{"id":3336,"date":"2019-03-29T17:44:20","date_gmt":"2019-03-29T16:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3336"},"modified":"2019-03-29T17:44:20","modified_gmt":"2019-03-29T16:44:20","slug":"una-regione-in-camminoper-dove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3336","title":{"rendered":"UNA REGIONE IN CAMMINO\u2026PER DOVE?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Calabra gente irrimediabilmente incredula e strafottente, sospettosa e diffidente, lo sai che la tua regione da almeno tre anni <strong>\u201ccresce\u201d<\/strong>e poco manca a raggiungere, percentualmente, il tasso di sviluppo dell\u2019 italiano \u00a0nord &#8211; ovest? Forse sfiora <strong>la tua mente\u00a0<\/strong>il passaggio a nord &#8211; est. Bene non c\u2019entra\u2026 un kaiser: quella era una rotta navale che partendo dal mare del nord, proseguendo lungo la costa della Siberia, attraverso lo stretto ed il mare di Bering, raggiungeva l\u2019oceano Pacifico. No, no<strong>, \u00a0quella della nostra regione, non ha queste ambizioni.<br \/>\n<\/strong><\/span><strong>La seconda commissione regionale\u00a0<\/strong>&#8211; bilancio, programmazione economica ed attivit\u00e0 produttive &#8211; \u00a0in una sua nota aggiuntiva al documento regionale di economia e finanza per il triennio \u201819 &#8211; \u201821, ci dice che negli ultimi tre anni \u201c<strong><em>pur in presenza di un deficit strutturale con le regioni del nord e di una preoccupante condizione occupazionale, giovanile e femminile, la nostra regione ha\u00a0 fatto registrare un\u2019inversione di tendenza rispetto alle negativit\u00e0 del periodo precedente\u201d.<br \/>\n<\/em><\/strong>I dati economici pi\u00f9 recenti dimostrano, infatti, che l\u2019economia calabrese \u00e8 tornata a crescere a passi da gigante: superiori ad ogni altra regione meridionale, quasi vicini a quelli del nord &#8211; ovest.<br \/>\n<strong>I nostri numi tutelari<\/strong>, per\u00f2 qualche perplessit\u00e0 l\u2019hanno manifestata sia a livello della\u00a0<strong>disoccupazione\u00a0<\/strong>e dello spopolamento regionale che a quello delle <strong>carenze e criticit\u00e0\u00a0<\/strong>del sistema political \u2013 calabro,\u00a0ponendo l\u2019accento sulle <strong>\u201csublimit\u00e0\u201d\u00a0<\/strong>del nostro servizio sanitario che &#8211;\u00a0sorpresa delle sorprese &#8211; \u00a0<strong><em>\u201cnon d\u00e0 un servizio di qualit\u00e0 ai cittadini e nemmeno un rigore nella spesa delle risorse\u201d.<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>La colpa di tutto ci\u00f2 ?\u00a0<\/strong>Gli anni di commissariamento del settore sanitario, iniziati con l\u2019<em>enfant prodige <\/em>Scopelliti ed ancora oggi perpetuati, se senso ha la presenza del nuovo commissario ad acta, \u00a0gen. Cotticelli!<br \/>\nIgnaro lettore, secondo i pifferai di turno, queste sono le vere cause dell\u2019aggravamento dei dati relativi ai livelli essenziali di assistenza e del \u00a0dissesto nei conti, come \u00a0anche per\u00a0l\u2019ulteriore aumento della mobilit\u00e0 extra regionale,\u00a0 tale dal dover prendere in seria considerazione l\u2019applicazione delle aliquote extra per Irpef e Irap.<br \/>\nCome dire, con molta ma larvata <strong><em>disinvoltura<\/em><\/strong>: laddove\u00a0 ha operato\u00a0 la giunta Oliverio la regione ha fatto passi da gigante e\u00a0 se al posto di Scura ci fosse stato \u00a0il legionario Asterix,\u00a0oggi non avremmo tanti guai.<br \/>\nPertanto \u201c<em>\u00e8 urgente chiudere la gestione commissariale e ricontrattare con il Governo un nuovo \u00a0piano di rientro<\/em>\u201c.<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3339\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/220px-Cerrini-apollo.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"164\" \/>Non apprezza i colori di questo affresco <\/strong>la deputata Iole Santelli, coordinatrice regionale \u00a0di Forza Italia. Infatti\u00a0la somma sacerdotessa del tempio berlusconiano, un po\u2019\u00a0<strong>dimentichina <\/strong>dei \u201cguasti\u201d provocati dalle schiere dei suoi ascari nel quinquennio precedente, <strong>non esita a commentare negativamente\u00a0<\/strong>la quasi sommessa positivit\u00e0 della seconda commissione regionale sostenendo, ella, che <strong><em>\u201cla Calabria \u00e8 crollata, nell&#8217; ultimo quadriennio<\/em><\/strong><em>, <strong>come <\/strong><strong>produzione industriale, qualit\u00e0 dei servizi primari e Pil, inferiore del 40% a quello nazionale\u201d.<br \/>\n<\/strong><\/em>Produzione industriale e qualit\u00e0 dei servizi primari\u00a0sono la cartina di tornasole della stagnazione in cui versa \u00a0la Calabria del centrosinistra &#8211; <strong>aggiunge \u00a0la birichina<\/strong>&#8211; sacramentando che l\u2019agricoltura \u00e8 stata devastata, che i consorzi industriali sono stati cancellati, che Fincalabra, sostenitrice dell\u2019economia territoriale, di fatto non esiste pi\u00f9 e che i servizi annaspano. Prova ne \u00e8 l\u2019intero comparto sanitario, ultimo in Europa per qualit\u00e0 e prestazioni; ma costo pi\u00f9 oneroso nel bilancio calabrese (72%).<br \/>\nUn\u2019altra bordata, feroce e pesante arriva dall\u2019 ex commissario Massimo Scura che scrive a Paolo perch\u00e9 Pietro legga. <strong><em>\u201cAdesso il consigliere non consigliere di Oliverio in ambito sanitario si cimenta anche in versione cuoco. Non<\/em><\/strong><em><strong>avendo competenze culinarie specifiche\u00a0<\/strong><\/em>&#8211; egli scrive &#8211;\u00a0 <strong><em>come non li ha in ambito sanitario, si limita a scoperchiare pentoloni\u201d.<br \/>\n<\/em><\/strong>L\u2019ing. Scura scrive a Pacenza consigliere di Oliverio,\u00a0che solo di recente avrebbe scoperchiato il pentolone relativo\u00a0alla mobilit\u00e0 extra regionale, quella che misura il numero dei calabresi che vanno a curarsi fuori regione ed il conseguente onere che la regione deve pagare alle consorelle italiche. L\u2019ex commissario muove precise accuse sulla gestione della partita parlando addirittura <strong><em>di insipienza ed assenza della regione calabrese.<br \/>\n<\/em><\/strong>Mi astengo da ogni commento in quanto non conosco bene i termini della diatriba tra le parti: questa non \u00e8 la prima e non credo sar\u00e0 nemmeno l\u2019ultima, se si vanno a scoperchiare i pentoloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Credo, invece che \u201cquando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire<\/strong>\u201d ( J.P.Sartre). Come accade se volgiamo lo sguardo oltre il nostro orizzonte sanitario o andiamo a considerare chi rinuncia a curarsi per mancanza di mezzi.<br \/>\nNel quadro rappresentato emerge una sola verit\u00e0: le elezioni regionali sono alle porte ed a giudicare dal numero dei votanti &#8211; il 53% circa\u00a0 degli elettori sardi, lucani ed abruzzesi &#8211; si arguisce quanto <em>\u201cstanchi\u201d<\/em>siano gli italiani della politica, quasi ovunque, cos\u00ec espressa.<br \/>\nCerto i calabresi hanno qualche ragione in pi\u00f9 degli altri, se \u00a0come han dimostrato alle politiche del 4 marzo 2018, votarono plebiscitariamente i pentastellati: 43,4% sul 63,77% degli elettori. Come dire che lasciarono fuori dall\u2019 uscio di casa l\u2019accreditata sinistra, lo screditato centro &#8211; destra di scopellitiana memoria, cespugli ed altri astri nascenti.<br \/>\nNon \u00e8, pertanto,\u00a0 mia intenzione cimentarmi in pronostici, bens\u00ec fare delle riflessioni su questo territorio, benedetto da Dio e maledetto dagli uomini.<br \/>\nSono trascorsi quasi cinquant\u2019anni da quando furono istituite le regioni. Gioia e tripudio, allora, per il regionalismo attivo che avrebbe certamente sconfitto lo statico e burocratico statalismo; magno gaudio oggi che si comincia a parlare di autonomie rinforzate e di regionalismo asimmetrico che consentirebbe ad alcune regioni di dotarsi di poteri diversi.<br \/>\n<strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3341 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/desktop.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"118\" \/>Panta rei, tutto si muove e nulla sta fermo, non puoi entrare due volte nello stesso fiume, <\/em><\/strong>recita l\u2019aforisma attribuito ad \u00a0Eraclito, \u00a0smentito da quanto \u00e8 avvenuto ed avviene in Calabria, condannata all \u2019immobilismo pietrificato \u00a0di marca \u201cverghiana\u201d.<br \/>\nIrritualmente metto da parte il pistolotto conseguenziale e relativo alla disoccupazione, all\u2019 occupazione, al declino demografico, alla carenza dei servizi, all\u2019 enorme pressione tributaria su famiglie ed imprese, ed a tutte quelle criticit\u00e0 che tengono distante la regione bruzia\u00a0 non solo dai contesti nazionali, ma anche da quelli meridionali.<br \/>\nNon v\u2019\u00e8 dubbio che questa terra \u00e8 la <strong>Cenerentola d\u2019Italia\u00a0<\/strong>e, checch\u00e8 ne dicano i nostri politici, \u00e8 <strong>storia di sempre.<br \/>\n<\/strong>I\u00a0 \u201ctriboli\u201d cominciarono con l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, ma salto un secolo di storia, peraltro denso di argomenti triti e ritriti, e considero, invece, l\u2019Anno Domini 1970, anno in cui furono istituite la regioni.<br \/>\nDa quel d\u00ec alla guida della nostra terra si sono alternate, quasi con matematica scadenza, <strong>coalizioni di destra e di <\/strong><strong>sinistra determinando risultati economici\u00a0<\/strong>altalenanti tra lo 0 e lo 0,1% +\/-. Da quel d\u00ec ad ogni scadenza elettorale, abbiamo sentito parlare di <strong>dinamiche naturali estremamente negative\u00a0<\/strong>che ci han tarpato le ali e di fattori di contesto <strong>ostativi <\/strong>dell\u2019agognata ripresa<strong>. <\/strong>Da quel d\u00ec\u00a0<strong>ciarlatani e pifferai <\/strong>hanno disegnato traiettorie di sviluppo che si sono perdute nel limbo delle iniziative nate morte.<br \/>\nOggi come ieri continuiamo\u00a0<strong>a leccarci le ferite\u00a0<\/strong>e ci apprestiamo a rivivere la solita commedia delle parti, in cui recitano a soggetto i personaggi di sempre. Anche loro scompariranno, inevitabilmente, nel vortice del naturale declino demografico \u00a0previsto per la Calabria fra un quinquennio, poco pi\u00f9 poco meno.<br \/>\n<strong>Intanto noi calabresi stiamo a guardare passivamente l\u2019evolvere degli eventi come le stelle di Cronin o diamo senso e significato al nostro ruolo di primattori?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calabra gente irrimediabilmente incredula e strafottente, sospettosa e diffidente, lo sai che la tua regione da almeno tre anni \u201ccresce\u201de poco manca a raggiungere, percentualmente, il tasso di sviluppo dell\u2019 italiano \u00a0nord &#8211; ovest? Forse sfiora la tua mente\u00a0il passaggio a nord &#8211; est. 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