{"id":5763,"date":"2020-12-08T22:02:14","date_gmt":"2020-12-08T21:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=5763"},"modified":"2020-12-08T22:02:14","modified_gmt":"2020-12-08T21:02:14","slug":"caro-commissario-alla-sanita-ti-scrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5763","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> CARO COMMISSARIO ALLA SANITA\u2019 TI SCRIVO\u2026<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Arduo \u00e8 il tuo compito ma nelle tue decisioni non ignorare le sofferenze dei calabresi che vengono prima della tracotanza e supponenza della lobby che alligna nella stanza dei bottoni<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5764\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/esaurimento-nervoso-sintomi-1-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/esaurimento-nervoso-sintomi-1-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/esaurimento-nervoso-sintomi-1-768x370.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/esaurimento-nervoso-sintomi-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/>(R.B.) Navigando sul web mi sono imbattuto in una lettera scritta dal dott. Cataldo Perri al neo commissario alla sanit\u00e0 calabrese, dott. Guido Longo e, per conoscenza, all\u2019on. Giuseppe Conte, presidente del consiglio ed all\u2019on. Roberto Speranza, ministro della sanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curioso come sono, dopo essermi accertato dell\u2019identit\u00e0 del soggetto, ho capito che non mi trovavo di fronte ad una fake news: <strong>Cataldo Perri \u00e8 un medico di medicina generale<\/strong> pensionato di Cariati, afflitto da un brutto male. Pi\u00f9 realista del re ma con un distacco al di sopra delle capacit\u00e0 umane, egli descrive la sua odissea sanitaria volando tre metri sopra il cielo, senza mai far cenno al suo tormento interiore ed, invece, preoccupandosi ed affliggendosi delle vicissitudini, delle difficolt\u00e0 che i calabresi affrontano nel contrastare il male, della loro supina, terminale accettazione del fatto che ogni giorno vissuto in pi\u00f9 sotto questo cielo allontana l\u2019oscurit\u00e0 della notte eterna.<br \/>\nNon credo di fargli torto alcuno pubblicando la sua lettera aperta al neo commissario sulle pagine di questo web journal che da anni, denuncia mala politica, mala sanit\u00e0, sperperi, corruzione, incapacit\u00e0 gestionale, collusioni masso &#8211; mafiose e chi pi\u00f9 ne ha ne metta.<br \/>\nRipromettendomi di tornare sull\u2019argomento <strong>Sanit\u00e0 in Calabria, <\/strong>poich\u00e9 siamo giunti al punto oltre il quale c\u2019\u00e8 solo il baratro, ve ne propongo la lettura, sicuro che tutti i calabresi ne sapranno trarre le dovute conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Caro commissario,<br \/>\n<\/em><em>\u00a0probabilmente sarai gi\u00e0 stato nominato dal governo centrale per prenderti cura della nostra salute. <\/em><em>So che non \u00e8 facile dare la propria disponibilit\u00e0 per un incarico cos\u00ec impegnativo ma accetterai per senso etico e responsabilit\u00e0 civica. <\/em><em>Ti scrivo perch\u00e9\u00a0da quelle che saranno le tue scelte future dipender\u00e0 la mia serenit\u00e0, quella della mia famiglia ma soprattutto la vita di tanti pazienti impegnati come me a scippare un giorno in pi\u00f9 alla malattia.<br \/>\n<\/em><em>Ieri \u00e8 stato il decimo anniversario della mia operazione per un cancro al pancreas. Malgrado tutto e le continue ricadute mi ritengo un privilegiato. I tuoi predecessori e la mala politica hanno fatto si che dovessi cercare un medico e un ospedale fuori dalla mia regione, lontano dalla mia terra.<br \/>\n<\/em><em>A Bologna per la diagnosi, poi a Verona per farmi infilare un ago in pancia per la biopsia e per essere licenziato da un collega con la prescrizione di una terapia palliativa e una frase secca come una condanna senza appello: <\/em>\u201c<em>Sar\u00e0 dura\u201d<br \/>\n<\/em><em>Poi finalmente l<\/em>\u2019<em>intervento all<\/em>\u2019<em>Humanitas di Rozzano, un centro di eccellenza mondiale per la chirurgia pancreatica. <\/em><em>La cosa che pi\u00f9 mi ha sorpreso quando i primi giorni mi muovevo nei corridoi dell<\/em>\u2019<em>ospedale era la prevalenza dei dialetti meridionali. Un suk mediterraneo senza il vociare allegro di un mercato ma frasi lapidarie e preoccupate in dialetto napoletano, pugliese, siciliano, calabrese. <\/em><em>Ognuno di quei pazienti era stato mandato ad operarsi lontano dalla sua terra da politici disonesti o commissari indegni.<br \/>\n<\/em><em>Oltre ai pazienti anche alcuni dei medici che lavoravano l\u00ec avevano il nostro accento, come il radiologo di Crotone o la radioterapista di Riace.<br \/>\n<\/em><em>Dopo l<\/em>\u2019<em>intervento le mie vene hanno conosciuto il bacio velenoso delle chemioterapie. Otto cicli di sei mesi l<\/em>\u2019<em>uno, quarantotto mesi di chemioterapia a Crotone dove c\u2019\u00e8 un tasso elevatissimo di pazienti oncologici che mettono a dura prova la resistenza psicofisica dei pochi ottimi medici ed operatori sanitari.<br \/>\n<\/em><em>In questi dieci anni purtroppo la malattia ha scardinato ancora la porta di casa della mia famiglia colpendo a tradimento i miei affetti pi\u00f9 cari. Anche loro curati senza fortuna negli ospedali del nord.<br \/>\n<\/em><em>Purtroppo conosco bene quest <\/em>\u2019<em>universo di dolore anche attraverso il mio lavoro di medico di famiglia svolto per quarant<\/em>\u2019<em>anni fino allo scorso anno.<br \/>\n<\/em><em>Ogni volta che ero costretto a comunicare una diagnosi di cancro ai miei pazienti era una grande sofferenza anche per me. Conoscevo gi\u00e0 quali disagi logistico economici avrebbero dovuto affrontare oltre alla malattia.I soldi per pagare un viaggio micidiale in pullman, un anonimo hotel dove poter dormire per tante notti, il mangiare, i soldi per le visite a pagamento, le spese per i viaggi e il soggiorno dei figli emigrati in Germania o in altre citt\u00e0 del Nord. Queste voci spesa di tante famiglie del sud che rappresentano ferite profonde sulla nostra carne sono mai state quantificate dai piani di rientro usati per chiudere i nostri ospedali? Avr\u00e0 risparmiato la regione, ma la Regione non \u00e8 soprattutto l<\/em>\u2019<em>insieme dei cittadini? La loro salute, la loro economia, la loro vita?<br \/>\n<\/em><em>La maggior parte dei nostri vecchi non \u00e8 mai partita per turismo o per divertimento. Gli unici viaggi li hanno fatti emigrando per lavoro, da giovani, o per motivi di salute da anziani.<br \/>\n<\/em><em>E<\/em>\u2019 <em>cosa nota che una buona fetta del bilancio della nostra regione finanzia le aziende sanitarie del nord a causa proprio della cosiddetta migrazione sanitaria. Noi calabresi abbiamo a disposizione tre posti letto ospedalieri ogni mille abitanti invece nelle regioni del centro nord il rapporto \u00e8 di sei posti letto per mille abitanti. In Calabria abbiamo il privilegio di avere un clima e un ambiente abbastanza salubre e malgrado ci\u00f2 la vita media di noi calabresi \u00e8 pi\u00f9 breve degli abitanti del centro nord proprio a causa del nostro disastrato sistema sanitario. Lobby politico mafiose, vedi il recente caso Tallini, si sono mangiati i nostri soldi e molte volte le nostre vite facendosi pagare due volte la stessa fattura o acquistando a peso d<\/em>\u2019<em>oro farmaci confezionati da aziende nelle mani della Ndrangheta. Cliniche private certificavano interventi mai eseguiti per rapinare soldi a tutti i calabresi.<br \/>\n<\/em><em>Siamo stanchi di tutto questo, siamo stanchi di essere derubati senza la possibilit\u00e0 di avere garantito cure di qualit\u00e0, siamo stanchi delle nostre via crucis nelle citt\u00e0 del nord alla ricerca di un ospedale. Siamo stanchi di vedere morire i nostri cari sulle ambulanze mentre vengono trasportati sulla statale 106 per raggiungere un ospedale a 40 km di distanza.<br \/>\n<\/em><em>Noi chiediamo solo che ci venga assegnato un commissario che oltre a sistemare i bilanci abbia delle linee chiare di politica sanitaria. Non \u00e8 importante che il governo nomini il nuovo commissario, importanti sono le regole di ingaggio e le linee guida che il governo dovr\u00e0 dargli. Prima fra tutte il potenziamento della Sanit\u00e0 pubblica, vero presidio di civilt\u00e0 e democrazia come questa pandemia ci sta insegnando. Recuperando possibilmente da subito i diciotto ospedali zonali chiusi dall<\/em>\u2019<em>Agenas, una agenzia di tecnici-killer armati dai potentati affaristico politici per eseguire il pi\u00f9 orrendo delitto perpetrato contro i calabresi. Cariati \u00e8 uno di questi ospedali chiuso con la promessa di aprirne uno nuovo a 50 KM di distanza. Sono passati ben 10 anni da allora e per l<\/em>\u2019<em>ospedale della Sibaritide \u00e8 la terza volta che si fa la cerimonia della messa in opera della prima pietra. Quante prime pietre saranno festeggiate ancora? Quanti anni ci vorranno per l<\/em>\u2019<em>ultima pietra? E quante persone moriranno per questo ritardo criminale? Da quando sono stati chiusi gli ospedali zonali \u00e8 aumentato il numero dei morti per mancanza di cure tempestive, E<\/em>\u2019 <em>questo il nobile piano di rientro? La salute, la vita non pu\u00f2 essere pesata nelle pieghe di un bilancio o da logiche commerciali. In questi anni sono state potenziate solo le cliniche private. Ben venga perch\u00e9 cos\u00ec <\/em><em>aumenta l<\/em>\u2019<em>offerta sanitaria ma non pu\u00f2 accadere a discapito della sanit\u00e0 pubblica. E poi i risultati anche dal punto di vista economico di questo piano di rientro quali sono stati? Sono solo morte anche economicamente le cittadine che ospitavano gli ospedali, tutto l<\/em>\u2019<em>indotto che gravitava attorno al lavoro del nosocomio. Anche il turismo balneare sta morendo perch\u00e9<\/em> <em>molte volte vengono programmate le vacanze al mare soprattutto in posti che hanno un ospedale. Ecco i risultati del piano di rientro. Chi paga questi danni?\u00a0 E i soldi guadagnati indebitamente da commissari fantasmi?<br \/>\n<\/em><em>Ci vuole una vera poderosa Class Action per fare giustizia di tante condotte criminali.<br \/>\n<\/em><em>Caro commissario, ho voluto scriverti per ribadire molte questioni cruciali che probabilmente gi\u00e0 conosci e per lanciarti degli spunti di riflessione come quello di mettere mano da subito alle politiche di prevenzione sanitaria e ottimizzando la rete sanitaria territoriale allo sfascio totale. E magari con urgenza riaprire i nostri ospedali chiusi, dove fra l<\/em>\u2019<em>altro poter effettuare oltre le prestazioni usuali di un ospedale zonale anche la chemioterapia in day hospital sgravando cos\u00ec l<\/em>\u2019<em>afflusso negli ospedali provinciali. E riducendo i disagi dei pazienti oncologici. Ecco se queste saranno le direttrici che il governo vorr\u00e0 indicare al nuovo commissario tutti noi calabresi saremo grati a te, al ministro della salute e al Presidente del consiglio. Infine a quest&#8217;ultimi chiederei di adoperarsi con urgenza di aprire le iscrizioni a Medicina senza dover passare per le forche caudine del numero chiuso e test assurdi e grotteschi che servono solo ad arricchire le societ\u00e0 che organizzano i famigerati corsi per superare i test. E poi facciamo appelli urgenti anche ai medici pensionati per fronteggiare la pandemia.<br \/>\n<\/em><em>Ecco caro commissario ci sar\u00e0 tanto da lavorare ma non sar\u00e0 cos\u00ec pesante sapendo che asciugando le lacrime di un malato avrai asciugato le lacrime dell&#8217;umanit\u00e0 intera.<br \/>\n<\/em><em>Ti giunga un saluto affettuoso e un caldo augurio di buon lavoro da me e da tutti gli ammalati che grazie al tuo operato, magari fra qualche anno, non dovranno pi\u00f9 emigrare. Perch\u00e9 abbiamo la dignit\u00e0 e gli stessi doveri e diritti di tutti gli altri italiani.<br \/>\n<\/em><em>Un cordiale saluto, grazie per aver accettato l&#8217;incarico e auguri a noi tutti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(R.B.) Navigando sul web mi sono imbattuto in una lettera scritta dal dott. Cataldo Perri al neo commissario alla sanit\u00e0 calabrese, dott. Guido Longo e, per conoscenza, all\u2019on. Giuseppe Conte, presidente del consiglio ed all\u2019on. Roberto Speranza, ministro della sanit\u00e0. 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