Renato Borelli

LO SPOILS SYSTEM ED IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
La pratica politica, nata e tuttora in uso negli Stati Uniti, secondo la quale gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo, assume sfaccettature diverse ed addirittura una connotazione negativa laddove venga utilizzata dalle cariche istituzionali per garantirsi i propri interessi politici ed elettorali. Fondazione Terina è l’esempio lampante della degenerazione di un sistema che assume la coloritura del più becero clientelismo.

Imperversa, lo spoils system, negli Stati Uniti da almeno duecento anni, una prassi riconosciuta ed applicata che non fa specie a nessuno: le forze politiche governative, liberamente elette, affidano la guida dei vari enti amministrativi a dirigenti che esse ritengono idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi politici ed economici programmati. Rientra, pertanto nella normalità che al cambio di governo… Leggi tutto » LO SPOILS SYSTEM ED IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
La pratica politica, nata e tuttora in uso negli Stati Uniti, secondo la quale gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo, assume sfaccettature diverse ed addirittura una connotazione negativa laddove venga utilizzata dalle cariche istituzionali per garantirsi i propri interessi politici ed elettorali. Fondazione Terina è l’esempio lampante della degenerazione di un sistema che assume la coloritura del più becero clientelismo.

L’ASSALTO ALLA DILIGENZA
La Regione Calabria sul piede di guerra per annientare l’ultima sacca di resistenza: la Fondazione Terina egregiamente gestita, peccato mortale, dalla sinistra. Costituita una commissione d’accesso che dovrà accertare criticità ed irregolarità malgrado la partecipata, per la prima volta nella storia, presenti per il quarto anno consecutivo bilanci in attivo. Quali sono i veri motivi della defenestrazione del lametino avv. Gennaro Masi? Forse ci sono ancora i soliti rigurgiti campanilistici?

Continua da parte degli attuali “inquilini” della Cittadella la preparazione della prossima campagna elettorale che, grazie anche allo scellerato patto tra Letta e Conte – soprannominato Patto di Bisceglie, perché molti protagonisti della vicenda sono pugliesi – fa presagire la grande vittoria dell’altrettanto grande destra. Ad oggi in vista della kermesse elettorale autunnale, fermo restando che tutto potrebbe esser messo… Leggi tutto » L’ASSALTO ALLA DILIGENZA
La Regione Calabria sul piede di guerra per annientare l’ultima sacca di resistenza: la Fondazione Terina egregiamente gestita, peccato mortale, dalla sinistra. Costituita una commissione d’accesso che dovrà accertare criticità ed irregolarità malgrado la partecipata, per la prima volta nella storia, presenti per il quarto anno consecutivo bilanci in attivo. Quali sono i veri motivi della defenestrazione del lametino avv. Gennaro Masi? Forse ci sono ancora i soliti rigurgiti campanilistici?

MA LA NOSTRA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA DI FATTO O E’ SOLTANTO PAROLAIA?
E’ fuor di dubbio, gIi organi costituzionali vanno perdendo sempre più il rapporto con la società. Prova ne è l’accentuato declino che si sta manifestando con il forte aumento dell’astensionismo dalla partecipazione attiva alla vita politica e sociale della res pubblica, con la diminuzione del numero degli iscritti ai partiti, con la sfiducia dei cittadini nei loro confronti. Sintomi questi che la dicono lunga sulla loro trasformazione in oligarchie autoreferenziali che mettono in serio pericolo la credibilità della democrazia rappresentativa. Sulle dolci note del “valzer delle candele” si sta consumando in Calabria, in tema di candidature alle elezioni regionali, a destra come a sinistra, il sempiterno tatticismo per designare il candidato presidente della giunta non in funzione di un progetto riformista bensì sulla scorta di un algoritmo demenziale, che fa presagire una resa senza condizioni alle forze retrive del centrodestra ed il logorante tatticismo finalizzato solo alla raccolta di consensi elettorali e di appannaggi per i sodali.

Correva l’anno 431 avanti Cristo. In tempi non sospetti Pericle, il primo a parlare di democrazia di fatto, in un suo discorso agli ateniesi così si esprime:

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

LA DANNAZIONE STORICA DELLA SINISTRA E DEI PROGRESSISTI CALABRESI
Nel mondo avviene di tutto. In Calabria non si riesce a formare e tenere unita la sinistra calabrese. Ma anche nel centrodestra per il quale si profila la vittoria è in atto una lotta senza quartiere. In un caso e nell’altro ha avuto inizio il valzer delle poltrone. Sarà ancora una volta il trionfo delle clientele e dei legami oscuri?

Si avvicinano le elezioni regionali ma sono sempre lontane le decisioni all’interno degli schieramenti della destra e della sinistra, complicate dai fuochi fatui di neo formazioni. La vittoria, data per certa della destra, è al momento in discussione: sembrava che Roberto Occhiuto fosse destinato ad una marcia trionfale, però Coraggio Italia di Giovanni Toti, che sottrae al Berlusca 12 parlamentari, indubbiamente indebolisce il cavaliere e porta al tavolo delle spartizioni, altri appetiti da soddisfare. Senza contare che il “volemose bene” tra Giorgia e Matteo, nasconde turbative sulla spartizione della torta.
Fratelli d’Italia vorrebbe infatti dare sistemazione al vertice calabro di Wanda Ferro mentre l’intrepido capitan Salvini, pur di soddisfare altri appetiti altrove non avrebbe alcuno scrupolo a riproporre l’evanescente Spirlì alla  guida del territorio bruzio.

LA CALABRIA NON È TERRA DI CONSOLI E PROCONSOLI
Langue il centrosinistra mentre il centrodestra già pregusta la gioia della vittoria alle prossime elezioni regionali. Irto rinuncia alla candidatura: in questo medioevo politico non mi candido

Lettera aperta
all’on. Enrico Letta
Segretario Nazionale del Pd

Leggo ed ascolto con molto interesse il nuovo “vangelo” che va predicando per la salvezza della nostra repubblica la cui democrazia, a 75 anni dalla sua nascita, scricchiola sinistramente. Non sto ad elencare tutti i mali di cui essa soffre perché a tutti noti e comunque quanto avvenuto nel consiglio superiore della Magistratura la dice lunga su tutte quelle che sono le “disfunzioni” che gli italiani stanno subendo nel completo disinteresse di una classe politica sempre più lontana dai suoi danti causa.

E’ una grande verità: la nostra democrazia è malata, ha bisogno necessariamente di cure; sta vivendo un lungo inverno nella inconsapevolezza dell’arrivo della primavera, se ci sarà.

TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

Sostiene il World Resources Institute, che monitora domanda e disponibilità di acqua in 167 Paesi che il prezioso liquido, tra un ventennio, circa sarà un problema sistemico che ci affliggerà. Se ne parla ancora poco ma sicuramente esploderà, anzi i ricercatori sono del parere che lo stress idrico comporterà, e probabilmente già comporta, pericoli globali dal momento che fra le… Leggi tutto » TRA UN VENTENNIO LA CRISI IDRICA SARÀ UN PROBLEMA CHE CI AFFLIGGERÀ
Mettiamoci in riga è il programma adottato dal Ministero dell’Ambiente per implementare la governance multilivello degli enti periferici. I comuni calabresi chiamati a razionalizzare capacità tecniche ed amministrative nell’ottica di indirizzare le scelte e facilitare i processi decisionali attraverso l’applicazione di pratiche e nuove soluzioni sotto l’attenta supervisione della Sogesid. Il mancato adeguamento comporterà l’esclusione dal Recovery plan. La Lamezia Multiservizi dovrà scindere il servizio idrico da tutte le altre attività gestite.

IL CONFERIMENTO DELLA LIGEA AL PERSONAGGIO DELL’ANNO HA RISVEGLIATO L’AMOR PROPRIO DEI LAMETINI
Ha avuto luogo, come programmato, l’evento mediatico relativo alla consegna di una targa ricordo al lametino Personaggio dell’anno da poco trascorso. Come è noto il riconoscimento, consistente in una scultura in bronzo, opera unica del lametino Franco Cimino, è andato all’avv. Gennaro Masi, presidente della Fondazione Terina, società in house della Regione Calabria, per avere sanato i bilanci aziendali, da tempo immemore sempre in profondo rosso, in solo tre anni di sana e avveduta gestione. Poiché le richieste di intervento erano considerevoli il Comitato “Lamezia 4 gennaio”, è stato costretto a rinunciare all’apporto del pubblico iscritto a partecipare, per consentire ai relatori designati di svolgere la propria relazione. Per tal motivo essi hanno deciso di ritrasmettere il webinar anche su You Tube per cui vi indichiamo il link sul quale cliccare per prenderne nota e riformulare le domande ed avere risposta.

Non è mia intenzione fare un excursus dietrologico sulla travagliata storia della città di Lamezia Terme. Questo è un compito che lascio agli storici ed alla loro analisi rigorosa degli accadimenti, pur avendone, io stesso da cronista, ampiamente scritto ieri come oggi.
Ciò, però, non mi esime dal fatto che per trattare l’argomento a me assegnato debba fare qualche riferimento alla salomonica decisione che sancì Catanzaro capoluogo di Regione e sede della giunta e Reggio Calabria sede del consiglio regionale, perché è da qui che ha inizio la storia infinita di Lamezia Terme, la più grande fiction messa mai in scena. Attori principali Mancini, Misasi, Antoniozzi, Vincelli accompagnati dallo stuolo dei locali vassalli e valvassori.
Ricordare ciò non è, pertanto dietrologia, bensì rimarcare quanto le risse scatenate dal bieco campanilismo e dalla mollizia governativa – incline al compromesso, al quieto vivere ed al volemese bene – abbiano nociuto allo sviluppo dell’intera regione costituendo, di contro, linfa vitale per la rigogliosa crescita degli egoismi paesani, in una guerra tra poveri, purtroppo ancora in atto.
In questo mare procelloso la città lametina, principessa sul pisello, là era e là è rimasta in trepida attesa del principe azzurro che la impalmasse, ma sic stantibus rebus, non è azzardato ipotizzare un acido zitellaggio.

IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

Sicuramente andrei al di là delle mie conoscenze se, colto da raptus, mi accingessi a scrivere un pistolotto sulla comparsa dell’homo sulla terra. Mi limito, pertanto, senza tema di sbagliare, ad affermare che il primate è l’uomo di Neanderthal, affine all’homo sapiens, che visse nel periodo paleolitico medio. Il fatto poi che dei neanderthaliani siano stati ritrovati resti anche in… Leggi tutto » IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

MI CHIAMO LETIZIA DI NOME NON DI FATTO
Le esternazioni della Moratti su vaccini anti covid e pil che hanno scatenato la bufera su buona parte della penisola.

Pensavo che Letizia Brichetto Arnaboldi, maritata Moratti, si fosse ritirata, in buon ordine, a vita privata considerati gli insuccessi conseguiti sia come manager sia come politic leader. Sbagliavo, come mi capita spesso, quando si tratta di persone orbitanti nella sfera del jet society nazionale ed internazionale. Si fosse trattato ad esempio di un’anonima Letizia Bianchi, ella ad oggi sarebbe stata… Leggi tutto » MI CHIAMO LETIZIA DI NOME NON DI FATTO
Le esternazioni della Moratti su vaccini anti covid e pil che hanno scatenato la bufera su buona parte della penisola.

E’ MASI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TERINA IL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO
L’avvocato lametino è stato designato all’unanimità dal Comitato Lamezia 4 gennaio. La cerimonia della consegna della Ligea in bronzo slittata per le restrizioni imposte dalla pandemia in atto.

Nacque nel 2007, dalle ceneri del Centro agro – alimentare della Calabria, Fondazione Terina. Immenso gaudio e giubilo perché finalmente la Calabria era entrata in possesso dello strumento idoneo ad innescare lo sviluppo regionale. Ma spentisi gli entusiasmi iniziali la “creatura” in un batter di ciglia si rivelò una dannata macchinetta mangiasoldi. Avrebbe dovuto dare il “la” alla cooperazione tra… Leggi tutto » E’ MASI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TERINA IL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO
L’avvocato lametino è stato designato all’unanimità dal Comitato Lamezia 4 gennaio. La cerimonia della consegna della Ligea in bronzo slittata per le restrizioni imposte dalla pandemia in atto.

IL PAESE DEVE RITROVARE SE STESSO, IN QUOTA IL FRONTE DEL SUD, ARRANCA LA CALABRIA
Lamezia Terme tra condizionamenti esterni e fattori endemici. L’anno che verrà sarà decisivo per il decollo della regione e per l’inizio della primavera calabrese e lametina

Devo riconoscerlo, cari concittadini, nei nostri scritti di fine d’anno abbiamo volato alto non per “scimmiottare” i grandi media con i quali non possiamo competere, né tanto meno per accreditare verità delle quali siamo incerti dal momento che esse hanno sfaccettature diverse a seconda della provenienza e degli interessi dei tutor che li tengono in vita. Però, vivaddio, grazie alle… Leggi tutto » IL PAESE DEVE RITROVARE SE STESSO, IN QUOTA IL FRONTE DEL SUD, ARRANCA LA CALABRIA
Lamezia Terme tra condizionamenti esterni e fattori endemici. L’anno che verrà sarà decisivo per il decollo della regione e per l’inizio della primavera calabrese e lametina

LA TRAGICOMMEDIA DELLA SANITÀ CALABRESE È GIUNTA ALLA FINE ?
Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. Riuscirà Gratteri a smantellare la cupola costituita dalla masso - mafia?

E’ questo un pensiero che mi assilla: quanto accade in questo lembo di terra ubbidisce, non so per quale arcano mistero, ad uno schema rigido, a regole che trovano origine nella notte dei tempi ed in quel territorio dal quale partirono poeti e pensatori, coloni e artigiani, condottieri e scultori che da Taranto a Cuma, a partire dall’VIII secolo A.C.,… Leggi tutto » LA TRAGICOMMEDIA DELLA SANITÀ CALABRESE È GIUNTA ALLA FINE ?
Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. Riuscirà Gratteri a smantellare la cupola costituita dalla masso – mafia?

LA CALABRIA GALLEGGIA TRA GLI INDEBITAMENTI DELLA SANITÀ E LE CREPE DEL SETTORE AMBIENTALE
La fotografia di una regione tormentata da malapolitica, mafia e massoneria. La farsa tragicomica del governo che non governa e dei commissari dimissionari l’un dopo l’altro. Il voto di scambio, prassi e consuetudine di ogni competizione elettorale.

La Calabria galleggia tra gli indebitamenti del comparto della sanità e le crepe maleodoranti presenti nel settore ambientale. La voragine del disavanzo della voce di spesa più pesante del suo bilancio  supera i duemila milioni di euro mentre la stretta sui servizi e sul personale scopre le croniche insufficienze di una rete sanitaria regionale debole e compromessa da espressioni di volontà clientelari che, attraverso l’unica fabbrica del sud, han costruito grandi, immense fortune, elettorali e non.

COTTICELLI, ZUCCATELLI? LA PERPETUAZIONE DEL NIENTE, VESTITO DI NULLA!
Pronti a tutto sono i calabresi, stanchi di esser presi per i fondelli. Certo è che la perpetuazione degli errori commessi fino ad ora sarebbe una chiara manifestazione di voler mantenere lo status quo ante, che alla fin fine metterebbe d’accordo politica, mafia, massoneria ed imprenditoria privata orbitanti nella zona grigia della sanità regionale.   

Sanità in Calabria: tragedia o melodramma? Se la si guarda dal punto di vista dell’utente non ci sono dubbi: Eschilo, Sofocle ed Euripide sono dei miserabili dilettanti. Le loro opere che pur han fatto storia, non sono nulla a fronte di quella che si sta consumando in questi giorni, a queste latitudini.

MILIONI DI EURO BUTTATI ALLE ORTICHE DOPO 11 ANNI DI COMMISSARIAMENTO!
la sanita’ in calabria sguazza nel profondo rosso oggi piu’ di ieri. acuiti i problemi preesistenti, non garantiti i lea, l’assenza di un piano di risanamento, il disinteresse dei politici.

MILIONI DI EURO BUTTATI ALLE ORTICHE DOPO 11 ANNI DI COMMISSARIAMENTO! LA SANITÀ IN CALABRIA SGUAZZA NEL PROFONDO ROSSO OGGI PIU’ DI IERI. ACUITI I PROBLEMI PREESISTENTI, NON GARANTITI I LEA, L’ASSENZA DI UN PIANO DI RISANAMENTO, IL DISINTERESSE DEI POLITICI. Lettera aperta Al Ministro della Salute Dott. Roberto Speranza di Renato Borelli Onorevole, per il ruolo che ha nella “stanza… Leggi tutto » MILIONI DI EURO BUTTATI ALLE ORTICHE DOPO 11 ANNI DI COMMISSARIAMENTO!
la sanita’ in calabria sguazza nel profondo rosso oggi piu’ di ieri. acuiti i problemi preesistenti, non garantiti i lea, l’assenza di un piano di risanamento, il disinteresse dei politici.

SANTELLI, I PENSIERI DI UN SOGNATORE
E’ vero… a volte le apparenze ingannano

La notizia giuntami relativamente alla prematura morte dell’on. Iole Santelli mi ha addolorato e non poco, forse perché fino a ieri i miei pensieri nei Suoi confronti certamente non stazionavano sulle vette dei monti più alti della nostra Terra. In tutta sincerità avevo “in macchina” una lettera aperta, a Lei indirizzata, il cui titolo era “ Balla, balla, ballerina” riproponendo… Leggi tutto » SANTELLI, I PENSIERI DI UN SOGNATORE
E’ vero… a volte le apparenze ingannano

CACCIATORI ALLO SBANDO: PAROLE MA NIENTE FATTI
La legge regionale sulla caccia è obsoleta. Occorrerebbe un piano faunistico regionale che tenga conto dei diritti e dei doveri di ciascuna delle controparti.

Sembrava, qualche mese fa, che il mondo della caccia avesse trovato finalmente le orecchie giuste per la soluzione dei suoi problemi. L’ottimismo era dettato dal fatto che il neo assessore regionale all’ Agricoltura, Gianluca Gallo, aveva convocato i referenti delle associazioni venatorie per un confronto sulle problematiche e le prospettive della caccia in Calabria. “La legge regionale sulla caccia –… Leggi tutto » CACCIATORI ALLO SBANDO: PAROLE MA NIENTE FATTI
La legge regionale sulla caccia è obsoleta. Occorrerebbe un piano faunistico regionale che tenga conto dei diritti e dei doveri di ciascuna delle controparti.

VIVA, VIVA SAN VITALIANO
Villa Sant’Anna dei miracoli: rimborsi veri e ricoveri falsi

San Vitaliano consentimi, io sono un follower di Sant’Antonio, quel tuo collega che è più predisposto per sua natura verso noi altri poveri provinciali. Non è che Tu sia il santo dei blasonati però, vivaddio, potevi sussurrare a Sant’Anna che, a suo nome,  avvenivano “miracoli” producenti rimborsi milionari a fronte di prestazioni mai effettuate in un fantomatico reparto di terapia… Leggi tutto » VIVA, VIVA SAN VITALIANO
Villa Sant’Anna dei miracoli: rimborsi veri e ricoveri falsi

SUVVIA SANTELLI … INIZI A GOVERNARE LA CALABRIA
Basta con video clip, slogan, ordinanze ed assordanti silenzi.

Quella che fino a ieri era solo una sensazione oggi è diventata una percezione e mi auguro, nell’ interesse di tutti i calabresi, che non diventi una certezza: la giunta regionale in carica, guidata dalla Santelli richiama alla mia mente la Cena delle beffe di Blasetti, quel melodramma che segnò il passaggio del cinema italiano, controllato dal regime fascista, al… Leggi tutto » SUVVIA SANTELLI … INIZI A GOVERNARE LA CALABRIA
Basta con video clip, slogan, ordinanze ed assordanti silenzi.