{"id":21,"date":"2014-11-20T10:30:21","date_gmt":"2014-11-20T09:30:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=21"},"modified":"2014-11-20T10:30:21","modified_gmt":"2014-11-20T09:30:21","slug":"una-regione-povera-e-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=21","title":{"rendered":"Una regione povera  e vecchia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/minilogo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-86\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/minilogo-150x150.png\" alt=\"minilogo\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Francesco Scoppetta<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi mena vanto ed intorno a lui vede luci senza ombre, una regione in cammino verso dove non si sa, facendo finta di ignorare le ceneri, ancora fumanti, lasciate dalla consiliatura\u00a0 uscente alla Calabria tutta ed alla citt\u00e0 lametina, ridotta a terra di conquista.<br \/>\nE quel che \u00e8 pi\u00f9 grave \u00e8 che i lametini sono ben consapevoli di votare politici \u00absenza vincolo di mandato\u00bb e che non rappresenteranno mai Lamezia \u00a0in nessun consesso.<br \/>\nI dati socio economici regionali danno contezza delle miserie e nessuna speranza di un domani migliore. Tali dati non debbono indignarci soltanto, debbono chiamarci a rottamare, a scartare tutti coloro che non sono in grado di invertire la tendenza, a innescare un profondo radicale rinnovamento politico e morale.<br \/>\nLa stragrande maggioranza dei calabresi \u00aboccupati\u00bb \u00e8 impegnata nel settore dei Servizi che impiega 396 mila persone di cui 286 mila unit\u00e0 di lavoratori dipendenti e 110 mila di lavoratori autonomi, a seguire l&#8217;industria dove i lavoratori sono 79 mila (55 mila dipendenti e 24 mila indipendenti), infine l&#8217;agricoltura impegna 54 mila persone di cui 42 dipendenti e 11 mila indipendenti.<br \/>\nLa Calabria, con il 29,8%, \u00e8 la regione con la percentuale pi\u00f9 alta di povert\u00e0, come ci ricorda l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Istat disponibile, abbiamo sfondato il tetto del 20% tra i disoccupati toccando addirittura il 21,5% (Trento, per fare un raffronto, si attesta al 6,1 per cento). Insomma, il lavoro in Calabria diviene sempre di pi\u00f9 un miraggio, il nostro tasso di disoccupazione \u00e8 quasi il doppio del dato nazionale (12%), pi\u00f9 alto rispetto al dato medio del Meridione (19,8%).\u00a0Questo vuol dire che pi\u00f9 di un calabrese su cinque abile al lavoro in questo momento ufficialmente non ha alcuna occupazione. Primato negativo registriamo anche per la disoccupazione giovanile (fascia d&#8217;et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni), che per la Calabria \u00e8 pari al 53,4 per cento del totale. \u00c8 forse per questo che i calabresi tornano a partire, verso il Nord, il tasso migratorio si attesta, nel 2013, al 4,2 per mille, il pi\u00f9 alto in Italia.<br \/>\nCrescono i cittadini stranieri regolari che al primo gennaio del 2013 per la Calabria sono pari al 3,8 per cento sul totale della popolazione.<br \/>\nNon va meglio se si guarda alle unit\u00e0 di lavoro irregolari o a nero, anche in questo caso superiori rispetto a quelle delle altre regioni; il 28,5 per cento nel 2012, 185.000 secondo gli ultimi dati Svimez. A considerare infine l&#8217;indice di vecchiaia del 2013, la nostra regione ospita 139,3 anziani ogni 100 giovani. Una Regione povera, vecchia, sporca, dove il 75% della spesa \u00e8 quella sanitaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Scoppetta C\u2019\u00e8 chi mena vanto ed intorno a lui vede luci senza ombre, una regione in cammino verso dove non si sa, facendo finta di ignorare le ceneri, ancora fumanti, lasciate dalla consiliatura\u00a0 uscente alla Calabria tutta ed alla citt\u00e0 lametina, ridotta a terra di conquista. 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