{"id":4904,"date":"2020-06-21T18:14:05","date_gmt":"2020-06-21T16:14:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=4904"},"modified":"2020-06-21T18:14:05","modified_gmt":"2020-06-21T16:14:05","slug":"dove-andare-verso-la-grande-o-la-piccola-lamezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4904","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> DOVE ANDARE? VERSO LA GRANDE O LA PICCOLA LAMEZIA?\u00a0<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Quale strada imboccare per renderla una citt\u00e0, magari n\u00e9 grande n\u00e9 piccola, ma degna di questo nome?\u00a0<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4915 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Schermata-2020-06-22-alle-08.05.18.png\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Schermata-2020-06-22-alle-08.05.18.png 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Schermata-2020-06-22-alle-08.05.18-300x129.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><br \/>\nPrima parte<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lamezia \u00e8 nata, ma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alla citt\u00e0 \u00e8 mancato un progetto strategico ed una visione d\u2019insieme; si \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>andati avanti con provvedimenti provvisori che i suoi amministratori pro-tempore hanno preso per gestire i problemi quotidiani. Avere una idea di citt\u00e0, significa essere in grado di elaborare una programmazione che metta in ordine d\u2019importanza, uno dopo l\u2019altro, i progetti che si ritengono strutturali per le sorti della citt\u00e0. L\u2019idea che anche ai giorni nostri si proceda senza alcuna programmazione delle cose da fare ce la d\u00e0 l\u2019intervista che il sindaco di Lamezia ha rilasciato alcuni giorni fa sul giornale on-line &#8220;Lamezia terzo-millennio&#8221;.<br \/>\nDa l\u00ec emerge con chiarezza che la nuova consiliatura sia iniziata senza un ordine preciso di progetti da realizzare. Nonostante il sindaco abbia presentato durante la campagna elettorale un infinito elenco, lungo 58 pagine, di \u201ccose\u201d che diceva di voler fare, non esiste un ordine prioritario per i provvedimenti strutturali che predispongano ad una visione ordinata del cammino che la citt\u00e0 debba intraprendere da ora in avanti.<br \/>\nPer dare risalto alle cose da lui finora compiute, o per comunicare su quelle che ha intenzione di realizzare, il sindaco Mascaro si abbandona ad una serie di immaginazioni, di sogni. ll primo sogno che ne agita le notti concerne la sanit\u00e0 con cui il primo cittadino inizia la disamina del suo operare. Ritengo, a tale proposito, che l\u2019apertura presso il presidio ospedaliero lametino dei reparti di microbiologia e malattia infettiva sia una battaglia perduta. Spero, naturalmente che il mio convincimento sia errato, ma esso si basa sul fatto che il reparto esiste gi\u00e0 presso l\u2019ospedale Pugliese-Ciaccio dove sar\u00e0 approntato un Centro regionale di malattie infettive. Il che rende impossibile aprirne un altro, doppione del primo, a Lamezia. Il risultato ottimale sarebbe stato quello dell\u2019integrazione del presidio Giovanni Paolo II con gli ospedali catanzaresi. Questo obiettivo avrebbe di fatto convertito l\u2019ospedale lametino da DEA di I livello (spoke), in DEA di II livello (hub), determinando una ridefinizione di tutti i reparti dell\u2019intero nuovo hub Catanzaro-Lamezia e, di conseguenza, l\u2019assegnazione proporzionale sia dei finanziamenti che delle risorse materiali che del personale sanitario. L\u2019operazione non \u00e8 andata in porto e quindi, al di l\u00e0 delle promesse, Lamezia dovr\u00e0 accontentarsi di avere un ospedale dotato dei reparti di cui la legge dispone che lo siano tutti i presidi ospedalieri DEA di I livello.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Anche l\u2019inserimento di 400 ettari per le zone economiche speciali (ZES) nel territorio di Lamezia, di per s\u00e9, non significa niente se non ci saranno imprenditori disposti ad investire per impiantarvi delle industrie. Quindi ci andrei piano con il cantare vittoria per avere compiuto il primo passo in direzione di un obiettivo che si presenter\u00e0 con ben altre e pi\u00f9 ardue difficolt\u00e0. Sono stati innumerevoli i progetti simili alle ZES che hanno interessato il territorio lametino e che tendevano a facilitare con provvedimenti di carattere fiscale e d\u2019incentivazione monetaria gli insediamenti industriali. Tra i tantissimi ricorder\u00f2 le aree di sviluppo industriale ed i poli di industrializzazione deliberati con le leggi n. 634\/1957 e nr. 955\/1959. La piana lametina fu il primo territorio ad essere scelto in Calabria per allogarvi il polo di industrializzazione, appunto.<br \/>\nSuccessivamente, fu creato il Consorzio tra comuni per gestirlo, si sono succeduti presidenti dopo presidenti; si sono sprecati soldi su soldi; si sono distribuiti stipendi e prebende di vario genere. Dopo di che c\u2019\u00e8 stato il pacchetto Colombo, con l\u2019insediamento della SIR ed altre imprese; pi\u00f9 vicine a noi la contrattazione programmata degli anni novanta e la creazione delle zone franche. Alla fine tutti questi tentativi si sono conclusi con un fallimento totale e clamoroso perch\u00e9 di creazione di un sistema di industrie che avrebbe dovuto dare l\u2019avvio ad un processo produttivo, autonomo ed auto propulsivo, nel centro della Calabria non si \u00e8 realizzato nulla. Adesso, si tenta con le Zes mediante le quali si sono delimitate delle aree a Gioia Tauro (sede di un porto) ed a Lamezia Terme (sede di un aeroporto) che rimarranno 400 ettari di deserto se non ci sar\u00e0 la capacit\u00e0 di attrarre in esse attivit\u00e0 produttive.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Desta perci\u00f2 una certa meraviglia leggere che il sindaco immagini la realizzazione di un grande hub regionale dei trasporti, oppure un porto turistico, che non hanno alcuna possibilit\u00e0 di essere realizzate o, se lo saranno, riguarderanno il lungo periodo; oppure richiama tante altre cose di risibile importanza che denotano per\u00f2 la difficolt\u00e0 di comprendere quali siano i problemi veri, strutturali ripeto, di Lamezia per avviare da subito un cammino di sviluppo che la renda finalmente compiuta. I progetti elencati dal sindaco mi sembrano piuttosto specchietti per le allodole.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/la-situazione-economica-e-carente-per-trasferimenti-statali-ed-evasione-dei-tributi-locali\/\">continua&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima parte Lamezia \u00e8 nata, ma\u00a0 alla citt\u00e0 \u00e8 mancato un progetto strategico ed una visione d\u2019insieme; si \u00e8\u00a0 andati avanti con provvedimenti provvisori che i suoi amministratori pro-tempore hanno preso per gestire i problemi quotidiani. Avere una idea di citt\u00e0, significa essere in grado di elaborare una programmazione che metta in ordine d\u2019importanza, uno&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=4904\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> DOVE ANDARE? VERSO LA GRANDE O LA PICCOLA LAMEZIA?\u00a0<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Quale strada imboccare per renderla una citt\u00e0, magari n\u00e9 grande n\u00e9 piccola, ma degna di questo nome?\u00a0<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-4904","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4904\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}