non in funzione di un progetto riformista bensì sulla scorta di un algoritmo demenziale, che fa presagire una resa senza condizioni alle forze retrive del centrodestra ed il logorante tatticismo finalizzato solo alla raccolta di consensi elettorali e di appannaggi per i sodali.

Correva l’anno 431 avanti Cristo. In tempi non sospetti Pericle, il primo a parlare di democrazia di fatto, in un suo discorso agli ateniesi così si esprime:

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI BRUNETTA
Si va verso la discrezionalità delle assunzioni pubbliche

   Le fregature le senti arrivare da lontano, con quel piglio fra l’innovazione cucita sul ménage statistico, ove con “statistico” si intende: ciò che il potere vuole che tu voglia imbeccandoti la risposta al sondaggio  e quella leggera effervescenza palatale che contraddistingue la novità per la novità. A nessuno importa veramente ciò che di lì a poco accadrà: qualche belva… Leggi tutto » LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI BRUNETTA
Si va verso la discrezionalità delle assunzioni pubbliche

LA DANNAZIONE STORICA DELLA SINISTRA E DEI PROGRESSISTI CALABRESI
Nel mondo avviene di tutto. In Calabria non si riesce a formare e tenere unita la sinistra calabrese. Ma anche nel centrodestra per il quale si profila la vittoria è in atto una lotta senza quartiere. In un caso e nell’altro ha avuto inizio il valzer delle poltrone. Sarà ancora una volta il trionfo delle clientele e dei legami oscuri?

Si avvicinano le elezioni regionali ma sono sempre lontane le decisioni all’interno degli schieramenti della destra e della sinistra, complicate dai fuochi fatui di neo formazioni. La vittoria, data per certa della destra, è al momento in discussione: sembrava che Roberto Occhiuto fosse destinato ad una marcia trionfale, però Coraggio Italia di Giovanni Toti, che sottrae al Berlusca 12 parlamentari, indubbiamente indebolisce il cavaliere e porta al tavolo delle spartizioni, altri appetiti da soddisfare. Senza contare che il “volemose bene” tra Giorgia e Matteo, nasconde turbative sulla spartizione della torta.
Fratelli d’Italia vorrebbe infatti dare sistemazione al vertice calabro di Wanda Ferro mentre l’intrepido capitan Salvini, pur di soddisfare altri appetiti altrove non avrebbe alcuno scrupolo a riproporre l’evanescente Spirlì alla  guida del territorio bruzio.

IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Tre esempi dimostrano come l’urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.

Il grande tema di come rendere più produttiva ed efficace la spesa del pubblico impiego, qualcosa come 170 miliardi di euro all’anno, è sempre sul tappeto. Lo si è cercato di affrontare attraverso riforme di carattere strutturale (dalla cosiddetta “Riforma Brunetta” del 2009 alla riforma Madia, alla “Buona Scuola”), ma non sembrano rinvenirsi effetti positivi. Anzi, l’eccesso di regole e… Leggi tutto » IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Tre esempi dimostrano come l’urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.

LA CALABRIA NON È TERRA DI CONSOLI E PROCONSOLI
Langue il centrosinistra mentre il centrodestra già pregusta la gioia della vittoria alle prossime elezioni regionali. Irto rinuncia alla candidatura: in questo medioevo politico non mi candido

Lettera aperta
all’on. Enrico Letta
Segretario Nazionale del Pd

Leggo ed ascolto con molto interesse il nuovo “vangelo” che va predicando per la salvezza della nostra repubblica la cui democrazia, a 75 anni dalla sua nascita, scricchiola sinistramente. Non sto ad elencare tutti i mali di cui essa soffre perché a tutti noti e comunque quanto avvenuto nel consiglio superiore della Magistratura la dice lunga su tutte quelle che sono le “disfunzioni” che gli italiani stanno subendo nel completo disinteresse di una classe politica sempre più lontana dai suoi danti causa.

E’ una grande verità: la nostra democrazia è malata, ha bisogno necessariamente di cure; sta vivendo un lungo inverno nella inconsapevolezza dell’arrivo della primavera, se ci sarà.

LE MICROSTORIE DEL COSTANTINO FITTANTE EINAUDIANO
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«La soluzione si trascina»; «il problema, una volta posto, deve esser risoluto»; «urge, non si può tardare oltre ad affrontare la questione». Chi legga queste e simiglianti sentenze pensa perché il governo, perché il parlamento, perché il ministro competente, tardano tanto? Codesti frettolosi non riflettono: è questo davvero non uno dei tanti, ma il problema; e come accade che di… Leggi tutto » LE MICROSTORIE DEL COSTANTINO FITTANTE EINAUDIANO

SE IL PD DIVENTASSE IL PARTITO DELLE RIFORME DI DRAGHI
Anche con il passaggio da Zingaretti a Letta lo schema strategico del Pd non è cambiato, al netto di qualche gioco di parole o di prestigio.

Per battere la destra occorre la sinistra e quindi quello che il solipsista Bersani chiama da decenni “il campo”, “la tenda” o come volete, altro non è che l’Ulivo, nel migliore dei casi perché significa che sia stato individuato il nuovo Prodi, oppure il BisConte, come prosaicamente si chiama l’esperienza più trasformista della recente storia repubblicana, la maschera di progressista che Conte si è messa togliendosi quella reazionaria che portava prima, schiavo di Salvini e della sua politica di chiusura.
Il presunto realismo di Goffredo Bettini, convinto che o ti mangi stà minestra (l’alleanza con il M5s) oppure vince facile Salvini alle prossime elezioni, è riproposto tale e quale anche adesso che non un complotto internazionale (povero Mattarella cosa gli tocca sopportare) ma il venir meno della maggioranza per l’uscita di Iv, ha portato al governo Mario Draghi, l’unico italiano capace non solo, come si dice, di dialogare con i partner europei, ma anche di guidarli e spronarli come sta dimostrando in varie occasioni.

LA CONTINGENZA CI GUIDA E CI RENDE LIBERI E RESPONSABILI
Siamo frutto delle scelte che facciamo anche se spesso preferiamo il caso. Il futuro è aperto e tocca a noi saperlo costruire

Nel gioco del calcio ci sono molti spettatori convinti che gli eventi, il goal, le vittorie, le sconfitte, siano frutto del caso; o della fortuna; o dell’arbitro. Dopo ogni partita c’è chi analizza una sconfitta attribuendo la colpa a qualcuno o qualcosa. Non abbiamo ben capito cosa sia esattamente la contingenza nel nostro mondo, non solo nel calcio, per distinguerla… Leggi tutto » LA CONTINGENZA CI GUIDA E CI RENDE LIBERI E RESPONSABILI
Siamo frutto delle scelte che facciamo anche se spesso preferiamo il caso. Il futuro è aperto e tocca a noi saperlo costruire

AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO
Riuscirà Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all’Italia? Speriamo di si, ce l’auguriamo di tutto cuore. Ne abbiamo tutti bisogno, l’Italia ne ha bisogno!

Anche nel governo diretto da Mario Draghi cominciano a fare capolino divisioni e contrasti, tra i vari partiti e movimenti che lo compongono alla guisa di un traballante mosaico. Le divisioni sono una costante strutturale e storica della cultura civile, sociale, e soprattutto politica, della società italiana. Fin dai tempi più antichi ci siamo sempre divisi su tutto: tra guelfi… Leggi tutto » AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO
Riuscirà Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all’Italia? Speriamo di si, ce l’auguriamo di tutto cuore. Ne abbiamo tutti bisogno, l’Italia ne ha bisogno!

IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E’ L’ATTO PIU’ SIGNIFICATIVO DEL GOVERNO DRAGHI
Ridurre i divari, capacità di spesa e politica fiscale sono le sfide che ci attendono. I programmi ci richiedono di ripensare il modello PAESE, dando impulso alla pubblica amministrazione, al potenziamento delle strutture ospedaliere e della scuola pubblica. Senza dimenticare la riforma della giustizia e della burocrazia. Da non sottovalutare il ruolo del meridione nel nuovo processo di sviluppo: o ci si salva tutti insieme o i danni supereranno i benefici.

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha illustrato il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che  le Camere hanno approvato a larghissima maggioranza. Il Piano rappresenta l’atto più significativo del Governo Draghi, promosso dal Presidente della Repubblica in merito a due urgenze: uscire dall’emergenza sanitaria indotta dalla pandemia e procedere all’auspicata ripresa economica del Paese con… Leggi tutto » IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E’ L’ATTO PIU’ SIGNIFICATIVO DEL GOVERNO DRAGHI
Ridurre i divari, capacità di spesa e politica fiscale sono le sfide che ci attendono. I programmi ci richiedono di ripensare il modello PAESE, dando impulso alla pubblica amministrazione, al potenziamento delle strutture ospedaliere e della scuola pubblica. Senza dimenticare la riforma della giustizia e della burocrazia. Da non sottovalutare il ruolo del meridione nel nuovo processo di sviluppo: o ci si salva tutti insieme o i danni supereranno i benefici.

UN’ANALISI SU COME DISTINGUERE I RIFORMISTI DI DESTRA O DI SINISTRA
Tutti i politici italiani da Meloni a Fratoianni giurano di essere riformisti. Eppure il riformismo nella storia italiana è un pensiero e un movimento politico e culturale inequivocabilmente socialista che nasce e si afferma in opposizione al socialismo rivoluzionario e massimalista (o estremista). Caduti i sistemi comunisti e fascisti il sistema liberale non è più un menu fisso con sei pietanze costitutive ma è diventato una sorta di “buffet” dal quale ogni Stato decide cosa assumere

L’iniziativa in corso “Unire i riformisti” animata da varie personalità, associazioni e circoli, segnatamente da Marco Bentivogli, Emma Bonino, Giorgio Gori, Irene Tinagli, Ivan Scalfarotto, Claudio Martelli e Christian Rocca, è un evento così prezioso in Italia che va segnalato. Il presupposto è capire cosa significa in Italia nel 2021 dichiararsi riformisti. Infatti tutti i politici italiani da Meloni a… Leggi tutto » UN’ANALISI SU COME DISTINGUERE I RIFORMISTI DI DESTRA O DI SINISTRA
Tutti i politici italiani da Meloni a Fratoianni giurano di essere riformisti. Eppure il riformismo nella storia italiana è un pensiero e un movimento politico e culturale inequivocabilmente socialista che nasce e si afferma in opposizione al socialismo rivoluzionario e massimalista (o estremista). Caduti i sistemi comunisti e fascisti il sistema liberale non è più un menu fisso con sei pietanze costitutive ma è diventato una sorta di “buffet” dal quale ogni Stato decide cosa assumere

MALAPOLITICA ED ARRICCHIMENTI ILLECITI… MENTRE L’ITALIA VA A ROTOLI
E’ veramente vergognoso quanto accade perché il disfacimento ed il degrado morale è sotto gli occhi di tutti. I partiti hanno degenerato, è questa l’origine dei mali italiani

“Comme d’habitude”, leggiamo, su quotidiani locali e nazionali, di casi di malapolitica, di finanziamenti illeciti, d’arricchimenti personali a danno dello Stato, di evasione fiscale, di comportamenti censurabili da parte di dirigenti, di collusione con ambienti mafiosi da parte di personaggi politici. Per non parlare delle molte ore dedicate da emittenti locali e nazionali a commentare questi fenomeni tristi e vergognosi.… Leggi tutto » MALAPOLITICA ED ARRICCHIMENTI ILLECITI… MENTRE L’ITALIA VA A ROTOLI
E’ veramente vergognoso quanto accade perché il disfacimento ed il degrado morale è sotto gli occhi di tutti. I partiti hanno degenerato, è questa l’origine dei mali italiani

TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

Sostiene il World Resources Institute, che monitora domanda e disponibilità di acqua in 167 Paesi che il prezioso liquido, tra un ventennio, circa sarà un problema sistemico che ci affliggerà. Se ne parla ancora poco ma sicuramente esploderà, anzi i ricercatori sono del parere che lo stress idrico comporterà, e probabilmente già comporta, pericoli globali dal momento che fra le… Leggi tutto » TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.