Febbraio 2021

CONSEGNA LIGEA AL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO 2020
Il riconoscimento istituito dal Comitato 4 gennaio per la ricorrenza della costituzione della Città di Lamezia Terme

Sabato 27 febbraio p.v. alle ore 17.30 avrà luogo la consegna della Ligea in bronzo –  opera originale dello scultore Franco Cimino – al Personaggio Lametino dell’anno 2020, individuato nell’ avv. Gennaro Masi, Presidente della Fondazione Terina, per gli alti meriti conseguiti nella gestione e rilancio della fondazione in house che nell’arco di un triennio ha raggiunto il pareggio di… Leggi tutto » CONSEGNA LIGEA AL PERSONAGGIO LAMETINO DELL’ANNO 2020
Il riconoscimento istituito dal Comitato 4 gennaio per la ricorrenza della costituzione della Città di Lamezia Terme

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VOTA ADESSO PER IL PLATANO DI CURINGA!
Fino al 28 Febbraio 2021 è possibile votare il “Platano Millenrio di Curinga” .. per il concorso paneuropea di ”Albero Europeo dell’anno 2021″
Per completare la votazione dovrai seguire il link: https://www.treeoftheyear.org/Stromy/Curinga-Plane-Tree selezionare il Platano di Curinga e un secondo albero a tua scelta. Inseriti  un indirizzo di email dove ricevere il link per la validazione del voto altrimenti lo stesso non avrà alcuna validità.
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IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

Sicuramente andrei al di là delle mie conoscenze se, colto da raptus, mi accingessi a scrivere un pistolotto sulla comparsa dell’homo sulla terra. Mi limito, pertanto, senza tema di sbagliare, ad affermare che il primate è l’uomo di Neanderthal, affine all’homo sapiens, che visse nel periodo paleolitico medio. Il fatto poi che dei neanderthaliani siano stati ritrovati resti anche in… Leggi tutto » IN DEMOCRAZIA C’E’ POSTO PER TUTTI, SAGGI E GONZI.
Ma non si può buttare la croce addosso agli altri, vestire panni sacrificali senza guardare prima dentro noi stessi. L’ Homo Lametinus ed il compiacimento narcisistico della propria persona

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LAMEZIA INCONTRO UTILE E COSTRUTTIVO TRA RETE CIVICA E COMMISSARI PREFETTIZI
Incontro utile e proficuo, ma soprattutto necessario quello tra Rete Civica e i Commissari prefettizi del Comune di Lamezia Terme. Una delegazione composta dal coordinatore Panedigrano e da Crapella, De Biase, Marinaro, Viola e Sesto (in rappresentanza delle associazioni e movimenti che compongono Rete Civica) ha incontrato dapprima solo il sub commissario Guerrieri e poi anche il Commissario Priolo.
Sul tema del contrasto ad ogni nuova ipotesi di realizzare o riaprire discariche nella piana di Lamezia e in particolare in località Stretto è partito un confronto franco ed a volte acceso. Il dr. Guerrieri, che in passato ha seguito la vicenda per conto della Prefettura di Catanzaro ed ora sembra avere in materia una sorta di delega, ha esordito con la solita nenia che tutti dobbiamo farsi carico dell’emergenza rifiuti che attanaglia la Calabria, che anche se avremo una raccolta differenziata spinta le discariche resteranno indispensabili, che gli ATO devono essere autosufficienti, che è necessario un intervento pubblico per non favorire investitori privati, spesso speculatori e chiacchierati, che infine i lametini devono evitare la sindrome NIMBY (cioé, fatele dovunque ma non nel mio giardino).leggi tutto …

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria?  Perchè la politica consociativa è semplice ma sbagliata, quella riformista invece ti costringe a studiare a fondo i problemi per trovare la soluzione giusta e non quella conveniente. Solo ora nel 2021 con i vaccini cominciamo a capire che la politica non può essere circoscritta al sistema dei partiti ma neanche affidata a sprovveduti

Istruttivo fu il dibattito dentro il Pci successivo ai moti dell’Aquila del 1971. Aprì le ostilità il vecchio Longo, osservando amareggiato che «c’è molta gente che è insofferente verso quelli che comandano, tra cui mette anche noi»; altri presero malinconicamente atto che «siamo confusi nel mucchio» (Alinovi), o che «c’è la tendenza al Sud a dire: i comunisti sono come gli altri» (Minucci); e altri ancora annotarono – a più riprese – che al Sud si diffonde la tendenza a dire «facciamo come a Reggio», di fronte all’inefficacia della lotta sindacale e politica per le riforme (Romeo e altri).
Nel caso di Lamezia “l’università subito al posto giusto” altro non era che l’ennesimo privilegiamento degli accordi di vertice. Non a caso Pajetta – ancora in relazione al disastro dell’Aquila – disse:  «si crede che basti mettersi d’accordo con i Dc e il Psi per risolvere tutto».

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università subito al posto giusto». Alla domanda (scusa, ma qual è il posto giusto?) che prima noi giovani avevamo posto ai compagni più grandi (nel mio caso il referente era Gianni Riga) e che poi gli interlocutori ponevano a noi, la risposta era la seguente: evitiamo il campanilismo.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO di Francesco Scoppetta    /  politica   / 12 febbraio 2021 Seconda parte La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università… Leggi tutto » 1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
La disputa con Cosenza e Mancini sull’ateneo si concluse nel 1971. Da quei fatti abbiamo avuto modo di imparare qualcosa? Noi giovani della Fgci andavamo a fare riunioni o volantinaggio sulla base dello slogan trasmessoci dal Pci: «L’università subito al posto giusto». Alla domanda (scusa, ma qual è il posto giusto?) che prima noi giovani avevamo posto ai compagni più grandi (nel mio caso il referente era Gianni Riga) e che poi gli interlocutori ponevano a noi, la risposta era la seguente: evitiamo il campanilismo.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta trama di “istanze di natura territoriale” che la Calabria ha conosciuto. Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria, magari lasciando la Regione ai reggini e puntando sul campus universitario nella piana? Tutto cominciò con le Regioni, con l’autostrada al posto sbagliato che Mancini volle tutta per sè e per quell’Università presto e al posto giusto che i comunisti si rifiutarono di definire quale fosse.

1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO di Francesco Scoppetta    /  politica   / 11 febbraio 2021 Prima parte Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta… Leggi tutto » 1968: LA LEZIONE DELL’UNIVERSITA’ PRESTO E AL POSTO GIUSTO
Richiamando alla mente la disputa che si svolse a partire dal 1968 tra Cosenza e Lamezia Terme per la sede dell’Ateneo della Calabria, e la rivolta di Reggio Calabria del 1970, vorrei occuparmi in tre articoli della fitta trama di “istanze di natura territoriale” che la Calabria ha conosciuto. Perchè il Pci sacrificò in quel frangente Lamezia e preferì Giacomo Mancini? E perchè Catanzaro non ha mai accettato di costituire con Lamezia l’area centrale della Calabria, magari lasciando la Regione ai reggini e puntando sul campus universitario nella piana? Tutto cominciò con le Regioni, con l’autostrada al posto sbagliato che Mancini volle tutta per sè e per quell’Università presto e al posto giusto che i comunisti si rifiutarono di definire quale fosse.

LE TRE MOSSE VINCENTI DI MATTEO RENZI
La mossa del cavallo, quella del mulo e l’ultima dell’asino

La prima mossa di Matteo Renzi, quella del cavallo, consistette nel consentire la nascita del governo Conte-bis dopo le dimissioni-suicidio di Salvini che, nel mese di agosto del 2019, reduce dal Papeete, mise in crisi il governo Conte-one di cui era ministro degli interni. Nessuno si sarebbe aspettato che il leader di Italia Viva, cancellando di botto anni ed anni… Leggi tutto » LE TRE MOSSE VINCENTI DI MATTEO RENZI
La mossa del cavallo, quella del mulo e l’ultima dell’asino

LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÈ ANNI, TRA STORIA E CRONACA.
Il ruolo dell’avvocato Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

Seconda parte Mons. Renato Luisi arrivò a Nicastro, nel giugno del 1963, dalla diocesi di Bovino che fa parte, oggi, dell’odierna arcidiocesi Foggia-Bovino nata nel 1986 dall’unione di due precedenti sedi episcopali: quella di Bovino, attestata dal X secolo, e quella di Foggia, istituita il 25 giugno 1855. Egli fu l’ultimo vescovo residenziale della secolare diocesi bovinese. Incerta e scarsamente… Leggi tutto » LAMEZIA TERME: CINQUANTATRÈ ANNI, TRA STORIA E CRONACA.
Il ruolo dell’avvocato Arturo Perugini e quello del Vescovo della diocesi di Nicastro, mons. Renato Luisi

CONSIDERAZIONI SUGLI EFFETTI CONSEGUENTI ALLA VISIONE DEI TALK SHOW TV
Dalla trasmissione delle ultime puntate di “Di Martedi” e “Porta a Porta”

Sera di martedi 2 febbraio, in considerazione dell’importanza degli accadimenti politici  succedutisi nella giornata, mi sono collegato con due trasmissioni televisive; prima a “Di Martedi” condotto da Giovanni Floris iniziata alle 21:15 e, successivamente, a “Porta a Porta” di Bruno Vespa, iniziata alle 23:05. Il dispiegamento di personaggi del giornalismo, cartaceo ed on-line”, presenti a “Di Martedi” è stato imponente… Leggi tutto » CONSIDERAZIONI SUGLI EFFETTI CONSEGUENTI ALLA VISIONE DEI TALK SHOW TV
Dalla trasmissione delle ultime puntate di “Di Martedi” e “Porta a Porta”