{"id":3313,"date":"2019-03-14T19:35:22","date_gmt":"2019-03-14T18:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3313"},"modified":"2019-03-14T19:35:22","modified_gmt":"2019-03-14T18:35:22","slug":"sud-un-vulcano-che-sta-per-esplodere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3313","title":{"rendered":"SUD, UN VULCANO CHE STA PER ESPLODERE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3323\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/foto-lavoro-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/foto-lavoro-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/foto-lavoro-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/foto-lavoro.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Solo\u00a0 ciechi e sordi, <strong>\u00a0opportunisti e\u00a0 faccendieri<\/strong> della politica non hanno preso in considerazione il vero messaggio venuto fuori dalle urne del 4 marzo 2018: i risultati sono stati cos\u00ec dirompenti da \u00a0tradursi \u00a0in un radicale mutamento della geografia politica e da sovvertire quel sempiterno bipolarismo che \u00e8 stato il leitmotiv della prima e della seconda repubblica.<br \/>\n<strong>Politologi e strizzacervelli<\/strong>, analizzando l\u2019espressione del voto di noi altri spettatori \/ elettori, hanno rilevato una grande <strong><em>volatilit\u00e0<\/em> <\/strong>(stima di quanti\u00a0 hanno votato una formazione politica diversa rispetto all\u2019elezione precedente); un elettorato <strong><em>liquido<\/em> <\/strong>in quanto la fedelt\u00e0 partitica \u00e8 roba, ormai, da libro Cuore.<br \/>\n<strong>La nostra Italietta<\/strong>, comunque, in barba a tutti i sondaggi ed alle approfondite analisi effettuate, ha assunto <strong>una colorazione diversa<\/strong> dal passato: completamente scomparsa la zona rossa, il <strong>nord<\/strong> si \u00e8 tinto <strong>di verde<\/strong>, mentre il <strong>centro sud<\/strong> ha fatto suo <strong>il giallo canarino<\/strong>, sacramentando cos\u00ec\u00a0 <strong>due Italie<\/strong>, distinte e separate,\u00a0 ma <strong>tanto distanti<\/strong> per condizioni socio \u2013 economiche e perpetuando, con supina accettazione, quella affermazione vaga e generica &#8211; diventata ormai <strong>assioma &#8211;<\/strong> che vuole <strong>il sud sempre nella palude.<br \/>\n<\/strong>Pu\u00f2 sembrare un\u2019 iperbole &#8211;<strong> ma il Cristo di Levi fermato ad Eboli, \u00e8 rimasto l\u00ec, <\/strong>se ancora oggi <strong>N<\/strong>ord e <strong>S<\/strong>ud sono due Paesi diversi ed il Sud<strong> sta tre volte peggio ed il malessere si \u00e8 triplicato; <\/strong>\u00a0malgrado <strong>i nobili intenti<\/strong> della Cassa del Mezzogiorno, ente pubblico creato da De Gasperi e Saraceno nel 1950 e naufragato, con infamia e senza gloria, come <strong>AgenSud, nel 1992!<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 il caso che ponga l\u2019accento sui risultati raggiunti dall\u2019ente preposto alla promozione ed allo sviluppo del Mezzogiorno, ma per chi avesse la memoria corta giova ricordare che, dall\u2019inizio dell\u2019operativit\u00e0, correva il 1991,\u00a0 Casmez ed AgenSud\u00a0 hanno elargito <strong>circa \u00a083 mld \u00a3. <\/strong>\u00a0per la realizzazione di 16.000 Km. di collegamenti stradali, 23.000 Km. di acquedotti, 40.000 Km. di reti elettriche, 1660 scuole e 160 ospedali. Giova ricordare, anche, \u00a0che la <strong>politicizzazione<\/strong> degli apparati comport\u00f2 fenomeni diffusi di bassa qualit\u00e0 di spesa, di degrado e di illegalit\u00e0, di finanziamenti ad imprenditori fantasmi e di appalti giganteschi per infrastrutture completamente estranee alle realt\u00e0 economiche del Sud, quelle \u00a0che furono denominate <strong><em>cattedrali nel deserto<\/em><\/strong><em>.<br \/>\n<\/em>E la manna dal cielo, per politici e sostenitori, <strong>ebbe termine nel 1993<\/strong> ed il compito di <em>\u201ccoordinare e programmare l\u2019azione di intervento pubblico nelle aree economicamente depresse\u201c <\/em>fu affidato al Ministero dell\u2019economia e delle finanze.<br \/>\n<strong>A tirar le somme<\/strong> certamente non hanno giovato al Mezzogiorno n\u00e9 i finanziamenti a pioggia n\u00e9 la politica clientelare ed assistenziale, n\u00e9 tantomeno\u00a0 l\u2019abolizione perentoria della Casmez che fin\u00ec col determinare una situazione generale di crisi coinvolgente quei pochi settori produttivi ancora in piedi.<br \/>\nIl resto \u00e8 storia recente: la legge nr. 488 del dicembre \u201992, formulata in chiave europea, per disciplinare la nuova politica di incentivazione per le aree sottosviluppate, ha iniziato a funzionare nel 1996 producendo il <strong>niente di niente<\/strong> e di sviluppo del Mezzogiorno si \u00e8 ricominciato a <strong>parlare,\u00a0 solo parlare <\/strong>con la programmazione comunitaria 2007 \u2013 2013.<br \/>\nAd oggi i dati economici relativi al divario economico e sociale tra Nord e Sud &#8211; <em>graziosamente definito<\/em> <em>triste eredit\u00e0 del processo risorgimentale &#8211;<\/em>\u00a0 \u00e8 ulteriormente cresciuto. L\u2019ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha confrontato i risultati di quattro importanti indicatori &#8211; pil pro capite, tasso di occupazione, tasso di disoccupazione e rischio di povert\u00e0 \u2013 non sono assolutamente confortanti.<br \/>\n<strong>Dal 2007, anno da cui si fa partire la crisi economica, il gap \u00e8 aumentato su tutti i fronti: il sud \u00e8 fuori dalla storia e dalla ragione ed\u00a0 \u00e8 fermo nell\u2019immobilit\u00e0 del tempo trascorso; il nord \u00e8 galoppante ed attraversato da tentazioni secessioniste, come non molto larvatamente espresso nell\u2019abortita bozza del decreto relativo alle autonomie regionali.<br \/>\n<\/strong>Fin qui quanto avvenuto nella realt\u00e0 e quanto vani e mendaci siano stati i posticci programmi politici confezionati\u00a0 in occasione delle varie tornate elettorali, tutti ubbidienti ad un mantra: <strong><em>chi sfonda al Sud, vincer\u00e0 le elezioni;<\/em><\/strong> convincimento che trova la sua origine nella notte dei tempi e di cui fece tesoro\u00a0 la balena bianca, l\u2019ex Democrazia Cristiana, cos\u00ec come i competitor ad essa succeduti, cos\u00ec come i gialloverdi \u00a0che oggi calcano le scene politiche.<br \/>\n<strong>Ma quanto Sud c\u2019\u00e8 nelle promesse dei politici<\/strong> che hanno mietuto abbondantemente le ultime messi elettorali?<\/p>\n<div style=\"width: 350px; float: right; text-align: justify; padding-left: 20px; padding-right: 10px; background: #e8e8e8; margin-left: 25px; line-height: 1;\"><strong><em><span style=\"font-size: 10pt;\"><br \/>\nUn pertugio manda all\u2019ortiche le intese del governo del cambiamento<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em><br \/>\ndi Antonello Cristiano<\/em><br \/>\n<\/span><br \/>\n<em>Certo che sentirsi parlare puntualmente di barconi e di tratti pi\u00f9 o meno marginali di alta velocit\u00e0, sotto questa spera ustionante di sfarzosa decadenza, d\u2019avanti a queste corbe di vimini dentro cui, se non ci venisse reciso il midollo spinale, potremmo vedere giocosamente rotolare i nostri capi da un momento all&#8217;altro, \u00e8 roba da suscitare le omeriche risate, se non una semplice appendice sportivo-identitaria tanto per accapigliarci bonariamente fra amici in qualche bettola. Il Dio Progresso lanciato a pi\u00e8 sospinto nella vertigine dell&#8217;Alta Velocit\u00e0, come nella satanica vaporiera del Carducci, \u00e8 da secoli il ritrovato lazzaronesco per far entrare dalla postierla o dal retrobottega orde di diavoli con tromboni e roncigli, mentre ammiriamo in perfetto oblio la cerimoniosa apertura delle Porte Sante.<\/em><br \/>\n<em>La polpetta avvelenata \u00e8 pronta, ben panata d&#8217;ideale ma ripiena dell&#8217;amara stricnina dei privati tornaconti. <\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec \u00e8 tutto un traforo, da quello della Tav a quello pi\u00f9 in grande del progetto europeo, fino a quello persistente e martellante delle nostre meningi. <\/em><br \/>\n<em>Sar\u00f2 pure disfattista, ma un governo che vuole e svuole come lo sfintere dei bimbi freudiani e che sperpera il suo aut aut su qualcosa di ridevole utilit\u00e0 per il popolo in genere, glissando sull&#8217;unico e solo problema che renderebbe vano tutto il resto, non ha davvero pi\u00f9 luogo a procedere. <\/em><br \/>\n<em>Lo dico mio malgrado e con la dolorosa certezza che in esso sia comunque confluito il meno peggio. <\/em><br \/>\n<em>La simpatia per il commissario Montalbano e le speranze per il PD saranno mantenute, spero, in netto contrasto. <\/em><br \/>\n<em>Si strepita, si schiamazza in una guerra di bottoni, si cerca disperati posizione e antagonismo dove non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 distinzione, dove si \u00e8 tutti disciolti nello stesso identico impasto di rassegnazione. Scannarci per quisquilie \u00e8 dunque meglio che macerarci nella silenziosa disperazione? <\/em><br \/>\n<em><em><em><em>Pi\u00f9 che la Tav \u00e8 ora di accettare di buon grado il Tavor.<\/em><\/em><\/em><\/em><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralascio i programmi\/promesse delle forze politiche presenti all\u2019ultimo agone elettorale che non si sono discostati dal solito clichet e mi soffermo, invece sul \u00a0contratto di governo tra i Pentastellati ed i Leghisti &#8211; vincitori del 4 marzo \u201918 &#8211; stilato in 27 punti che prendono in considerazione tutto ed al 25\u00b0, relativamente al Sud, \u00e8 scritto: <strong><em>\u201cnon sono individuate misure specifiche\u00a0 perch\u00e9 tutte le scelte politiche previste dal contratto sono adeguate ad uno sviluppo economico per il Paese\u201d.<br \/>\n<\/em><\/strong>Parole vaghe e generiche che lasciano intuire una verit\u00e0 tutta italiana<em>: tutto cambia perch\u00e9 nulla cambi. Ossia se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com\u2019\u00e8; se tutto rimane com\u2019\u00e8, tutto pu\u00f2 cambiare interiormente. <\/em><strong>Sublime pensiero di Tomasi di Lampedusa<\/strong>.<br \/>\nEd i nodi son gi\u00e0 al pettine, ne parla in questa stessa pagina il nostro Antonello Cristiano.<br \/>\n<strong>E\u2019 chiaro ed evidente che la situazione socio economica del Sud,<\/strong> ultima ruota del carro nello sviluppo del Paese, ora addirittura scomparso \u00a0dai programmi politici dei partiti<strong>, non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile<\/strong>, tant\u2019 \u00e8 che gli elettori sudisti, <em><strong>enerv\u00e8 et desesp\u00e8re<\/strong><\/em> &#8211; elegante perifrasi francese per non chiamare in causa preziosi organi &#8211; hanno gi\u00e0 dato, democratici segni di insofferenza almeno in due occasioni: il 4 dicembre 2016 votando in massa contro il governo di Matteo il Toscano per il no al referendum sulla Costituzione; il 4 marzo \u201918 polverizzando i partiti tradizionali e sconvolgendo la geografia politica del Paese.<br \/>\nE\u2019 chiaro ed evidente che <strong>\u201cl\u2019eterna quistione\u201d<\/strong> meridionale non interessa pi\u00f9 a nessuno: \u00e8 diventata solo una locandina da utilizzare a scopi elettorali o argomento di qualche bavoso talk show. <strong>Proprio per questo il Sud intero \u00e8 un vulcano che un giorno o l\u2019altro esploder\u00e0, avendo ben chiaro <\/strong>che gli uomini che lo rappresentano perseguono quasi solamente interessi personali e particolari; ben consapevole non prende in considerazione il <strong>Fronte del Sud\u00a0 di Matteo il Padano<\/strong>, preoccupato di altri problemi che non sono lo sviluppo del Meridione; non tiene conto delle esternazioni <strong>di De Magistris<\/strong>, sindaco di Napoli, <em>non intendo costruire la Lega del Sud ma chiedo un rafforzamento delle autonomie regionali;<\/em> non pensa nemmeno <strong>ad Emiliano<\/strong> o alle giravolte <strong>di De Luca<\/strong> assurto agli onori della cronaca pi\u00f9 per le imitazioni di Crozza che per intrinseci valori; non ascolta il canto delle sirene di <strong>Orlando o di Miccich\u00e8 <\/strong>e men che meno dell\u2019esiliato <strong>calabro Oliverio<\/strong>.<br \/>\nSono questi uomini, appartenenti ai vecchi partiti, che per rimanere a galla dovranno mascherarsi sotto liste civiche. Comunque essi fanno parte di quella classe politica poco interessata a quella parte di Italia che, pi\u00f9 di tutte, ha un disperato bisogno di aiuto.<br \/>\nL\u2019unica via di uscita a siffatta situazione \u00e8, pertanto, metter senno e dar vita ad un movimento, ad un partito che tenga fuori <strong>le vecchie glorie,<\/strong> da destinare solo alle arche dei cimiteri politici,\u00a0 ed individuare\u00a0 un <strong>Masaniello<\/strong>, tanto \u00a0per restare a casa nostra, in grado di avviare un processo di rinnovamento e di riscossa per una parte d\u2019Italia gabellata per un secolo e mezzo da ciarlatani e pifferai.<br \/>\nQualora non trovassimo un <strong>Tommaso Aniello<\/strong>, solo in via subordinata, potremmo chiedere un <strong>Robespierre <\/strong>ai cugini d\u2019Oltralpe. Per non confondere le idee a nessuno il logo potrebbe essere \u201c<strong>Sud, Riscossa e Rinascita\u201d.<br \/>\n<\/strong><strong>Astenersi ominicchi e quacqaraqu\u00e0. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo\u00a0 ciechi e sordi, \u00a0opportunisti e\u00a0 faccendieri della politica non hanno preso in considerazione il vero messaggio venuto fuori dalle urne del 4 marzo 2018: i risultati sono stati cos\u00ec dirompenti da \u00a0tradursi \u00a0in un radicale mutamento della geografia politica e da sovvertire quel sempiterno bipolarismo che \u00e8 stato il leitmotiv della prima e della&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3313\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">SUD, UN VULCANO CHE STA PER ESPLODERE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-3313","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3313\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}