{"id":3478,"date":"2019-06-06T12:42:42","date_gmt":"2019-06-06T10:42:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3478"},"modified":"2019-06-06T12:42:42","modified_gmt":"2019-06-06T10:42:42","slug":"monumento-ai-caduti-di-nicastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3478","title":{"rendered":"MONUMENTO AI CADUTI DI NICASTRO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3480\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-06-alle-12.44.44-253x300.png\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-06-alle-12.44.44-253x300.png 253w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schermata-2019-06-06-alle-12.44.44.png 761w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Complimenti! Non c\u2019\u00e8 che dire!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Se lo scopo era quello di fare pulizia, l\u2019operazione \u00e8 andata a buon fine.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">La potremmo definire \u201cOperazione candeggio\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il monumento ai Caduti della Guerra \u201915-\u201918 di Nicastro \u00e8, da poche settimane a questa parte, come \u201csbollentato\u201d. I nomi dei caduti si sono dileguati, sono illeggibili. Il marmo, su cui sono incisi i nomi, che per quasi un secolo \u00e8 rimasto inalterato, quindi con il suo colore naturale, si \u00e8 prodigiosamente sbianchito, come un lenzuolo. Come appena uscito dalla \u201cbottega del pulito\u201d. Tutti sanno, anche le pietre, che il marmo \u00e8 un materiale delicato, perch\u00e9 assorbe. \u00c8 come se respirasse. Ma chi lo dovrebbe sapere, scopriamo che non lo sa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nettezza bisognava fare e nettezza \u00e8 stata ottenuta. Cos\u00ec si fa!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno che i nostri scolari e studenti si debbano preoccupare di recarsi al monumento ai Caduti di Nicastro e di perdere tempo prezioso. \u00c8 sufficiente che i maestri e i professori ne facciano vedere una vecchia fotografia, in cui si conservano i nomi incisi dei poveri caduti. Perch\u00e9 sul monumento, com\u2019\u00e8 combinato ora, non riuscirebbero a leggerne uno, neanche armati di un binocolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">D\u2019ora in poi gli appassionati di storia, o quei pochi turisti che transitano per le nostre strade, e che abbiano il desiderio di visitare il monumento di Nicastro, non c\u2019\u00e8 bisogno che si prendano la briga di raggiungere la villetta in cui \u00e8 collocato. Perderebbero solo tempo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sul finire dello scorso anno il direttore Iannicelli mi telefon\u00f2, per informarmi che c\u2019era nell\u2019aria l\u2019idea, da parte non so di chi, di ripulire il Monumento ai Caduti della Grande Guerra, quello di fronte alla Cattedrale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Risposi che non andava proprio toccato, per due motivi. Uno, perch\u00e9 ero convinto, come lo sono tuttora, che un documento storico sia sotto la tutela dell\u2019autorit\u00e0 competente, i Beni Artistici regionali; l\u2019altro, perch\u00e9 il nostro non \u00e8 un monumento comune come ce ne sono tanti, ma un\u2019opera d\u2019arte, in quanto realizzato da Vincenzo Ierace, artista calabrese di grande talento, che realizz\u00f2 altri monumenti ai caduti, oltre che in Calabria, anche in Campania, nel Lazio e in Umbria.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Mi illudevo che si fosse trattato di una semplice voce. Invece no. Chi aveva progettato, si \u00e8 dato da fare. E le cose hanno avuto seguito, con i risultati che chiunque pu\u00f2 constatare recandosi personalmente sul posto. Per\u00f2 consiglio attenzione, perch\u00e9 lo sgomento o la rabbia potrebbero giocare dei brutti scherzi e, di colpo, \u201crestare di marmo\u201d, come quello che ci si trova ora davanti dopo \u201cl\u2019Operazione candeggio\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Qualcosa mi dice che il sindaco dell\u2019epoca, avv. Caio Fiore Melacrinis, la sua Giunta e l\u2019intero Consiglio Comunale, che vollero a viva forza la realizzazione del monumento e lo inaugurarono nel 1924, stiano rivoltandosi da giorni nella tomba, senza trovare pace. Cos\u00ec anche i poveri caduti, i cui nomi sono svaniti di colpo, e le loro famiglie, che tanto hanno pianto i loro cari morti giovanissimi per la Patria. Altrettanto l\u2019autore valentissimo dell\u2019opera, il sopra menzionato Vincenzo Ierace, che lo ide\u00f2, lo progett\u00f2 e realizz\u00f2.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Mi domando:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00a0ci si \u00e8 resi, innanzitutto, conto che ci si trova ad avere a che fare con un\u2019opera d\u2019arte;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">si \u00e8 provveduto a chiedere alla Soprintendenza alle Belle Arti di Cosenza se il monumento \u00e8 sottoposto a tutela, onde ottenere la dovuta autorizzazione e l\u2019invio di personale qualificato;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">ammesso che l\u2019autorizzazione sia stata chiesta, se la risposta \u00e8 stata negativa, si sarebbe o no dovuto riflettere sugli effetti che i prodotti chimici o\u00a0<\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">le abrasioni, o altro ancora, avrebbero potuto provocare.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Considerati i risultati, dubito che chi di dovere si sia posto questi interrogativi, o che se ne sia posti altri da me non menzionati. Altrimenti i risultati sarebbero stati diversi, non quelli, purtroppo, reali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: georgia, palatino, serif;\">Io penso che la citt\u00e0 di Lamezia sia una citt\u00e0 sfortunata. Nata sotto un segno non favorevole e cresciuta sfortunata. E le cose non sono mutate dal 1968, anche se sono trascorsi cinquant\u2019anni e pi\u00f9. I mali a noi, si badi bene, non ci vengono sempre e solo da fuori. Spesso &#8211; questa \u00e8 la cosa strana e paradossale &#8211; ci sono venuti e ci continuano a venire, invece, dall\u2019interno. Da noi stessi Lametini. E con il primato di tre scioglimenti ne sappiamo qualcosa.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Complimenti! Non c\u2019\u00e8 che dire! Se lo scopo era quello di fare pulizia, l\u2019operazione \u00e8 andata a buon fine. La potremmo definire \u201cOperazione candeggio\u201d. 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