{"id":3002,"date":"2018-11-05T19:05:00","date_gmt":"2018-11-05T18:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3002"},"modified":"2018-11-05T19:05:00","modified_gmt":"2018-11-05T18:05:00","slug":"il-paradosso-del-modello-riace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3002","title":{"rendered":"Il paradosso del modello Riace"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda che fa capo a Domenico Lucano, benemerito sindaco di Riace, \u00e8 di quelle capaci di attirare su di s\u00e9 ogni sorta di casistica: \u00a0teologica, sociale, legislativa ed \u00a0infine etica.<br \/>\nEtica&#8230; prendiamo, anzitutto, il semplice modello umano, il demiurgo cui si deve a ragione o a torto, in buona od in cattiva fede<strong> <em>\u00a0l\u2019edificazione della suddetta Citt\u00e0 del Sole<\/em><\/strong><em> &#8211; <\/em>\u00a0ultima roccaforte al fascismo xenofobo che ha fatto delle sue spore tossiche tappeto in ogni angolo della penisola &#8211; <strong>il famoso <em>modello<\/em><\/strong><em> <strong>Riace<\/strong><\/em><strong>,<\/strong> radica e matrice di un sistema che, \u00a0come il romanzo dei<em> Promessi sposi,<\/em> a detta del Conte Monaldo Leopardi, <strong><em>deve essere imitato il pi\u00f9 possibile<\/em><\/strong><em> &#8211;\u00a0 <\/em>e mi pare che almeno nel cosentino si sia prestata larga fede al monito, nella celebrazione di squisiti e mercenari matrimoni <strong>black and white<\/strong>.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3003\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lucano1-1024x401.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lucano1-1024x401.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lucano1-300x118.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lucano1-768x301.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lucano1.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Prendiamo ad analisi il personaggio pubblico\u00a0 <strong>Domenico Lucano<\/strong>, risparmiando l\u2019uomo privato del quale solo a Domineddio spetta il merito di essere giudice: come l\u2019acqua delle condutture municipali <strong>pare offrirsi per quello che \u00e8.<\/strong> Un lieve sentore di cloro di tanto in tanto, ma per il resto schietta, semplice e spiccia spiccia senza mezzi termini. Sindaco del vicolo vicino, fedele casigliano, nonch\u00e9 in apparenza, \u00e8 stata riposta, messa in bando per brandire in compenso una dialettica ed una espressione complessiva che ricorda irresistibilmente quella del giudice Di Pietro.<br \/>\n<strong>Oltre alle inevitabili sincronicit\u00e0 mnemoniche<\/strong>, anzi in supporto ad esse, si aggiunga che i due personaggi, Lucano e di Pietro, hanno in comune il fatto di essere organismi che in opposizione al Diavolo di Goethe desiderano il bene, facendo il male. Non ci soffermeremo in questa sede sul valore intrinseco dell\u2019operazione \u201cMani pulite\u201d, sulla sua narrazione corrente, l\u2019ira di Temi contro una classe politica corrotta si, ma detentrice del primato sui diritti sociali, e a conti fatti non peggiore di quella odierna, una classe che faceva ancora riferimento ai modelli sovranisti, quindi in perfetto dissidio con i desiderata mondialisti e finanziari.<br \/>\n<strong>Era il 1992,<\/strong> l\u2019annus horribilis del Trattato di Maastrich, <strong>lo stesso che var\u00f2 al largo il panfilo Britannia, gremito di plutocrati e di marionettisti d\u2019avanguardia, inaugurando il Kali Yuga delle privatizzazioni forsennate, la svendita all\u2019ingrosso pi\u00f9 che al dettaglio dei \u201cgioielli d\u2019Italia\u201d<\/strong> (mi riferisco specialmente agli \u201cattributi\u201d che sempre gioielli di famiglia sono). Troppe coincidenze&#8230; <strong>Tuttavia il termine <em>lotta di classe<\/em>, ingiustamente calunniato e reso desueto, potrebbe opporsi adeguatamente ad ogni accusa sistemica di complottismo e di dietrologia.<br \/>\n<\/strong>Sorvoliamo ora sul serio, \u00a0poich\u00e8 sono di quelle elucubrazioni laboriose da farsi venire la forfora. Quello che rimane \u00e8 il pensiero del bene fatto scrupolosamente, quell\u2019aria di santa bonomia detonata ampiamente da vari martirologi e agiografie di marca saviniana e piddiana.<br \/>\nFare del bene, <strong>strafottendosi<\/strong> del seguito, \u00a0\u00e8 un po\u2019 come vendere sigarette e anticoncezionali, o meglio, come fornire derrate alimentari alle fazioni in guerra, ricordo dei famosi fagioli di James Dean nella pellicola (prima di tutto romanzo) la <em>Valle dell\u2019Eden<\/em>.<br \/>\nSi tratta, fra un complimento e un altro, di rifondere lena ai muscoli dello sterminio. Per evitare figure meschine si fa oscillare l\u2019asse del problema di fondo &#8211; il vero problema precipuo e di complessa risoluzione &#8211; verso un settore ben individuabile il quale ha il potere di commuovere le misericordiose viscere delle masse. Cos\u00ec che profughi, animali vivisezionati, e matrimoni gay sono collocati sullo stesso piano dall\u2019ipocrisia impotente e dalla cattiva coscienza. \u00c8 ovvio che in questi frangenti parcellizzare il problema equivale a strumentalizzarlo.<br \/>\nPer conto loro <strong>i filantropi &#8211; licantropi<\/strong> del genere \u201cSoros\u201d spingono con una mano la leva della slot finanziaria aggregando ricchezze incontrollate e generando di fatto buchi, aride secche di povert\u00e0, mentre con l\u2019altra, fra scrosci di applausi, peana ed evviva, restituiscono soltanto la decima del maltolto sotto specie di elemosina elargita a un\u2019orda di ben selezionati micragnosi. Il risvolto di questa procedura \u00e8 scatologico pi\u00f9 che escatologico.<br \/>\nEppure chi di noi, in buona fede, <strong>ha mai affastellato tre, due parole<\/strong> per descrivere il seguito destabilizzante a partire dal profluvio degli sbarchi clandestini: salari al ribasso nel settore agricolo e non solo, causa la concorrenzialit\u00e0 disperata; strutture al collasso; malessere e rabbia sociale? <strong>Mentre si cova in seno questa mala serpe <\/strong>lo slogan \u201caccoglienza prima di tutto\u201d risparmia soltanto i connazionali per i quali, in contrasto, esistono solo parole fraterne come \u201cspread\u201d e \u201cdebito pubblico\u201d a rammentargli puntualmente che la <strong>Civilt\u00e0<\/strong> non deve a loro nulla di nulla, n\u00e8 superamento della <strong>Fornero<\/strong>, <strong>n\u00e8 sostegno di sorta, n\u00e8 Cacao Meravigliao<\/strong>.<br \/>\nNoi non apparteniamo alla \u201cfortunata\u201d categoria dei \u201cdisperati\u201d &#8211; cos\u00ec come \u00e8 inquadrata dall\u2019onnipotente logos &#8211; per conto e a beneficio della quale si possono anche sforare tetti deficitari e dar fondo fino all\u2019ultima stilla del nostro benvolere, giungendo a ipotecare financo un possibile futuro nazionale. Dietro le pacate esternazioni dei padroni del discorso campeggia in palinsesto la truculenza alla quale il nostro subcosciente deve evidentemente prestare fede: <strong>\u201cVoi massa di porci, carne da scortico, non meritate nulla\u201d.<br \/>\n<\/strong>\u00a0I migranti sarebbero una ricchezza in quanto devono sopperire demograficamente alla scarsa natalit\u00e0, pagarci le pensioni ed altre fanfaluche simili, mentre i nostri giovani devono farsi a <strong>loro volta migranti per sopravvivere: paradosso dei paradossi.<br \/>\n<\/strong>A coronamento della loro sete umanitaria, se davvero imparziali e super partes, le varie ONG formino degli elicotteri per sorvolare ponti, balconi e banchine d\u2019Italia, <strong>ovunque possano intercettare aspiranti<\/strong> <strong>suicidi, vittime sacrificali della stessa crisi<\/strong> da loro voluta, aggiungendo, in pi\u00f9 che cospicuo numero, vite alle vite scampate al naufragio di chi ardisce imbarcarsi verso la Fata Morgana di una cittadinanza europea.<br \/>\n<strong>In questi tempi <em>fra cane e lupo<\/em>, nessun modello Riace, modello Giuditta, o modellino Burda potr\u00e0 funzionare fin tanto che non si sar\u00e0 operata un\u2019ampia e accurata bonifica alle interne contraddizioni umane, alle acque spartite della nostra congenita schizofrenia. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda che fa capo a Domenico Lucano, benemerito sindaco di Riace, \u00e8 di quelle capaci di attirare su di s\u00e9 ogni sorta di casistica: \u00a0teologica, sociale, legislativa ed \u00a0infine etica. 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