{"id":4567,"date":"2020-04-22T18:48:10","date_gmt":"2020-04-22T16:48:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=4567"},"modified":"2020-04-22T18:48:10","modified_gmt":"2020-04-22T16:48:10","slug":"non-sempre-il-silenzio-e-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4567","title":{"rendered":"NON SEMPRE IL SILENZIO E\u2019 D\u2019ORO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 da giorni che il cuore, in questa quarantena coercitiva che impone censure di ogni sorta, mi stimola a parlare del <strong>silenzio<\/strong>, di quella coltre spessa e pesante che i media, passata la bufera iniziale, hanno steso sulla morte di quelle migliaia di persone che l\u2019umana specie aveva relegato in case di riposo, in solitudine e nell\u2019attesa di \u201cmiglior vita\u201d, quella che il sistema ha regalato ai nonni d\u2019Italia a coronamento di una vita spesa per ricostruire il territorio dopo gli scempi del ventennio.<\/p>\n<div style=\"width: 300px; float: right; border: 1px solid #0aa9d1; text-align: justify; padding-left: 10px; padding-right: 10px; margin-left: 15px; line-height: 1;\"><strong><em><br \/>\nHa il volto delle cose perdute questo silenzio<br \/>\n<\/em><\/strong><em><br \/>\ndi Alessia Borelli<br \/>\n<\/em><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>In questi giorni di quarantena, in cui il monito \u201cstate a casa\u201d \u00e8 stata l\u2019unica, imperativa eco udibile nelle strade cittadine, ci\u00f2 che ha reso tutto ancora pi\u00f9 surreale \u00e8 stato proprio il silenzio.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Intere giornate sono trascorse senza che voce umana fosse percepibile, in lontananza solo qualche cinguettio, lo sporadico abbaiare di un cane, il passaggio \u2013 raro e quasi inappropriato \u2013 di qualche auto. Inevitabile cogliere la solennit\u00e0 quasi sacrale di questo silenzio, il peso schiacciante di esso, la sua innaturale e inquietante bellezza, spettrale direi, che come una coltre di neve leggera ha imbiancato i nostri pensieri.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Mi \u00e8 tornata cos\u00ec in mente una vecchia canzone scritta da Paolo Limiti, interpretata poi da Mina e da tanti altri artisti: in essa il silenzio si fa veicolo di ricordi, di sentimenti dolci e amari e \u2013 cito testualmente \u2013 \u201cci sono cose in un silenzio che non m\u2019aspettavo mai [\u2026] e improvvisamente, ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto [&#8230;]\u201d.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>E da qui la riflessione, il pensare che questo silenzio che io scruto fra le confortevoli mura di casa mia, circondata dal calore familiare, per altri \u00e8 stato ed \u00e8 sinonimo di solitudine, di separazione, di isolamento; questo silenzio che ha spento anche le citt\u00e0 pi\u00f9 vivaci e attive, per altri \u00e8 stato il primo segnale che qualcosa stava per finire; questo silenzio che a noi, seduti comodi sulla nostra poltrona, quasi rilassa, per altri \u2013 gli ammalati di covid 19 chiusi negli ospedali o, peggio, dimenticati nelle RSA \u2013 \u201cha il volto delle cose che han perduto\u201d: la salute, gli affetti e, in quasi 25000 casi, la vita.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Un silenzio che li ha accompagnati anche nell\u2019ultimo rito di passaggio, durante il trasporto su mezzi militari, sigillati in feretri anonimi, senza la consolazione dell\u2019estremo saluto dei propri cari.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Un silenzio feroce questo, spietato, che rimarr\u00e0 impresso nella memoria di tutti noi, anche quando questa emergenza sar\u00e0 passata. Sar\u00e0 quel silenzio amaro che ci accompagner\u00e0 nel sonno negli anni a seguire, perch\u00e9 certe cose non si dimenticano mai, anche se la vita riprende e gli impegni ti assorbono. Ogni qual volta caler\u00e0 il silenzio, la notte, ci saranno cose in esso \u201cche non mi aspettavo mai\u201d.<br \/>\n<\/em><\/span><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gran Milano, <em>place to be,<\/em> guida le file con il Pio Albergo Trivulzio, sempre in pole position quando \u00e8 il <em>business<\/em> a fare il croupier in questa spietata roulette russa della quale abbiamo conosciuto il vincitore e riassaporato gli antichi sapori della politica a <em>misura d\u2019uomo.<br \/>\n<\/em>Ma Milano, Bergamo e Brescia sono solo la punta dell\u2019iceberg perch\u00e9 su tutto il territorio, dalle Alpi alle piramidi, cambia lo spartito, ma la musica \u00e8 sempre la stessa: c\u2019\u00e8 di mezzo sempre la politica, quando per distrazione, per errore, per buonafede si rinuncia ai controlli per favorire il privato o, meglio, gli amici degli amici.<br \/>\nSi \u00e8 consumata cos\u00ec &#8211; tanto per dar il giusto nome alle cose &#8211; la mattanza della terza et\u00e0, tanto da far sorgere il dubbio \u201c<em>che le case di riposo siano state trattate alla stregua di discariche umane<\/em>\u201d(Gad Lerner).<br \/>\nA parte le ipotesi legislativamente qualificate dall\u2019ordinamento in tema di <strong><em>silenzio<\/em><\/strong><em> &#8211; <\/em>positivo, negativo e\u00a0 non giuridicamente rilevante &#8211; se sono diverse le tipologie del silenzio, dietro le quali si nascondono, a seconda dei casi, incertezze, bugie, sogni, paura, tristezza, insomma tutto quello che passa per la nostra mente e che non esce dalle nostre labbra &#8211;\u00a0 quello della fattispecie di cui sopra merita essere classificato come <strong><em>silenzio colpevole<\/em><\/strong>.<br \/>\nMi preoccupa in questo <em>lockdown<\/em>, imposto dalla pandemia in atto, il silenzio della istituzione regionale calabrese che, sembrerebbe, brilli per eccesso di riservatezza. Va pur bene &#8211; si fa per dire &#8211;\u00a0 che la neo governatrice Iole Santelli con sua ordinanza abbia vietato ai dirigenti regionali ed ai direttori delle aziende ospedaliere di fornire agli organi di stampa numeri e casi relativi ai contagiati Covid. Certo non oso darle torto dopo le figure barbine fatte a livello nazionale per le dissacranti affermazioni fatte da suoi dirigenti, cosa che non ci inorgoglisce anzi ci preoccupa saperli sempre seduti al posto di comando.<br \/>\nPer\u00f2, vivaddio, noi altri sudditi gradiremmo conoscere, al di l\u00e0 delle stitiche narrazioni dei tg regionali e dei tg nazionali &#8211; per i quali la Calabria non esiste nemmeno nelle previsioni meteo (fateci caso, per l\u2019operatrice l\u2019Italia finisce alla Campania, alle Puglie ed alle isole maggiori) &#8211;\u00a0 come evolvono le cose in tema di coronavirus non limitatamente al numero dei contagiati, ma considerate le crepe venute a galla e l\u2019incapacit\u00e0 decisionale del management in campo, quali saranno i provvedimenti da prendere.<br \/>\nMalgrado, per divina benevolenza e non per umana avvedutezza, la Calabria non abbia e non stia soffrendo pi\u00f9 di tanto &#8211; fatta eccezione per gli effetti collaterali &#8211; \u00a0per la virulenza di Covid, gli accadimenti relativi alle case di cura per gli anziani hanno scoperto un\u2019altra falla della sanit\u00e0 calabrese.<br \/>\nA parte il focolaio della Domus Aurea di Chiaravalle costato la vita a 23 anziani, un altro caso, la Rsa di Torano Castello, 78 fra pazienti ed operatori contagiati &#8211; casi assurti agli onori della cronaca nazionale &#8211; getta una luce sinistra sul metodo gestionale delle case di riposo l\u2019attivit\u00e0 di controllo dei carabinieri e del Nas che, qualche giorno fa, hanno monitorato nel reggino 104 Rsa irregolari chiudendone 15 e denunciando 61 persone. Ciliegina sulla torta ben cinque residenze operavano senza alcuna autorizzazione. Ma le altre, quelle autorizzate, hanno mai subito un controllo dagli organi preposti alla bisogna?<strong> Silenzio negativo giuridicamente rilevante!<br \/>\n<\/strong>In un comunicato unitario, diffuso qualche giorno fa dallo Spi Cgil, Cisl ed Uil, i segretari evidenziano che nel contesto strutture socio-sanitarie la Calabria <em>non \u00e8 immune da colpe e responsabilit\u00e0 e che la stessa ordinanza nr.20 del 27 marzo u.s. della Santelli sia stata applicata in modo inadeguato. \u00a0<\/em><br \/>\n<em>Se la Regione avesse <\/em>&#8211; hanno aggiunto i tre segretari &#8211; <em>avviato per tempo una puntuale attivit\u00e0 di screening, di prevenzione capillare sull\u2019idoneit\u00e0 delle varie strutture si sarebbe ridotto al minimo l\u2019esposizione al contagio ed evitato lo sconfortante quadro emerso dalle ultime attivit\u00e0 investigative<\/em>.<br \/>\nEbbene Covid 19, anche se in Calabria non si \u00e8 manifestato in tutta la sua virulenza, ha messo a dura prova l\u2019inesistente sistema sanitario calabrese piagato da un decennio di logorante commissariamento e da tagli e riforme pifferaie tali da mettere in predicato la sua funzionalit\u00e0.<br \/>\nCosa preoccupa i calabresi, ormai votati ai viaggi della speranza? La piena coscienza che non pu\u00f2 contare su un management capace ed in grado di risollevare le sorti della sanit\u00e0 allo sbando.<br \/>\nNe ha preso scienza e coscienza la neo governatrice Santelli? Siamo tutti in attesa della sua annunciata rivoluzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 da giorni che il cuore, in questa quarantena coercitiva che impone censure di ogni sorta, mi stimola a parlare del silenzio, di quella coltre spessa e pesante che i media, passata la bufera iniziale, hanno steso sulla morte di quelle migliaia di persone che l\u2019umana specie aveva relegato in case di riposo, in solitudine&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4567\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">NON SEMPRE IL SILENZIO E\u2019 D\u2019ORO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-4567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}