{"id":2061,"date":"2017-11-15T21:01:50","date_gmt":"2017-11-15T20:01:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2061"},"modified":"2017-11-15T21:01:50","modified_gmt":"2017-11-15T20:01:50","slug":"la-rapina-ai-danni-di-lamezia-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2061","title":{"rendered":"La rapina ai danni di Lamezia continua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2062\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cattura1.png\" alt=\"\" width=\"1359\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cattura1.png 1359w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cattura1-300x85.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cattura1-1024x292.png 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cattura1-768x219.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1359px) 100vw, 1359px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte dell\u2019Associazione Archeologica Lametina riceviamo e pubblichiamo:<br \/>\nDa qualche tempo sui quotidiani locali appaiono articoli di denuncia sullo stato di abbandono e sulla conseguente non fruibilit\u00e0 dei Beni culturali nel comune di Lamezia Terme. L\u2019Associazione Archeologica Lametina, per il ruolo che svolge da oltre 40 anni, ritiene doveroso intervenire, per fornire nuovi spunti di riflessione, partendo da alcune premesse:<br \/>\nI beni culturali costituiti da centri storici minori e dai siti archeologici situati su territori lontani dai flussi turistici, presentano una generale difficolt\u00e0 di gestione perch\u00e9 restaurarli, conservarli, provvedere alla manutenzione ordinaria e renderli fruibili al pubblico, rappresenta un onere che le amministrazioni locali, ove tali beni sono di loro pertinenza, da sole non riescono o possono sopportare. Di contro, \u00e8 un grande ingenuit\u00e0 ritenere che spese e costi di gestione possano essere coperti. Conti alla mano, questa\u00a0 si rivelerebbe una\u00a0 come strategia fallimentare con l\u2019unico risultato:\u00a0 quello di far diminuire drasticamente il numero dei visitatori e di impedire, di fatto, la fruizione degli stessi beni.<br \/>\nTuttavia questi rappresentano la storia di un territorio, sono parte importante e portante per la formazione dell\u2019identit\u00e0 culturale di una comunit\u00e0. Negli ultimi decenni \u00e8 in atto in molte realt\u00e0 Italiane una rivalutazione delle culture locali, delle sane tradizioni e del territorio antropizzato e naturale mentre nella nostra citt\u00e0, al contrario, si assiste ,\u00a0 ad una rimozione di tutto ci\u00f2 che appartiene al passato. E\u2019 una tendenza molto pericolosa perch\u00e9 quando una comunit\u00e0 non riconosce il valore culturale del proprio territorio, del legame tra gli uomini e i luoghi fisici, il suo territorio diventa vulnerabile, facile preda di speculatori e dello \u201csviluppo\u201d distruttivo poich\u00e9 la comunit\u00e0 residente non lo difende, non riconoscendone il valore. I beni culturali vanno invece custoditi e con intelligenza valorizzati, perch\u00e9 acquistino anche un valore economico in quanto parte integrante di quelle evidenze che rendono un territorio turisticamente attrattivo .<br \/>\nNegli ultimi 20 anni nella nostra citt\u00e0 ,in questo\u00a0 campo, sono stati conseguiti risultati importanti, si sono raccolti i frutti di anni di ricerche di studiosi, appassionati,\u00a0 e del lavoro dell\u2019Associazione Archeologica Lametina. Grazie alla stretta collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici e Archeologici della Calabria e delle Amministrazioni Comunali\u00a0 \u00e8 stato realizzato il Museo Archeologico, individuata la citta magnogreca di Terina, acquisiti al patrimonio e iniziati i relativi scavi di Terina, colonia di Kroton, con l\u2019acquisizione al patrimonio pubblico dei primi spazi oggetto di scavi e L\u2019Abbazia e il Castello di Nicastro. Alla realizzazione di quanto abbiamo elencato hanno contribuito, soprattutto per gli scavi archeologici, centinaia di volontari coordinati e organizzati dall\u2019Associazione Archeologica Lametina. Moltissimi cittadini hanno visitato i siti archeologici e il museo. L\u2019Associazione Archeologica Lametina alla fine degli anni Novanta ha stipulato una convenzione di collaborazione dapprima\u00a0 con la Soprintendenza Archeologica della Calabria e poi con il Comune di Lamezia Terme, che ha permesso per circa venti anni ai volontari di accompagnare tantissime di persone, soprattutto scolaresche, a visitare i siti archeologici e il museo. La convenzione prevedeva anche la realizzazione di eventi sui beni culturali e la gestione del volontariato durante gli scavi, con relativa assicurazione e trasporto. La convenzione prevedeva anche il rimborso delle spese vive ( solo gli acquisti di materiale, l\u2019assicurazione dei volontari) adeguatamente documentate. Puntuale e di alto livello tecnico \u00e8 stata poi la divulgazione tramite iniziative pubbliche, dei risultati degli scavi archeologici e della ricerca sul territorio in generale.<br \/>\nQuesto ha permesso per 20 anni di tenere viva l\u2019attenzione dei cittadini Lametini sui loro Beni culturali con\u00a0 spese irrisorie per il Comune, (meno del costo di una sagra paesana).<br \/>\nDa due anni tutto questo \u00e8 finito, il Museo \u00e8 pressoch\u00e9 deserto dei suoi abituali visitatori, quali gli scolari, per l\u2019imposizione di un non lieve ticket e l\u2019 impossibilit\u00e0 dei volontari dell\u2019Associazione Archeologica Lametina di fare da guide, in assenza di formale convenzione;\u00a0 il sito di Terina \u00e8 sbarrato e ricoperto di erbacce. Stesso triste destino per l\u2019Abbazia di Sant\u2019Eufemia, per il castello normanno-svevo, per il Bastione di Malta. Nei fatti, all\u2019ipotetico visitatore e alla citt\u00e0 tutta, \u00e8 stata sottratta la possibilit\u00e0 di collocare correttamente, nel tempo e nella storia, questo nostro territorio e di creare una concreta progettualit\u00e0 intorno ad esso ed un ancor pi\u00f9 concreto ritorno economico. Nell\u2019attuale presente dove l\u2019ignoranza diventa sempre\u00a0 pi\u00f9 sormontante,\u00a0 la sirena Ligheia, mito fondante di Terina e quindi di Lamezia, \u00e8 solo una strana statua su una fontana, che pochi riconoscono come tale, l\u2019abbazia \u00e8 diventata\u00a0 uno semplice sfondo teatrale per\u00a0\u00a0 spettacolini estivi, al castello \u00e8 stato tolta anche la breve gloria dei film all\u2019aperto, quando la gente , tra un tempo e l\u2019altro del film, ammirava stupita la magnificenza del sito. La rapina ai danni di Lamezia continua. E\u2019 bene precisare che il problema che solleviamo non \u00e8 la mancata Convenzione con l\u2019Associazione Archeologica Lametina, perch\u00e9 ogni Amministrazione ha il sacrosanto diritto di fare le sue scelte, ma \u00e8 la non fruizione e valorizzazione dei Beni Culturali. Noi riteniamo che per la promozione di tali Beni il ruolo del volontariato \u00e8 fondamentale cosi come\u00a0 l\u2019impegno delle diverse amministrazioni .<br \/>\nA breve l\u2019Associazione Archeologica Lametina\u00a0 per informare la cittadinanza sullo stato dei beni culturali a Lamezia e su quanto emerso dalle ultime campagne di scavo si far\u00e0 promotrice di un incontro pubblico per riflettere insieme ai partecipanti su un possibile rilancio dei beni culturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da parte dell\u2019Associazione Archeologica Lametina riceviamo e pubblichiamo: Da qualche tempo sui quotidiani locali appaiono articoli di denuncia sullo stato di abbandono e sulla conseguente non fruibilit\u00e0 dei Beni culturali nel comune di Lamezia Terme. 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