{"id":1008,"date":"2016-01-17T19:17:26","date_gmt":"2016-01-17T18:17:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=1008"},"modified":"2016-01-17T19:17:26","modified_gmt":"2016-01-17T18:17:26","slug":"al-varo-la-corazzata-dulbecco-al-disarmo-la-fregata-lametina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=1008","title":{"rendered":"Al varo la corazzata \u201cDulbecco\u201d, al disarmo la \u201cfregata\u201d lametina"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cEr popolo lontano, rimasto su la riva, magna le nocchie e strilla: evviva, evviva \u2026<br \/>\n<\/em><em>\u00a0 E guarda la fregata sur mare che sfavilla\u201d<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prende il largo sullo Ionio la \u201ccorazzata\u201c Renato Dulbecco che nel giro di tre anni accorper\u00e0 le unit\u00e0 operative degli ospedali Mater Domini e Pugliese-Ciaccio. Il protocollo di intesa, alla presenza dell\u2019avvocato dello Stato, \u00e8 stato firmato dal commissario alla sanit\u00e0 Massimo Scura e dal rettore dell\u2019universit\u00e0 Aldo Quattrone. Entusiasmo alle stelle, quindi, per il primo via all\u2019azienda sanitaria unica.<br \/>\nDi contro, sulle sponde del Tirreno prende il largo la \u201dfregata\u201d lametina che, mestamente, tenta di raggiungere il cantiere dove sar\u00e0 definitivamente smantellata.<br \/>\nSar\u00e0 che la nostalgia ha un grosso peso nel mio dna, ma questa notizia mi ha richiamato alla mente <em>\u201cL\u2019incontro de li sovrani\u201d<\/em> di Trilussa. Baci, abbracci e convenevoli d\u2019uso: \u201c<em>stai bene? &#8211; Grazzie. E te? e la Reggina? &#8211; Allatta. E er Principino? &#8211; Succhia. E er popolo? &#8211; Se gratta. E er resto? -Va da s\u00e9\u2026- Benissimo! &#8211; Benone! La Patria sta tranquilla; annamo a colazzione\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 con questo <em>underground <\/em>c<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Giuseppe-Perri-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1017\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1017\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Giuseppe-Perri-1-300x300.jpg\" alt=\"Giuseppe-Perri-1\" width=\"265\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Giuseppe-Perri-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Giuseppe-Perri-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Giuseppe-Perri-1.jpg 365w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>he mi accingo ad intervistare il dott. Giuseppe Perri, direttore generale dell\u2019Asp Catanzaro-Lamezia, nominato alla fine dello scorso anno su proposta di Mario Oliverio, presidente della giunta regionale calabrese.<br \/>\nEgli ha un curriculum di tutto rispetto. Nelle graduatorie di merito stilate per individuare il migliore candidato a ricoprire la carica, si \u00e8 classificato al settimo posto con valutazione 85,50\/100.\u00a0Sicuramente siamo ben lontani dai catalogatori di fagioli, dai trattati sulla bont\u00e0 delle cipolle di Tropea e sugli effetti benefici dei peperoncini di Soverato.<br \/>\nE\u2019 nato a Falerna, quindi un lametino doc, che conosce miserie e nobilt\u00e0 del territorio in cui viviamo, ben consapevole dei soprusi, delle \u201cmortificazioni\u201d inflitte ad un\u2019area della regione che &#8211; se considerata alla giusta maniera &#8211; avrebbe potuto, effettivamente, rappresentare quel motore di sviluppo di cui si \u00e8 fatto sempre millantato credito.<br \/>\nIl contesto politico che lo circonda non mi d\u00e0, per\u00f2, la tranquillit\u00e0 che, al <em>\u201ccor mi infondono\u201d<\/em> la pacatezza, il pragmatismo e, sopra tutto, la schiettezza \u00a0del dott. Giuseppe Perri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al di l\u00e0 dei suoi riconosciuti meriti, la sua nomina a direttore generale dell\u2019Asp Catanzaro-Lamezia potrebbe avere anche una valenza strategico-politica? Potrebbe, in altri termini, essere una dose di \u201cvalium\u201d iniettata nelle vene dei lametini, la cui rabbia sta montando per i disservizi del sistema sanitario, invero molto carente?<br \/>\n<\/strong><em>La sanit\u00e0 lametina &#8211; <\/em>esordisce il dott. Perri<em> &#8211; sta vivendo un periodo di crisi in parte provocato dal piano di rientro economico-finanziario che, per contenere i costi, ha espoliato prima di tutto\u00a0 le risorse umane. Ho preso le redini in mano a marzo dello scorso anno, nel momento in cui emergevano una debolezza organizzativa diffusa, una carenza grave di personale nelle unit\u00e0 operative, demotivazione ed insoddisfazione dello stesso, incertezze ed indecisione sulle funzioni direzionali per assenza di figure apicali, nonch\u00e9 un diffuso e sfiduciato dissenso nella opinione pubblica. Il mio primo compito \u00e8 stato, quindi, garantire la continuit\u00e0 dei servizi pensando, nel contempo, al riassetto organizzativo dell\u2019insieme.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dott. Perri sottolinea poi la coincidenza tra la rivoluzione avvenuta nel sistema sanitario nazionale, che ha applicato il teorema hub-spoke integrato dalle reti assistenziali, e la \u201ctempesta perfetta\u201d che ha investito l\u2019ospedale lametino, venutosi a trovare nel mezzo della tormenta nazionale e del piano di rientro della sanit\u00e0 della regione Calabria. Teorema gestito, a mio parere, alla \u201cfranceschiello\u201d, a partire dal fatto che i lametini non sono stati adeguatamente informati su questo nuovo modo di articolare la sanit\u00e0 in hub e spoke, in \u201cstrutture semplici\u201d e \u201cstrutture complesse\u201d,\u00a0 e sulle conseguenze pratiche che esso comporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Presa conoscenza <\/em>\u2013 continua il dott. Perri &#8211;<em> dei problemi di disorganizzazione, di demotivazione del personale operativo, delle carenze delle figure di riferimento e di cento altri problemi, abbiamo gi\u00e0 assunto una sessantina di figure professionali e, nel mese di febbraio, speriamo di dare un\u2019altra raddrizzata gestionale con l\u2019approvazione dell\u2019Atto Aziendale e la relativa dotazione organica del personale.<br \/>\n<\/em><em>Abbiamo arginato le falle. Da adesso in avanti provvederemo a revisionare tutto l\u2019impianto organizzativo. Abbiamo istituito, non potendo nominare i primari titolari, la procedura dell\u2019articolo 18 dei contratti, nominando i responsabili facenti funzione ed avviato \u2013 siamo appena agli inizi \u2013 i dipartimenti che hanno il coordinamento su Lamezia, Soverato, Soveria Mannelli, insomma, su tutta l\u2019area dell\u2019Asp Catanzaro-Lamezia.<br \/>\n<\/em><em>Ci terrei, pertanto, a chiarire\u00a0all&#8217;opinione\u00a0pubblica che se sar\u00e0 vero che chiude, per esempio, microbiologia, ne saranno comunque garantite tutte le funzioni\u00a0specialistiche (ad esempio, l\u2019esecuzione dei tamponi), in quanto verranno affidate al laboratorio di analisi. Medesimo ragionamento verr\u00e0 fatto per tutti i casi analoghi.<br \/>\n<\/em><em>In definitiva, il servizio all\u2019utente sar\u00e0 sempre e comunque garantito. Solo nel caso in cui da una patologia semplice si passi ad una patologia complessa, la musica cambia perch\u00e9 alcune patologie complesse e specialistiche dovranno essere trattate nel Centro Hub.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una atipicit\u00e0 importante \u00e8 invece rappresentata dal pronto soccorso, che di pronto ha veramente poco, anzi direi che i tempi di attesa sono dilatati allo spasimo e che il personale deputato all\u2019accoglienza non mi pare all\u2019altezza di quanto richiesto dal Triage \u2026 <em><br \/>\n<\/em><\/strong><em>E\u2019 assolutamente vero, stiamo cercando di potenziare il servizio nelle fasce orarie pi\u00f9 calde, incrementando le presenze con almeno un medico ed un infermiere in pi\u00f9 e prevedendo, per chi sta\u00a0all&#8217;accoglienza\u00a0ed al triage, corsi di formazione ed aggiornamento ogni due anni.<br \/>\n<\/em><em>Dir\u00f2 di pi\u00f9: quando il commissario Scura si \u00e8 trovato davanti\u00a0all&#8217;imponenza\u00a0del nosocomio lametino <\/em>[l\u2019unico a norma nell\u2019Asp di Catanzaro-Lamezia, ndr],<em>\u00a0 forse comparandolo all\u2019immagine riduttiva che se ne era fatta in base alle aride ed asettiche letture di verbali, ha espresso parole di apprezzamento per la struttura lametina.<br \/>\n<\/em><em>Secondo me &#8211;<\/em> afferma Perri &#8211; <em>\u00a0necessita riscrivere il decreto commissariale nr. 9, poich\u00e9 nel frattempo, a giugno 2015,<\/em> <em>\u00e8 subentrato<\/em> <em>il decreto ministeriale nr. 70, che prevederebbe ulteriori penalizzazioni per l\u2019ospedale lametino. Anche a costo di diventare irriverente, io difender\u00f2 a spada tratta, nelle sedi opportune, il mantenimento dell\u2019attuale assetto. Ci\u00f2, per\u00f2, richieder\u00e0 anche l\u2019adesione dei cittadini lametini e di tutte le organizzazioni istituzionali, politiche e sindacali del territorio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il varo della Dulbecco rafforza le infrastrutture del capoluogo. Rispetto ai 1.102 posti letto di spettanza alla Asp nr. 7, \u00a0il capoluogo di regione, tra pubblico e privato, ne assorbe 896. I restanti 206 saranno divisi tra Lamezia, Soveria e Soverato?<br \/>\n<\/strong><em style=\"line-height: 1.5;\">No, no, no, essi rientrano nelle linee del piano progettuale. Faccio prima a dire cosa rimane a Lamezia, come struttura complessa autonoma: medicina generale, bronco-pneumologia, oncologia, malattie infettive aggregate a bronco-pneumologia o a medicina interna. Resteranno ancora la chirurgia, l\u2019urologia, l\u2019ortopedia e traumatologia e il pronto soccorso arricchito dell\u2019obi (osservazione breve intensiva), dove il paziente rester\u00e0 in osservazione per 24-48 h., per essere poi dimesso o inviato al reparto di destinazione. Manterremo poi la pediatria e, spero, la neonatogia. La terapia intensiva neonatale andr\u00e0, invece a Catanzaro, perch\u00e9 il decisore politico per questa specialit\u00e0 ha deputato solo i tre hub. Fa eccezione\u00a0 Crotone, per la lontananza dall\u2019hub di Catanzaro e per difetto delle vie di comunicazione (la s.s. 106 ionica). L\u2019ospedale lametino, quindi, non perder\u00e0 delle funzioni, ma secondo il mio modesto parere \u00e8 necessario riqualificarlo reclutando professionalit\u00e0 in grado di dare agli utenti la sicurezza di trovarsi in buone mani. La distanza, irrisoria, tra l\u2019hub Catanzaro e lo spoke Lamezia certo non favorisce la citt\u00e0 della piana. Quel che conta, per\u00f2, \u00e8 dare all\u2019utente la certezza di trovarsi al centro di un sistema che gli garantisce tutti i suoi diritti all\u2019assistenza o, come lei dice, a non morire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dott. Perri, mi chiarisca un concetto: quando Scura sostenne, in un incontro, piuttosto animato,\u00a0 con il sindaco di Lamezia che non si sentiva di sostenere richieste di quest\u2019ultimo, cosa voleva significare ?<br \/>\n<\/strong><em style=\"line-height: 1.5;\">S\u00ec lo scontro, animato, tra Scura e Mascaro avvenne proprio sulla terapia intensiva neonatale che, guarda caso, ha <a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1018\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1018 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura-300x300.jpg\" alt=\"Massimo Scura\" width=\"230\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Massimo-Scura.jpg 1138w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a>avuto origine a Lamezia con la paternit\u00e0 del dott. Scuteri. Noi eravamo la prima Asl che aveva un\u2019ambulanza dedicata all\u2019uopo. Non abbiamo purtroppo pi\u00f9 tutte quelle professionalit\u00e0. L\u2019altro motivo di scontro tra Scura e Mascaro \u00e8 stato il centro trasfusionale che oggi, per disposizione europea, ubbidisce ad altre regole. Ci\u00f2 non vieta, per\u00f2, la raccolta del sangue, che a Lamezia funzioner\u00e0, sei ore al mattino &#8211; noi abbiamo richiesto 12 ore al giorno &#8211; per raccogliere il sangue bisognevole alle esigenze operatorie e non.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019ospedale lametino, comunque, giorno dopo giorno, perde colpi. A mio parere, la considerazione degli utenti tende a ground zero \u2026<br \/>\n<\/strong><em>Certamente questo pu\u00f2 essere un fattore, ma \u00e8 altrettanto valido che c\u2019\u00e8 da parte degli utenti e della medicina di base un\u2019attenzione diversa rispetto al passato.<br \/>\n<\/em><em>Non dimentichiamo poi che la nostra azienda ha una vocazione territoriale, da implementare vieppi\u00f9 attraverso le UCCP, che sono associazioni tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri e altre figure professionali che lavorano anche 24 ore su 24: pochi sanno che il modello di Lamezia dello studio associato Michelangelo \u00e8 stato preso come modello di riferimento nazionale.<br \/>\n<\/em><em>Quindi il mio impegno nei prossimi tre anni, oltre che all\u2019ospedale, sar\u00e0 rivolto a potenziare le cure primarie sul territorio e le iniziative di prevenzione e promozione della salute.<br \/>\n<\/em><em>C\u2019\u00e8 un lavoro immane da fare, ma ho il vantaggio di lavorare con il Direttore Sanitario Carmine Dell\u2019Isola e il Direttore Amministrativo Giuseppe Pugliese che rappresentano il meglio di quanto pu\u00f2 esserci nella nostra regione in termini di competenze connesse al ruolo da loro rivestito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avevo altre domande da porle, alle quali, per\u00f2, ha gi\u00e0 risposto nel corso di questa nostra conversazione. Mi rendo conto che \u00e8 cambiato l\u2019approccio\u00a0all&#8217;assistenza, alle cure, alle metodologie e che l\u2019ospedale lametino, pur al massimo dei giri, non avrebbe uomini e mezzi per far fronte a\u00a0chirurgia vascolare, a cardiochirurgia, a neurochirurgia e ad altre\u00a0super specialit\u00e0.<br \/>\n<\/strong><strong style=\"line-height: 1.5;\">Le chiedo, per\u00f2, la corazzata Dulbecco o la cittadella della sanit\u00e0 che si intende metter s\u00f9 \u00e8 gi\u00e0 in grado di far fronte a questa rivoluzione?<br \/>\n<\/strong><em>No, assolutamente no! &#8211; <\/em>conclude il direttore generale dell\u2019Asp 7.<em> \u00c8 questo l\u2019errore metodologico: abbiamo smantellato le periferie senza che i centri di riferimento fossero prima messi in condizione di assorbire l\u2019onda d\u2019urto creata. Non vorrei sbagliarmi, \u00a0ma avremo dei problemi.<\/em><strong><em> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cEr popolo lontano, rimasto su la riva, magna le nocchie e strilla: evviva, evviva \u2026 \u00a0 E guarda la fregata sur mare che sfavilla\u201d &nbsp; Prende il largo sullo Ionio la \u201ccorazzata\u201c Renato Dulbecco che nel giro di tre anni accorper\u00e0 le unit\u00e0 operative degli ospedali Mater Domini e Pugliese-Ciaccio. 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