{"id":4691,"date":"2020-05-13T18:42:55","date_gmt":"2020-05-13T16:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=4691"},"modified":"2020-05-13T18:42:55","modified_gmt":"2020-05-13T16:42:55","slug":"sanita-in-calabria-ecco-latto-aziendale-dellospedale-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4691","title":{"rendered":"SANITA\u2019 IN CALABRIA ECCO L\u2019ATTO AZIENDALE DELL\u2019OSPEDALE DI COSENZA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel rispetto della tempistica imposta dal \u201cDecreto Calabria\u201d, la Struttura Commissariale dell\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza, agli inizi di marzo, ha licenziato il nuovo Atto Aziendale. Sovrastato dal Covid-19, \u00e8 passato in sordina e ha stravolto il senso e gli obiettivi del <strong>Decreto Calabria. Questo imponeva alla Regione la stesura di linee guida per i nuovi atti delle aziende sanitarie calabresi<\/strong>, al fine di cancellare tutte le incrostazioni accumulatesi negli ultimi trent\u2019anni. Il Commissario dell\u2019Ao di Cosenza e la sua Direttrice sanitaria hanno stilato il <strong>nuovo Atto Aziendale sulle vecchie linee guida del 2016. <\/strong>Non avendo fatto grandi resistenze a farsi consigliare dai soliti \u201camici degli amici\u201d ben noti ai pi\u00f9, il tutto \u00e8 finito nel fare qualche ritocco per favorire e <strong>accontentare i questuanti di turno<\/strong>.<br \/>\nNella premessa, la solita pomposa retorica infarcita dalle consuete scadenti menate sull\u2019efficientamento della struttura aziendale. Nelle successive 60 e passa pagine, nessuna apertura a nuove possibilit\u00e0 assistenziali rivolte <strong>all\u2019abbattimento dell\u2019emigrazione sanitaria <\/strong>e nessuna vera riorganizzazione di dipartimenti o di strutture complesse.<br \/>\nScompaiono due Dipartimenti, ma ne vengono creati altrettanti nuovi. Uno di questi \u00e8 il frutto di una semplice manipolazione, eseguita ad arte, per creare lo spazio funzionale alla creazione dell\u2019altro, che pare uscito fuori dal cilindro di un prestigiatore: \u201cGoverno clinico\u201d. New entry assoluta sul piano nazionale e mondiale, \u00e8 il primo dipartimento intitolato a un modello gestionale di strutture sanitarie. Il termine \u00e8 la traduzione dall\u2019anglosassone <em>clinical governance,<\/em> ossia governo dei clinici. Nell\u2019art. 26 dell\u2019atto aziendale, intitolato \u201cil <strong>Governo Clinico<\/strong>\u201d, per\u00f2, dopo un ulteriore pletorico preambolo su cosa significhi, si incontra un autentico esercizio di filosofia teoretica (volgarmente detta \u201carrampicata sugli specchi\u201d) per spiegare il perch\u00e9 vi sia bisogno di inventarsi un intero dipartimento per fare quello che potrebbe tranquillamente gestire una U.O.S. La schizofrenia che permea questa parte del documento \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nell\u2019art. 34: \u201c<strong>I dipartimenti e l\u2019organizzazione dipartimentale<\/strong>\u201d. Vengono descritte nuovamente, questa volta in modo corretto, natura e funzioni dei dipartimenti, smentendo cos\u00ec le motivazioni del crearne uno denominato Governo Clinico. Questo Dipartimento viene costituito con tre U.O. Complesse (Direzione Sanitaria di Presidio, Accettazione e Accoglienza Attivit\u00e0 Sanitarie, Farmacia) e due Dipartimentali (Accreditamento e Qualit\u00e0, Ingegneria Clinica) e un ufficio (Rapporti con il Pubblico). Ma cosa fa una U.O.C. Accettazione e Accoglienza Attivit\u00e0 Sanitarie? Nonostante l\u2019ampia spiegazione, risulta comunque difficile comprenderlo davvero. Di quali titoli dovr\u00e0 essere in possesso il futuro Direttore dell\u2019U.O.C.? Quale laurea e specializzazione? In quale specialit\u00e0 avr\u00e0 dovuto svolgere gli almeno sette anni di attivit\u00e0 necessari a costituire abilitazione alle funzioni apicali? Probabilmente tali quesiti non avranno mai risposta perch\u00e9, \u00e8 presumibile, che non sar\u00e0 mai attivata. Il motivo di tale presunzione sar\u00e0 chiaro pi\u00f9 avanti. Nel cercare di comprendere le vere ragioni che giustificano l\u2019esistenza del dipartimento, ci si pone altre domande. Qual \u00e8 la logica che ha fatto includere la U.O.C. di Farmacia in un Dipartimento cos\u00ec fatto? E l\u2019U.O.S.D. Ingegneria Clinica (struttura tecnico-amministrativa)? La risposta potrebbe essere molto pi\u00f9 semplice di quanto a prima vista possa apparire. Cos\u00ec strutturato, il dipartimento riesce ad essere composto da 5 strutture, numero minimo richiesto dalle linee guida del 2016. Ma un dipartimento deve avere un Direttore scelto tra quelli delle U.O.C. afferenti al Dipartimento stesso. Quello di Farmacia \u00e8 andato in quiescenza e non si \u00e8 ancora proceduto a indire il concorso per la sostituzione. L\u2019altro non c\u2019\u00e8, essendo l\u2019U.O.C. ancora una scatola vuota che, probabilmente, lo rester\u00e0 per sempre in quanto \u201cinventata\u201d solo per giustificare la formazione del Dipartimento. \u00c8 chiaro che questo Dipartimento \u00e8 stato costituito per affidare una direzione in modo blindato al Direttore dell\u2019U.O.C. Direzione Sanitaria di Presidio, almeno fino al prossimo Atto Aziendale.<br \/>\nPer il <strong>Dipartimento Materno-Infantile Area Nord<\/strong>, invece, si potrebbe tranquillamente parlare di capolavoro dell\u2019inventiva. Gi\u00e0 nel nome vi \u00e8 <em>in nuce<\/em> l\u2019obiettivo da raggiungere. Per comprenderlo \u00e8 necessario fare qualche premessa. L\u2019Ao di Cosenza \u00e8 l\u2019unico Hub della provincia che, nell\u2019organizzazione della sanit\u00e0 regionale, viene denominata Area Nord. Nella stessa area \u00e8 presente l\u2019Azienda Sanitaria Provinciale, nella quale convergono tutte la altre strutture sanitarie dell\u2019Area Nord. <strong>Anche l\u2019A.S.P. ha un proprio Dipartimento Materno Infantile<\/strong>. Questo vuol dire che, sullo stesso territorio, insistono due dipartimenti materno-infantili, ma <strong>facenti parte di due diverse aziende.<\/strong> La normativa vigente prevede che le due aziende creino, in accordo, un <strong>Dipartimento<\/strong> <strong>Interaziendale<\/strong>. Questo coordiner\u00e0 le attivit\u00e0 di quelli delle due aziende che restano separati. L\u2019A.O., con questo Atto Aziendale, fa un salto in avanti. Nell\u2019articolo 36, al suo Dipartimento, d\u00e0 un nome con il quale trasmette la volont\u00e0 egemonica sull\u2019intero territorio. Infatti, non lo denomina semplicemente \u201cDipartimento Materno-Infantile\u201d, ma aggiunge \u201cInteraziendale Area Nord\u201d. La cosa viene ulteriormente sottolineata nell\u2019articolo 41, di sole due righe, intitolato \u201cI Dipartimenti Interaziendali\u201d. Qui si ribadisce: \u201c<em>L\u2019Azienda conferma il Dipartimento Interaziendale Materno-Infantile Area Nord in sinergia con l\u2019ASP di Cosenza come descritto in precedenza<\/em>\u201d. \u00c8 chiaro che si vuol giocare sulla sovrapposizione di denominazione tra i due Dipartimenti, aziendale ed interaziendale, che dovrebbero, per\u00f2, restare distinti. Infatti, mentre i Dipartimenti aziendali sono strutturali, quello interaziendale \u00e8, per norma, funzionale e quindi senza una superiorit\u00e0 gerarchica, ma con sole funzioni di coordinamento.<br \/>\nMa non finisce qui, i bene informati fanno sapere che nella versione dell\u2019Atto Aziendale presentata ai sindacati \u00e8 scomparso un malevolo articolo 42 bis, in parte confluito nel citato art. 36, salvo per le ultime due righe. In queste si decretava un\u2019indennit\u00e0 per il Direttore del dipartimento interaziendale che, essendo funzionale, non pu\u00f2 ricevere alcuna indennit\u00e0. Probabilmente, a qualcuno sar\u00e0 venuto in mente che, anche per un Atto Aziendale del genere, sarebbe stato veramente troppo. In pratica, il Direttore di dipartimento che lo fosse diventato anche di quello interaziendale, avrebbe percepito una ulteriore indennit\u00e0, non ben quantificata, ma che si pu\u00f2 immaginare altrettanto, se non pi\u00f9, corposa.<br \/>\nContinuando ad analizzare l\u2019organigramma del Dipartimento, si evidenzia che, in un miscuglio di arroganza, delirio di onnipotenza e assoluto spregio di qualsiasi logica, scompaiono strutture fino a ieri ritenute irrinunciabili:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019U.O. Fisiopatologia della Riproduzione Umana viene depotenziata da Dipartimentale a Semplice e inglobata nell\u2019U.O.C. di Ginecologia ed Ostetricia;<\/li>\n<li>l\u2019U.O. di Anestesia Area Materno Infantile diventa U.O. di Anestesia e Analgesia in Ostetricia e Partoanalgesia, ma anche questa non pi\u00f9 Dipartimentale, bens\u00ec Semplice e nella U.O.C. di Terapia Intensiva del Dipartimento di Emergenza;<\/li>\n<li>l\u2019U.O.S. Banca del Latte Umano Donato e gestione del neonato fisiologico, scompare;<\/li>\n<li>l\u2019U.O.S. di Cardiologia Neonatale e Pediatrica e Diagnostica Cardiologica Prenatale perde la parte Prenatale e Pediatrica, vedendosi aggiungere una Diagnostica per Immagini (generale? E le strutture pediatriche dell\u2019area della Radiologia?);<\/li>\n<li>ricompare una U.O.S. STEN, che, negli ultimi tre atti aziendali compare e scompare peggio che il sole a marzo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il capolavoro, per\u00f2, si concretizza nella rinuncia all\u2019U.O.S.D. di Terapia Intensiva Pediatrica. Unica in Calabria e con tutti i presupposti per diventare punto d\u2019attrazione regionale ed extraregionale, viene depotenziata a Struttura Semplice e affidata (e sono due) all\u2019U.O.C. di Terapia Intensiva del Dipartimento d\u2019Emergenza. Ci\u00f2 a dispetto di tutta la legislazione e le linee guida ministeriali sulle peculiarit\u00e0 delle strutture pediatriche, per rispondere solo a mire accentratrici dei soliti noti. Nella bramosia di eliminare soggetti scomodi e per compiacere qualcuno hanno dimenticato che, cos\u00ec facendo, il Dipartimento Materno Infantile Area Nord rimane composto da sole quattro strutture e, quindi, non in linea con le linee guida regionali. A qualcuno importer\u00e0?<br \/>\nIl resto dell\u2019Atto Aziendale, per quel che riguarda gli altri Dipartimenti, \u00e8 solo storia di prestidigitazione. Cose volgarmente dette marchette: spostamenti di strutture di comodo e prebende per nuovi e vecchi vassalli, strutture duplicate e quadruplicate per accontentare questo o quell\u2019elemosinante. Alcune che dovrebbero essere solo degli ambulatori, altre ancora che funzionano per 6\/12 ore al giorno per 5\/6 giorni alla settimana pur essendo \u201c<strong>d\u2019Emergenza<\/strong>\u201d. \u00c8 come il gioco delle tre carte con mezze figure che scompaiono da una parte per ricomparire dall\u2019altra, ma senza una vera progettualit\u00e0.<br \/>\n\u201c<em>I monti avranno le doglie del parto, nascer\u00e0 un ridicolo topo<\/em>\u201d. Pessimo segnale per la Sanit\u00e0 regionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel rispetto della tempistica imposta dal \u201cDecreto Calabria\u201d, la Struttura Commissariale dell\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza, agli inizi di marzo, ha licenziato il nuovo Atto Aziendale. Sovrastato dal Covid-19, \u00e8 passato in sordina e ha stravolto il senso e gli obiettivi del Decreto Calabria. Questo imponeva alla Regione la stesura di linee guida per i nuovi&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4691\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">SANITA\u2019 IN CALABRIA ECCO L\u2019ATTO AZIENDALE DELL\u2019OSPEDALE DI COSENZA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4691","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4691\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}