{"id":2568,"date":"2018-05-18T12:31:07","date_gmt":"2018-05-18T10:31:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2568"},"modified":"2018-05-18T12:31:07","modified_gmt":"2018-05-18T10:31:07","slug":"lidra-di-lerna-dalle-nove-teste-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2568","title":{"rendered":"L\u2019idra  di  Lerna  dalle  nove  teste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2572\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png\" alt=\"\" width=\"25\" height=\"25\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-150x150.png 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back-300x300.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/operation-back.png 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 25px) 100vw, 25px\" \/>\u00a0\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2498\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/catanzaro-cittadella-regionale.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/catanzaro-cittadella-regionale.jpg 800w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/catanzaro-cittadella-regionale-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/catanzaro-cittadella-regionale-768x480.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/>La parola magica, per mettere un po\u2019 a posto i conti dello Stato fu\u00a0<em><strong>spending review.<\/strong><\/em>\u00a0Se l\u2019invent\u00f2 Monti, nel 2011, allo scopo di ridurre gli sprechi, le spese sostenute per il funzionamento degli uffici e per erogare i servizi ai cittadini.<br \/>\nPer via della maggior chiarezza gestionale e dei tagli imposti alle spese i bilanci avrebbero dovuto \u201csorridere\u201d o, per lo meno, accennare ad una smorfia che somigliasse a tale espressione. Da quel d\u00ec i governi che si sono succeduti ed anche le varie forze politiche presenti in quest\u2019ultima campagna elettorale hanno, pi\u00f9 o meno, utilizzato la\u00a0<em><strong>\u201cspending review\u201d\u00a0<\/strong><\/em>\u00a0come la cassaforte alla quale attingere per, ipoteticamente, finanziare le loro mirabolanti promesse.<br \/>\nLe societ\u00e0 partecipate, fondazioni in house ed enti strumentali, grandi accumulatori di debito pubblico, fatta qualche eccezione, sono 8\/9000 sparsi su tutto il territorio nazionale. L\u2019obiettivo, auspicato dall\u2019allora commissario alla spending review Cottarelli, anno 2014, era di portarle a mille.\u00a0La legge di stabilit\u00e0 2015 poi, impose agli enti locali \u2013 regioni e comuni \u2013 \u00a0l\u2019avvio di un processo di razionalizzazione che potesse produrre risultati positivi gi\u00e0 entro il 31 dicembre 2015.\u00a0Allo stato attuale, poich\u00e9 la Corte Costituzionale ha dichiarato l\u2019illegittimit\u00e0 di alcuni articoli della legge di stabilit\u00e0, la riforma proposta dalla ministra Marianna Madia, \u00e8 stata \u201ccongelata\u201d, quindi in attesa che il nuovo governo l\u2019\u00a0esamini.<br \/>\n<strong>Anche la Regione Calabria, investita dallo tsunami delle partecipate<\/strong>, ha affrontato il problema ed, a marzo 2015, non solo\u00a0 ha approvato\u00a0<em>il piano di razionalizzazione delle societ\u00e0 e delle partecipazioni societarie con interventi articolati in eliminazioni, aggregazioni e riorganizzazione,\u00a0<\/em>ma addirittura\u00a0<em><strong>sono stati normalizzati nella gestione e\/o rilanciati nella loro missione<\/strong><\/em><em>\u00a0tutti gli enti e le partecipate regionali in grado di svolgere una funzione positiva nei settori dell\u2019 economia e dei servizi.<br \/>\n<\/em><strong>Minchia Signor Tenente, cantava a Sanremo nel 1994 Giorgio Faletti! \u00a0Questa volta allo startup abbiamo bruciato tutti. Se cos\u00ec fosse !<br \/>\n<\/strong>Ad oggi l\u2019ente regionale detiene:\u00a0<strong>partecipazioni nel capitale di otto societ\u00e0 attive,<\/strong>\u00a0<strong>in dieci societ\u00e0 <\/strong>poste in liquidazione ed <strong>in tre societ\u00e0 fallimentari,\u00a0<\/strong>pacchetto che vale, pi\u00f9 o meno, \u00a0<strong>46 milioni di euro. \u00a0<\/strong>A queste<strong>\u00a0vanno\u00a0<\/strong>\u00a0aggiunti gli<strong>\u00a0enti strumentali e le fondazioni\u00a0<\/strong>che costituiscono<strong>\u00a0il\u00a0 pozzo di San Patrizio<\/strong>\u00a0alimentato, solo dal 2012 al 2015,\u00a0 da circa\u00a0<strong>449 milioni di euro lacrime dei calabresi.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><em>L\u2019articolato intervento regionale<\/em><em>\u00a0non ha\u00a0<\/em><strong><em>per\u00f2 convinto la Corte dei Conti che lamenta<\/em><\/strong><em>:\u00a0<\/em><strong><em>problemi di trasparenza, gravi carenze informative, inadempienza nell\u2019esercizio dei propri poteri\/doveri, non applicazione di numerose leggi<\/em><\/strong><em>\u00a0regionali in materia di riduzione degli oneri delle societ\u00e0 partecipate e degli enti strumentali.<br \/>\n<\/em>Or dunque poich\u00e9 la partita \u2013 <strong>partecipate<\/strong>,\u00a0<strong>fondazioni ed enti strumentali<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0incide \u00a0enormemente sul bilancio calabrese <strong>s<\/strong><strong>arebbe delittuoso non estirpare il bubbone alla radice e mettere ordine concretamente in quella che \u00e8 stata definita \u201cla giungla dei misteri\u201d.<br \/>\n<\/strong>Da sempre, infatti, le societ\u00e0 partecipate sono state prebende ed appannaggio di amici e simpatizzanti e considerate\u00a0 non come aziende che devono produrre e vivere di luce propria, ma come modo e mezzo per esercitare e gestire il potere secondo logiche clientelari, quelle stesse che hanno generato Calabria Etica, Calabresi nel mondo, che sono solo la punta dell\u2019iceberg.<br \/>\n<strong>Fatta qualche eccezione \u00e8 tutto un mondo in perdita nel quale brillano per mala gestione\u00a0<\/strong><strong>efficiente, consapevole e\u00a0 produttiva<\/strong>.<strong>Calabria Verde ex Afor, Sogas spa (aeroporto di Reggio C.), Fincalabra e\u00a0 Ferrovie della Calabria.\u00a0<\/strong><strong>Malgrado gli sforzi compiuti\u00a0 dall\u2019ente regionale si \u00e8\u00a0 ancora lontani da una gestione<br \/>\n<\/strong><strong>Certo gli enti strumentali vanno tenuti in vita perch\u00e9 dispenser di servizi<\/strong>, ma allo stato,\u00a0 l\u2019impressione \u00e8 che tanti carrozzoni ed\u00a0 enti inutili\u00a0\u00a0<strong>servano solo a mantenere comode poltrone per glutei stanchi. <\/strong>Intanto intruppati aedi compongono \u201cpoemi\u201d inneggianti alle gesta della compagine governativa regionale mentre rapsodi ne \u00a0magnificano l\u2019operato \u201cspolverando\u201d addirittura\u00a0<em><strong>la resilienza e la tenacia<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong><em><strong>di\u00a0 una regione in cammino che, malgrado le condizioni e gli eventi avversi<\/strong><\/em>, resiste e positivamente reagisce.<br \/>\nPur facendo, per\u00f2, \u00a0un grosso sforzo di fantasia la Calabria, un anno dopo l\u2019altro, non riesce a togliersi di dosso la zavorra ed, ostinatamente, presidia i fondi di ogni classifica, mentre\u00a0 i nostri governanti esultano perch\u00e9 il <strong>pil<\/strong>regionale \u00e8 aumentato di uno \u00a0O,1, forse dovuto alla cattura di qualche redento contribuente o al maggior conferimento statale che tiene conto della popolazione anagrafica e non di quella effettivamente presente.<br \/>\n<strong>Piangono, invece, i calabresi nel vedere che, dopo la crisi economica registrata in Italia come in tutta la<\/strong>\u00a0\u00a0<strong>comunit\u00e0 europea<\/strong>, al momento della pur lieve ripresa registrata dall\u2019Istat,\u00a0 la nostra regione segna il passo e la forbice del divario nord \u2013 sud si amplia: \u00a0il Pil pro capite medio delle prime tre regioni, (riferimento 2014) ammonta a 34.370 euro contro i 15.806 euro delle ultime tre in classifica Sicilia, Campania e \u00a0Calabria.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2605\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/11terina.png\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/11terina.png 377w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/11terina-300x296.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><strong>Terra, quest\u2019ultima, dove tutti i servizi sono ridotti al lumicino, a cominciare dalla Sanit\u00e0 dove imperversa la falce di Scura, sempiterno governativo commissario,\u00a0 sostenitore della \u201c migrazione sanitaria\u201d seconda la formula, a tariffa low cost, \u201ctwo is better than one\u201d.<br \/>\n<\/strong><strong>Lavoro e disoccupazione<\/strong>\u2013\u00a0 quella giovanile\u00a0 fa registrare un tasso del 58,7%, <strong>poi<\/strong><strong>testimoniano quanto inadeguate siano le politiche del lavoro.<\/strong>Tuttaviaci\u00f2 non toglie \u00a0il sonno \u00a0ai nostri numi tutelari esultanti perch\u00e9 nel 2017 la percentuale ha subito una\u00a0<strong>deminutio\u00a0<\/strong>dello 0,5, probabilmente frutto di quei contratti a chiamata che costituiscono la legittimazione del lavoro nero!<br \/>\nE poi, e poi la corruzione, il malaffare, il triste connubio politica \u2013 mafia, il voto di scambio, i costi della politica che continuano a lievitare\u2026<strong>insomma l\u2019idra di Lerna dalle nove teste che tutto divora.<br \/>\n<\/strong><strong>Cercasi disperatamente un novello Eracle!\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2557\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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