{"id":3488,"date":"2019-07-05T15:27:46","date_gmt":"2019-07-05T13:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3488"},"modified":"2019-07-05T15:27:46","modified_gmt":"2019-07-05T13:27:46","slug":"lamento-per-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3488","title":{"rendered":"LAMENTO PER IL SUD"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3494\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/01-1.png\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/01-1.png 712w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/01-1-300x89.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/>Quanta liricit\u00e0 nei versi di Salvatore Quasimodo nel suo Lamento per il Sud. Quanto amore ed angoscia nei versi di quel giovanetto, costretto a migrare a Milano, <em>dove la luna \u00e8 <\/em><em>rossa per la caligine, il vento \u00e8 forte e le donne hanno tutte la pelle pallida<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Sa gi\u00e0, egli,\u00a0 che non torner\u00e0 mai pi\u00f9 nella sua terra, stanca di vedere il suo popolo morire di malaria, \u00a0di essere dimenticata, offesa, sottomessa, vilipesa e depredata.<\/span>\u00a0<span style=\"font-size: 14pt;\">Quanta rabbia esprime il poeta nei suoi versi a fronte delle disuguaglianze sociali tra nord e sud! Una lirica, <em>d\u2019amore senza amore, <\/em>che per la sua attualit\u00e0\u00a0sembra scritta ieri.<\/span><br \/>\nSono questi i pensieri che, giorni fa, hanno assillato la mia mente, quando a bordo di un autobus di manifestanti, etichettato Spi &#8211; Cgil, mi sono\u00a0 diretto a Reggio Calabria, non tanto\u00a0 per \u201cgridare\u201d lo sdegno, inveterata abitudine, per un governo che ha cancellato \u00a0il Sud dalla sua agenda, bens\u00ec per sentire, in\u00a0viva voce, cosa avessero da dire sindacalisti e politici l\u00e0\u00a0 convenuti.<br \/>\nLo splendore di Scilla e Cariddi, ammirato dall\u2019alto dell\u2019autostrada, ha riacceso tanti ricordi: quasi cinquant\u2019 anni fa, a bordo di un\u2019 Ondine, acquistata per cinquantamila lire &#8211; tanto decrepita era &#8211; percorrevo, giovane cronista,\u00a0 lo stesso itinerario per raggiungere la citt\u00e0 della fata morgana dove si\u00a0 \u201cconfrontavano\u201d gli operai arrivati dal Nord ed i fascisti del Boia chi molla di Ciccio Franco.<br \/>\nIn mezzo, su corso Garibaldi &#8211; circondato dai suoi celerini &#8211; \u00a0il commissario lametino Antonio Cappelli, con elmetto e manganello; da \u00a0qualche parte devo avere copia di un settimanale dell\u2019epoca che schiaff\u00f2 la sua foto sulla pagina di copertina.<br \/>\nPer carit\u00e0 di patria metto una pietra sopra la <em>vexata quaestio <\/em>meridionale sulla quale, a cominciare da Francesco Saverio Nitti, sono stati versati fiumi di inchiostro e tento di tirar le somme di quanto accaduto nel secolo scorso.<br \/>\n<strong>Ieri\u00a0<\/strong>Quasimodo, struggente nelle sue liriche; <strong>poi\u00a0<\/strong>i Boia chi molla, non apprezzabili per le \u00a0gesta, ma condivisibili per contenuti (spartizione della torta tra democristiani, socialisti e quanti altri) secondo la logica <em>\u201call\u2019orto di Dio devo mangiare pure io\u201d.<br \/>\n<\/em><strong>Oggi<\/strong>, <em>mutatis mutandis <\/em>niente \u00e8 cambiato e come ha sottolineato <strong>Landini\u00a0<\/strong>i problemi si sono acuiti \u2026<em>\u201cpersone che non hanno lavoro, non hanno diritti e tante sono le disuguaglianze\u201d;<\/em><em>Cristo si \u00e8 fermato ad Eboli &#8211; <\/em>ha aggiunto <strong>Barbagallo\u00a0<\/strong>&#8211; <em>e l\u2019alta velocit\u00e0 si \u00e8 fermata a Salerno; nella questione meridionale il governo \u00e8 il grande assente \u2013 <\/em>ha evidenziato\u00a0la\u00a0<strong>Forlan\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0<em>come si fa a non capire che la depressione del Sud pregiudica lo sviluppo del Nord?\u201d<br \/>\n<\/em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3499\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/FB_IMG_1561241544543-1280x960-1200x675-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/FB_IMG_1561241544543-1280x960-1200x675-1.jpg 1200w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/FB_IMG_1561241544543-1280x960-1200x675-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/FB_IMG_1561241544543-1280x960-1200x675-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/FB_IMG_1561241544543-1280x960-1200x675-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/>Da Reggio Calabria, insomma, <em>2<\/em>5\/30 mila persone, provenienti da tutte le regioni d\u2019Italia &#8211; il \u00a0maggior numero dal Sud &#8211; hanno manifestato il loro sdegno contro un governo che non solo ha cancellato dalla sua agenda il meridione, ma per far fronte alle sue brame elettorali,\u00a0 non ha esitato ad attingere, ancora una volta, al risicato mondo dei pensionati per dar vita a riforme che, fuori dallo \u201csviluppo del Mezzogiorno\u201d, lasciano il tempo che trovano.<br \/>\nDal Quasimodo giovanetto del <em>Lamento per il Sud, <\/em>trascorso quasi un secolo, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia sono in fondo alle classifiche europee in tema di occupazione, qualit\u00e0 della vita, assistenza sanitaria, distribuzione della ricchezza, istruzione ed emigrazione ed appare sempre pi\u00f9 nitida la spaccatura fra due Italie, accomunate &#8211; dice con amaro sarcasmo il leader della Cgil &#8211; <em>dalla criminalit\u00e0 <\/em><em>organizzata ormai endemicamente diffusa <\/em>su tutto il territorio nazionale e non solo.<br \/>\nOnore, dunque, al merito per le organizzazioni sindacali che, ritrovata l\u2019unit\u00e0 dopo la parentesi renziana han saputo chiamare a raccolta la <em>gente del sud<\/em>\u00a0e tener viva cos\u00ec la fiammella della speranza.<br \/>\nAssenti, ieri come oggi, i rappresentanti governativi che sembrano ignorare il calderone di\u00a0 pece bollente\u00a0nel cui gorgoglio affiorano antichi \u201cmalumori\u201d ed odierne tensioni. E non servono a nulla le spavalde affermazioni di Matteo Salvini quando afferma \u201c<em>sono sicuro che in un anno questo governo abbia fatto di pi\u00f9 rispetto ai governi di sinistra per lavoratori e precari. Mander\u00f2 a Landini, che evidentemente non la conosce una copia della proposta sull \u2019autonomia che finalmente porter\u00e0 merito e responsabilit\u00e0\u00a0 anche ai politici del Sud\u201d.<br \/>\n<\/em>Tace Di Maio mentre sta per esplodere l\u2019ultimo mortaretto: l\u2019autonomia differenziata delle regioni che, di primo acchito, forse sarebbe pi\u00f9 giusto definire <strong>secessione sotto mentite spoglie.<br \/>\n<\/strong>Gente del Sud, in attesa dell\u2019evento tanto agognato dalle aree ricche della penisola,\u00a0 che si ha la pretesa di far passare come necessit\u00e0 finalizzata ad evitare una divisione del Paese,\u00a0 \u00e8 bene \u00a0rinnovare il passaporto. Non passer\u00e0 molto e saremo chiamati a ricostituire l\u2019antico Regno delle due Sicilie. Ma questo \u00e8 un altro film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanta liricit\u00e0 nei versi di Salvatore Quasimodo nel suo Lamento per il Sud. 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