{"id":4717,"date":"2020-05-24T06:58:08","date_gmt":"2020-05-24T04:58:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=4717"},"modified":"2020-05-24T06:58:08","modified_gmt":"2020-05-24T04:58:08","slug":"la-marcia-trionfale-della-sanita-di-catanzaro-dopo-lintegrazione-dei-suoi-ospedali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4717","title":{"rendered":"LA MARCIA TRIONFALE DELLA SANIT\u00c0 DI CATANZARO DOPO L\u2019INTEGRAZIONE DEI SUOI OSPEDALI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3311\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/38_115.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/>Prosegue senza soste la marcia trionfale della sanit\u00e0 catanzarese innescata com\u2019\u00e8 noto nella notte del 27\/28 aprile u.s. con l\u2019approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge in base alla quale ci si propone di dare il via all\u2019integrazione tra l\u2019azienda ospedaliera universitaria Mater Domini e l\u2019azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Da essa, anche tale circostanza \u00e8 ormai arcinota, \u00e8 stato eliminato il comma che, nella precedente legge, decaduta per motivi di incostituzionalit\u00e0, prevedeva che dell\u2019 integrazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>facesse parte anche <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il presidio ospedaliero di Lamezia Terme.<br \/>\nTra gli altri commenti strabordanti di soddisfazione per l\u2019obiettivo raggiunto, il presidente Tallini si prende cura anche d\u2019inserire l\u2019informazione \u2018urbi et orbi, che \u201c<i>entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con protocollo d\u2019intesa sottoscritto dal rettore dell\u2019universit\u00e0 degli studi Magna Graecia, dal commissario ad acta e dal medesimo presidente della regione Calabria &#8211; che ha espressamente voluto che nel documento fosse inserita anche la sua firma \u2013 sono definiti i rapporti tra la regione Calabria e l\u2019universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro in materia di attivit\u00e0 integrate di didattica, ricerca e assistenza\u201d.<\/i> Ma, il programma di lavoro (road map) attraverso il quale ci si prefigge di raggiungere altri obiettivi per realizzare nella citt\u00e0 dei Tre Colli la <i>\u201cstruttura sanitaria che<\/i> \u2013 sempre a detta di Tallini &#8211; <i>sar\u00e0 la pi\u00f9 grande non solo della Calabria, ma dell\u2019intero Mezzogiorno\u201d<\/i> se non, aggiungo io, dell\u2019Italia e dell\u2019universo-mondo, prevede delle ulteriori tappe ben precise.<br \/>\nInnanzitutto, l\u2019allestimento di un centro Covid-19 regionale. In un incontro che sarebbe avvenuto tra i responsabili della politica regionale con quelli della sanit\u00e0 catanzarese, in un giorno della settimana tra il 21 ed il 26 aprile, sarebbe stata scartata sia l\u2019ipotesi di riconvertire Villa Bianca a centro Covid, che l\u2019ipotesi alternativa di allestirlo mediante la trasformazione del padiglione \u201cC\u201d del Policlinico universitario di Germaneto. La soluzione sarebbe stata trovata decidendo di utilizzare il reparto di malattie infettive dell\u2019ospedale Pugliese gi\u00e0 attrezzato per questa emergenza. Infine, terza tappa del citato programma di lavoro, negli ambienti politico\/sanitari del capoluogo della regione si starebbe anche lavorando alla creazione della \u201cCasa della salute\u201d, da collocare nell\u2019ex policlinico universitario \u201cVilla Bianca\u201d, con \u201cannesso centro di riabilitazione pubblica con un investimento destinato a sostenere l\u2019assistenza domiciliare e la creazione delle USCA (unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale).<br \/>\nCome si vede un progetto ampio e complessivo che chiarisce il senso dei contenuti celebrativi e ne rende comprensibili anche i toni sgangherati, a volte, sia di Tallini (come quello che sopra ho riportato), sia di Abramo per il quale Catanzaro si appresterebbe a diventare la \u201ccitt\u00e0 della salute\u201d unica, anche per lui, in Calabria e nel Mezzogiorno. Ignora forse il sindaco di Catanzaro che citando il Mezzogiorno lo fa molto a sproposito, perch\u00e9 di esso fanno parte citt\u00e0 come Napoli, Bari, Catania, Messina, Palermo Cagliari, che hanno un numero di abitanti cinque, sei, dieci, cento volte pi\u00f9 di Catanzaro<b>. <\/b>E pertanto mi sembra strano pensare che il progetto catanzarese possa essere l\u2019unico del Mezzogiorno. Quelle che imprudentemente Abramo si \u00e8 lasciato scappare dalla bocca sono da considerare parole dal s\u00e9n fuggite!\u00a0 \u00a0In relazione a tutto quanto ho finora scritto, \u00e8 forse utile inserire due considerazioni di natura soprattutto politica. La prima \u00e8 che ad essere d\u2019accordo con questa sequenza temporale di realizzazioni si ritrova compatto tutto l\u2019apparato partitico\/politico di Catanzaro: da Forza Italia e Fratelli d\u2019Italia al Partito democratico, da LeU Articolo Uno alla Lega al Gruppo misto al mondo delle associazioni e dei Movimenti; vedi, per esempio la presa di posizione del Centro di studi politici e sociali \u201cdon Francesco Caporale\u201d (di ispirazione cattolica) ad Articolo-Uno-Catanzaro di estrema sinistra, come sempre, del resto, quando si tratta dello sviluppo della loro citt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3308 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/pugliese.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/pugliese.jpg 720w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/pugliese-300x220.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/>La seconda considerazione \u00e8 che dalle dichiarazioni degli esponenti politici, da quelli sanitari e della societ\u00e0 civile catanzarese emerge che a nessuno viene in mente di citare Lamezia Terme, come degna della bench\u00e9 minima considerazione. Nelle logorroiche esternazioni compiaciute dei politici catanzaresi non solo non vi \u00e8 alcuna traccia del presunto ruolo di Lamezia Terme in ambito sanitario, come nemmeno negli altri ambiti socio\/politici ed economici, per la verit\u00e0,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nell\u2019area centrale della Calabria, ma fa venire a galla chiaramente come essi abbiano una loro precisa idea della loro citt\u00e0, un progetto che da Germaneto, prima deserto ed adesso \u201cantropizzato\u201d, mira ad urbanizzare, a tappe forzate, l\u2019intero tratto di territorio che dalla localit\u00e0 della cittadella regionale arriva fino a Catanzaro Lido. Ed in quella frazione di Catanzaro realizzare tutti quei progetti di cui a Lamezia, priva di un proprio progetto di citt\u00e0, si discute in astratto da decenni: dalla fiera regionale al porto-territorio-mare (waterfront), dal porto turistico alla ferrovia veloce Catanzaro Lido-aeroporto di Sant\u2019Eufemia Lamezia, che \u00e8 l\u2019approdo che a loro interessa, saltando a pi\u00e8 pari le stazioni di Nicastro, Sambiase come invece sarebbe nei propositi dei lametini.\u00a0 Per cui se le cose stanno come le ho descritte,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>mi viene da chiedere al presidente del consiglio comunale Peppino Zaffina di che cosa vada a discutere con il suo omologo catanzarese Polimeni se alla prima prova, quella dell\u2019assetto sanitario nell\u2019area centrale della Calabria, il ceto politico catanzarese ha ignorato del tutto le richieste dei lametini fatte presenti ai rappresentanti istituzionali catanzaresi dai quali avevano ricevuto la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>promessa, resa pubblica dalle parole dal gi\u00e0 presidente del consiglio comunale di Lamezia, Salvatore De Biase &#8211; &lt;&lt;\u2026..che al presidio ospedaliero Giovanni Paolo II venisse riconosciuta pari dignit\u00e0 rispetto agli altri soggetti giuridici integrati e che vengano in esso previste adeguate ed elevate specializzazioni nonch\u00e9 un miglioramento dell\u2019offerta formativa ad oggi esistente&gt;&gt;. Al di l\u00e0 delle strette di mano e dei reciproci complimenti, l\u2019incontro non sar\u00e0 per entrambi i presidenti tempo sprecato o, peggio, una reciproca presa per i fondelli?<br \/>\nSentite, invece, come si esprime il sindaco Abramo, a proposito della integrazione delle aziende sanitarie della sua citt\u00e0: <i>&lt;&lt;L\u2019integrazione ospedaliera fra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini \u00e8 il pi\u00f9 importante punto di riferimento per lo sviluppo di Catanzaro e della sua vocazione di citt\u00e0 della salute e della ricerca scientifica, sulla quale stiamo puntando da anni&gt;&gt;.<\/i> Una citt\u00e0, mi preme puntualizzare, che asserragliata e soffocata entro le mura dei suoi tre colli, circondata da ponti e super-strade, pur essendo il capoluogo di regione rimane chiusa a qualsivoglia sviluppo urbano e demografico. Ne \u00e8 prova eloquente la stagnazione dell\u2019aumento della popolazione di Catanzaro che in 48 anni, dal censimento del 1951 al 1\u00b0 gennaio 2019, \u00e8 cresciuta solo di 2.781 abitanti (58 abitanti all\u2019anno), passando da 86.284 abitanti nel 1951 a 89.065 nel 2019, pari in percentuale al +3,13%. Nello stesso periodo, per fare un paragone che dimostra con quale ineguale velocit\u00e0 marciano le due citt\u00e0, Lamezia (Nicastro + Sambiase + Sant\u2019Eufemia Lamezia) \u00e8 passata da 56.018 abitanti nel 1951 a 70.596 nel 2019, con un incremento complessivo di 14.578 abitanti, pari a 304 abitanti all\u2019anno, e al +20,65% su base percentuale. Ho citato i dati dell\u2019andamento demografico perch\u00e9, a mio parere, pi\u00f9 che altri essi dimostrano quali saranno la condizione e il destino delle due citt\u00e0 fra 50 anni o, forse meno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue senza soste la marcia trionfale della sanit\u00e0 catanzarese innescata com\u2019\u00e8 noto nella notte del 27\/28 aprile u.s. con l\u2019approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge in base alla quale ci si propone di dare il via all\u2019integrazione tra l\u2019azienda ospedaliera universitaria Mater Domini e l\u2019azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. 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