{"id":1438,"date":"2017-03-19T22:20:59","date_gmt":"2017-03-19T21:20:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=1438"},"modified":"2017-03-19T22:20:59","modified_gmt":"2017-03-19T21:20:59","slug":"1914-guerra-in-serbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=1438","title":{"rendered":"1914 &#8211; Guerra in Serbia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Attentato-di-Sarajevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1440\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Attentato-di-Sarajevo-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Attentato-di-Sarajevo-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Attentato-di-Sarajevo.jpg 352w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>Se si prova ad aprire un buon testo di storia per i Licei, nessuna traccia si trova dei terribili avvenimenti che accaddero nella Serbia invasa dall\u2019esercito austro-ungarico nel 1914.<br \/>\nLa Grande Guerra \u00e8 appena scoppiata. Il Governo serbo incarica il prof. R. A. Reiss, criminologo, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Losanna, di verificare con i propri occhi la condotta dei militari austro-ungarici in quel disgraziato Paese.<br \/>\nPoco dopo l\u2019inizio del conflitto si era levato da quel luogo un grido straziante di dolore. I Serbi accusavano gli invasori di misfatti abominevoli. Era vero? Nei Paesi neutrali si dubitava.<br \/>\nReiss, anche se i lamenti serbi non lo convincevano, accetta l\u2019incarico e si reca nei luoghi in cui si combatte. Talvolta gli capita di trovarsi in mezzo al fuoco, con il rischio di rimetterci la pelle. Non soddisfatto di interrogare centinaia di prigionieri e di testimoni oculari, vuol rendersi conto di persona, per condurre scrupolosamente la sua inchiesta, nulla omettendo per stabilire e verificare i fatti.<br \/>\nI risultati vengono da lui stesso resi pubblici in un volumetto stampato a Parigi nel 1915, dal titolo <em>Come gli Austro-Ungheresi hanno fatto la guerra in Serbia<\/em>. Se ne trova una copia nella Biblioteca Comunale di Lamezia Terme, con traduzione dal francese di Antonio Rosa, Lettore dell\u2019Universit\u00e0 di Parigi.<br \/>\nCi\u00f2 che si legge \u00e8 incredibile, raccapricciante, tocca il cuore e fa riflettere. Non \u00e8 possibile qui riportare tutti i risultati dell\u2019inchiesta. Le pagine, corredate anche di immagini fin troppo eloquenti, \u00a0sono un sequela di stragi e di assurde malvagit\u00e0. Mi limito a qualche esempio.<br \/>\nGli Austriaci usano pallottole esplosive, pur essendo queste proibite dalla convenzioni di guerra. Non \u00e8 necessario essere un esperto per rendersi conto delle gravissime conseguenze che queste provocano sulle persone. Le vittime, accerta Reiss, non sono solo militari, ma anche civili.<br \/>\nIn una localit\u00e0 presso Chabatz una cinquantina di soldati serbi si erano arresi e avevano consegnato le armi. Malgrado questo, erano stati tutti trucidati nell\u2019interno di una casa. Gli Austriaci avevano spesse volte mutilato i feriti e, non contenti, anche i cadaveri di quelle povere persone.<br \/>\nDopo aver raccolto la deposizione di un caporale serbo, testimone diretto di una strage di civili vicino alla chiesa di Chabatz (pi\u00f9 di 60 contadini erano stati uccisi a colpi di baionette, per risparmiare le munizioni, e i corpi erano stati lasciati per due giorni sul terreno prima di essere seppelliti; tra le vittime, vecchi e bambini; l\u2019ordine era stato dato da un ufficiale), Reiss si reca a Chabatz, per accertarsi che il racconto sia vero e trova una fossa comune. Conteneva i corpi ammassati di una sessantina di civili, con le braccia legate da corde, e di ogni et\u00e0, dai dieci agli ottant\u2019anni.<br \/>\nA Preniavor, uno dei villaggi pi\u00f9 fiorenti della Matchva, gli Austriaci avevano fucilato i membri della Societ\u00e0 Patriottica Serba e i reduci delle guerre precedenti, malgrado molti fossero chiaramente invalidi. Circa 500 donne erano state rinchiuse in un\u2019osteria e molte fanciulle erano state violate. Nella scuola locale erano state bruciate 17 persone, la maggior parte giovani. Visitando la scuola incendiata, Reiss vede i muri macchiati di sangue e, tra il materiale carbonizzato, una grande quantit\u00e0 di ossa umane.<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/contadine-serbe-crocifisse-dalle-truppe-austro-ungariche-nel-1914.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1442 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/contadine-serbe-crocifisse-dalle-truppe-austro-ungariche-nel-1914-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/contadine-serbe-crocifisse-dalle-truppe-austro-ungariche-nel-1914-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/contadine-serbe-crocifisse-dalle-truppe-austro-ungariche-nel-1914.jpg 454w\" sizes=\"auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a><br \/>\nNelle vicinanze della stazione di Lechnitza, in una grande fossa comune, vi erano sepolti 109 contadini, dagli otto a ottant\u2019anni, presi in ostaggio nei paesi circonvicini. Gli Austriaci li avevano condotti in quel luogo, dove la tomba era stata precedentemente scavata. Dopo averli fatti entrare nella fossa, legati insieme con corde e filo di ferro, li avevano fucilati e la fossa era stata ricoperta, senza neanche esaminare se qualcuno fosse solo ferito. Reiss fa aprire la fossa e trova alcuni corpi in piedi, segno \u2013 scrive il criminologo \u2013 che alcuni, rimasti illesi, avevano tentato di salvarsi. Erano stati sepolti vivi.<br \/>\nPotrei continuare ancora, perch\u00e9 i casi sono tantissimi. Ma penso sia sufficiente quanto ho gi\u00e0 accennato.<br \/>\nConcludo con le parole testuali del prof. Reiss, che descrivono uno scenario che va aldil\u00e0 dell\u2019incredibile: \u00abVidi vittime fucilate, trafitte con le baionette, sgozzate con coltelli, violate e poi uccise, lapidate, impiccate, ammazzate col calcio dei fucili o a colpi di bastone, sventrate, bruciate vive, vittime a cui avevano tagliato o asportato le gambe, cavato gli occhi, strappato il seno, tagliato la pelle a strisce, scarnite le ossa, e vidi, in fine, una tenera bambina di tre mesi data in pasto ai maiali\u00bb.<br \/>\nQuesto accade nel 1914, in Serbia. Preludio delle nefande \u201cimprese\u201d, che si registreranno nel corso della Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si prova ad aprire un buon testo di storia per i Licei, nessuna traccia si trova dei terribili avvenimenti che accaddero nella Serbia invasa dall\u2019esercito austro-ungarico nel 1914. La Grande Guerra \u00e8 appena scoppiata. Il Governo serbo incarica il prof. R. A. 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