{"id":3212,"date":"2019-01-09T15:33:33","date_gmt":"2019-01-09T14:33:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3212"},"modified":"2019-01-09T15:33:33","modified_gmt":"2019-01-09T14:33:33","slug":"lanno-che-vorrei-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3212","title":{"rendered":"L\u2019anno che vorrei"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le sottili affinit\u00e0 che legano la Sindrome di Pollyanna<\/strong>, le omelie di fine anno dei capi dello stato, l\u2019ottimismo baggiano di un Tonino Guerra (se non altro correttissimo poeta) <strong>con la pi\u00f9 torpida entropia cerebrale?<br \/>\n<\/strong>Fra gli interstizi della cronaca, quasi cascame o scarto delle grandi narrazioni si incontrano talvolta documenti la cui stessa apoliticit\u00e0 ne denota l\u2019importanza capitale: <strong>g<\/strong><strong>iovani e famiglie mantenuti\u00a0<\/strong>in vita dalla pensionistica solidariet\u00e0 degli anziani &#8211; e ovviamente fino a tempi determinati dal buon Dio -nichilismo diffuso, <strong>precariet\u00e0 universale<\/strong>, dissoluzione identitaria e, ad ogni volgere d\u2019occhi, lo spettro immane di un debito inesorabile ed ematofago, spettro la cui vessazione ci persegue allucinata fino in sogno&#8230;<\/p>\n<div style=\"hight: 150px; width: 250px; float: left; border-style: solid; border-color: #000080; margin-right: 25px; margin-bottom: 25px;\" align=\"left\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 15pt; color: #000080;\"><strong>Giovani e famiglie<br \/>\nmantenuti in vita<br \/>\ndalla pensionistica<br \/>\nsolidariet\u00e0<br \/>\ndegli anziani<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, ancora una volta, a conclusione dell\u2019anno, il presidente della Repubblica ha rullato dal suo scranno i soliti <em>universali<\/em>come giustizia, dignit\u00e0 e valori (nemmeno pi\u00f9 \u201cbollati\u201d) conciandoli in una logorrea trombona quanto vacante: segno che il mondo, o ci\u00f2 che ne sopravvive, esiste ancora.<br \/>\nComprendo oggi come mai prima che l\u2019industria politica nazionale ha l\u2019unica e benemerita incombenza di trasudare oppiacei, tramandando ad una non ben specificata oligarchia il triste incarico di ipostatizzare i suddetti universali (con l\u2019aggiunta della <em>legalit\u00e0<\/em>e del <em>decoro<\/em>, non si sa mai) i quali ci assillano con la loro nivea quanto distante perfezione. La ricetta \u00e8 sempre la medesima diffusa oralmente: sale q. b. Ora, se c\u2019\u00e8 qualcosa di estremamente irritante, quando si \u00e8 sotto ai fuochi di fila, \u00e8 la vaghezza. Irritante, persino pericolosa.<br \/>\n<strong>Che cos\u2019\u00e8 che rende davvero sospetto questo presente politico circa la possibilit\u00e0 di un miglior futuro?\u00a0<\/strong>Certo pi\u00f9 di ogni altra cosa l\u2019inutile e deviante persistenza della polarizzazione destra-sinistra, che in tempi elettorali non \u00e8 che una galvanizzazione retorica, un orgasmo vagante diceva il filosofo Costanzo Preve in uno dei suoi ultimi interventi. Una destra che soffia vagamente sul fuoco neoliberale di una ripresa ancora tutta fordista, che crei occupazione fordista e che alimenti famiglie fordiste, dimostrando di non aver capito nulla, o meglio mostrando di voler turlupinare chiunque non abbia chiare le profonde forze che conducono la nuova economia, non pi\u00f9 fondata sulla produzione, se non su quella <em>just in time<\/em>, e declinata lungo un sistema piramidale di vendita il cui ultimo segmento \u00e8costituito dai lavoratori stessi (chi non vende non rosica,qualsiasi professione si intraprenda);ed in falsa antitesi una sinistra che ha accantonato felicemente l\u2019idea di lotta di classe per contemplare arcobaleni, cosa certo pi\u00f9 degna e gratificante.<br \/>\n<strong>Della peste ci si \u00e8 limitati sinora a tamponare\u00a0<\/strong>le eruzioni cutanee, spacciando per cura questa dispendiosissima quanto inutile operazione, mentre il biblico episodio di Giuditta e di Oloferne ci assicura sull\u2019esatto opposto: cio\u00e8 sulla ragione indiscutibile che il male debba essere troncato drasticamente nel suo punto vitale. La peste, se servisse ancora ripeterlo, \u00e8 una sola: il pensiero unico dell\u2019uomo globalizzato, quello stesso morbo che, fra tant&#8217;altro, ha reso sciagurati e anacronistici gli studi classici (e assieme ad essi tutto ci\u00f2 che non \u00e8 convertibile in valuta) ed imbeccato i rampolli della nuova generazione col foraggio dei valori mercatali e della prospettiva unidimensionale degli scientismi neoilluministici.<br \/>\n<strong>Sull\u2019ultima generazione soprattutto \u00e8 stato adottato un criterio di riduzione sistematica<\/strong>, facendo letteralmente piazza pulita di ogni rimasuglio di quella che Luk\u00e0cs definiva \u201contologia dell\u2019essere sociale\u201d.<\/p>\n<div style=\"hight: 150px; width: 250px; float: right; border-style: solid; border-color: #000080; margin-left: 25px; margin-bottom: 25px;\" align=\"left\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 15pt; color: #000080;\"><strong>Demolire una generazione \u00e8 come\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"caret-color: #000080; font-size: 20px;\"><b>sradicare<br \/>\nil grano<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"caret-color: #000080; font-size: 20px;\"><b> in erba sperando<br \/>\nin una felice<br \/>\n<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span style=\"caret-color: #000080; font-size: 20px;\"><b>mietitura<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato solenne bando a ogni pretesa umanistica in senso lato, o dialettica in senso marcusiano, l\u2019unico mondo che potremmo desiderare \u00e8 gi\u00e0 dettagliatamente illustrato nei d\u00e9pliant gentilmente forniti dal Regime del Desiderio. Ma, sia chiaro fin da subito, potremo attingere a questa Wunderkammer, a questo gabinetto mirabolante, nella misura in cui (ho sempre sognato di dire: \u201cnella misura in cui\u201d), disporremo anche della liquidit\u00e0 per potercelo permettere. Sui neet, ovvero sui millenials pi\u00f9 in generale, il potere affila le unghie, esercitandoil suostoricotatticismoconsistente nell\u2019attribuire agli oppressi le sue mende. Cos\u00ec i giovani sono di volta in volta tacciati di edonismo, irresponsabilit\u00e0, pigrizia ecc., ed intanto sono massacrati dall\u2019edonismo, dall\u2019irresponsabilit\u00e0 e dalla pigrizia del potere che rovescia su di essi il peso delle proprie colpe. <strong>Demolire una generazione, cos\u00ec come ci si \u00e8 compiaciuti <\/strong><strong>di fare <\/strong><strong>fino ad ora,\u00a0<\/strong>sperando poi in un possibile futuro, <strong>\u00e8 come sradicare il grano in erba sperando in una felice mietitura<\/strong>. Diciamolo senza mezzi termini: i giovani sono esattamente come abbiamo voluto che fossero, ossia a \u201cnorma Europea\u201d, meglio, finanziaria. Troppe verit\u00e0 sostanziate remano contro il dogma secondo il qualela globalizzazione economica sia cosa buona e giusta, e poich\u00e8 non si vede nient\u2019altro oltre la strada imboccata con clamoroso insuccesso da almeno un trentennio, l\u2019unica soluzione ragionevole sarebbe quella di ritornare ad un\u2019autentica dialettica che preveda, tolleri e conceda nella sfera politico-finanziaria a compimento di ogni termine stabilito un suo rovesciamento negativo.<br \/>\n<strong>Sono convinto<\/strong>, in barba ai pragmatici, <strong>che la filosofia possa esplicare la finanza\u00a0<\/strong>&#8211; scienza non esatta &#8211; meglio di quanto abbiano fatto finora le varie matematiche del lucro. Ne deriva che a diroccare i fortilizi del pensiero corrente dobbiamo cominciare col riprendere in mano ben altri volumi. Sono queste le corna del dilemma, il nodo di Gordio da recidere senza esitazione<strong>. Tutto il resto \u00e8 <\/strong><strong>fuffa <\/strong><strong>politica.<br \/>\n<\/strong>Per tentare il salto senza una solida base cognitiva si dovrebbe disporre di un\u2019inclinazione all\u2019azzardo assai superiore a quella del pi\u00f9 accanito ludopatico, e fino a quando le <em>strambate\u00a0<\/em>saranno appannaggio dei cosiddetti populisti, e come tali giudicate, tale approccio sar\u00e0 a noi precluso.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quali sono le sottili affinit\u00e0 che legano la Sindrome di Pollyanna, le omelie di fine anno dei capi dello stato, l\u2019ottimismo baggiano di un Tonino Guerra (se non altro correttissimo poeta) con la pi\u00f9 torpida entropia cerebrale? 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