{"id":1607,"date":"2017-05-08T09:18:52","date_gmt":"2017-05-08T07:18:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=1607"},"modified":"2017-05-08T09:18:52","modified_gmt":"2017-05-08T07:18:52","slug":"il-padre-che-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=1607","title":{"rendered":"Il padre che non c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1609\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Schermata-2017-05-08-alle-09.15.28-300x207.png\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Schermata-2017-05-08-alle-09.15.28-300x207.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Schermata-2017-05-08-alle-09.15.28.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>Il 26 aprile u.s. all\u2019UNITER, Universit\u00e0 della Terza Et\u00e0 e del Tempo Libero di Lamezia Terme, \u00e8 stato presentato il libro Di Tiziana Iaquinta, prof.ssa di Pedagogia, e di Anna Salvo, Psicoterapeuta, Generazione TVB: gli adolescenti digitali, l\u2019amore e il sesso.<br \/>\nLe due relatrici, basandosi sulla propria esperienza del mondo giovanile e sulla loro formazione professionale, sono riuscite a cogliere i problemi degli adolescenti di oggi, abituati ormai a coltivare amicizie virtuali attraverso i social, ad essere costantemente connessi in rete al gruppo dei pari, e d\u2019altra parte a essere poco disponibili ad aprirsi ai genitori e a raccontare i problemi di un\u2019et\u00e0 di rapida trasformazione come l\u2019adolescenza. Tale atteggiamento si traduce anche nell\u2019imitazione acritica dei comportamenti dei protagonisti del mondo televisivo o dei video che girano su internet.<br \/>\nDagli interventi \u00e8 emersa con evidenza l\u2019incapacit\u00e0 o la difficolt\u00e0 di famiglie e scuola di creare un dialogo tra generazioni che consenta ai giovani di avvalersi in qualche modo delle esperienze degli adulti, e agli adulti di accostarsi con pi\u00f9 consapevolezza al mondo dei giovani.<br \/>\nLe relatrici hanno rimarcato fortemente che il fine del libro non \u00e8 quello di denunciare le colpe di questa o quell\u2019altra parte sociale, bens\u00ec quello di fotografare un problema del mondo giovanile ma anche degli adulti, che \u00e8 fortemente sottovalutato dalla nostra societ\u00e0. Soprattutto in considerazione del fatto che gli adolescenti di oggi saranno i responsabili della societ\u00e0 di domani.<br \/>\nRiflettendo sui questi dati, il mio pensiero si \u00e8 riportato spontaneamente ad un articolo di Eugenio Scalfari dal titolo Il padre che non c&#8217;\u00e8, apparso su Repubblica il 24 marzo 2013.<br \/>\nScalfari iniziava affermando che \u201cqualcuno s&#8217;incomincia ad accorgere che \u00e8 venuta meno la figura del padre e che questa lacuna di paternit\u00e0 \u00e8 una delle cause non marginali della perdita d&#8217;identit\u00e0 e della nevrosi diffusa che da molti anni affligge il nostro Paese e non soltanto. Se il padre ha dimissionato non ci saranno pi\u00f9 neppure i figli, i fratelli, i cugini; mancano i punti di riferimento. La stessa salutare dialettica tra le generazioni viene meno e si trasforma in una lotta per il potere tra vecchi e giovani. La gerarchia familiare aveva il compito di trasmettere l&#8217;identit\u00e0, la memoria storica e il sapere orale. Ebbene, questo mondo \u00e8 affondato ma poich\u00e9 la natura non sopporta il vuoto, al posto del padre, della madre, dei fratelli, si \u00e8 insediata la cultura del branco\u201d. Le cause di tale scomparsa erano da rintracciarsi, secondo l\u2019Autore, in due fenomeni tipici della societ\u00e0 moderna: \u201cl&#8217;emancipazione della donna e la perdita della trascendenza, due elementi fondanti della modernit\u00e0 e della laicizzazione. Da questo punto di vista la scomparsa del padre sarebbe un fatto positivo e non reversibile, almeno nelle sue forme arcaiche basate sul comando e sull&#8217;autorit\u00e0 esercitata per diritto divino\u201d.<br \/>\nCondivido la tesi di E. Scalfari e ne apprezzo lo stile alto, l&#8217;essenzialit\u00e0 espressiva, la dirittura morale, l\u2019intento costruttivo di un modo di far politica cui non siamo pi\u00f9 da tempo abituati.<br \/>\nMa l&#8217;articolo di Scalfari, a me che non sono un giornalista ma un docente, offre anche lo spunto per cercare una risposta ad alcune domande: quando e perch\u00e9 \u00e8 venuta meno la figura paterna? E questo venir meno ha riguardato la cultura di tutte le societ\u00e0 o soltanto di alcune?<br \/>\nIl Novecento, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, \u00e8 stato un secolo di grossi cambiamenti nel modo di vivere e di comunicare.<br \/>\nLa contestazione giovanile degli anni sessanta e settanta, anni di forte crescita economica, fu l&#8217;espressione della ricerca di un nuovo assetto sociale che desse pi\u00f9 spazio a due categorie sociali storicamente subordinate: le donne e i giovani. In altre parole, nell\u2019ambito della famiglia, mogli e figli.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1613 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Senza-titolo.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"195\" \/>L&#8217;autorit\u00e0 del marito e del padre venne allora messa in discussione e la famiglia da verticale, con all&#8217;apice il padre, divent\u00f2 una famiglia orizzontale in cui tutti i componenti sono sullo stesso piano.\u00a0 Si concludeva cos\u00ec, almeno nei paesi dell&#8217;occidente consumista, una tradizione che durava da millenni. Lo stesso avvenne per tutte le altre autorit\u00e0 nella religione, nell\u2019insegnamento, nelle ideologie politiche tradizionali.<br \/>\nForse \u00e8 stata l\u2019affermazione di una maggiore consapevolezza sociale, forse la conseguenza necessaria di una nuova economia basata sul consumismo; ma la psicoanalisi, col complesso di Edipo, e la religione con il &#8216;Padre nostro&#8217; ci hanno insegnato che \u00e8 proprio l&#8217;interiorizzazione dell&#8217;autorit\u00e0 incarnata dal \u201cpadre\u201d che ci libera dal complesso edipico e ci rende idonei ad accettare le regole sociali e le leggi dello Stato. La conseguenza del venir meno dell\u2019autorit\u00e0 paterna comport\u00f2 contemporaneamente anche la perdita della fede religiosa in un Padre comune, garante di una legge che prima di essere una legge degli uomini \u00e8 legge divina.<br \/>\nLa societ\u00e0 di oggi \u00e8 diventata cos\u00ec una societ\u00e0 laica che tende a reclamare i diritti ma ha difficolt\u00e0 ad accettare l\u2019imposizione di doveri e regole.<br \/>\nE dove non c&#8217;\u00e8 il riconoscimento dei ruoli e degli obblighi conseguenti, dove la trasmissione dei valori non circola pi\u00f9 nella famiglia e nella scuola, dove i mezzi di comunicazione propongono spesso l&#8217;esaltazione del successo e del guadagno a tutti i costi, non dobbiamo meravigliarci se la cultura anonima del branco, con la prevalenza degli istinti primordiali della specie, sostituisce la cultura sociale fondata su valori condivisi e trasmessi da una generazione all&#8217;altra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 aprile u.s. all\u2019UNITER, Universit\u00e0 della Terza Et\u00e0 e del Tempo Libero di Lamezia Terme, \u00e8 stato presentato il libro Di Tiziana Iaquinta, prof.ssa di Pedagogia, e di Anna Salvo, Psicoterapeuta, Generazione TVB: gli adolescenti digitali, l\u2019amore e il sesso. 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