{"id":3426,"date":"2019-05-09T23:18:28","date_gmt":"2019-05-09T21:18:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3426"},"modified":"2019-05-09T23:18:28","modified_gmt":"2019-05-09T21:18:28","slug":"non-servono-piu-ne-destre-ne-sinistre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3426","title":{"rendered":"NON SERVONO PI\u00d9 N\u00c8 DESTRE N\u00c8 SINISTRE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Un\u2019autentica genialata, di cui solo un poeta come Valerio Magrelli poteva essere il degno trovatore, paragonava la politica italiana ad un paio di guanti: destro e sinistro. Il sinistro alla fine si rivolta (il suo dentro diventa il fuori): e cos\u00ec ecco due perfetti guanti destri. La succitata poesia, per quanto ingenerosa, nutre comunque troppa fiducia nella situazione attuale, poich\u00e8 <strong>non esiste <\/strong><strong>in verit\u00e0 nessun polo destro, come non esiste nessun polo sinistro<\/strong>; accantoniamo la bidimensionalit\u00e0 di questo tabellone tipo monopoli o gioco dell\u2019oca, e facciamoci una bella doccia di virtualit\u00e0.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3428\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-1024x553.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"553\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-1024x553.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-1536x830.jpg 1536w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Quarto_Stato-2048x1107.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Squarciato finalmente il velo del tempio, deposti i ninnoli e le suppellettili, disinnescate nei tristi commissariamenti finanziari alla Monti le gherminelle democratiche, compresi i giri di boa ed i serpentoni metamorfici della classe politica propriamente detta, non rimangono in bella vista che le aride ossa della struttura.<br \/>\nA chi domanda se siano mai esistite una destra e una sinistra, rispondo: si, sono esistite, ed hanno avuto reali conseguenze, ma la storia \u00e8 un rullo compressore, o meglio un tritasassi che riduce il tutto al minimo comun denominatore, e si comprende bene che i poli debbano essere orientati ex novo, ridistribuiti su un altro piano filosofico che preveda <strong>da una parte\u00a0<\/strong><strong>l\u2019<em>umanesimo <\/em>e nella controparte il <em>neoliberismo<\/em>.<br \/>\n<\/strong><strong>L\u2019umanesimo\u00a0<\/strong>fu nei secoli passati la riduzione della natura ostile alla misura umana; attraverso le arti e le dottrine il mondo fu informato lentamente all\u2019umanit\u00e0, fu foggiato a sua immagine e piegato al suo servizio. L\u2019uomo fu il centro, l\u2019a priori dell\u2019universalit\u00e0, con tutte le aberrazioni e i fraintendimenti che ci\u00f2 poteva comportare, ove fraintendimenti e aberrazioni sono lo scotto inevitabile nell\u2019assestamento di una sana dottrina.<br \/>\n<strong>Il neoliberismo\u00a0<\/strong>\u00e8 il contrario speculare dell\u2019umanesimo, ossia l\u2019adattamento o deformazione dell\u2019umanit\u00e0 a una determinata ideologia, la sua costrizione ortopedica al letto di Procuste delle invenzioni finanziarie e mercatali. <strong>Non pi\u00f9 l\u2019uomo centrato, ma l\u2019uomo decentrato<\/strong>.<br \/>\nCos\u00ec squadernando le pagine web, si pu\u00f2 incappare in squisitezze memorabili, dove non si sa verso quale lato scodinzoli la follia.<br \/>\nSu <em>Okpedia<\/em>, ad esempio, alla voce \u201c<em>disoccupazione strutturale\u201d <\/em>si individua fra le varie cause di questa l\u2019azione dei sindacati, poich\u00e8: \u201c<em>Quando il potere di contrattazione del sindacato \u00e8 molto forte, questo potrebbe spingere verso un salario minimo garantito superiore al salario di equilibrio, creando delle distorsioni sul mercato di lavoro e contribuendo alla formazione della disoccupazione<\/em>\u201d.<br \/>\nL\u2019affermazione dice chiaramente: \u201cLa colpa \u00e8 delle vostre istanze. Lasciate fare ai mercati\u201d. Non ci sembra di aver gi\u00e0 sentito tutto ci\u00f2? Risuona chiaramente, inoltre, fra le sillabe di questa loro grammatica funesta, che dove non esiste istanza (non lasciamoci abbindolare, ogni istanza \u00e8 eccessiva nella loro dialettica) non c\u2019\u00e8 neppure limite al male, che non cesseranno mai di esigere da noi flessibilit\u00e0 e ribasso, e infine passeranno direttamente al nostro sangue.<br \/>\nChi non coglie il vento del mutamento \u00e8 finito. I fantomatici mercati lo puniranno. Guai ad impiantare misure keynesiane, il sistema andrebbe in default, un sistema calibrato appunto al millesimo per distruggere chiunque muova un passo fuori dal perimetro. Produzione smisurata di moneta, derivati impazziti, merci votate all\u2019obsolescenza prematura in quantit\u00e0 sterminate, ma denaro e lavoro distribuito col contagocce. La loro politica \u00e8 quella della rarefazione monetaria e il suo scopo \u00e8 quello di farci stare bene alla cuccia. <strong>Salari e occupazione devono stare al ribasso per consentire ad un numerino inventato da Lorsignori di salire. <\/strong>C\u2019\u00e8 aria di miseria e di suicidio, ma i\u00a0vari network eruttano i sintomi di una ripresa. I martirologi dovranno contemplare un nuova categoria di martiri: quelli per la Finanza.<br \/>\nPer contrasto, l\u2019umanesimo unito alla tecnologia (che \u00e8 nata e nasce con l\u2019unico scopo di redimere l\u2019uomo) avrebbe condotto alla graduale riduzione delle ore lavorative (beninteso, a parit\u00e0 di stipendio), anzich\u00e8 alla disoccupazione strutturale, e agli aut aut di matrice sindacale: certo, <em>lavoriamo meno, lavoriamo tutti,\u00a0 <\/em>cos\u00ec come incalza il vecchio motto, ma senza cessioni di sorta, o ripercussioni inflazionistiche, anzi mantenendo saldamente le piante dei piedi su una scala mobile salariale, quella che ci fu sottratta nei primi anni novanta dal governo Amato.<br \/>\nPu\u00f2 forse suscitare un riso di sufficienza o di puro scherno l\u2019idea di lavorare solamente per 2 ore giornaliere, e per giunta a stipendio pieno, eppure \u00e8 in questa direzione che stava muovendosi la vera civilt\u00e0.<br \/>\nNelle atmosfere socialisteggianti del primo novecento la coscienza della lotta di classe aveva condotto i lavoratori attraverso scioperi ed istanze sempre pi\u00f9 percussive, a \u201ctosare\u201d via via il monte ore, cosicch\u00e8 gradatamente, dalle 16-14 ore al giorno, si \u00e8 giunti alle attuali 40 ore settimanali verso il 1972. Pi\u00f9 che l\u2019inspiegabile e, pare, definitiva, battuta d\u2019arresto di questa linea virtuosa, sopravvenuta oltre 45 anni fa, giova ricordare che mentre 8 ore giornaliere sembrano oggi un puntino eccessive, un secolo fa avrebbero provocato le stesse risate bonarie che oggi a sua volta susciterebbe il pensiero delle gi\u00e0 dette 2 ore lavorative a giornata. Eppure il livello tecnologico e il conseguente elevato quantitativo di produzione a fronte delle sempre minori risorse impiegate, potrebbe darcene il pieno diritto.<br \/>\n\u00c8 chiaro che da un momento non ben individuabile (autentico vulnus storico) l\u2019uomo abbia perso il suo statuto di primariet\u00e0, come \u00e8 chiaro che il vecchio antropocentrismo, perfettibile quanto si vuole, ma sempre l\u2019optimum di fronte ad altre correnti di pensiero, abbia abdicato in favore di una tecnocrazia che ha destrutturato ogni evoluzione in senso umanistico.<br \/>\n<strong>Poich\u00e9 il poco lavoro che ci propinano \u00e8 tutto di impronta neoliberista <\/strong>&#8211; basta scorrere gli annunci per veder ricorrere ogni tre parole i termini startup, trader o provider: roba che puzza di \u201csaper vendere a qualcuno\u201d lontano un miglio <strong>&#8211; l\u2019idea di dissodare un campo e di tornare al baratto \u00e8 sempre meno distante dalla grulleria.<br \/>\n<\/strong>Resta l\u2019amara verit\u00e0 che il mito del \u201cLavoro che nobilita l\u2019uomo\u201d, \u00e8 stato per secoli l\u2019arma con cui i padroni ci hanno massacrato, un raffinato strumento di tortura pi\u00f9 cruento di un flagello o di un \u201cgatto a nove code\u201d poich\u00e8 ha influito direttamente sulle coscienze ingannate e mortificate. Il lavoro che nobilitava l\u2019uomo coincideva guarda caso con quello salariale.<br \/>\n<strong>Oggi \u00e8 tutt\u2019altra storia: chi percepisce il reddito di cittadinanza \u00e8 considerato fannullone, mentre chi gioca in borsa <em>lavora per la produttivit\u00e0<\/em>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019autentica genialata, di cui solo un poeta come Valerio Magrelli poteva essere il degno trovatore, paragonava la politica italiana ad un paio di guanti: destro e sinistro. Il sinistro alla fine si rivolta (il suo dentro diventa il fuori): e cos\u00ec ecco due perfetti guanti destri. 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