{"id":10144,"date":"2026-07-24T15:11:32","date_gmt":"2026-07-24T15:11:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10144"},"modified":"2026-07-24T15:56:50","modified_gmt":"2026-07-24T15:56:50","slug":"la-calabria-che-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10144","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA CALABRIA CHE NON TI ASPETTI<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Ne esistono tante quanto le diverse civilt\u00e0 vissute: greca, albanese, romana, bizantina, normanna. Ciascuna di esse ha lasciato a questa terra culture differenti che si concretizzano creando un tessuto culturale ricco e stratificato.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px;\">Non \u00e8 quella dei ciarlatani di turno, bens\u00ec quella bella e selvaggia, orgogliosa e fiera malgrado la pochezza dei suoi uomini politici che, non tenendo conto delle sue origini e di cosa ha rappresentato in tempi lontani, anzi ignorandola, l\u2019hanno seppellita tra le ceneri cancellandone finanche il suo patrimonio tradizionale, le etnie e le religioni diverse senza nemmeno dar vita ad una sua nuova identit\u00e0 culturale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-10150\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB0D11D4-661E-4E98-A553-5859A2C73613-225x300.png\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB0D11D4-661E-4E98-A553-5859A2C73613-225x300.png 225w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB0D11D4-661E-4E98-A553-5859A2C73613-768x1024.png 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FB0D11D4-661E-4E98-A553-5859A2C73613.png 1086w\" sizes=\"auto, (max-width: 170px) 100vw, 170px\" \/>Faro di civilt\u00e0 fin dall\u2019et\u00e0 del bronzo, abitata da una serie vastissima di antichi popoli &#8211; Aschenazi, Ausoni, Enotri, Itali, Morgeti, Siculi, Lucani, Bruzi e poi greci, romani ed italioti \u00e8 quindi espressione e risultato di un sincretismo culturale, un processo attraverso cui elementi di culture differenti si combinano creando nuove tradizioni, pratiche o significati, un tessuto culturale dunque ricchissimo e stratificato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Si pu\u00f2 pertanto asserire che esistano pi\u00f9 Calabrie, nate dalle diverse civilt\u00e0 -greca, albanese, romana, bizantina, normanna- che hanno abitato questi luoghi lasciando ciascuna di esse, il proprio contributo storico e culturale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Nasce quindi, in alcuni di noi, il desiderio di custodire una memoria collettiva che altrimenti rischia di scomparire: quella dei gesti quotidiani, dei volti popolari, dei mestieri dimenticati, delle donne, degli anziani, dei bambini e delle comunit\u00e0 che, nel tempo, hanno ricostruito l\u2019identit\u00e0 della Calabria.<br \/>\n<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Grazie al contributo di <strong>Giuseppe Perri<\/strong> &#8211; ideatore del progetto fotografico Fine Art ed al \u201clinguaggio\u201d delle sue ricostruzioni &#8211; \u00a0abbiamo la fortuna di custodire immagini di un passato remoto che continua a vivere nella nostra memoria.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Ritengo dunque d\u2019uopo lasciare alla viva voce dell\u2019artista la presentazione di s\u00e9 e la descrizione della sua opera \u201c<strong>Anime di Calabria<\/strong>\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">\u201c<em>Fin da bambino \u2013 egli ci dice &#8211; ho coltivato una profonda passione per la fotografia, attratto dalla capacit\u00e0 di un\u2019immagine di fermare il tempo e conservare emozioni, luoghi e persone che altrimenti sarebbero destinati a scomparire.\u00a0Nel corso degli anni questa sensibilit\u00e0 si \u00e8 intrecciata con un altro interesse che mi ha sempre accompagnato: la pittura. Ho sempre ammirato la forza evocativa delle grandi opere pittoriche, capaci non soltanto di rappresentare la realt\u00e0, ma di trasformarla in memoria e racconto.\u00a0\u00a0Dopo il pensionamento, disponendo finalmente di pi\u00f9 tempo da dedicare alla ricerca e alla riflessione, queste passioni hanno trovato un punto d\u2019incontro nel progetto \u201cAnime di Calabria<\/em>\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10162 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/BBD82DB9-36C6-4721-B319-F13BA2FB1F0F-1-240x300.png\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/BBD82DB9-36C6-4721-B319-F13BA2FB1F0F-1-240x300.png 240w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/BBD82DB9-36C6-4721-B319-F13BA2FB1F0F-1-819x1024.png 819w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/BBD82DB9-36C6-4721-B319-F13BA2FB1F0F-1-768x960.png 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/BBD82DB9-36C6-4721-B319-F13BA2FB1F0F-1.png 1122w\" sizes=\"auto, (max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/>Negli ultimi vent\u2019anni ho approfondito lo studio della storia del Mezzogiorno e delle vicende che hanno accompagnato il processo di unificazione italiana. Questa ricerca mi ha portato a interrogarmi sul rapporto tra memoria, identit\u00e0 e narrazione storica, maturando la convinzione che ogni popolo debba conservare il ricordo delle proprie radici per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro. Da questa riflessione nasce il bisogno di raccontare una Calabria interiore, lontana dagli stereotipi e dal folklore, fatta di silenzi, pietre, mani segnate dal lavoro, attese, partenze e appartenenze.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Attraverso la fotografia Fine Art, reinterpretata con un linguaggio visivo contemporaneo sospeso tra realt\u00e0 e memoria pittorica, cerco di costruire un archivio emotivo del Sud: non una raccolta nostalgica del passato, ma una testimonianza culturale rivolta alle nuove generazioni. Ogni immagine di Anime di Calabria vuole essere una domanda prima ancora che una risposta: da dove veniamo, cosa stiamo dimenticando e quale eredit\u00e0 desideriamo consegnare a chi verr\u00e0 dopo di noi. Perch\u00e9 una terra non vive soltanto nei suoi paesaggi, ma soprattutto nelle anime che l\u2019hanno attraversata.<br \/>\n<\/em><em><strong><br \/>\nCOME NASCONO LE IMMAGINI DI ANIME DI CALABRIA<br \/>\n<\/strong><\/em><em>Le opere di Anime di Calabria nascono da un percorso di ricerca visiva e narrativa che unisce fotografia, memoria storica e sensibilit\u00e0 artistica contemporanea. Ogni immagine prende forma a partire da fotografie, luoghi, testimonianze, ricordi e atmosfere legate alla cultura popolare del Sud. Questi elementi vengono successivamente rielaborati attraverso un processo creativo che combina linguaggio fotografico e suggestione pittorica, con l\u2019obiettivo di costruire scene capaci di evocare emozioni, memoria e identit\u00e0.<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><em>Non cerco la ricostruzione documentaria del passato, ma una sua interpretazione poetica. Per questo motivo le immagini vengono composte, trasformate e armonizzate fino a raggiungere un equilibrio tra realt\u00e0 e memoria, tra testimonianza e racconto.<br \/>\n<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><em>La tecnica utilizzata si ispira alla fotografia Fine Art contemporanea e alla tradizione pittorica mediterranea, con particolare attenzione alla luce, ai volti, ai gesti quotidiani e agli elementi simbolici della cultura popolare. Ogni opera rappresenta quindi non la semplice riproduzione di un fatto o di una fotografia, ma una rilettura artistica finalizzata a custodire e trasmettere una memoria collettiva.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10152 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/712AF62A-334D-4E12-BE1D-C3A106627C60-225x300.png\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/712AF62A-334D-4E12-BE1D-C3A106627C60-225x300.png 225w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/712AF62A-334D-4E12-BE1D-C3A106627C60-768x1024.png 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/712AF62A-334D-4E12-BE1D-C3A106627C60.png 1086w\" sizes=\"auto, (max-width: 170px) 100vw, 170px\" \/><\/em><em>Ripercorrendo tutto il lavoro svolto finora su Anime di Calabria, credo sia utile presentare il progetto come una raccolta di collezioni tematiche, non come un semplice insieme di immagini. Questo d\u00e0 immediatamente l\u2019idea di un percorso culturale e artistico strutturato che si concretizza nei diversi temi costituenti la Memoria Mediterranea: I custodi della terra, Le donne del sud, Mestieri scomparsi, Giochi di bambini, Il focolare della memoria, Acqua e vita, Volti del tempo, Vicoli di Calabria, Il cammino, Memorie. Le composizioni si distinguono per la loro qualit\u00e0 Fine Art: il dialogo tra ombre e luce, il gusto pittorico d\u2019ispirazione ottocentesca e la costruzione scenica conferiscono all\u2019opera una dimensione museale. Non siamo davanti a una semplice immagine evocativa, ma a una narrazione visiva sul tempo, sulla comunit\u00e0 e sulla persistenza dei riti nella cultura meridionale.<\/em><\/span><span style=\"font-size: 14px;\">&#8220;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera colpisce perch\u00e9 non indulge nella nostalgia. Non afferma che il passato sia migliore. Affida invece allo sguardo una verit\u00e0 pi\u00f9 profonda: il tempo cambia la forma delle cose, ma non ne cancella l\u2019anima. Il passato sopravvive attraverso un dialogo con il presente; il bianco e il nero che contornano le immagini \u00e8 linguaggio della memoria, \u00e8 il tempo che resta inciso nella coscienza collettiva.<br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">I colori caldi rappresentano il tempo attuale, la trasformazione dei costumi. Cambia lo scenario, ma allo stesso tempo conserva il suo nucleo profondo. Il sole assume un valore simbolico: non solo fonte luminosa, ma anche segno di passaggio. Illumina il confine tra ieri e oggi e suggerisce che ogni trasformazione autentica non cancella ci\u00f2 che la precede, ma la assorbe e la rinnova. La piazza diventa luogo di continuit\u00e0. Le pietre custodiscono il tempo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14px;\">Tutto concorre a costruire una visione in cui la memoria non \u00e8 immobilit\u00e0, ma sostanza viva.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 quella dei ciarlatani di turno, bens\u00ec quella bella e selvaggia, orgogliosa e fiera malgrado la pochezza dei suoi uomini politici che, non tenendo conto delle sue origini e di cosa ha rappresentato in tempi lontani, anzi ignorandola, l\u2019hanno seppellita tra le ceneri cancellandone finanche il suo patrimonio tradizionale, le etnie e le religioni&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=10144\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA CALABRIA CHE NON TI ASPETTI<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Ne esistono tante quanto le diverse civilt\u00e0 vissute: greca, albanese, romana, bizantina, normanna. 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