{"id":1721,"date":"2017-07-03T18:59:12","date_gmt":"2017-07-03T16:59:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=1721"},"modified":"2017-07-03T18:59:12","modified_gmt":"2017-07-03T16:59:12","slug":"credere-obbedire-non-combattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=1721","title":{"rendered":"\u201cCredere, obbedire, non combattere\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1722 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Magorno.jpg\" alt=\"\" width=\"747\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Magorno.jpg 658w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Magorno-300x119.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAdam\u00e0ntem\u00a0 me genuit et Arnust appellatus fui\u201d. Traduco: Diamante mi diede i natali e fui chiamato Ernesto, nome che fa rima con \u201conesto\u201d, titolo di una mia satira degli anni sessanta. L\u2019Ernesto di allora non \u00e8 quello di oggi, ma per i vichiani corsi e ricorsi storici \u00a0oggi mi imbatto con un altro Ernesto, l\u2019adamantino Magorno deputato a Montecitorio \u00a0nonch\u00e9 segretario dell\u2019 ormai \u00a0squinternato Pd calabrese condannato, per idiozia politica, ad aspettare nell\u2019angolo del ring il \u00a0gong \u00a0liberatorio dell\u2019ultima ripresa.<br \/>\nPotrete non crederci ma il destino degli umani comincia nel momento in cui l\u2019impiegato della anagrafe annota,\u00a0 ieri su polverosi libroni oggi con un asettico clic, che \u00e8 nato il tal dei tali. Ecco perch\u00e9 il nome dei nascituri deve scaturire da momenti di profonda riflessione.<br \/>\nImmaginate per un attimo il travaglio interiore di chi and\u00f2 a\u00a0 far \u201cregistrare\u201d la nascita del nostro Ernesto Magorno, che se fosse stato appellato con un banale Pasquale, Antonio, Giuseppe certamente sarebbe diventato non pi\u00f9 di un muratore, un amanuense e nel peggiore dei casi un comune delinquente.<br \/>\nInvece no, Ernesto <em>appellatus fuit <\/em>\u00a0perch\u00e9 <strong>Arnust<\/strong> nell\u2019antico tedesco significa <em>valoroso combattente come l\u2019aquila, <\/em>nome molto diffuso in provincia di Bolzano. Va bene la cicogna, infreddolita,\u00a0 nel \u201961 sbagli\u00f2 rotta ed anzi che depositare il prezioso fardello tra i monti nevosi prefer\u00ec lasciare il gioiello sulla \u00a0splendida Riviera dei Cedri. Ma questo \u00e8 un altro film.<br \/>\nIl solo nome, per\u00f2, non basta: conta anche la data in cui si viene alla luce, cd. ascendente, \u00a0ed il segno zodiacale. \u00a0Il nostro Arnust \u00e8 un \u201cgemelli\u201d, quindi una personalit\u00e0 un po\u2019 ballerina &#8211;\u00a0 mi dice un quotato astrologo \u2013 per cui\u00a0 il soggetto potrebbe oscillare tra le sublimi vette della purezza e le turpi meschinit\u00e0 umane.<br \/>\nCerto la chiromanzia non \u00e8 il mio forte, ma a giudicare dai risultati ottenuti alle ultime elezioni amministrative calabresi\u00a0 ed allo stato confusionale nel quale versa il pd, penso quanto sia azzeccato e valido \u00a0quel malevolo mottetto, circolante nei corridoi dai passi felpati, \u00a0che recita: <strong><em>c\u2019\u00e8 di mezzo<\/em><\/strong> <strong><em>\u00a0Magorno? Allora \u00a0il Pd \u00e8 \u00a0tolto \u00a0di torno.<br \/>\n<\/em><\/strong>Tralascio maldicenze, supposizioni, illazioni, pettegolezzi e quant\u2019altro \u00a0perch\u00e9 i se ed i ma non hanno mai fatto storia,\u00a0 ma ci\u00f2 non mi esime dal registrare che le strategie politiche di Magorno ed accoliti \u00a0hanno portato, in Calabria, \u00a0ad un fallimento elettorale e politico di proporzioni catastrofiche: \u00a0praticamente il Pd \u00e8 stato azzerato in quasi tutta la regione.<br \/>\nNon \u00e8 che nel resto della penisola le cose siano andate meglio anzi le \u00a0alchimie, \u00a0finalizzate solo alla coltivazione del proprio orticello ed alla costituzione di reticolati atti a\u00a0 garantire la propria sopravvivenza politica, alla fin fine hanno dato ragione a chi aveva gi\u00e0 preconizzato un faraonico insuccesso. Solo il nostro ineffabile Ernesto, <em>con orgoglio e sincera emozione<\/em> , a fronte del suicidio collettivo del Pd calabrese, ha gridato urbi et orbi \u2026.<em>consegno al segretario nazionale dei democrat anche il voto chiaro espresso dai calabresi che riconoscono in lui un insostituibile punto di riferimento\u2026<br \/>\n<\/em>In tempi andati solitamente le competizioni elettorali sono sempre state il banco di prova della bont\u00e0 delle\u00a0 strategie politiche messe in atto, della sagacia e dell\u2019apprezzamento della\u00a0 leadership.<br \/>\nEbbene Magorno ha mancato tutti gli obiettivi a cominciare da Lamezia Terme ed a seguire Vibo Valentia, Cosenza, Crotone e, ciliegina sulla torta,\u00a0 Catanzaro.<br \/>\nVivaddio non si pu\u00f2 far passare Caporetto per Vittorio Veneto anzi \u00e8 arrivato il momento di prendere atto che l\u2019aquila diamantina ha perduto le ali e con esse l\u2019eroico cipiglio. Chiuso nel silenzio oggi medita sugli errori commessi,\u00a0 sui funambolismi ed i magheggi\u00a0 messi in atto in occasione del referendum e sull\u2019 endorsement regionale di Oliverio che da anti renziano, per una contropartita che forse \u00a0mai arriver\u00e0\u00a0 (la nomina a commissario della sanit\u00e0 calabrese),\u00a0 \u00e8 divenuto paladino del tracotante ragazzo di Rignano sull\u2019Arno.<br \/>\nAnticamente, dopo aver contato i caduti sul campo di battaglia,\u00a0 ci si sedeva attorno ad un tavolo, si esaminavano le cause della disfatta e dopo una lucida ed attenta autocritica, ci si dimetteva. Questa, per\u00f2, non \u00e8 la regola di Ernesto Magorno e del suo direttivo, chiusi nel pi\u00f9 incomunicabile dei silenzi.<br \/>\nViene quasi il sospetto che essendo le responsabilit\u00e0 ben distribuite e l\u2019inconcludenza politica generalizzata e diffusa, fare autocritica avrebbe potuto dar corso ad una ridda di accuse tra le varie fazioni.<br \/>\nIl silenzio \u00e8 d\u2019oro e la parola \u00e8 d\u2019argento. Oggi \u00e8 solo tempo per tacere e lubrificare le armi in vista delle future battaglie da combattere per la sopravvivenza. Che il Pd sia ormai allo sbaraglio, dalle Alpi alle Piramidi,\u00a0\u00a0 \u00a0non tocca nessuno, nemmeno quel vecchio legionario \u00a0silano dalle armi spuntate.<br \/>\nFiguriamoci se tocca Ernesto Magorno, l\u2019aquila della Riviera dei Cedri, il cui credo \u00e8 <em>\u201ccredere, obbedire, \u00a0non combattere e restare muto come un pesce\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAdam\u00e0ntem\u00a0 me genuit et Arnust appellatus fui\u201d. Traduco: Diamante mi diede i natali e fui chiamato Ernesto, nome che fa rima con \u201conesto\u201d, titolo di una mia satira degli anni sessanta. 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