{"id":2631,"date":"2018-06-04T17:07:21","date_gmt":"2018-06-04T15:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=2631"},"modified":"2018-06-04T17:07:21","modified_gmt":"2018-06-04T15:07:21","slug":"illusioni-e-realta-sulleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=2631","title":{"rendered":"Illusioni e Realt\u00e0 sull\u2019Euro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2632\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Schermata-2018-06-04-alle-17.06.02.png\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"132\" \/>I sovranisti\u00a0italiani sostengono che la volont\u00e0 popolare espressa in libere elezioni \u00e8 sovrana, e in quelle del 4 marzo il popolo italiano si sarebbe espresso nel senso di una maggiore autonomia dalla CEE.<br \/>\nLa possibilit\u00e0 di uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;area euro, invece, non mi sembra sia emersa con chiarezza nel dibattito elettorale tra i partiti.<br \/>\nPer capire bene il problema bisogna premettere che l&#8217;Italia\u00a0 fa parte di un organismo sovranazionale, la CEE, rappresentato da un Parlamento, guidato da una Commissione, con una politica estera comune, una politica di liberi scambi e di spostamenti liberi dei cittadini tra gli stati membri, una politica economica concordata e soprattutto una moneta comune per i pi\u00f9 importanti tra i Paesi aderenti.<br \/>\nCerto un Paese pu\u00f2 decidere con referendum, come ha fatto il Regno Unito, di\u00a0 uscire dalla Comunit\u00e0 e si assume la responsabilit\u00e0 delle conseguenze di tale atto.<br \/>\nPu\u00f2, come la Grecia, minacciare l&#8217;uscita dall&#8217;euro e poi, di fronte alle possibili gravi conseguenze, accettare l&#8217;aiuto finanziario e le rigide regole di finanza dettate dalla CEE per restare nell&#8217;aurea euro.<br \/>\n<strong>Ma non pu\u00f2 pretendere in maniera unilaterale di dettare le regole del gioco comune.<br \/>\n<\/strong><strong>Se vuole mutare le regole del gioco deve trovare alleati in altri stati europei e fare una politica, in Europa, per cambiare insieme le regole.<br \/>\n<\/strong>Questi sono i fatti; i proclami elettorali lasciano il tempo che trovano. Possono servire ad accalappiare voti, ma non a risolvere i problemi.<br \/>\nPenso che l&#8217;origine della grave crisi istituzionale, ora conclusa, tra il Presidente della Repubblica e i rappresentanti del governo di Lega-Cinque Stelle sia consistita proprio in quest&#8217;equivoco: gli uni sostengono di aver avuto un mandato popolare dal voto del 4 marzo, il Presidente ritiene che la Costituzione gli dia il potere di non firmare la nomina al ministero dell&#8217;economia del ministro proposto dai due alleati, poich\u00e9 in passato egli \u00e8 stato critico nei confronti del modo in cui \u00e8 gestita l&#8217;economia comunitaria e ha delineato in alcuni scritti un piano di uscita dall&#8217;euro.<br \/>\n<strong>E&#8217; bastata solo questa ipotesi perch\u00e9 i mercati reagissero con un&#8217;impennata dello <em>spread<\/em>, cio\u00e8 il tasso di interesse per l&#8217;acquisto di titoli dello Stato italiano.<br \/>\n<\/strong><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2633\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Schermata-2018-06-04-alle-17.06.08.png\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"180\" \/>Alcuni partiti dimenticano che il nostro Paese ha un debito pubblico, cio\u00e8 un debito complessivo di tutti gli italiani di circa 2.300 miliardi di euro (<em>Dati Bankitalia<\/em>), il 130% del PIL, che \u00e8 il valore di quanto gli italiani producono in un anno<\/strong>. Per coprire la differenza tra quanto si produce e si guadagna in un anno e quanto manca per coprire la spesa pubblica, lo Stato deve mettere sul mercato titoli pubblici che sono poi comprati da investitori esteri e nazionali, soprattutto le nostre banche.<br \/>\nPi\u00f9 la tenuta finanziaria di un Paese \u00e8 a rischio, pi\u00f9 gli interessi da pagare per vendere i titoli sono maggiori.<br \/>\nAumentare la spesa pubblica uscendo dall&#8217;euro e stampando le nuove lire per coprire i debiti, a parte tutti i problemi giuridici e tecnici connessi, implicherebbe la totale sfiducia dei mercati ad accettare i nostri titoli pubblici: gli investitori stranieri pretenderanno di essere pagati in euro, mentre quelli italiani sarebbero pagati con una moneta deprezzata cos\u00ec come accadrebbe a stipendi e pensioni e a tutti gli investimenti delle famiglie nelle banche italiane. Riprenderebbe la corsa dell&#8217;inflazione con le conseguenze che conosciamo bene.<br \/>\n<strong>Siamo nella barca comune dell&#8217;euro, uscirne ora ci costerebbe molto pi\u00f9 di quanto ci \u00e8 costato salirci.<br \/>\n<\/strong>Se le battute dei giornali stranieri e di esponenti della Commissione Europea ci possono giustamente indignare come italiani, dobbiamo pur ammettere che, per fare la voce grossa in sede europea, <strong>bisogna mettere ordine nei nostri conti e, prima di fare proclami, comprendere le conseguenze delle parole dette e delle scelte politiche che si intendono fare.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sovranisti\u00a0italiani sostengono che la volont\u00e0 popolare espressa in libere elezioni \u00e8 sovrana, e in quelle del 4 marzo il popolo italiano si sarebbe espresso nel senso di una maggiore autonomia dalla CEE. 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