{"id":10065,"date":"2026-02-28T18:26:29","date_gmt":"2026-02-28T18:26:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10065"},"modified":"2026-02-28T18:33:50","modified_gmt":"2026-02-28T18:33:50","slug":"le-condizioni-delle-fasce-piu-povere-del-lametino-potrebbero-cambiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10065","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LE CONDIZIONI DELLE FASCE PI\u00d9 POVERE DEL LAMETINO POTREBBERO CAMBIARE ?<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Per realizzare questo percorso \u00e8 necessario accompagnare le fasce pi\u00f9 emarginate verso il perseguimento di una coscienza capace di scegliere non solo il conveniente ma, quando si \u00e8 chiamati al voto, scegliere in piena libert\u00e0 figure in grado di governare nelle istituzioni cittadine prima e poi in quelle nazionali,<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In un mio precedente scritto prefiguravo la costituzione di luoghi di aggregazione che divenissero nel tempo fucine di un pensiero e di esperienze divergenti, generative di novit\u00e0 a livello umano e culturale. Questi luoghi avrebbero dovuto essere una &#8220;crepa&#8221; in quella diga di disinteresse incarnato dalla classe politica, di qualunque schieramento, che da anni detiene il potere a Lamezia. E&#8217; da quelle proposte che vorrei ripartire, non solo per dare continuit\u00e0 a quella linea interpretativa nei confronti della situazione socio-culturale-politica del lametino, ma anche e soprattutto perch\u00e9 sempre pi\u00f9 convinta che la prospettiva delineata in quella occasione non sia stata disconfermata dagli ultimi avvenimenti politici a Lamezia Terme.<br \/>\nC&#8217;\u00e8, per\u00f2, una preoccupazione previa che riguarda la genesi della mia linea di pensiero e di ci\u00f2 che l&#8217;abilita a ritenerla utile e praticabile. Ho gi\u00e0 detto che da quasi cinquant&#8217;anni sono coniugata con un lametino ma l&#8217;attrazione che dalla prima ora ho provato per quella terra, il ricco intreccio di rapporti che ancora coltivo e che fanno parte della mia storia personale rappresentano il punto genetico e fertile del mio giudizio che \u00e8 inevitabilmente coinvolgente e anche carico di vero e sincero interesse. Il tempo poi vissuto a Lamezia mi ha fornito l&#8217;esperienza e il giudizio per farmi un quadro sulle criticit\u00e0, sulle opportunit\u00e0 e sulle potenzialit\u00e0 di quel territorio.<br \/>\nIn un contesto, come quello di Lamezia, in cui sembra impossibile vedere germi di novit\u00e0, la sfida di oggi \u00e8 &#8221; abitare&#8221; le domande pi\u00f9 vere e necessarie, rimanendo fedeli alle sorgenti del nostro operare, sia essa di tipo etico-ideale o di tipi ideologico-pragmatico. E&#8217; su tale variet\u00e0 di modelli che, secondo me, si pu\u00f2 fondare un soggetto sinergico nuovo con una intenzionalit\u00e0 che tenga conto della diversit\u00e0 delle posizioni di partenza ma si muova nella stessa direzione con uno stesso progetto educativo: dare origine ad un soggetto politico nuovo che voglia costruire ponti e non muri, disarmando prima di tutto le parole per costruire visioni e progetti che creino opportunit\u00e0, occasioni nel presente soprattutto per le fasce pi\u00f9 povere e non per le solite oligarchie che nel loro spregiudicato conservatorismo proteggano i loro privilegi impedendo ogni cambiamento. Questo soggetto deve diventare nuovo segno prodromico di un risveglio delle coscienze. A tal proposito S. Agostino affermava che dobbiamo operare nel presente, &#8221; qui e ora&#8221; per nono sprecare il tempo e le opportunit\u00e0 che esso ci mostra: &#8221; Il nostro presente \u00e8 una intuizione, un tempo che viviamo e del quale dobbiamo approfittare prima che ci sfugga di mano&#8221;. La mia analisi si fonda su una pietra d&#8217;angolo che riconosce di estrema, fondamentale importanza e attualit\u00e0 l&#8217;educazione &#8221; della persona&#8221; in quanto civis, soprattutto in un momento di mutamenti rapidi e di incertezze che disorientano.<br \/>\nSecondo il mio modesto punto di vista bisogna ripartire, anche nell&#8217;ambiente socio-culturale-politico lametino attuale, complesso, frammentato e cristallizzato, incapace di rinnovarsi, per ispirare e dare spazio a forme e modelli che promuovano un dialogo tra soggetti culturali e politici nuovi che gi\u00e0 sono presenti e che gi\u00e0 operano sul territorio. Tutto questo allo scopo di avviare un vero processo di educazione della persona e della comunit\u00e0 in cui vive ed opera, che dia vita ad una responsabilit\u00e0 diffusa capace di sfidare gli obsoleti e a volte corrotti sistemi di governo della nostra citt\u00e0.<br \/>\nMa allora, a questo punto, \u00e8 legittimo chiedersi: che cosa si pu\u00f2 concretamente fare per dare voce e visibilit\u00e0 agli urgenti bisogni delle fasce pi\u00f9 deboli? Da dove partire? Prima di tutto dall&#8217;osservazione attenta della realt\u00e0, cio\u00e8 cercando, scovando quelle presenze operative nel territorio che hanno osato rischiare sulla propria pelle per creare brandelli di novit\u00e0 che sfidino inettitudine e inefficienza di tutte le diverse amministrazioni che si sono avvicendate nel governo della citt\u00e0. Queste piccole, laboriose realt\u00e0 rappresentano &#8221; de facto&#8221; la spina dorsale della risposta ai gravi problemi delle fasce pi\u00f9 deboli, sempre pi\u00f9 abbandonate, che chiedono aiuti materiali perch\u00e8 sono scivolate, nella trascuratezza della classe politica locale \u00a0\u00a0e nazionale, verso una drammatica vulnerabilit\u00e0 che solo la povert\u00e0 estrema (soprattutto quella sanitaria) genera ad ogni livello della loro vita personale e sociale. In questo desolante quadro della realt\u00e0 socio-politica lametina che cosa pu\u00f2 invertire la condizione di miseria, di precariet\u00e0 di tutte quelle forme di emarginante solitudine di moltissime famiglie del territorio?<br \/>\nInnanzitutto cercare di individuare i soggetti che si muovono in questo contesto con progetti e visioni\u00a0 consolidati, al fine di incidere nella concretezza dei diversi, ingenti bisogni. Dopo aver individuato queste figure carismatiche \u00e8 necessario superare le sterili contrapposizioni ideologiche, per procedere a federare queste realt\u00e0 virtuose che gi\u00e0 operano nel territorio. Perch\u00e8 il vero rischio \u00e8 che queste forze che si battono per una giustizia sociale disperdano il loro potenziale in una sterile contrapposizione.<br \/>\nA questo proposito Leone XIV ha emanato una interessante Lettera Apostolica dal suggestivo titolo: DISEGNARE NUOVE MAPPE DI SPERANZA. In questo scritto il Papa ci invita ad esplorare vie diverse capaci di affrontare le complesse sfide del tempo presente, a cominciare dall&#8217;educazione dei poveri. Questo processo, secondo la Lettera, coinvolge una pluralit\u00e0 di soggetti che operano, in modo serio e impegnato, per far fiorire i deserti delle nostre citt\u00e0 e per ridare ad ogni persona che le abiti, dignit\u00e0 e risposte ai loro bisogni.<br \/>\nPer realizzare questo percorso \u00e8 necessario accompagnare le fasce pi\u00f9 emarginate verso il perseguimento di una coscienza capace di scegliere non solo il conveniente ma, quando si \u00e8 chiamati al voto, scegliere in piena libert\u00e0 e discernimento figure in grado di governare nelle istituzioni cittadine prima e poi in quelle nazionali, promuovendo leggi e provvedimenti che incidano radicalmente sulle condizioni di vita delle classi pi\u00f9 deboli.<br \/>\nSono convinta che la mia ipotesi sar\u00e0 ritenuta, dagli scettici e dagli ormai identificati &#8220;balconari&#8221;, utopica, astratta e in quanto tale improponibile e irrealizzabile. Io posso solo difenderla sperando che questo caleidoscopico mondo delle aggregazioni di base, che cercano di promuovere la dignit\u00e0 della persona e la piena e consapevole partecipazione alla vita politica facciano sentire la loro voce anche aggregando tutte queste persone bisognose di tutto per renderli soggetti attivi di un potenziale ma non impossibile cambiamento, come la storia spesso ci ha insegnato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mio precedente scritto prefiguravo la costituzione di luoghi di aggregazione che divenissero nel tempo fucine di un pensiero e di esperienze divergenti, generative di novit\u00e0 a livello umano e culturale. 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