{"id":5017,"date":"2020-07-08T22:19:41","date_gmt":"2020-07-08T20:19:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=5017"},"modified":"2020-07-08T22:19:41","modified_gmt":"2020-07-08T20:19:41","slug":"la-riqualificazione-della-stazione-ferroviaria-di-lamezia-terme-centrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5017","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA RIQUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI LAMEZIA TERME CENTRALE<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>L\u2019opera \u00e8 finanziata dalla Regione\u00a0 e dalla RFI. Si fa finalmente sul serio o aspetteremo ancora Godot?<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5019\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images.jpeg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"179\" \/>Alcuni giorni addietro i giornali lametini hanno riportato alcune dichiarazioni dell\u2019assessore regionale Francesco Talarico il quale ha rivelato che la regione Calabria avrebbe stanziato la cifra di 1.464.000 euro per la \u201criqualificazione\u201d della stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale. A questo finanziamento se ne dovrebbe aggiungere un altro di competenza della RFI (Rete ferroviaria italiana) di 1.260.000 euro. Lo stanziamento complessivo ammonterebbe quindi a 2.684.000 euro; una bella somma, non c\u2019\u00e8 che dire.<br \/>\nD\u2019altro canto, credo sia venuto il momento che la stazione di Lamezia Terme, in posizione centrale rispetto alla regione, quasi limitrofa all\u2019aeroporto, ed una delle pi\u00f9 importanti della Calabria, venga pi\u00f9 che riqualificata, ristrutturata dalle fondamenta perch\u00e9 da tempo ormai \u00e8 inadeguata a svolgere un ruolo di servizio e sviluppo per l\u2019intero territorio.<br \/>\nLe sue attuali condizioni strutturali sono rimaste pressappoco quelle che erano nel momento in cui fu creato, nel 1936, il comune di Sant\u2019Eufemia Lamezia con annessa stazione ferroviaria utilizzando parte del territorio sottratto a quello di Gizzeria. Un primo rifacimento fu eseguito nell\u2019immediato dopoguerra per rimediare ai danni del conflitto mondiale ed un ulteriore intervento fu effettuato agli inizi degli anni Sessanta, per l\u2019impegno di Salvatore Foderaro, deputato democristiano del circondario lametino che a quell\u2019epoca era sottosegretario ai trasporti.<br \/>\nAltrettanto importante ed urgente \u00e8 che si proceda al finanziamento del collegamento tra la medesima stazione ferroviaria e l\u2019aeroporto; anche a questa ulteriore circostanza ha accennato l\u2019assessore regionale udiccino facendo intendere che anche al finanziamento di questa seconda opera si \u00e8 pensato e che quindi esso sarebbe imminente.<br \/>\nMa \u00e8 proprio recente la notizia che il governo Conte avrebbe individuato tra le opere strategiche da finanziare per rilanciare l\u2019economia italiana anche il collegamento tra la stazione ferroviaria e l\u2019aeroporto di Lamezia Terme.<br \/>\nSe non che, c\u2019\u00e8 da augurarsi che dalla promessa dei finanziamenti si passi, al pi\u00f9 presto possibile, alla progettazione, alla gara ed all\u2019assegnazione dei lavori ed infine che questi abbiano inizio e si concludano entro breve tempo. Si deve sperare, insomma, che le promesse dei finanziamenti siano fondate e reali e non costituiscano l\u2019ennesima bufala come tante che sono state propalate nei \u00a0decenni scorsi. Perch\u00e8 proprio a questo punto cominciano a sorgere i dubbi e le perplessit\u00e0 nei cittadini.<br \/>\nLa storia della Calabria e del Lametino \u00e8, infatti, piena di promesse che nel tempo si sono dimostrate false per cui agli impegni di finanziamento ed alla speranza di poter vedere compiuta un\u2019opera, \u00e8 seguito un nulla di fatto, tutto \u00e8 rimasto com\u2019era e alle aspettative dei cittadini sollevate dall\u2019annuncio sui giornali \u00e8 subentrata la rassegnazione e la frustrazione.<br \/>\nUn ulteriore pericolo \u00e8 rappresentato dalla circostanza che i lavori vedano effettivamente la luce, ma si prolunghino nel tempo e vengano completati in un numero di anni esageratamente lungo.<br \/>\nA Lamezia, ne abbiamo diversi esempi; ne ricordo un paio: per il completamento dell\u2019attuale Palazzo comunale di contrada Maddamme e del presidio ospedaliero Giovanni Paolo II ci sono voluti alcuni decenni ed una serie di rifinanziamenti. E\u2019 accaduto anche spesso che, una volta cominciate, le opere abbiano raggiunto un certo livello di costruzione e poi si siano arenate per non essere mai pi\u00f9 completate.<br \/>\nE\u2019 il fenomeno noto come le \u201ccattedrali nel deserto\u201d cos\u00ec diffuso un po\u2019 in tutta Italia, ma soprattutto nel Mezzogiorno. Speriamo che per quest\u2019opera, sponsorizzata dall\u2019assessore Talarico ed attesa dall\u2019intera comunit\u00e0 sociale lametina non succeda nessuno delle tre iatture sopra menzionate.<br \/>\nC\u2019\u00e8 infine una terza opera che attende di essere definita e di cui sarebbero dovuti essere decisi, gi\u00e0 \u00a0da tempo, i lavori. Mi riferisco alla ferrovia \u201cleggera e veloce\u201d tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme centrale. Di essa si parla da tanto e sarebbe dovuto essere un argomento prioritario di approfondimento tra i presidenti dei consigli comunali di Catanzaro, \u00a0Polimeni, e di Lamezia Terme, Zaffina. Diedero essi stessi l\u2019annuncio che si sarebbero incontrati e avrebbero parlato di tante cose, in primo luogo della sanit\u00e0 catanzarese-lametina e della linea ferroviaria che ho citato sopra. Dopo l\u2019annuncio zaffiniano che risale al 10 febbraio scorso, ben prima quindi che deflagrasse in tutta la sua drammatica virulenza la pandemia da Covid-19, non se ne seppe pi\u00f9 nulla. Forse proprio a causa della pandemia che ha interrotto le comunicazioni dirette tra le persone oppure invece a causa dell\u2019asperit\u00e0 di quegli argomenti, sanit\u00e0 e ferrovia veloce che, nei rapporti\u00a0 tra Catanzaro e Lamezia, sono pi\u00f9 divisivi e dirompenti del medesimo \u00a0Covid 19.<br \/>\nGiustamente i Lametini vorrebbero che la linea ferroviaria ne attraversasse il territorio e sostasse nelle stazioni di Nicastro e Sambiase prima che il treno concluda la sua corsa a quella di Lamezia centrale; i catanzaresi, sempre benevoli, bont\u00e0 loro, verso Lamezia ed i lametini sono per un percorso pi\u00f9 diretto: Catanzaro Lido, Settingiano, Lamezia Terme centrale, scavalcando Nicastro e Sambiase. Questo problema si trascina da decenni e non solo non ha trovato soluzione, ma non se ne intravede una. Se tanto mi d\u00e0 tanto, poich\u00e9 bisogna sempre fare tesoro dell\u2019esperienza, \u00e8 bene non farsi soverchie illusioni nemmeno in relazione ai lavori i cui finanziamenti sono stati annunciati da Talarico.<br \/>\nSi finirebbe con il continuare a vivere con l\u2019amaro in bocca, aspettando Godot<strong>. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni giorni addietro i giornali lametini hanno riportato alcune dichiarazioni dell\u2019assessore regionale Francesco Talarico il quale ha rivelato che la regione Calabria avrebbe stanziato la cifra di 1.464.000 euro per la \u201criqualificazione\u201d della stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale. 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