{"id":10026,"date":"2025-09-20T08:23:51","date_gmt":"2025-09-20T08:23:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10026"},"modified":"2025-09-20T12:37:04","modified_gmt":"2025-09-20T12:37:04","slug":"leggi-75","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10026","title":{"rendered":"Leggi &#8230;."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" style=\"padding-top: 1px; float: left; padding-right: 10px; padding-left: 3px;\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/news_Lamezia-2.png\" alt=\"\" width=\"92\" height=\"82\" \/><\/p>\n<div style=\"padding-left: 0px; margin: 5px;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">LA VOCE DELLA CITTA\u2019<\/span><\/strong><br \/>\n<b>L<\/b><strong>e notizie dell\u2019ultime ore<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\">a cura di <em>Redazione di Lamezia 3.0<br \/>\nAttualit\u00e0 &#8211; 20\/02\/2023<\/em><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p lang=\"en-US\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>SVEGLIATI, BALCONARO \u2026<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Helvetica Neue, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Una nuova autocoscienza \u00e8 la prima rivoluzione per avviare un cambiamento culturale, sociale e politico a Lamezia come in tutta la regione<br \/>\n<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span>di<strong><em> Rita Fivoli<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio primo impatto con Lamezia Terme e paesi circostanti risale ahim\u00e8 a cinquant&#8217;anni fa. L&#8217;esperienza di una vacanza a Serrastretta mi fu proposta da alcuni amici universitari che stavano frequentando insieme a me la facolt\u00e0 di Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 di Perugia. Senza sentimentalismi e senza facile retorica devo riconoscere che \u00e8 stata una delle occasioni pi\u00f9 interessanti, da un punto di vista umano e culturale, che abbia mai fatto. Ebbi l&#8217;opportunit\u00e0 di relazionarmi con la realt\u00e0 giovanile di quel piccolo paese, che si rivel\u00f2 carica di sorprendenti proposte e di iniziative alle quali fui invitata a partecipare.<br \/>\nFui cos\u00ec attratta e coinvolta nella realizzazione di tanti piccoli progetti da restare per tutta la vita affettivamente legata a quei luoghi e a quei volti. Questa esperienza con la realt\u00e0 calabrese mi convinse ad accettare, dopo la laurea, un&#8217;interessante proposta di lavoro a Reggio Calabria da parte dell&#8217;allora C.E.E. E&#8217; in quel periodo che, a Lamezia, ho incontrato l&#8217;uomo che dopo pochi anni sarebbe diventato mio marito. Dopodich\u00e9 il legame con quella citt\u00e0 \u00e8 diventato strutturale, coinvolgente, di una radicalit\u00e0 e di una implicazione prima inimmaginabili. Ma la positivit\u00e0 e la forza dirompente di quella esperienza iniziale e delle mie entusiastiche aperture cominciarono ben presto a vacillare e a sfaldarsi, e come dice il poeta, &#8220;all&#8217;apparir del vero tu misera cadesti&#8221;.<br \/>\nCominci\u00f2 infatti a subentrare una coscienza chiara della situazione socio-economica-culturale fatta di limiti, di urgenze disattese, di gravi forme di disagio sociale, di solitudini, di insidiose e pervasive forme di manipolazione della realt\u00e0. Di fronte a tutte queste lacerazioni del tessuto sociale e politico ci\u00f2 di cui percepivo allora e continuo a percepire oggi, \u00e8 la mancanza di luoghi di aggregazione che siano fucine di un pensiero divergente, generativo di esperienze umane e culturali che rappresentino una &#8220;crepa&#8221; in quella muraglia di modelli di riferimento corrotti in ogni ambito della realt\u00e0. Luoghi e persone che si pongano in assoluta controtendenza e che costituiscano un&#8217;occasione di riscatto e di speranza soprattutto per le nuove generazioni.<br \/>\nAllora, forse la prima emergenza a Lamezia \u00e8 creare questi luoghi di aggregazione che colgano, valorizzandola, l&#8217;istanza umana profonda di cambiamento e di autenticit\u00e0 tradita ma mai completamente sopita. Ma prima di ogni altra cosa va denunciata l&#8217;intrinseca contraddittoriet\u00e0 di coloro che sono stati definiti, in un interessante articolo di questo web journal, BALCONARI, persone cio\u00e8 che non scendono mai dal loro balcone per appoggiare quei semi di novit\u00e0 che potrebbero investire e mettere in discussione la loro mentalit\u00e0 piccolo-borghese, tipica di chi condivide ma non si coinvolge mai, restando sempre al di fuori in nome di una personale ed astratta visione etico-politica.<br \/>\nCostoro non si rendono conto di come questa loro visione antropologica sia all&#8217;origine di una colpevole complicit\u00e0 con lo &#8220;status quo&#8221;. Ci\u00f2 detto, ritengo che prima di qualunque progetto, prima di qualunque struttura da esigere, prima di qualunque strategia da stabilire, \u00e8 necessario far crescere e far emergere un&#8217;autocoscienza nuova, in base alla quale ognuno di noi \u00e8 responsabile di ci\u00f2 che non fa pur essendo nelle condizioni di poterlo fare. Deflettere da questa coscienza significa non essere estranei al male diffuso nella citt\u00e0 di Lamezia, ma esserne complici.<br \/>\nQuesta autocoscienza nuova, da costruire, \u00e8 quindi la condizione previa, la prima rivoluzione per avviare un cambiamento culturale, sociale e politico. Il venir meno di questa posizione psicologica-morale-culturale riduce la coscienza che il cambiamento pi\u00f9 rivoluzionario parte dal s\u00e9, cio\u00e8 da un soggetto nuovo che si muove per creare piccole esperienze di aggregazione desiderose di impegnarsi per cambiare la realt\u00e0 lametina dal basso, dapprima come iniziativa personale autonoma, come slancio spontaneo che vince l&#8217;inerzia, la sfiducia, lo scetticismo e perch\u00e9 no, anche il BALCONISMO; per divenire, poi, nel tempo punto di riferimento significativo capace di vincere le obiezioni e le resistenze pi\u00f9 irriducibili di tutti coloro che sono convinti che per la citt\u00e0 di Lamezia non ci possa essere un futuro diverso.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SVEGLIATI, BALCONARO \u2026<br \/>\nUna nuova autocoscienza \u00e8 la prima rivoluzione per avviare un cambiamento culturale, sociale e politico a Lamezia come in tutta la regione<br \/>\nIl mio primo impatto con Lamezia Terme e paesi circostanti risale ahim\u00e8 a cinquant&#8217;anni fa. L&#8217;esperienza di una vacanza a Serrastretta mi fu proposta da alcuni amici universitari che stavano frequentando insieme a me la facolt\u00e0 di Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 di Perugia. Senza sentimentalismi e senza facile retorica devo riconoscere che \u00e8 stata una delle occasioni pi\u00f9 interessanti, da un punto di vista umano e culturale, che abbia mai fatto. Ebbi l&#8217;opportunit\u00e0 di relazionarmi con la realt\u00e0 giovanile di quel piccolo paese, che si rivel\u00f2 carica di sorprendenti proposte e di iniziative alle quali fui invitata a partecipare.<br \/>\n <a href='https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10026' >leggi tutto &#8230; <\/a><\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":10035,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"on","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-10026","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-voce-della-citta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10026"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10032,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10026\/revisions\/10032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}