di Francesco Scoppetta

PAROLA MIA, QUESTA E’ LA SITUAZIONE DEBITORIA DELLE ASP CALABRESI
Le difficoltà di Domenico Giannetta, presidente della commissione di vigilanza regionale nell’ accertare i debiti delle aziende sanitarie

Ormai è preferibile non leggere cosa fanno i nostri politici, in questo caso regionali. Ipotizziamo che dalla strada prendessero a caso uno sprovveduto analfabeta e gli dicessero: cerca di capire a quanto ammontano i debiti delle Asp calabresi. Cosa farebbe il poveretto? Chiamerebbe ”i commissari e i dirigenti delle Asp e si fa dire a quanto ammonta l’esposizione debitoria”. Bene, l’idea di uno sprovveduto che non saprebbe da dove cominciare, è stata messa in pratica, questo è il dramma, per… Leggi tutto » PAROLA MIA, QUESTA E’ LA SITUAZIONE DEBITORIA DELLE ASP CALABRESI
Le difficoltà di Domenico Giannetta, presidente della commissione di vigilanza regionale nell’ accertare i debiti delle aziende sanitarie

LA CITTA’ SALOTTO, SE NON ORA QUANDO?
La pedonalizzazione dei corsi consentirebbe consumi, attività commerciali e svago

Lo slogan ce lo possono fornire le città europee, sotto l’etichetta  “Slow city (città lente), basta sceglierlo: Togliere la città alle macchine (slogan del sindaco di Atene, Bakoyannis) oppure La città salotto (come Rotterdam). Perchè Lamezia non si riconcilia con quello che la storia ci ha tramandato, un centro storico stupendo con una direttrice che va dalla Cattedrale alla stazione di Nicastro e che da sempre chiamiamo “salotto”? Io non sono un urbanista nè uno storico dell’arte, un semplice cittadino… Leggi tutto » LA CITTA’ SALOTTO, SE NON ORA QUANDO?
La pedonalizzazione dei corsi consentirebbe consumi, attività commerciali e svago

PANCHINE PER LE AREE INTERNE DELLA CALABRIA
«Vaste programme, Messieurs, vaste programme»

Francesco Bevilacqua avvocato e ambientalista ben conosciuto, alla domanda di un’amica “ma come fate a vivere in certe aree interne della Calabria che sono in preda all’abbandono, allo spopolamento, alla mancanza di servizi?”, ha risposto: E’ semplice, ci viviamo nonostante tutto, diversamente felici. A parte la definizione, la cosa più interessante che ha detto Francesco è un’altra: “Il rischio, soprattutto in Calabria, è quello di riempire, ancora una volta, le aree interne di cose inutili, anzi deleterie per le comunità… Leggi tutto » PANCHINE PER LE AREE INTERNE DELLA CALABRIA
«Vaste programme, Messieurs, vaste programme»

LA CONCORRENZA E’ IL SOLO VACCINO PER SCONFIGGERE LA MAFIA
Va bene regolamentare il gioco ma troppi lacci e laccioli finiscono col nuocere

Qualsiasi consumatore italiano fa ogni giorno questa esperienza: maggiore è la concorrenza migliore sarà la possibilità di acquistare a buon prezzo. Certo, per acquistare un i Phone non è che si debba essere laureati in informatica, per comprare della carne si può non saper nulla dell’anatomia di un vitello, ma ciascuno di noi si regola con il prezzo. In un ristorante non è necessario aver bevuto tutte le bottiglie di vino presenti sul menu, si sceglie anche in base ai… Leggi tutto » LA CONCORRENZA E’ IL SOLO VACCINO PER SCONFIGGERE LA MAFIA
Va bene regolamentare il gioco ma troppi lacci e laccioli finiscono col nuocere

UN MANAGER ALLA GUIDA DELLA SACAL
La politica si è forse riconciliata con la meritocrazia e le competenze

Come usavano fare i comunisti nelle loro relazioni, cominciamo dalla situazione internazionale. Qual è l’elemento che accomuna tutti i populisti del mondo di qualsiasi paese e colore, da Trump a Bolsonaro, da Boris Johnson a Di Maio? Oggi lo sappiamo , l’odio per gli esperti (alla Antony Fauci). Passiamo adesso all’Italia. Il nostro Di Maio, per dire, ha incontrato un esperto, Draghi. Il suo commento, ormai consacrato nella storia patria, è stato: “Mi ha fatto un’ottima impressione”. Che è l’identico… Leggi tutto » UN MANAGER ALLA GUIDA DELLA SACAL
La politica si è forse riconciliata con la meritocrazia e le competenze

SANTELLI MUCCINO E LE TRUPPE ZANGRILLIANE

“La Calabria non è in bianco e nero ma è una moltitudine di colori. Per questo cortometraggio ho scelto Muccino non a caso perché è il regista dell’amore e spero che faccia innamorare tutti della Calabria”. Parole di Jole Santelli durante la presentazione, in conferenza stampa a Corigliano, delle riprese del cortometraggio sulla Calabria con il regista Muccino e gli attori Raul Bova e Rocio Munez. Ero in un piccolo paese del catanzarese e senza volerlo ho ascoltato il dialogo… Leggi tutto »SANTELLI MUCCINO E LE TRUPPE ZANGRILLIANE

LO SPIRITO GATTOPARDESCO DI LAMEZIA
Una città che è l’emblema della resistenza ad ogni forma di innovazione.

Lamezia è ormai vittima di una ripetitività che andrebbe indagata nelle sue cause storiche. Si fanno sempre le stesse cose, senza imparare mai dal passato, senza interrogarsi mai se quel che si è fatto sia il caso di continuare a farlo. L’Italia poi è il paese dei veti, non della decisione, per cui dire e ripetere NO è sempre la cosa più semplice e più facile da fare. Ma per dire NO, basta non stare al governo, così uno rompe… Leggi tutto » LO SPIRITO GATTOPARDESCO DI LAMEZIA
Una città che è l’emblema della resistenza ad ogni forma di innovazione.

LAMEZIA TRA SOGNI E REALTA’ Il valore di ogni sindaco si misura sulla capacità “organizzativa” della macchina amministrativa. Come politico può indicare sogni e propositi, come amministratore deve riuscire a migliorare la produttività dei dipendenti.

Il sindaco avv. Mascaro nella sua intervista ha sottolineato l’importanza di un dato concreto, l’inserimento di oltre 400 ettari nell’area ZES (seconda città della Calabria come estensione dopo Gioia Tauro), dal quale fa derivare la speranza di un grande sviluppo dell’area commerciale distributiva e di logistica. Inoltre ha immaginato 5 direttrici, che vanno dallo sviluppo di un grande hub regionale dei trasporti e delle infrastrutture al grande Porto Turistico della Calabria; dallo sviluppo costiero allo sviluppo di una grande attrattività storico-culturale; infine… Leggi tutto »LAMEZIA TRA SOGNI E REALTA’ Il valore di ogni sindaco si misura sulla capacità “organizzativa” della macchina amministrativa. Come politico può indicare sogni e propositi, come amministratore deve riuscire a migliorare la produttività dei dipendenti.

LA RIVOLUZIONE DELLE CITTA’ E LE SCELTE OBBLIGATE DEGLI AMMINISTRATORI L’emergenza costringe ogni amministratore comunale a trovare subito e presto delle soluzioni rapide per garantire il distanziamento fisico in città sul fronte della mobilità e delle attività commerciali

La politica italiana continua con i suoi rituali come se il momento che stiamo vivendo non fosse eccezionale e straordinario da un punto di vista storico. In momenti come questi, eccezionali, occorrono soluzioni eccezionali e un cambio netto di mentalità. Occorre inventiva e fare in pochi mesi quello che non hai saputo fare in decenni. Il vecchio caro tran tran di amministratori faccendieri è sottoposto a una sfida epocale. Prendiamo le città, i suoi spazi e luoghi. Facciamo qualche piccolo… Leggi tutto »LA RIVOLUZIONE DELLE CITTA’ E LE SCELTE OBBLIGATE DEGLI AMMINISTRATORI L’emergenza costringe ogni amministratore comunale a trovare subito e presto delle soluzioni rapide per garantire il distanziamento fisico in città sul fronte della mobilità e delle attività commerciali

LAMEZIA – CATANZARO NON E’ UN RAPPORTO TRA SERVO E PADRONE E NEPPURE POLITICO La storia ci ha insegnato quanto siano stati indecorosi i vassalli lametini. I nemici ce li siamo cresciuti in casa

Molti abbiamo l’età giusta per descrivere i rapporti storici tra Lamezia e Catanzaro. Non è un rapporto tra servo e padrone perchè un servo è servo ma almeno viene pagato. Non è neppure un rapporto “politico” di buon vicinato perchè ogni consultazione è tempo perso. Per me nel 2020 è solo necessaria l’“indifferenza”. Ho sempre pensato, sul piano politico, che i catanzaresi non siano nostri nemici e però la storia ci ha insegnato una cosa sola, quanto siano (stati) indecorosi… Leggi tutto »LAMEZIA – CATANZARO NON E’ UN RAPPORTO TRA SERVO E PADRONE E NEPPURE POLITICO La storia ci ha insegnato quanto siano stati indecorosi i vassalli lametini. I nemici ce li siamo cresciuti in casa