{"id":2307,"date":"2018-01-22T13:58:47","date_gmt":"2018-01-22T12:58:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2307"},"modified":"2018-01-22T13:58:47","modified_gmt":"2018-01-22T12:58:47","slug":"il-principe-nel-paese-dei-balocchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2307","title":{"rendered":"Il Principe nel Paese dei balocchi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2310\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Schermata-2018-01-22-alle-13.59.43.png\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"140\" \/>Gli eventi attuali mi hanno riportato alla mente due libri diversissimi tra loro, ma suggestivi alla luce della realt\u00e0 presente del nostro Paese: <em>Le avventure\u00a0 di Pinocchio,<\/em> che \u00e8 stato il primo\u00a0 libro letto da bambino e il <em>De Principatibus<\/em>. Due opere scritte in momenti diversi della storia d&#8217;Italia: alla fine dell&#8217;Ottocento il libro di Collodi e agli inizi del Cinquecento il trattato di Machiavelli. Le due opere hanno in comune l&#8217;intento educativo: la formazione dei ragazzi il primo, e la formazione di un uomo di governo il secondo.<br \/>\nPinocchio, nato burattino di legno dal desiderio di Geppetto di avere un figlio da amare, diventa lentamente umano quando, dopo una serie di vicissitudini, superando la naturale tendenza a perseguire il piacere personale e a sfuggire alla fatica, impara ad aiutare il padre, ad affrontare i pericoli per salvarlo, assumendo su di s\u00e9 la responsabilit\u00e0 di prendersi cura degli altri. Solo allora la sua natura di pezzo di legno muta e il burattino diventa un ragazzo maturo in carne ed ossa. Il passaggio dalla natura alla cultura che governa tutte le societ\u00e0 umane, ci dice Collodi, \u00e8 possibile solo attraverso l&#8217;accettazione inconscia o consapevole di una serie di regole che consentono il vivere comune\u00a0 e della cura reciproca degli uni verso gli altri (v. Heidegger, L\u00e9vi-Strauss, Lacan).<br \/>\nMachiavelli, nel <em>Principe<\/em>, in un momento in cui l&#8217;Italia \u00e8 invasa da eserciti stranieri di stati pi\u00f9 forti e organizzati, auspica una nuova visione politica realistica che si allontani dalla configurazione teologica della politica del Medioevo: nasce con lui la scienza politica che prescinde dalla morale e dalla religione per concepire la politica come ricerca dell&#8217;utile dello Stato, rapporto di forze tra la virt\u00f9 del Principe, cio\u00e8 la sua capacit\u00e0 di interpretare il presente per giovare allo Stato, e la &#8216;fortuna&#8217;, cio\u00e8 quella serie di eventi che non dipendono da noi ma dalle mutevoli circostanze del reale. Quanto maggiore \u00e8 la &#8216;virt\u00f9&#8217; del Principe tanto pi\u00f9 gli eventi occasionali saranno piegati alle necessit\u00e0 dello Stato.<br \/>\nN\u00e9 mancher\u00e0 al Principe -che ottiene il successo nell&#8217;azione politica- la possibilit\u00e0 di far dimenticare al popolo che ha conseguito quei vantaggi proprio grazie alla sua azione politica immorale, sleale, irriguardosa dei comandamenti di Dio.<br \/>\nCi apprestiamo a celebrare, all&#8217;inizio del 2018, il democratico rito delle elezioni per il rinnovo del Parlamento.<br \/>\nNel linguaggio di Machiavelli dobbiamo scegliere un &#8216;Principe&#8217; che guidi il Paese in una fase storica difficile, perch\u00e9 lo scenario nazionale e internazionale \u00e8 profondamente mutato nell&#8217;ultimo trentennio.<br \/>\nNell&#8217;epoca della postmodernit\u00e0 e della crisi delle ideologie, nella &#8216;societ\u00e0 liquida&#8217; di Bauman, nell&#8217;era della comunicazione globale e della post-verit\u00e0, dove il potere di controllo della comunicazione \u00e8 nelle mani di pochi gruppi finanziari e multinazionali, ci \u00e8 rimasta solo l&#8217;illusione di poter fare delle scelte libere da condizionamenti.<br \/>\nLa comunicazione \u00e8 spesso banale e superficiale, in quanto sono gli stessi mezzi di comunicazione che ci condannano alla banalit\u00e0, convincendoci che la verit\u00e0 \u00e8 nel numero dei followers pi\u00f9 che nella validit\u00e0 dei contenuti. La scuola e l&#8217;Universit\u00e0, fatta eccezione per alcune realt\u00e0, insegnano ma non formano pi\u00f9 i giovani al senso dello stato e alla ricerca del bene comune. Si insegna a far bene uno specifico lavoro, ma non si inserisce quell&#8217;attivit\u00e0 in un contesto che guardi al complesso dei rapporti umani nella societ\u00e0 e ai rapporti di equilibrio tra l&#8217;uomo e la natura di cui l&#8217;uomo \u00e8 comunque parte.<br \/>\nLa politica diventa cos\u00ec ricerca del consenso in tutti i modi, leciti e illeciti, al fine di conseguire benefici individuali o del gruppo di cui si fa parte.<br \/>\nIl Principe non ha pi\u00f9, come sperava Machiavelli, una visione globale del bene comune.\u00a0 Come Pinocchio i cittadini fanno fatica a trasformarsi in persone consapevoli delle proprie responsabilit\u00e0.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-2312\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Schermata-2018-01-22-alle-13.59.50.png\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"177\" \/>La politica ci propone l&#8217;immagine di un paese dei balocchi, dove tutto \u00e8 possibile solo perch\u00e9 lo desideriamo: abolire il pagamento del bollo dell&#8217;auto, non pagare il canone tv; andare all&#8217;Unversit\u00e0 senza pagare le tasse; assegnare a tutti e comunque un reddito minimo di 1000 euro; assegnare a ogni famiglia un reddito minimo di 1250 euro; abolire il Jobs Act; abolire la legge Fornero; istituire un&#8217;unica aliquota Irpef al 23 o al 15 per cento per tutti i redditi oltre il minimo, nella convinzione che ci\u00f2 comporter\u00e0 la fine dell&#8217;evasione e la crescita degli investimenti e ell\u2019occupazione.<br \/>\nTutti i partiti maggiori si sono impegnati nella compilazione di questo libro dei sogni.<br \/>\nNessuno dice da dove verranno presi i soldi necessari a far funzionare la complessa macchina del Paese; nessuno dice che ci sono regole rigide di bilancio imposte dall&#8217;Europa ai Paesi dell&#8217;area euro per contenere il debito pubblico, che in Italia \u00e8 altissimo; nessuno dice che non siamo liberi di fare politica creativa, pena il controllo di Bruxelles e la ripetizione dell&#8217;esperienza Monti, se restiamo nell&#8217;area euro. Se ne usciamo invece ci attende una svalutazione della moneta nazionale che \u00e8 difficile quantificare, ma che \u00e8 inevitabile e che dovrebbe far paura a chi ha ancora un po&#8217; di senno.<br \/>\nNel mondo globalizzato c&#8217;\u00e8 poco spazio per la &#8216;<em>fantasia al potere<\/em>&#8216;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli eventi attuali mi hanno riportato alla mente due libri diversissimi tra loro, ma suggestivi alla luce della realt\u00e0 presente del nostro Paese: Le avventure\u00a0 di Pinocchio, che \u00e8 stato il primo\u00a0 libro letto da bambino e il De Principatibus. 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