{"id":3235,"date":"2019-01-14T13:17:59","date_gmt":"2019-01-14T12:17:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3235"},"modified":"2019-01-14T13:17:59","modified_gmt":"2019-01-14T12:17:59","slug":"attualita-della-cultura-classica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3235","title":{"rendered":"Attualit\u00e0 della cultura classica"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3237\" aria-describedby=\"caption-attachment-3237\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3237\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Paquio-Proculo-e-moglie.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Paquio-Proculo-e-moglie.jpg 647w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Paquio-Proculo-e-moglie-277x300.jpg 277w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3237\" class=\"wp-caption-text\"><em>REALISMO NELL&#8217;ARTE FIGURATIVA ROMANA<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scegliere un tema \u00e8 come ritagliare una porzione di realt\u00e0, delimitare un campo del sapere e distinguerlo dalla totalit\u00e0 delle cose per conoscerlo.<br \/>\n<\/strong>Nell&#8217;immaginario del mondo occidentale questo concetto \u00e8 stato sempre presente: nel primo libro della Bibbia, il Genesi, si racconta che Dio cre\u00f2 il mondo e assegn\u00f2 all&#8217;uomo una vita serena nel Paradiso Terrestre ordinandogli solo di non mangiare i frutti dell&#8217;albero della conoscenza. Ma il Diavolo tent\u00f2 Eva e Adamo, i primi uomini, inducendoli ad assaggiare il frutto proibito. Solo allora i due si accorsero di essere nudi e se ne vergognarono; e solo allora uscirono dalla condizione di natura ed entrarono nella condizione di cultura. La cultura nasce dalla definizione del reale, dalla distinzione del bene e del male, dai tanti totem e dai tab\u00f9 che regolano la vita sociale, come dice\u00a0 Freud in un suo famoso libro. Gli animali infatti non hanno bisogno di morale e di conoscenza.<br \/>\n<strong>E&#8217; interessante notare che la parola <em>Diavolo\u00a0<\/em>deriva etimologicamente dal greco <em>dia-b\u00e0llo<\/em>, separo, divido, contrapposto a <em>sun-b\u00e0llo<\/em>, unisco. <\/strong>La cultura insomma \u00e8 intrinsecamente diabolica, \u00e8 l&#8217;uscita dell&#8217;umanit\u00e0 dal simbolico, da quel vivere secondo natura che \u00e8 la condizione di tutti gli altri esseri viventi, che si adattano alla Natura secondo le leggi di Darwin o, per altri, secondo le leggi di Dio.<br \/>\n<strong>Una caratteristica della cultura di Roma antica \u00e8 la sua\u00a0 capacit\u00e0 di assimilare le conoscenze di altri popoli.\u00a0<\/strong>Pensando a Roma ricordiamo il Colosseo, gli archi di trionfo dei fori imperiali, i ponti e gli acquedotti costruiti nelle tante province dell&#8217;impero, le meravigliose terme.<br \/>\nMa l&#8217;arco \u00e8 un&#8217;invenzione degli etruschi, come anche l&#8217;alfabeto latino \u00e8 di origine greco-etrusca; la cultura romana \u00e8 inclusiva. Venuta a contatto pi\u00f9 direttamente col mondo greco dopo la guerra contro Pirro, Roma form\u00f2 le nuove classi dirigenti con la letteratura e la filosofia greca, e la prima opera della letteratura latina \u00e8 la traduzione in versi saturnii dell&#8217;Odissea per merito di un liberto greco di Taranto: Livio Andronico.<br \/>\nUn&#8217;altra caratteristica della cultura latina \u00e8 che, a differenza dei greci che si sentirono sempre liberi cittadini delle <em>poleis<\/em>e per i quali i barbari erano coloro che non parlavano greco, i Romani considerarono <strong>barbari tutti coloro che non erano soggetti alle leggi di Roma<\/strong>, indipendentemente dalla lingua parlata, dalla religione e dalle tradizioni della propria regione.<br \/>\nL&#8217;idea di confine \u00e8 cos\u00ec connaturata alla cultura romana che \u00e8 gi\u00e0\u00a0 presente nei miti pi\u00f9 antichi: Romolo traccia il solco di fondazione della citt\u00e0 che ne delimita il confine e uccide il fratello che l&#8217;attraversa non rispettando il divieto di superarlo. La legge dello Stato \u00e8 per i Romani superiore ai legami di sangue.<br \/>\nOrazio Coclite difende il confine sul ponte Sublicio, trattenendo i nemici mentre i compagni tagliano il ponte, e cos\u00ec salva la patria. Tutte le guerre di Roma, anche nei secoli successivi, sono giustificate dalla necessit\u00e0 di\u00a0 difendere i confini dello Stato.<br \/>\n<strong>Ma i confini per la mentalit\u00e0 romana non sono solo geografici<\/strong>: ci sono confini o limiti anche nella sfera sociale.\u00a0 <em>\u201cEst modus in rebus: certi sunt fines denique ultra citraque nequit consistere rectum\u201d, <\/em>dice Orazio nella prima satira.<br \/>\nE&#8217; un invito a rimanere entro i limiti imposti dal reale, dalle leggi dello stato, dalla morale accettata.<br \/>\nAnche la lingua latina si adegua all&#8217;oggettivit\u00e0 delle cose:<br \/>\n<em>\u201cRem tene verba sequentur\u201d,<\/em>sentenzia Catone il Censore (III-II sec. a.C.), \u201c<em>Padroneggia l&#8217;argomento, le parole verranno di conseguenza\u201d. <\/em><br \/>\nIn latino non importa l&#8217;ordine delle parole: <em>magister laudat discipulum <\/em>o<em>discipulum laudat magister <\/em>il significato non cambia; l&#8217;uso dei casi impedisce la confusione. La lingua simula l&#8217;ordine intrinseco della realt\u00e0.<br \/>\nLa<em>consecutio temporum <\/em>el&#8217;<em>ablativo assoluto<\/em>, due costruzioni sintattiche complesse, tendono a rappresentare linguisticamente un altro principio della cultura romana, l&#8217;idea che <strong>anche il tempo ha le<\/strong><strong>sue leggi stringenti<\/strong>: ci\u00f2 che \u00e8 accaduto \u00e8\u00a0 irreversibilmente accaduto, non si pu\u00f2 tornare indietro, <em>alea iacta est<\/em>.<br \/>\n<strong>L&#8217;ablativo assoluto esprime in forma ipotattica il succedersi di azioni <\/strong>che trovano poi una conclusione obbligata nell&#8217;azione espressa\u00a0dalla proposizione reggente.<br \/>\nCon logica altrettanto stringente la <em>consecutio<\/em><em>temporum <\/em>regola i complessi rapporti di tempo tra le proposizioni reggenti e le secondarie al congiuntivo o all&#8217;infinito.<br \/>\nSe la cultura latina tende a strutturare e governare la realt\u00e0 naturale e sociale attraverso la tecnica e le leggi dello stato, la cultura greca preferisce alla concretezza l&#8217;astratto, cercando l&#8217;origine prima del reale: l&#8217;<em>arch\u00e9<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3239\" aria-describedby=\"caption-attachment-3239\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3239\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Bronzi-Riace.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Bronzi-Riace.jpg 1056w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Bronzi-Riace-249x300.jpg 249w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Bronzi-Riace-849x1024.jpg 849w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Bronzi-Riace-768x926.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3239\" class=\"wp-caption-text\">IDEALISMO NELL&#8217;ARTE CLASSICA GRECA<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;idea di un principio unitario di tutte le cose \u00e8 presente gi\u00e0 nei poemi di Omero e di Esiodo\u00a0<\/strong>con cui inizia la letteratura greca, ma si rivela poi chiaramente nel pensiero dei primi filosofi.<br \/>\nIl primo filosofo moderno, Platone, trova nel mondo celeste delle idee i modelli immutabili e perfetti delle mutevoli cose terrene.<br \/>\nEgli concepisce cos\u00ec un sistema di definizioni del reale che consente agli uomini di culture diverse una conoscenza oggettiva, che prescinde dalle credenze mitiche e dalle tradizioni di ogni popolo: il <em>logos<\/em>, la ragione,\u00e8 comune ugualmente a tutti gli uomini.<br \/>\nAristotele, discepolo di Platone, trova i fondamenti della logica del discorso nei principi di identit\u00e0 e non contraddizione, A=A\u00a0 e\u00a0 A\u0482B: principi che ancor oggi governano il pensiero scientifico.<br \/>\n<strong>Nei primi secoli della nostra era, <\/strong>il cristianesimo accoglie il pensiero greco con Agostino e poi con Tommaso, interpretando i classici pagani alla luce dell&#8217;idea cristiana di salvezza dell&#8217;anima grazie al sacrificio di Ges\u00f9. Il Cristianesimo aggiunge cos\u00ec alla virt\u00f9 pagana\u00a0 della moderazione, <em>in medio stat virtus<\/em>, le virt\u00f9 cristiane di <em>fede, speranza e carit\u00e0<\/em>.<br \/>\nDalla fusione culturale del mondo classico e di quello cristiano deriva anche l&#8217;ossessione della\u00a0<em>t\u00e9chne\u00a0<\/em>propria di noi moderni. Come nella Bibbia anche per gli antichi greci un atto di presunzione, la <em>hybris<\/em>dei protagonisti della tragedia greca, ha determinato la fine dell&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;oro e la perdita dell&#8217;Eden.<br \/>\nNel dialogo <em>Protagora<\/em>, Platone ne d\u00e0 una chiara rappresentazione nel mito di Prometeo, che rub\u00f2 a Efesto ed Atena il fuoco e la perizia tecnica per aiutare gli uomini che erano rimasti, tra tutti gli esseri viventi, privi dei mezzi necessari alla sopravvivenza.<br \/>\n<strong>Sia la cultura greco-latina sia la cultura giudaico-cristiana <\/strong>postulano che la perdita del Paradiso originario sia dipesa da un atto di ribellione alla divinit\u00e0 e dall&#8217;allontanamento dall&#8217;ordine naturale, e che solo il lavoro e la tecnica possano in qualche modo consentire all&#8217;uomo di sopravvivere manipolando la Natura.<br \/>\n<strong>Che questa manipolazione sia all&#8217;origine degli squilibri ambientali\u00a0 \u00e8 oggi evidente a tutti<\/strong>, ma gi\u00e0 Eschilo nel <em>Prometeo incatenato<\/em>accennava alle drammatiche conseguenze di ci\u00f2, anticipando la caduta di Zeus (la morte di Dio di Nietzsche) e lo sconvolgimento dell&#8217;ordine naturale delle cose, nell&#8217;illusione &#8211; le cieche speranze che Prometeo aveva dato agli uomini &#8211; di poter sfuggire o almeno allontanare con la <em>t\u00e9chne<\/em>il destino di dolore e morte che attende tutti gli uomini.<br \/>\nll pensiero greco pone gi\u00e0 dall&#8217;inizio della cultura occidentale gli interrogativi che noi oggi ci poniamo sull&#8217;equilibrio ecologico e sulla possibilit\u00e0 di manipolare geneticamente l&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nViviamo nel mondo dell&#8217;elettronica e della comunicazione globale, eppure anche oggi se vogliamo capire il mondo dobbiamo ricordare che <strong>i gigabytes che costituiscono la memoria dei computer<\/strong>e consentono al software di funzionare, <strong>sono basati su un codice binario<\/strong>.<br \/>\n<em>Negativo\/positivo \u2013 spento\/acceso \u2013 zero\/uno<\/em>: <strong>il bit alla base della logica dei computer \u00e8 ancora fondato sulla logica classica dei greci e dei romani<em>.<\/em><\/strong>Imparare a conoscere le nostre radici, studiando la lingua e la cultura classica, <strong>significa quindi per i giovani acquisire le strutture di pensiero che governano il<\/strong><strong>nostro mondo attuale<\/strong>, per poterlo comprendere meglio e riuscire a inserirsi in una realt\u00e0 in rapida trasformazione.<br \/>\n(da un intervento per la Giornata Nazionale dei Licei presso il Liceo F. Fiorentino di L.T.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scegliere un tema \u00e8 come ritagliare una porzione di realt\u00e0, delimitare un campo del sapere e distinguerlo dalla totalit\u00e0 delle cose per conoscerlo. 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