{"id":5233,"date":"2020-09-12T18:39:10","date_gmt":"2020-09-12T16:39:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=5233"},"modified":"2020-09-12T18:39:10","modified_gmt":"2020-09-12T16:39:10","slug":"la-lungimiranza-dei-politici-lametini-e-pari-a-quella-di-una-talpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5233","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA LUNGIMIRANZA DEI POLITICI LAMETINI \u00c8 PARI A QUELLA DI UNA TALPA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Ma una rivendicazione di alcuni dipendenti ospedalieri induce un giudice della Procura di Catanzaro \u00a0a chiedere ai vertici aziendali chiarimenti in merito all\u2019applicazione del decreto del commissario ad acta ing. Massimo Scura. Nessuna meraviglia se dieci anni di commissariamento fanno registrare nei bilanci il profondo rosso e l\u2019assenza di un piano regionale di risanamento. <\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5241\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ospedale-1.png\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ospedale-1.png 426w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ospedale-1-300x180.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/>E\u2019 questa una vicenda che sembra uscita dal libro dei paradossi. In verit\u00e0 la storia del pensiero \u00e8 percorsa da contraddizioni e rompicapi avvincenti quanto impossibili, e questa storia \u00e8 la testimonianza di una affermazione, che pur contraddittoria nei contenuti, finisce col ribaltare la realt\u00e0: quella realt\u00e0 del nosocomio lametino \u201cscondizionato\u201d, ridotto ai minimi termini dai tanti provvedimenti <em>ad mentula canis, <\/em>per dirla con Ovidio.<br \/>\n<\/strong><strong>Ce la racconta il dott. Domenico Fusto del sindacato Coas Medici<em>, <\/em>nonch\u00e9 dirigente responsabile dell\u2019unit\u00e0 operativa di Medicina trasfusionale dell\u2019ospedale di Lamezia Terme.<em><br \/>\n<\/em><\/strong><em><strong>&#8220;Ci sar\u00e0 pure un Giudice a Berlino? Beh pare che ci sia sicuramente a Catanzaro. Parafrasando la celebre frase attribuita a Bertolt Brecht, narriamo una vicenda paradigmatica della lungimiranza dei politici lametini\u2026ahim\u00e8 pari a quella di una talpa.<br \/>\n<\/strong><\/em><strong><em>\u00a0Una semplice rivendicazione, sotto forma di esposto alla Procura di Catanzaro, di alcuni dipendenti del nostro ospedale, induce un Giudice della suddetta Procura a chiedere ai vertici aziendali alcuni chiarimenti in merito all\u2019applicazione del DCA nr. 68 del 29\/06\/2015 a firma del Commissario ad Acta Ing. Massimo Scura&#8221;.<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Cosa contiene questo decreto che pu\u00f2 interessare la salute dei nostri concittadini e le sorti di quasi tutti i reparti dell\u2019ospedale?<br \/>\n<\/strong><em>\u00c8 presto detto<\/em> &#8211; \u00a0aggiunge Fusto <strong><em>&#8211; il DCA nr. 68 dispone<\/em><\/strong><em> <strong>che<\/strong> in base al DPRG (Decreto Presidente della Giunta regionale) nr. 58\/2014 a firma Giuseppe Scopelliti, <strong>il Centro trasfusionale<\/strong> <strong>di Lamezia Terme<\/strong> (unico in tutta la Asp di Catanzaro), reo all\u2019epoca di non raggiungere le 2.200 unit\u00e0 di sangue trasfuse all\u2019anno, <strong>dovrebbe lavorare su 6 ore<\/strong>, cio\u00e8 essere aperto solo nelle mattine dei giorni feriali, senza pi\u00f9 reperibilit\u00e0 notturna e festiva, senza distribuzione di sangue in urgenza, senza specificare chi dovrebbe occuparsi di urgenze ed emergenze purtroppo all\u2019ordine del giorno<strong>, considerando che<\/strong> solo i tre Pronto Soccorso di Lamezia, Soverato e Soveria Mannelli totalizzano oltre 84.000 accessi di persone fisiche all\u2019anno, senza considerare che attivit\u00e0 altamente a rischio di sanguinamento, da trattare in emergenza come i parti, magari anche con farmaci emostatici erogati proprio dai Medici del Centro Trasfusionale, vedrebbero crollare drasticamente la fruibilit\u00e0 e la sicurezza dell\u2019accesso alle cure da erogare sul territorio ai cittadini lametini.<br \/>\n<\/em><strong>In poche parole: un calo vertiginoso dei ricoveri\u2026<br \/>\n<\/strong><em>Per fortuna, nel medesimo DCA nr. 68, al capitolo delle conclusioni, un paragrafo introduce la possibilit\u00e0 di deroga, permettendo alle Aziende Sanitarie di mantenere la propria organizzazione in attesa che la Rete Trasfusionale Regionale sia completata in ogni sua declinazione e implementazione.<br \/>\n<\/em><em>Resta la rabbia e il disappunto, nonch\u00e9 la preoccupazione, nel registrare l\u2019ennesima rappresentazione della miopia di una intera classe politica, incapace di leggere le conseguenze annidate tra le righe di un decreto, incline a non ascoltare chi lavora sul campo, irrispettosa della storia del nostro Centro Trasfusionale (in altri tempi dispensatore di sangue finanche in Sicilia) e in genere di tutti i reparti, decreto che ad una attenta lettura si rivela pieno di contraddizioni, e soprattutto incurante di recepire (per insipienza o di proposito), il Decreto del Ministero della Salute dell\u2019Aprile dello stesso anno, il famoso D.M. nr. 70 del 2 Aprile 2015, che riorganizzava l\u2019intera rete ospedaliera italiana, caratterizzando l\u2019Ospedale di Lamezia Terme come Ospedale di I livello, sede anche di DEA\u00a0 di I livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione), per un bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti e quindi sede di diritto di una serie di unit\u00e0 operative tra cui un Centro Trasfusionale addirittura aperto 24 ore al giorno tutti i giorni<strong>&#8230; ma siamo in Calabria\u2026<\/strong> <strong>l\u2019ineffabile Commissario ad Acta si limit\u00f2 a firmare una scopiazzatura, peraltro zeppa di incongruenze, di un DPRG antecedente il Decreto Ministeriale e pertanto sconfessato dallo stesso, a firma di un soggetto noto pi\u00f9 che altro per aver occupato le cronache giudiziarie nazionali.<br \/>\n<\/strong><\/em><strong>E\u2019 tutto chiaro, un decreto dagli effetti cos\u00ec devastanti viene varato senza averne valutato gli effetti<br \/>\n<\/strong><em>Corre l\u2019obbligo di ricordare &#8211; <\/em>aggiunge il dott. Fusto<em> &#8211; \u00a0che all\u2019epoca della pubblicazione del famigerato DCA nr. 68\/2015, \u00a0il solo Igor Colombo, esponente di spicco di Forza Nuova si spese in citt\u00e0, sulla stampa e sui media con forza ed argomentazioni, intuendo le conseguenze nocive del decreto.<br \/>\n<\/em><em>Tutte le altre compagini politiche del lametino rimasero sorde e mute, incapaci di comprendere i rischi insiti nelle decisioni commissariali.\u00a0<strong>Forse \u00e8 il momento giusto perch\u00e9 qualche Associazione o Movimento civico, o partito di maggioranza o di opposizione si faccia carico di coagulare e indirizzare una ferma protesta, chiedendo con forza una serie di azioni concrete a difesa della salute del territorio.<br \/>\n<\/strong><\/em><em>Lamezia non merita il lento scivolamento verso un ospedale di base; meriterebbe, invece, una revisione critica degli atti commissariali susseguitisi negli anni recenti e sempre all\u2019origine di ulteriori<\/em> <em>depotenziamenti.<br \/>\n<\/em><em>Se oggi si applicasse lo stesso criterio del 2014, cio\u00e8 se il Centro Trasfusionale di Lamezia Terme (messo alla stregua di Polistena e Castrovillari!!!) dovesse lavorare\u00a0 non pi\u00f9 di sei ore al giorno &#8211; \u00a0basandosi sullo strano limite, chiss\u00e0 mai perch\u00e9, di 2.200 sacche di sangue trasfuse all\u2019anno, considerando che ormai se ne utilizzano stabilmente intorno alle 4.000, distribuite sui tre ospedali del comprensorio provinciale, <strong>bisognerebbe immediatamente <\/strong><\/em><strong>&#8211; <\/strong>conclude Fusto<em> &#8211; <strong>integrare e aggiornare il precedente decreto.<br \/>\n<\/strong><\/em>Sembra un paradosso, come dicevo in premessa, ed invece \u00e8 una triste realt\u00e0 dalla quale va preso atto che un decennio di commissariamento non ha giovato all\u2019economia della nostra regione n\u00e9 a quella statale, anzi le terapie adottate hanno, di fatto, provocato toppe peggiori del buco,<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2927\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/01-e1537457862325.jpg\" alt=\"\" width=\"124\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/01-e1537457862325.jpg 253w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/01-e1537457862325-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 124px) 100vw, 124px\" \/><\/strong>Sull\u2019argomento abbiamo voluto sentire il <strong>dott. Sebastiano Sofi<\/strong>, gi\u00e0 primario del servizio trasfusionale dell\u2019ospedale lametino.<br \/>\n<em>Sarebbe un errore sottovalutare o non ascoltare &#8211; egli ha detto &#8211; \u00a0l\u2019appello del dott. Fusto relativamente\u00a0<\/em><em>alle limitazioni dell\u2019attivit\u00e0 solo nella mattina dei giorni feriali. La disposizione regionale del 2014 e la successiva applicazione del 2015 comport\u00f2 una grave disarticolazione subito denunciata dai trasfusionisti della regione. I fatti avvenuti, di cui alcuni con conseguenze fatali, avrebbero dovuto imporre una profonda revisione della legge regionale.<br \/>\n<\/em><em>All\u2019apparire di quella norma insorsero, senza esito alcuno, le associazioni civiche lametine. Il servizio trasfusionale regionale oggi non \u00e8 nelle condizioni di poter svolgere le funzioni sia nella normalit\u00e0 che nella emergenza.<br \/>\n<\/em><em>Il dott. Fusto lancia, quindi, un nuovo giustificatissimo allarme. E\u2019 necessario, pertanto, cambiare questa legge nel pi\u00f9 breve tempo possibile assicurando la sicurezza delle prestazioni sia nella quotidianit\u00e0 che nell\u2019emergenza.<br \/>\n<\/em>Concludendo se i criteri delle riforme adottate sono alla stessa stregua di quanto denunciato dal dott. Fusto, non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi se dopo un decennio di commissariamento il mondo sanitario fa registrare l\u2019assenza di un piano sanitario regionale e bilanci dal profondo rosso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 questa una vicenda che sembra uscita dal libro dei paradossi. In verit\u00e0 la storia del pensiero \u00e8 percorsa da contraddizioni e rompicapi avvincenti quanto impossibili, e questa storia \u00e8 la testimonianza di una affermazione, che pur contraddittoria nei contenuti, finisce col ribaltare la realt\u00e0: quella realt\u00e0 del nosocomio lametino \u201cscondizionato\u201d, ridotto ai minimi termini&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5233\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA LUNGIMIRANZA DEI POLITICI LAMETINI \u00c8 PARI A QUELLA DI UNA TALPA<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Ma una rivendicazione di alcuni dipendenti ospedalieri induce un giudice della Procura di Catanzaro \u00a0a chiedere ai vertici aziendali chiarimenti in merito all\u2019applicazione del decreto del commissario ad acta ing. 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