{"id":2559,"date":"2018-05-18T12:31:42","date_gmt":"2018-05-18T10:31:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2559"},"modified":"2018-05-18T12:31:42","modified_gmt":"2018-05-18T10:31:42","slug":"il-mondo-magico-ed-esoterico-degli-enti-partecipati-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2559","title":{"rendered":"Il mondo magico ed esoterico  degli enti partecipati calabresi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2572\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png\" alt=\"\" width=\"25\" height=\"25\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-300x300.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back.png 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 25px) 100vw, 25px\" \/>\u00a0\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Ieri<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2593 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01terina-281x300.png\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01terina-281x300.png 281w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/01terina.png 439w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nacchere, tricche ballacche e putip\u00f9 salutarono la nascita della creatura. Gaudio ed entusiasmo alle stelle perch\u00e9 finalmente la Calabria era entrata in possesso dello strumento per dare il <strong>\u201cla\u201d<\/strong>al perenne, stitico sviluppo regionale.<br \/>\nMa appena diradatosi il fumo di \u201csbumbe e rotarelle\u201d ci si accorse che la\u00a0 neonata, chiamatela Terina o Ligea, se volete &#8211; ninfe care in Magna Graecia &#8211; non era una\u00a0rosea e purpurea bambinella, ma proprio nera, nera come il Ciro della \u201ctammurriata\u201d napoletana.<br \/>\nCome spesso accade dalle nostre parti non ci si \u00e8 mai fatto caso, forse per l\u2019inveterata convinzione ed assuefazione a quel concetto che, per gli enti regionali partecipati, chiudere i bilanci in rosso rientri nella normalit\u00e0 e se dovesse accadere il contrario significherebbe, invece, che qualcosa non \u00e8 andata per il verso giusto.<br \/>\nCi\u00f2 perch\u00e9 enti partecipati e fondazioni in house, allo stato, sono da considerare &#8211; tranne qualche \u201crara avis\u201d &#8211; solo appannaggio per politici trombati e come ricettivi serbatoi per \u201cmettere a dimora\u201d amici, parenti e conoscenti.<br \/>\nRientra in questa logica Fondazione Terina Onlus, acronimo che sta per <strong>organizzazione non lucrativa di utilit\u00e0 sociale. Il lucro, ovviamente, \u00e8 stato e sta \u00a0sempre\u00a0 da tutt\u2019altra parte!<br \/>\n<\/strong>Nacque nel 2007 dalle ceneri del Centro di ricerca agroalimentare della Calabria, con il \u00a0gravoso compito<em>di promuovere e sostenere attivit\u00e0 di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, trasferimento dell\u2019innovazione, alta formazione e diffusione della cultura scientifica con particolare riferimento ai settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale ed ambientale.<br \/>\n<\/em>Paroloni pesanti come macigni che per\u00f2,\u00a0 pur pregni di significato, non hanno mai dato luogo\u00a0 ad alcuna significativa attivit\u00e0 di questo ente che ha richiesto, per la sua realizzazione, centinaia di milioni senza aver mai prodotto, a memoria d\u2019uomo, niente di nulla: o meglio, tante, tante perdite di bilancio che nel corso degli anni rappresentano, graficamente, \u00a0cifre a sei zeri e, praticamente, milioni di lacrime versate dai calabresi.<br \/>\nPer la realizzazione di questo polo d\u2019eccellenza sono occorsi 40 ettari di aree esterne e 40 mila mq di superficie coperta in cui sono ubicati attrezzatissimi laboratori di ricerca, una sala convegni di notevole dimensione, bar, cucine\u00a0 e sala mensa, e 40 dipendenti &#8211; l\u00e0 dove ne sarebbero bastati una decina &#8211; per il miserabile costo di quasi un milione e fischia di euro l\u2019anno e spesso costretti a salire sui tetti per la mancata erogazione degli stipendi.<br \/>\nTutte le superfici adibite a parcheggi sono coperte da pannelli fotovoltaici che garantiscono l\u2019erogazione dell\u2019energia elettrica; tutto sorvegliato, h. 24, da un nucleo di attentissime guardie giurate, a pay &#8211; roll della fondazione.<br \/>\nCompletano l\u2019area Terina, campi sterminati muniti di impianto irriguo,\u00a0 \u201ccoltivati\u201d a robusta sterpaglia.<br \/>\nMa al di l\u00e0 delle splendide enunciazioni statutarie, se a qualcuno venisse in mente di chiedere ai calabresi o agli stessi lametini, che vivono a contatto di gomito con la fondazione Terina, a che serve questo \u201cambaradan\u201d,\u00a0 non credo saprebbero dare una risposta non avendo mai nemmeno \u00a0percepito la presenza di questo ente.<br \/>\nDopo anni di parole, di perdite economiche esponenziali, di diarrea di idee e di stitichezza di risultati, di\u00a0 tentativi di normalizzazione, l\u2019ultimo ad avere affrontato l\u2019argomento Terina \u00e8 stato il vice presidente della giunta regionale Antonio Viscomi, ora parlamentare eletto in occasione dell\u2019ultima competizione elettorale.<br \/>\nPer il rilancio dell\u2019ente il professore, in una recente assise di strizzacervelli, ipotizzava un piano di risanamento il cui primo obiettivo era la riduzione della forte esposizione debitoria maturata negli anni trascorsi, facendo ricorso\u00a0 alla redistribuzione di parte del personale presso altri enti sub regionali (<em>che non credo godano di buona salute economica, n.d.r.);<\/em>poi con l\u2019istituzione di tutti gli organi previsti dallo statuto ed, infine, considerata l\u2019eccellente dotazione tecnologica, attraverso varie direttrici\u00a0 <strong>individuare<em>un piano delle attivit\u00e0 concreto, realizzabile e sostenibile.<br \/>\n<\/em><\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2595\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/02terina-300x234.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/02terina-300x234.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/02terina.png 471w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le direttrici di sviluppo avrebbero considerato la creazione di una\u00a0 rete scientifica con il coinvolgimento degli atenei interessati per materia; strumento questo che avrebbe consentito <em>il potenziamento dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca esviluppo sperimentale per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di alta qualit\u00e0 e della dieta mediterranea, per la sicurezza delle produzioni agricole e alimentari e la nutraceutica <\/em>(complesso di principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute).<br \/>\nSenza tralasciare la realizzazione di iniziative di alta formazione, trasferimento tecnologico, diffusione della cultura scientifica, supporto alle imprese per i servizi legati allo sviluppo sperimentale.<br \/>\nLo stesso on. Viscomi\u00a0 poi,\u00a0tornato tra noi comuni mortali dopo aver volato alto, <strong>non escludeva \u00a0la possibilit\u00e0 di non mantenere pi\u00f9 il carattere di organismo in house della Terina <em>ipotizzando una radicale trasformazione della stessa al fine di assicurare l\u2019apertura al mercato della fondazione e dei suoi laboratori.<br \/>\n<\/em><\/strong>Quanto sia stato recepito ed adottato della relazione Viscomi, non ci \u00e8 dato sapere. Per\u00f2 il fatto che il governatore Oliverio abbia nominato presidente dell\u2019ente l\u2019avv. Gennaro Masi, lascia presagire che ci sia la volont\u00e0 di cambiare pagina e dare nuovo corso a Fondazione Terina.<br \/>\nAnche se si ha l\u2019impressione che ancora una volta l\u2019astrattezza l\u2019abbia avuta vinta sulla concretezza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2572\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png\" alt=\"\" width=\"25\" height=\"25\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-300x300.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back.png 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 25px) 100vw, 25px\" \/>\u00a0\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0Torna all&#8217;indice Ieri Nacchere, tricche ballacche e putip\u00f9 salutarono la nascita della creatura. Gaudio ed entusiasmo alle stelle perch\u00e9 finalmente la Calabria era entrata in possesso dello strumento per dare il \u201cla\u201dal perenne, stitico sviluppo regionale. 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