{"id":5210,"date":"2020-09-04T07:17:07","date_gmt":"2020-09-04T05:17:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=5210"},"modified":"2020-09-04T07:17:07","modified_gmt":"2020-09-04T05:17:07","slug":"mare-sporco-in-calabria-un-vecchio-ritornello-sempre-quello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5210","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> MARE SPORCO IN CALABRIA? UN VECCHIO RITORNELLO, SEMPRE QUELLO<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Un problema strutturale che andrebbe risolto con un mega progetto regionale<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5213\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2020_lameziamaresporco.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2020_lameziamaresporco.jpg 670w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/2020_lameziamaresporco-300x154.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/>Mi sovviene Gabriella Ferri, non tanto per il suo gradevole invito \u201c<em>tutti al mare a mostrar le chiappe chiare\u201d <\/em>quanto per quello \u201c<em>anche tu diventerai come un vecchio ritornello, sempre quello\u201d.<\/em> Chiedo venia se alla liricit\u00e0 dei versi della grande interprete romana sostituisco la prosaicit\u00e0 della nostra vita quotidiana, per\u00f2\u00a0quello del mare sporco non \u00e8 un problema di oggi, ma \u00e8 un refrain che \u201ccantiamo\u201d anno dopo \u00a0anno, malgrado\u00a0 Iole Santelli, <em>nostra signora dei miracoli<\/em> \u00a0&#8211; non esclusi per\u00f2 quanto l\u2019hanno preceduta a Palazzo degli Itali &#8211; si ostini a voler cambiare volto alla Calabria con costosi video e cortometraggi, ma non gettando le basi di un mega progetto regionale finalizzato alla depurazione, causa di tutti i mali, dal decoro regionale all\u2019inquinamento pesante delle discariche sparse un po\u2019 dappertutto, con dichiarata preferenza per il territorio lametino.<br \/>\nSenza scendere nei particolari perch\u00e9 a tutti noti, Legambiente, anche quest\u2019anno aveva assegnato alla Calabria la maglia nera relativa al mare inquinato, indicando come zona calda le coste del Tirreno, dove permangono da anni problemi legati agli impianti di depurazione.<br \/>\nPuntualmente si \u00e8 verificato che il golfo di S. Eufemia, proprio perch\u00e9 tale, \u00e8 stato il ricettacolo quotidiano di tutte le zozzerie provenienti da Scalea, Praia a Mare, tanto per rimanere nei patri confini.<br \/>\nFa specie, pertanto, sentire la Santelli ed il sindaco Mascaro quando indicano, ciascuno per la propria area di competenza, il turismo e l\u2019agricoltura come le direttrici di sviluppo della regione.<br \/>\nSe poi qualcuno avesse voglia di scendere nei particolari mi sovviene uno scritto di Carlo Tanzi, ex responsabile della Protezione Civile calabrese, che individua le cause dell\u2019inquinamento territoriale e delle acque in sei ben individuate cause, indicate di seguito:<br \/>\nSversamenti nei fiumi di fogne con allacci abusivi; mancata manutenzione dei depuratori da parte di alcuni sindaci che preferiscono finanziare il concerto del Michele Zarrillo di turno piuttosto che la manutenzione; il sottodimensionamento di molti depuratori progettati originariamente per i residenti che in estate devono sopportare i reflui fognari di un numero di persone fino a dieci volte superiore rispetto alla popolazione residente; comuni che hanno impianti di depurazione fatiscenti mal progettati, dei quali ho constatato personalmente la criticit\u00e0; comuni che addirittura non hanno un depuratore e che illegittimamente scaricano i reflui fognari nelle acque bianche; ditte che scaricano le cisterne degli autospurgo nei fiumi durante le ore notturne.<br \/>\nInsomma, <strong>sostiene Carlo Tanzi<\/strong> che ci sarebbe bisogno &#8211; cito alla lettera \u2013 <strong><em>di un mega progetto per la depurazione, in netta contrapposizione alla logica dello sperpero dei fondi europei in una miriade di progetti inutili, cervellotici e disarticolati che non hanno portato alcun benessere alla nostra terra eccetto a quei manipoli di comitati d\u2019affari che hanno usurpato le nostre risorse.<br \/>\n<\/em><\/strong>Questi i fatti! Ognuno tragga le sue conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto <strong>Nicolino Panedigrano,\u00a0 <\/strong>rappresentante Rete Civica, scende nei particolari fotografando la realt\u00e0 lametina.<br \/>\n<em>Chiare, fresche, dolci e \u2026 verdi acque. Ormai \u00e8 un fenomeno fisso. In certe giornate estive le acque della costa lametina sono invase da reflui verdastri, oleosi e ributtanti e si colorano di un verde disgustoso. E\u2019 successo di nuovo venerd\u00ec 28 agosto di prima mattina; Rete Civica si \u00e8 data da fare per cercare di individuarne la causa, ma \u00e8 stata un\u2019inutile \u201cnuotata\u201d contro corrente.<br \/>\n<\/em><em>L\u2019assessore all\u2019ambiente di Lamezia aveva promesso di interessarne la Capitaneria di porto e l\u2019Arpacal, ma preso da altri impegni dopo insistenze ha chiamato solo la prima e ormai a notte fatta. L\u2019Arpacal fa solo i prelievi di routine qualche volta al mese e a data fissa, salvo emergenze, e questa non \u00e8 stata considerata una emergenza. Ma, quel che \u00e8 peggio, \u00e8 che una tale inerzia complessiva \u00e8 l\u2019insano frutto di una vulgata facilona e autolesionista, secondo cui il verdastro del nostro mare consisterebbe sempre e solo in mucillagine dovuta all\u2019eccessivo riscaldamento e ad una ipernutrizione dell\u2019acqua marina provocata dai concimi utilizzati dagli agricoltori della piana. Forse su nostra insistenza Arpacal \u00e8 andata a fare un prelievo il luned\u00ec seguente, quando ormai il mare col favore dal vento di terra che tirava al largo aveva diluito tutto. Ma intanto gli ultimi e pochi turisti se ne saranno tornati con il disgusto e, ancora una volta, senza nessuno gli avesse comunicato che fosse successo e se il mare fosse balneabile.<br \/>\n<\/em><em>Chi ha avuto modo di visitare la Costa Azzurra sa che gran parte di quel litorale rinomato in tutto il mondo \u00e8 stato deturpato da una invasione di cemento addirittura pi\u00f9 intensa di quella calabrese e della costa lametina. Ogni paesino dell\u2019entroterra ha sviluppato sul suo tratto di costa insediamenti vacanzieri caotici ed accalcati e s\u2019\u00e8 dotato di un suo porticciolo turistico. Ma tutte le spiagge, anche quelle libere, hanno i loro tabelloni telematici che informano costantemente i bagnanti sullo stato delle acque marine in base ad analisi giornaliere. Evidentemente non \u00e8 cos\u00ec difficile farlo.<br \/>\n<\/em><em>Noi, invece, abbiamo dato alla costa lametina un nome (che sa un po\u2019 troppo di vecchia cartolina illustrata): Riviera dei tramonti, ma non riusciamo da anni a dargli n\u00e9 un\u2019anima, n\u00e9 una prospettiva di sviluppo. Eppure le potenzialit\u00e0 naturali ci sono tutte, da quelle dei laghi salmastri alla pineta frangivento, da quelle faunistiche al birdwatching, dalle dune agli sport del vento, per come hanno spontaneamente intuito gli amanti del kitesurf e degli sport velici. Solo che invece di impegnarci a programmare il futuro ci dilettiamo a danneggiare il presente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Chiunque vada a leggere i programmi elettorali di tutti i canditati a sindaco delle ultime e di ogni elezione passata di tutti comuni costieri ci trover\u00e0 in rilievo l\u2019impegno a sviluppare l\u2019agricoltura ed il turismo (quello della costa innanzitutto). Non si capisce allora perch\u00e9, quando arriva la marea verde, il primo pensiero sia quello di addossarne la colpa alla nostra agricoltura, visto che \u00e8 davvero difficile immaginare che i nostri imprenditori agricoli, oramai e per fortuna soggetti a continui e stringenti controlli, pur di inquinare il mare siano cos\u00ec autolesionisti da sprecare nelle loro coltivazioni concimi non necessari.<br \/>\n<\/em><em>A nessuno di questi sapientoni pare, invece, venire in mente che sulla nostra piana e soprattutto sull\u2019area ex SIR, insieme ed accanto ai terreni agricoli, pesano un numero considerevole di carichi ambientali, quali due depuratori, tre discariche autorizzate (oltre la nuova in progetto), pi\u00f9 quella non qualificabile sul fiume Bagni e quella abusiva nella cava di Caronte, ben sette impianti autorizzati di riciclo di rifiuti anche sanitari e pericolosi, uno dei quali \u00e8 anche un inceneritore, e un numero considerevole di piccole industrie che per necessit\u00e0 lavorative usano e trattano prodotti chimici.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Senza voler criminalizzare nessuno ed anzi con l\u2019obiettivo di efficientare anche il lavoro e la presenza di ognuno di questi impianti industriali, senza aspettare come al solito il mese di giugno e insieme a tutti i sindaci dei comuni sia costieri che interni dell\u2019area lametina, va organizzato da subito un programma di iniziative concrete per individuare le cause delle ricorrenti criticit\u00e0 del nostro mare, indicarne la soluzione ed avviare la costruzione di servizi comuni che possano rendere pi\u00f9 economici i servizi turistici e pi\u00f9 attraenti le vacanze sulle nostre coste. Rete Civica, con lo spirito di supplenza che ha dimostrato nel caso della terza discarica, intende avviare anche questa iniziativa e invita i Sindaci a dare la loro disponibilit\u00e0.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sovviene Gabriella Ferri, non tanto per il suo gradevole invito \u201ctutti al mare a mostrar le chiappe chiare\u201d quanto per quello \u201canche tu diventerai come un vecchio ritornello, sempre quello\u201d. Chiedo venia se alla liricit\u00e0 dei versi della grande interprete romana sostituisco la prosaicit\u00e0 della nostra vita quotidiana, per\u00f2\u00a0quello del mare sporco non \u00e8&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5210\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> MARE SPORCO IN CALABRIA? 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