{"id":4066,"date":"2020-03-13T17:48:09","date_gmt":"2020-03-13T16:48:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=4066"},"modified":"2020-03-13T17:48:09","modified_gmt":"2020-03-13T16:48:09","slug":"aeroporti-italiani-tra-pubblico-e-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4066","title":{"rendered":"AEROPORTI ITALIANI TRA PUBBLICO E PRIVATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ad integrazione di quanto scritto dall\u2019avv. Panedigrano (La privatizzazione della Sacal una iattura da evitare), vorrei citare un documentato articolo di Bruno Perini (Senzafiltro, 23\/12\/2019) sugli aeroporti italiani. Chi controlla gli aeroporti italiani? Risponde Perini: <i>\u201cSe si indaga sugli\u00a0assetti proprietari degli aeroporti italiani, cosa che viene fatta raramente dalla stampa salvo quando avvengono incidenti gravi, si scoprono dei dati interessanti: fino al 1993 gli aeroporti italiani erano gestiti prevalentemente dallo Stato, che doveva avere la maggioranza del capitale. Dal 1995 con la\u00a0riforma del sistema aeroportuale\u00a0tutto \u00e8 cambiato: si \u00e8 inaugurata la politica delle\u00a0concessioni totali ai privati\u00a0con durata massima di 40 anni. Da quel momento la struttura proprietaria degli aeroporti \u00e8 molto mutata; cos\u00ec accanto ai comuni, che ancora gestiscono alcuni aeroporti, i privati negli ultimi vent\u2019anni hanno acquisito sempre pi\u00f9 potere in un settore che \u00e8 considerato strategico in tutti i paesi europei\u201d.<\/i><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4082\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-18.03.23.png\" alt=\"\" width=\"932\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-18.03.23.png 932w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-18.03.23-300x117.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-18.03.23-768x299.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px\" \/>La parte privata infatti \u00e8 una specie di\u00a0oligopolio\u00a0quasi tutto italiano dominato da pochi gruppi nei posti chiave del sistema. Ci riferiamo al gruppo\u00a0Benetton, che attraverso\u00a0Atlantia\u00a0(la stessa societ\u00e0 dei Benetton che controlla Autostrade), controlla gli aeroporti di Roma, e al\u00a0fondo F2i, il pi\u00f9 importante e potente fondo italiano di investimenti nelle infrastrutture, che come vedremo ha nel suo portafoglio importanti partecipazioni negli aeroporti di Malpensa, Torino, Napoli e recentemente l\u2019aeroporto Friuli Venezia-Giulia di Trieste. Un sistema, quello delle concessioni, che dopo la tragedia del ponte Morandi ha creato non poche polemiche sulla cosiddetta rendita di posizione dei concessionari\u201d.<br \/>\nSpecificando nel dettaglio, Perini continua: \u201c&#8230; Il ponte di comando del pi\u00f9 importante aeroporto italiano, l\u2019Aeroporto di Roma\u00a0(ADR), \u00e8 come abbiamo detto nelle mani del gruppo\u00a0Benetton. Attraverso la scatola di famiglia Holding Edizione, che controlla Atlantia, che a sua volta controlla la finanziaria Sintonia, i Benetton sono gli azionisti unici dell\u2019Aeroporto di Roma con il\u00a098% del capitale. Il gruppo di Ponzano Veneto gestisce per concessione statale una parte importante delle Autostrade Italiane, con autogrill annessi, e di recente \u00e8 entrato nell\u2019occhio del ciclone per il\u00a0crollo del ponte Morandi a Genova.<br \/>\nLa\u00a0Sea\u00a0di Milano, che controlla\u00a0Malpensa\u00a0e\u00a0Linate, considerato il secondo polo aeroportuale italiano, ha un assetto proprietario misto: oltre il\u00a055%\u00a0\u00e8 nelle mani del\u00a0Comune di Milano, mentre la restante quota, attorno al\u00a045%, \u00e8 nella cassaforte di\u00a0F2i. Proviamo a tracciare l\u2019identikit di questo fondo low profile, ma cos\u00ec presente nelle infrastrutture del nostro Paese.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4070\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-17.52.36.png\" alt=\"\" width=\"1205\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-17.52.36.png 1205w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-17.52.36-300x112.png 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-17.52.36-1024x381.png 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-13-alle-17.52.36-768x286.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1205px) 100vw, 1205px\" \/>F2i \u00e8 il maggiore gestore indipendente italiano di\u00a0fondi infrastrutturali, con circa 5 miliardi di euro gestiti. La sua massiccia presenza nelle infrastrutture italiane la dice lunga sui tentacoli che la finanza ha messo nei gangli dell\u2019economia reale e nei settori industriali strategici. F2i vanta tra i propri soci\u00a0istituzioni finanziarie primarie, tra cui fondazioni di origine bancaria, casse di previdenza e fondi pensione nazionali ed esteri, asset manager nazionali e internazionali e fondi sovrani. L\u2019estate scorsa\u00a0F2i Aeroporti S.p.A.\u00a0ha messo a segno l\u2019acquisizione del 55% del capitale di\u00a0Aeroporto Friuli Venezia-Giulia S.p.A. per un controvalore di 32,8 milioni di euro: la Regione Friuli Venezia-Giulia continuer\u00e0 a detenere una quota del 45%, ma sar\u00e0 la finanza a farla da padrona.<br \/>\nGrazie a questa operazione\u00a0l\u2019Aeroporto di Trieste\u00a0entra a far parte di uno dei maggiori network aeroportuali italiani, che include gli aeroporti di\u00a0Napoli, dove F2i ha la maggioranza assoluta con il 70%,\u00a0Torino\u00a0dove il fondo detiene la maggioranza del 54,46%,\u00a0Alghero,\u00a0Milano\u00a0(Linate e Malpensa), e\u00a0Bologna, dove F2i detiene una partecipazione del 10%. Nel 2018 gli aeroporti del network F2i Aeroporti hanno gestito in totale circa 71 milioni di passeggeri, corrispondenti al\u00a039% del traffico nazionale\u00a0con un volume d\u2019affari aggregato di circa 1,2 miliardi di euro. Insomma, assieme a Benetton il Fondo \u00e8 diventato una vera potenza dei cieli\u201d.<br \/>\nIl\u00a0terzo aeroporto del Paese\u00a0per traffico, \u201ccon oltre 11 milioni di passeggeri \u00e8\u00a0Orio al Serio\u00a0in provincia di Bergamo, l\u2019aeroporto che nel 2016 ha superato Linate. L\u2019azionariato di\u00a0Sacbo, la societ\u00e0 che gestisce l\u2019aeroporto, \u00e8 misto:\u00a0Sea\u00a0detiene una quota di oltre il 30%, ma la maggioranza del capitale \u00e8 controllata da\u00a0istituzioni private e pubbliche bergamasche, come l\u2019Unione delle Banche Italiane, (UBI), il Comune di Bergamo, la Camera di Commercio. In questa ragnatela tutta italiana\u00a0fanno eccezione due aeroporti: quello di\u00a0Pisa\u00a0e quello di\u00a0Firenze, controllati da un imprenditore miliardario: il rumeno-argentino\u00a0Eduardo Eurnekian, azionista di 53 aeroporti tra il Sud America e l\u2019Europa. In Sicilia il controllo degli aeroporti \u00e8 pubblico e viene esercitato attraverso due societ\u00e0: la\u00a0Sac, della Camera di Commercio di Catania, e la\u00a0Gesap, controllata a sua volta dalla Citt\u00e0 Metropolitana, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Palermo\u201d.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4087\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aeroporto-lamezia-terme.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aeroporto-lamezia-terme.jpg 960w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aeroporto-lamezia-terme-300x116.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aeroporto-lamezia-terme-768x296.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>Per chi ama le classifiche, (elaborata da Assoaeroporti a novembre 2019 su base 2018), ecco\u00a0i primi dieci aeroporti per movimenti progressivi di passeggeri totali.<br \/>\nRoma Fiumicino\u00a0detiene il primato con 40.558.691 e una crescita dell\u20191,4%.<br \/>\nMilano Malpensa, con 26.775.635 e una crescita del 17% dovuta all\u2019assorbimento dei voli su Linate, chiuso dal 27 luglio al 25 ottobre 2019.<br \/>\nBergamo, con 12.759.756 e un + 6,5%.<br \/>\nVenezia, con 10.867.391\u00a0passeggeri, dove si registra un incremento del 3,5%.<br \/>\nNapoli, con 10.128.245 (abbattuto il muro dei 10 milioni il 25 novembre e \u201ccaff\u00e8 sospeso\u201d offerto a tutti i passeggeri in transito) registrando un + 9,3%.<br \/>\nCatania, con 9.535.564 e una crescita del 3%.<br \/>\nBologna, con 8.697.221\u00a0e un incremento del 10,7%.<br \/>\nPalermo, con\u00a06.528.124 e un +5%<br \/>\nMilano Linate, con 5.882.501 passeggeri considerando la chiusura temporanea dello scalo.<br \/>\nRoma Ciampino, ultima della lista con 5.419.148 passeggeri.<br \/>\nComplessivamente\u00a0il business \u00e8 positivo: gli aeroporti italiani crescono del 4,3%. Altri dati specifici ce li fornisce\u00a0uno studio di Mediobanca\u00a0sui servizi dei comuni italiani.<br \/>\nGli aeroporti delle dieci maggiori citt\u00e0 italiane trasportano oltre\u00a0147 milioni di passeggeri all\u2019anno, dei quali il\u00a030% per voli nazionali\u00a0e il\u00a070% per tratte internazionali. Il 50% dei passeggeri utilizza\u00a0voli low-cost. Ogni giorno nei maggiori scali italiani 883 passeggeri varcano ciascun gate, ovvero 37 persone all\u2019ora. I transiti maggiori si registrano a Bergamo (1.300 al giorno, 54 all\u2019ora) e Napoli (1.237 al giorno, 51 all\u2019ora), seguiti da Fiumicino (1.111 al giorno, 46 all\u2019ora), Linate (1.090 al giorno, 45 all\u2019ora) e Venezia (1.015 al giorno, 42 all\u2019ora). Meno trafficati i gates di Malpensa T1 (627 al giorno, 26 all\u2019ora).Venendo a Lamezia, il consuntivo del traffico aereo 2019 secondo Sacal \u00abin linea con il trend positivo degli ultimi anni, continua a crescere\u00bb poich\u00e9 \u00ablo scalo di Lamezia chiude il 2019 a quota 2.978.110 passeggeri (+8 % rispetto a dicembre 2018), mentre i movimenti, pari a 25.426, registrano una crescita del +12%. Durante il 2019 i passeggeri dei voli nazionali sono stati 2.207.810 e 16.095 i movimenti; un incremento significativo si registra nel numero dei passeggeri internazionali con una crescita del 10% rispetto all\u2019anno 2018. Il totale merci e posta riferita al 2019 \u00e8 pari a 1.239,58 tonnellate\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad integrazione di quanto scritto dall\u2019avv. Panedigrano (La privatizzazione della Sacal una iattura da evitare), vorrei citare un documentato articolo di Bruno Perini (Senzafiltro, 23\/12\/2019) sugli aeroporti italiani. 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