{"id":2053,"date":"2017-11-03T13:22:21","date_gmt":"2017-11-03T12:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2053"},"modified":"2017-11-03T13:22:21","modified_gmt":"2017-11-03T12:22:21","slug":"la-catalogna-e-la-crisi-dello-stato-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2053","title":{"rendered":"La Catalogna e la crisi dello Stato nazionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Io penso che dovremmo tutti riflettere attentamente sui cambiamenti economici, sociali e culturali che da alcuni anni risultano sempre pi\u00f9 evidenti e allarmanti in Europa. Questi cambiamenti sono supportati da politiche che, al di l\u00e0 delle sigle di sinistra o di destra, sono espressione dei medesimi gruppi di interesse che sfuggono ormai al controllo dei singoli Stati.<br \/>\nQuello che \u00e8 in gioco \u00e8 l&#8217;idea di Stato-nazione, inteso come forma di aggregazione e organizzazione in cui, meglio che in altre forme, si realizzano le aspirazioni, la concordia e il benessere dei cittadini che si riconoscono in una loro tradizione, storia, lingua, religione e cultura.<br \/>\nL&#8217;idea di nazione si \u00e8 diffusa in Europa fin dall&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento, come riconoscimento della propria identit\u00e0 di popolo e in opposizione al cosmopolitismo illuministico che la Francia imponeva con le armi nei Paesi europei sconfitti e conquistati dall&#8217;armata napoleonica.<br \/>\nSi concludeva con l&#8217;esperienza della Rivoluzione Francese una concezione dello Stato che durava da secoli e che si basava sui privilegi di due classi sociali, il clero e l&#8217;aristocrazia, e sullo sfruttamento del lavoro dxel popolo, il cosiddetto Terzo Stato. Il potere di governo era detenuto in genere da un Sovrano che governava per diritto divino, mentre i cittadini erano soggetti all&#8217;arbitrio di un potere che non trovava limiti n\u00e9 nella volont\u00e0 di un Parlamento eletto n\u00e9 in una magistratura indipendente dal Sovrano. La Chiesa accettava e giustificava questa concezione politica e sociale, ritenendola conforme alla volont\u00e0 divina<br \/>\nLa Rivoluzione del 1789 in Francia mise in discussione tali premesse, concludendo un processo sociale e culturale in cui la borghesia, che era ormai il motore della produzione economica, del commercio, della finanza e della cultura promuoveva un cambiamento radicale basato su nuovi valori: libert\u00e0, uguaglianza, fratellanza e una concezione dello Stato come espressione della volont\u00e0 dei cittadini.<br \/>\nNacquero allora i movimenti risorgimentali, le aspirazioni all&#8217;indipendenza della Grecia, della Polonia, dell&#8217;Ungheria, dell&#8217;Italia. Queste aspirazioni produssero le grandi opere letterarie di Foscolo, Manzoni, Mazzini, Gioberti, Cattaneo che, in forme diverse, auspicavano un&#8217;Italia libera dallo straniero e unita.<br \/>\nIn Germania la lotta ideologica contro la cultura francese ebbe inizio con i <em>Discorsi alla Nazione tedesca<\/em> di J. G. Fichte, che dettero origine al nazionalismo tedesco.<br \/>\nL&#8217;idea di nazione, ancora nel Novecento, ha influenzato la storia europea: col crollo dell&#8217;Impero sovietico, le nazionalit\u00e0 soggette al giogo di Mosca hanno trovato la forza di ricostituirsi autonomamente in Asia e in Europa; la Germania ha ritrovato la sua unit\u00e0 e la sua forza, e la Cecoslovacchia ha costituito due repubbliche separate in nome della diversa nazionalit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;idea di nazione ha suscitato la guerra tra le varie etnie della Iugoslavia, ed \u00e8 viva ancora oggi nella guerra contro lo stato islamico del popolo curdo; un popolo smembrato dalle potenze europee che, senza troppi riguardi, al crollo dell&#8217;Impero turco lo hanno diviso tra Turchia, Iran, Irak e Siria; un popolo perseguitato con ferocia e che oggi cerca faticosamente un riconoscimento internazionale, come il popolo palestinese.<br \/>\nIn Europa, dopo la seconda guerra mondiale, il francese <strong>Robert Schuman, il tedesco Konrad Adenauer e l&#8217;italiano Alcide De Gasperi furono i primi ad auspicare un&#8217;Europa unita, un&#8217;Europa delle Patrie che superasse l&#8217;antiquato concetto di Stato nazionale, con l&#8217;intento di porre fine a quella lotta per la supremazia tra Francia e Germania, che aveva provocato due guerre mondiali.<br \/>\n<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2054 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-03-alle-13.17.54-150x150.png\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"206\" \/>La costituzione della CEE, pur nei suoi limiti politici, ha rappresentato nella seconda met\u00e0 del Novecento un formidabile impulso alla pace, alla crescita economica dell&#8217;Europa e alla sua modernizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma col tempo gli ideali di solidariet\u00e0 e la tendenza a proseguire sulla via dell&#8217;integrazione hanno lasciato il posto al risorgere degli egoismi nazionali.<br \/>\nDopo il crollo del comunismo sovietico, la globalizzazione dei commerci e del sistema finanziario, favorita dalla rivoluzione dell&#8217;elettronica nelle comunicazioni, ha posto in crisi ancor di pi\u00f9 gli stati nazionali europei, dove il potere delle grandi multinazionali, delle grandi banche della finanza internazionale, dei nuovi colossi dell&#8217;elettronica governano direttamente o indirettamente le politiche dei partiti nazionali al di l\u00e0 del colore e delle sigle.<br \/>\nBasta guardare alla storia politica italiana degli anni recenti per rendersi conto che le sigle sinistra, destra o centro sono solo espressioni diverse dei medesimi gruppi di potere che si appoggiano indifferentemente all&#8217;uno o all&#8217;altro secondo le convenienze del momento. Il centrodestra o la sinistra sono ugualmente europeisti, atlantisti, liberisti in economia, fautori di uno Stato che pesi meno e sia meno di impaccio a quelle forze che nello Stato trovavano un controllo finanziario, un freno allo sfruttamento indiscriminato della forza lavoro, una tensione morale verso la giustizia fiscale e la solidariet\u00e0 sociale.<br \/>\nAlcuni pensano di sfuggire a tale realt\u00e0 ritagliandosi una porzione di territorio su cui rafforzare la propria sovranit\u00e0: lo ha fatto la Gran Bretagna staccandosi dalla Unione Europea, lo sta facendo la Catalogna nei confronti della Spagna, lo potrebbe fare il Belgio dove convivono due comunit\u00e0 di lingua diversa, o anche la Scozia nei confronti dell&#8217;Inghilterra.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2055\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-03-alle-13.18.00.png\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"263\" \/>Io penso che in un mondo sempre pi\u00f9 integrato il motto \u201cpiccolo \u00e8 bello\u201d significa non capire come vanno le cose: l&#8217;economia, la politica, la forza militare oggi si misurano con un metro diverso da quello che si usava appena un secolo fa.<br \/>\nGli stati che hanno oggi un qualche peso nel mondo hanno le dimensioni degli Stati Uniti, della Cina, dell&#8217;India, della Russia, che dal Mar Nero giunge al Mar Baltico e dal Mar Glaciale Artico all&#8217;Oceano Pacifico.<br \/>\nDi fronte alle potenzialit\u00e0 di questi Stati la Catalogna, la presunta Padania o la maggior parte degli stati europei sono piccoli nani al confronto di giganti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io penso che dovremmo tutti riflettere attentamente sui cambiamenti economici, sociali e culturali che da alcuni anni risultano sempre pi\u00f9 evidenti e allarmanti in Europa. Questi cambiamenti sono supportati da politiche che, al di l\u00e0 delle sigle di sinistra o di destra, sono espressione dei medesimi gruppi di interesse che sfuggono ormai al controllo dei&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2053\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">La Catalogna e la crisi dello Stato nazionale<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2053","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2053\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}