{"id":1952,"date":"2017-09-05T19:44:06","date_gmt":"2017-09-05T17:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=1952"},"modified":"2017-09-05T19:44:06","modified_gmt":"2017-09-05T17:44:06","slug":"lettera-aperta-ai-lametini-dell-istmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=1952","title":{"rendered":"Lettera  aperta <BR>ai Lametini dell\u2019 Istmo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1961 size-full\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/BANNER-LETTERA-APERTA-2.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/BANNER-LETTERA-APERTA-2.png 800w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/BANNER-LETTERA-APERTA-2-300x135.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/BANNER-LETTERA-APERTA-2-768x345.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><br \/>\nCari concittadini,<br \/>\nmi sarebbe piaciuto aggiungere \u2026 della Citt\u00e0 dell\u2019Istmo,\u00a0 ma essendo un po\u2019 scaramantico\u00a0 preferisco non anteporre il carro ai buoi.<br \/>\nLo storytelling, l\u2019arte del narrare \u00e8 la pi\u00f9 amata dagli italiani, forse per l\u2019ancestrale desiderio, sempre vivo,\u00a0 di sentirsi raccontare le favole.\u00a0 Alla regola non fanno eccezione nemmeno i calabresi ai quali Corrado Alvaro attribuisce &#8211; nel dire che\u00a0 il calabrese vuole parlato &#8211; una naturale diffidenza verso chi ha venduto e continua a vendere sogni al posto di solide realt\u00e0.<br \/>\nNell\u2019epoca digitale della democrazia light &#8211; che segue a quella liquida, accreditata\u00a0 da una distopia nata sul lungarno &#8211; \u00a0\u00a0imperversano dalle Alpi alle piramidi, \u00a0gli story-tellers,\u00a0 cio\u00e8 gente che la racconta, e se la racconta, \u00a0con la pretesa di raccogliere adesioni e consensi attorno a disegni e progettualit\u00e0 ad alto contenuto di aria fritta.<br \/>\nE cos\u00ec, mentre sul ring\u00a0 rintona il gong dell\u2019 ultima ripresa, che segna il definitivo Ko \u00a0della speranzosa citt\u00e0 della piana, i \u201ccorner man\u201d, nel linguaggio corrente i secondi, \u00a0si inventano le celebrazioni, ad imperituro ricordo,\u00a0 di cinquant\u2019anni di inciuci,\u00a0 di promesse mai mantenute, di benevoli spartizioni, di scippi e spoliazioni, anche consensuali , finalizzate al mantenimento dello status quo\u00a0 e non\u00a0 allo sviluppo armonico di una regione ferita fin nelle pi\u00f9 profonde pieghe dello spazio e del tempo.<br \/>\nIl tutto mentre sulle righe di un immaginario pentagramma scorrono lente e struggenti, languide note stonate di un refrain prima di nome\u00a0 Brasilia e \u00a0Zingonia del sud, poi Lamezia provincia, Citt\u00e0 dei due Mari, Area vasta ed infine area critica.<br \/>\nSia comunque chiaro che lo scetticismo che mi pervade non \u00e8 relativo alla validit\u00e0 della costituzione di Lamezia Terme, iniziativa che avrebbe potuto avere ben altre fortune se la stoltezza dei politici di casa nostra e se logiche governative spartitorie non avessero prevalso sugli interessi di una regione, ancora oggi pi\u00f9 vicina al nord Africa che all\u2019 Italia peninsulare.<br \/>\nBando alle recriminazioni: oggi Lamezia Terme si trova al punto morto superiore che significa <strong>resurrezione dalle ceneri o discesa agli Inferi.<\/strong> E\u2019 arrivato il momento per i lametini, come per tutti i vicini di casa, di aguzzare lo sguardo oltre l\u2019orizzonte che non \u00e8 l\u2019orticello n\u00e9 il campanile del paesello, n\u00e9 tanto meno le amenit\u00e0 proposte da ciarlatani e da imbonitori che hanno fatto il loro tempo e che andrebbero sepolti nelle vecchie arche dei cimiteri politici e\u00a0 senza alcun rimpianto o riguardo.<br \/>\nTaccio poi sulle amenit\u00e0 delle costituzioni delle gran dorsali Tirreno &#8211; Reventino che portano alla memoria le comunit\u00e0 montane, cause di sperperi di denaro e dispensieri di bieco clientelismo.<br \/>\nAbbiamo proposto, pertanto, a tutti i sindaci dei comuni gravitanti nell\u2019orbita della piana lametina (26 in tutto) di voltar pagina e dare nuovo corso alla storia di questo pezzo di territorio gabellato e mortificato per anni; abbiamo chiesto a tutti i sindaci di spogliarsi dei municipalismi, delle casacche politiche di appartenenza e, per una volta sola, parlare non il babilonese o il sanmanghese di leopoldiana memoria, ma la lingua comune a 140.000 abitanti, <strong>quelli della Citt\u00e0 dell\u2019Istmo.<br \/>\n<\/strong>Abbiamo chiesto ai sindaci di manifestarci la volont\u00e0 di partecipare ad un incontro preparatorio finalizzato alla creazione di un sodalizio, e successivamente se positivo, di un consorzio che, sotto la guida di un personaggio super partes, parlasse in nome e per conto di quella nuova entit\u00e0 a nome <strong>Citta dell\u2019Istmo.<br \/>\n<\/strong>Abbiamo chiesto ai pifferai, agli incantatori di serpenti e perdigiorni,\u00a0 ai politici con e senza pedigree, di astenersi perch\u00e9 <strong><em>l\u2019ars politica <\/em><\/strong>\u00a0di Platone, Socrate, Aristotile non \u00e8 pane per i loro denti. Parlano i fatti \u2013 Calabresi nel mondo, Calabria Etica, Fondazione Terina, Lamezia Europa, Calabria Verde, Fin Calabra, bastano ? &#8211; \u00a0\u00a0della pochezza di una classe politica che ignorando le vere esigenze di sviluppo del territorio ha inseguito spettri e fate morgane, mantenendo in vita fondazioni in house e carrozzoni, puri e soli accreditati dispenser del pi\u00f9 spregevole clientelismo.<br \/>\nSiamo in attesa, quindi, di ricevere le adesioni dei primi cittadini &#8211; alcune gi\u00e0 arrivate &#8211; per fissare tempi e modalit\u00e0 per il primo meeting fattivo e costruttivo del nuovo corso della <strong>Citt\u00e0 dell\u2019Istmo.<br \/>\n<\/strong>L\u2019impresa non \u00e8 semplice perch\u00e9 la costituzione dell\u2019eventuale consorzio che dovrebbe nascere nel rispetto dell\u2019identit\u00e0 e dell\u2019appartenenza di ciascun comune aderente, implicherebbe un <strong><em>modus vivendi et operandi<\/em><\/strong> \u00a0al di sopra degli spiccioli interessi locali e \u00a0puntando, invece, allo sviluppo dell\u2019intera area del Lametino.<br \/>\nSono tanti i dardi che potrebbero essere scoccati dall\u2019arco della citt\u00e0 della piana, se\u00a0 solo \u00a0i comuni aderenti al sodalizio fossero d\u2019accordo su due, tre direttrici di sviluppo da perseguire secondo condivisa programmazione: turismo, classico e termale, agricoltura, piccola e media industria, vale a dire quell\u2019artigianato che ha fatto la fortuna del nordest.<br \/>\nInvece tutto langue: migliaia di ettari di terreno lasciati incolti; la pi\u00f9 grande area industriale del Mezzogiorno somigliante sempre pi\u00f9 al deserto dei Tartari; le terme di Caronte\u00a0 concesse ad imprenditori di scarse pretese; chilometri\u00a0 di spiagge affacciate su un mare che fa tanto discutere; tanti frammentati interventi inutili sul territorio, tanti preposti di piccolo cabotaggio e di grande stitichezza di idee quanto di contenuti.<br \/>\nL\u2019affresco del\u00a0 lametino non \u00e8 certo tra i pi\u00f9 incoraggianti e se sindaco e giunta di Lamezia non escono, per primi, dall\u2019isolamento territoriale la citt\u00e0 \u00e8 condannata, inesorabilmente, a morire.<br \/>\nViceversa pu\u00f2 salvarla il chiamare a raccolta tutti i comuni viciniori ed insieme tessere trama ed ordito di uno sviluppo pianificato e comune a tutta l\u2019area. Se ancora dopo cinquant\u2019anni non abbiamo imparato che non giova a nessuno vestire il piumaggio dei capponi di Renzo, allora cari concittadini, vuol dire che siamo al <strong>requiem mozartiano.<\/strong>Questo web \u2013 journal nei giorni scorsi ha invitato tutti i sindaci dei comuni orbitanti sull\u2019area lametina a dare la loro disponibilit\u00e0 ad un incontro costruttivo finalizzato alla costituzione di un consorzio che desse vita alla <strong>Citt\u00e0 dell\u2019Istmo<\/strong>.<br \/>\nAlcuni sindaci hanno gi\u00e0 aderito. Attendiamo e sollecitiamo chi ancora non ha dato cenno di riscontro alle nostre missive &#8211; positivo o negativo che sia &#8211; di farlo nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<br \/>\nTanto tenevo a dirVi, concittadini della <strong>Citt\u00e0 dell\u2019Istmo, <\/strong>bolla di sapone che si libra nell\u2019aria, parto di fantasia malata\u2026 pu\u00f2 darsi.<br \/>\nMa concedetemi \u00a0almeno le attenuanti generiche: un sogno di fine estate che potrebbe diventare un\u2019 abbozzata realt\u00e0 autunnale, se tutti nel proprio orticello coltivassero senno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cordiali saluti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari concittadini, mi sarebbe piaciuto aggiungere \u2026 della Citt\u00e0 dell\u2019Istmo,\u00a0 ma essendo un po\u2019 scaramantico\u00a0 preferisco non anteporre il carro ai buoi. 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