{"id":3864,"date":"2019-11-30T23:09:22","date_gmt":"2019-11-30T22:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=3864"},"modified":"2019-11-30T23:09:22","modified_gmt":"2019-11-30T22:09:22","slug":"elezioni-amministrative-a-lamezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=3864","title":{"rendered":"Elezioni amministrative a Lamezia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>All\u2019indomani<\/b> della conclusione della campagna elettorale per le amministrative di Lamezia, mi sembra utile, dal punto di vista dell\u2019analisi politica, chiedersi perch\u00e9 ha vinto Paolo Mascaro ed abbiano perso gli altri competitori e cercare di comprenderne le ragioni. Ritengo che il successo dell\u2019avvocato lametino sia dovuto, certo, a meriti propri; ma anche a gravi demeriti altrui.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Vediamo quali sono stati i primi e quali i secondi.<br \/>\n<b>Mascaro<\/b> ha sempre contestato il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata; anzi in certi momenti ha negato ch\u2019esse ci fossero state; non ha cambiato idea nemmeno davanti all\u2019evidenza della sentenza del Consiglio di Stato. Pertanto a partire dal novembre del 2017, non ha fatto altro che preparare la sua rivincita. Sia in senso psicologico che operativo. E lo ha fatto con una frenesia ed una voglia di \u201cvendicarsi\u201d fuori dal comune. Ha continuato ad essere presente tra la gente in tutti i passaggi che il percorso dello scioglimento ha attraversato. Ha cercato di confutare la decisione del ministero degli interni, ha presentato ricorso al TAR del Lazio, che gli ha dato ragione e lo ha riammesso al vertice dell\u2019amministrazione comunale, ed infine si \u00e8 scagliato anche contro la sentenza del CdS che ha definito come ingiusta.<br \/>\nCosicch\u00e8 la maggioranza dei cittadini che si \u00e8 recata a votare, dandogli il 38,89% al primo turno ed il 68,9% al ballottaggio,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ha dimostrato di credere a lui e non a tutti gli altri: politici locali ed istituzioni amministrative o giurisdizionali che fossero. Nell\u2019ora del redde rationem elettorale, insomma, la maggioranza dei cittadini ha ritenuto fondata e vera la sua propaganda vittimistica e si \u00e8 schierata con lui.<br \/>\nNel corso della campagna elettorale, facendo ricorso ad un linguaggio verbale che spesso \u00e8 andato sopra le righe ed \u00e8 risultato oltre misura auto-incensatorio, ci ha messo il carico da undici, accusando non meglio precisati avversari che sarebbero stati colpevoli, a suo dire, di aver ordito un complotto per massacrare Lamezia e schiacciare lui e tutti i progetti con cui ha tentato di far rinascere e crescere la citt\u00e0. E tuttavia, anche in relazione a questo aspetto, la maggioranza dei cittadini che ha votato ha dato credito a lui e non alla litania sullo scioglimento a cui si sono abbandonati tanti dei suoi avversari.<br \/>\nInfine, \u00e8 stato l\u2019unico, fra i sei candidati, che abbia presentato \u201cun progetto di citt\u00e0\u201d con una pubblicazione di 50 pagine, in cui ha esposto idee e programmi che sono riassunte sotto il titolo: \u201cIl senso di un impegno per una Lamezia bella, viva e solidale\u201d. Il contenuto di queste 50 pagine pu\u00f2 piacere o meno; si pu\u00f2 essere d\u2019accordo o in disaccordo con tante sue analisi politiche e sociali e progetti in cui viene promessa la realizzazione di una Lamezia lanciata verso lo sviluppo, il progresso e la bellezza in tutti i settori dell\u2019esistenza cittadina, ma resta un fatto che lui lo ha fatto, gli altri no.<br \/>\n<b>Ma l\u2019avv. Mascaro<\/b> ha vinto anche per la mancanza di cultura politica e di visione strategica delle formazioni della sinistra (Pd e \u2018Lamezia bene comune\u2019) che non sono riuscite a dare vita ad una coalizione forte e compatta. Invece di elaborare anche loro un \u201cprogetto di citt\u00e0\u201d e formulare un programma realistico ed incisivo per realizzarlo, si sono sedute ad un tavolo trascorrendo il tempo alla ricerca della persona che avrebbe dovuto essere il candidato a sindaco. Mettendo l\u2019aratro davanti ai buoi, e cio\u00e8 partendo dalle persone<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e non dal programma, non solo hanno fallito nel tentativo di formare alcun cartello elettorale, ma hanno finito per litigare, accusandosi vicendevolmente. In preda al panico per il tempo che velocemente scorreva e stava per scadere,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il Pd ha finito per affidarsi ad un candidato, che sar\u00e0 pure un ottimo imprenditore, ma che \u00e8 risultato sconosciuto alla maggior parte dei lametini.<br \/>\nHo seguito la campagna elettorale di Guarascio e ne ho tratto l\u2019impressione che il suo sforzo, teso a proporsi come personaggio politico per l\u2019amministrazione di Lamezia, fosse positivo e promettente. La candidatura guarasciana portava con s\u00e9, per\u00f2, la debolezza ch\u2019essa fosse la conseguenza di una improvvisa \u201cgenialata\u201d, a cui il Pd \u00e8 stato costretto a ricorrere perch\u00e8 era rimasto impantanato nella paradossale situazione di non essere riuscito ancora a trovare, a due giorni dalla scadenza delle liste elettorali, il candidato che avrebbe dovuto guidarle. Il ricorso ad un candidato esterno al partito ha reso evidente il drammatico ritardo con cui esso era arrivato all\u2019appuntamento elettorale. Ci si era illusi che l\u2019imprenditore cosentino avrebbe risolto tutti i problemi ed invece il fallimento \u00e8 stato completo e la frustrazione atroce per l\u2019intera area di sinistra. La responsabilit\u00e0, \u00e8 ci\u00f2 che penso, non \u00e8 n\u00e9 di Guarascio, n\u00e9 del segretario del Pd Antonio Sirianni bens\u00ec del partito, lametino e provinciale, nel suo complesso.<br \/>\nPer quanto riguarda \u2018Lamezia bene comune\u2019 neanche il buon risultato del 10,9%, riesce a nascondere la delusione dei suoi seguaci per come si \u00e8 conclusa la vicenda elettorale n\u00e9 a fugare la preoccupazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>della scarsa incisivit\u00e0 politica che, in seguito alla scelta dell\u2019<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201caureo isolamento elettorale\u201d, il movimento avr\u00e0 nel prossimo consiglio comunale.<br \/>\nDa nessuno finora \u00e8 venuto uno straccio di analisi politica, approfondita, per individuare le cause del disastro e proporre qualcosa di sensato e di \u201crigenerativo\u201d. E su questo vuoto politico siderale, le sinistre hanno cominciato a sperare che il prossimo verdetto della Cassazione possa decretare la incandidabilit\u00e0 del loro avversario. Non essendo state capaci di batterlo sul terreno dello scontro politico cominciano a sondare gli ar\u00f9spici per cercare di prevedere il pronunciamento dei giudici della Suprema Corte e trarne delle fantasiose conclusioni. Come se il verdetto, nel caso fosse a loro favorevole, potesse rimediare alla carenza di capacit\u00e0 organizzativa ed al vuoto di cultura politica che sono state all\u2019origine della complessiva disfatta elettorale e non, invece, a far aumentare a dismisura il marasma in cui verrebbe a trovarsi la citt\u00e0.<br \/>\n<b>Anche<\/b> la coalizione di destra (FI, Udc, FdI) \u00e8 uscita sconfitta perch\u00e9 anche in questo caso il candidato \u00e8 stato trovato all\u2019ultimo momento, frutto, anche qui, come per il Pd, di altra improvvisa \u201cgenialata\u201d. Fallito il tentativo di indurre Mascaro a fare un passo indietro o due passi di lato, e \u201ctestardamente\u201d ha voluto ripresentarsi con le sue liste, i tre partiti hanno offerto la candidatura a Ruggero Pegna, nella speranza che la notoriet\u00e0 dell\u2019imprenditore lametino<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>potesse trascinare quella coalizione alla vittoria. Ho seguito anche Pegna nei suoi interventi sui giornali, nei comizi e nelle tv, e ne ho tratto il convincimento che se la sua candidatura fosse stata preparata per tempo e non improvvisata, le sue possibilit\u00e0 di riuscita sarebbero state maggiori.<br \/>\nMa la mia impressione di osservatore \u00e8 che gran parte dei voti della Lega lametina e di Forza Italia, non sia andata a lui, bens\u00ec a Mascaro. A rendere plausibile questa mia sensazione (che ogni giorno di pi\u00f9 si va trasformando in certezza) basta leggere le dichiarazioni dei vertici politici locali dei due partiti. Oltre ad esprimere gli auguri \u201cpi\u00f9 sinceri\u201d, si dicono disponibili ad ogni forma di collaborazione con il nuovo sindaco (beninteso, in nome del bene comune di Lamezia e dei lametini\u2026..) e fanno capire di essere pronti salire sul carro del vincitore per non rischiare di rimanere a terra, a bocca asciutta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019indomani della conclusione della campagna elettorale per le amministrative di Lamezia, mi sembra utile, dal punto di vista dell\u2019analisi politica, chiedersi perch\u00e9 ha vinto Paolo Mascaro ed abbiano perso gli altri competitori e cercare di comprenderne le ragioni. 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