{"id":5786,"date":"2020-12-18T21:23:36","date_gmt":"2020-12-18T20:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=5786"},"modified":"2020-12-18T21:23:36","modified_gmt":"2020-12-18T20:23:36","slug":"la-tragicommedia-della-sanita-calabrese-e-giunta-alla-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5786","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA TRAGICOMMEDIA  DELLA  SANIT\u00c0  CALABRESE  \u00c8  GIUNTA  ALLA  FINE ?<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. Riuscir\u00e0 Gratteri a smantellare la cupola costituita dalla masso - mafia?<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; margin: 10px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5789\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/guido-longo-1200x1200-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/>E\u2019 questo un pensiero che mi assilla: quanto accade in questo lembo di terra ubbidisce, non so per quale arcano mistero, ad uno schema rigido, a regole che trovano origine nella notte dei tempi ed in quel territorio dal quale partirono poeti e pensatori, coloni e artigiani, condottieri e scultori che da Taranto a Cuma, a partire dall\u2019VIII secolo A.C., colonizzarono l\u2019area geografica della penisola italiana meridionale, la cosiddetta Magna Graecia, della quale noi calabresi ne costituimmo buona parte. Sar\u00e0 forse questo <em>ascendente<\/em>, che abbiamo nel nostro dna, a condizionarci la vita?Fate un po\u2019 mente locale e pensate alla tragedia greca ed alla sua struttura.<br \/>\nIniziava essa generalmente con un <strong>prologo<em>, <\/em><\/strong>preambolo costituito da un monologo o da un dialogo finalizzato ad informare il pubblico sugli antefatti della vicenda.<br \/>\nSeguiva la <strong>parodo, <\/strong>canto d\u2019ingresso del coro; poi gli <strong>episodi<\/strong>, da tre a cinque, che contenevano le parti dialogate tra gli attori e gli <strong>stasimi,<\/strong> cio\u00e8 canti corali inseriti tra un episodio e l\u2019altro per illustrare e commentare la vicenda che si stava sviluppando.<br \/>\nConcludeva la tragedia l\u2019<strong>esodo, <\/strong>il canto d\u2019uscita del coro a cui si associava spesso la discesa del <strong>deus ex machina, <\/strong>ossia di un personaggio divino calato in scena con una macchina teatrale per risolvere situazioni disperate.<br \/>\nSicuramente, amici lettori, vi starete chiedendo se oggi io sia uscito di senno.<br \/>\nNiente di tutto ci\u00f2: il fatto \u00e8 che nella tragicommedia<strong> \u201cSanit\u00e0 in Calabria\u201d <\/strong>ravviso il revival della tragedia di Eschilo e di Euripide.<br \/>\nPertanto, ricalcando la struttura della tragedia greca, partendo dal <strong>prologo<\/strong> e finendo all\u2019<strong>esodo<\/strong>, tento di scrivere <strong>la sceneggiatura<\/strong> della pi\u00f9 grande <strong>ingiustizia sociale<\/strong> che ha vissuto e sta vivendo la popolazione calabrese da pi\u00f9 di un decennio, <strong>nell\u2019indifferenza e nella iattanza di chi ci governa, segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici di Germaneto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 10px;\"><strong><u>Prologo<br \/>\n<\/u><\/strong>Agazio Loiero imperante, la sanit\u00e0 calabrese mostr\u00f2 i primi segni di cedimento. Poi Il barcone cominci\u00f2 a beccheggiare pericolosamente sotto la consiliatura di Scopelliti, che agiva nella duplice veste di governatore e di commissario ad acta. A parere degli storici quando il <em>pibe de oro <\/em>lasci\u00f2 la tolda del comando il declino dell\u2019intero comparto sanitario era ormai inarrestabile e, con i buoi ormai fuggiti dalla stalla, il governo centrale &#8211; pi\u00f9 o meno scientemente &#8211; pose fine al malvezzo del doppio incarico, riconoscendone l\u2019inutilit\u00e0 e l\u2019incompatibilit\u00e0 gestionale.<br \/>\nEbbe inizio cos\u00ec <strong>l\u2019era commissariale<\/strong><em>: primus inter pares<\/em> l\u2019ing. Massimo Scura, dei cui litigi con il governatore Oliverio sono piene le cronache dei giornali. E\u2019 storia recente il suo avvicendamento con il gen. Saverio Cotticelli, investito dallo tsunami mediatico parimenti al suo collega Zuccatelli.<br \/>\nUna parentesi, quella commissariale, tutta da dimenticare, durata ben un decennio alla fine della quale i risultati economici, malgrado i tagli al personale, la chiusura indiscriminata di ospedali ed il \u201ctrasferimento\u201d di interi reparti da un nosocomio all\u2019altro, non hanno sortito alcun effetto positivo, anzi il disavanzo di bilancio ha avuto un\u2019ulteriore impennata. Taccio poi sui \u201cdisservizi\u201d all\u2019utenza tartassata di ticket, superticket ed \u201cabbuffata\u201d di chilometriche liste di attesa nel sommo gaudio e nel tripudio della <strong>sanit\u00e0 privata<\/strong>. Il tutto avvenuto, mi ripeto, <strong>nell\u2019indifferenza, nella iattanza e nella illogicit\u00e0 delle scelte operate da chi ci governa.<\/strong> Resta, infatti, un mistero della fede la nomina di un ingegnere e poi di un generale alla guida della sanit\u00e0 che, invece, <strong>avrebbe avuto bisogno di altre professionalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 10px;\"><strong><u>Parodo<br \/>\n<\/u><\/strong>I debiti sanitari accumulati negli anni dalla regione Calabria sono tra i pi\u00f9 alti d\u2019Italia. Secondo stime, non certezze, i 60 ml. iniziali \u00a0(anno 2005) dovrebbero essere 120 ml (anno 2019). Ma non c\u2019\u00e8 barba di contabile disponibile a giurare sulla veridicit\u00e0 di questi numeri ballerini come tutti quelli afferenti ai contagi pandemici. Tutto ci\u00f2 perch\u00e9 tra le innumerevoli inefficienze c\u2019\u00e8 anche <strong>il sistema informativo integrato<\/strong>, non ancora a regime, che non si interfaccia con il sistema nazionale. Motivo per il quale tutti i dati provenienti dalla nostra regione sono considerati con ampio beneficio di inventario. Eppure grazie a questo network dovremmo essere in grado di conoscere con un clic, il numero dei posti letto per ogni singolo ospedale della regione, le prestazioni ospedaliere di ogni ricoverato, le buste paga dei dipendenti, la mobilit\u00e0 attiva e passiva e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<br \/>\nIl \u201cgiochino\u201d ai calabresi \u00e8 costato, <strong>negli ultimi sette anni 36,2 ml. di euro, <\/strong>con l\u2019aggravante che interfacciandoci\u00a0 con il Sec-Sisr approssimativamente e solo per determinate applicazioni, le asp spendono di tasca propria centinaia di migliaia di euro per sopperire alle loro esigenze informatiche giornaliere.<br \/>\n<strong>Una domanda sorge spontanea, <\/strong>diceva Antonio Lubrano nel corso di una sua datata trasmissione e la faccio mia: che kaiser hanno fatto nell\u2019ultimo decennio <strong>i commissari governativi?<\/strong> E che altro Kaiser hanno fatto i responsabili del dipartimento sanitario regionale se non hanno saputo(?) o voluto mettere la parola fine nemmeno agli <strong>evidenti sprechi e sperperi denunciati dalla stampa libera<\/strong>? No, in questo puzzle c\u2019\u00e8 qualche tessera che non va al posto giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 10px;\"><strong><u>Episodi<br \/>\n<\/u><\/strong>Eppure il <strong>tavolo Adduce<\/strong>, organismo interministeriale preposto al controllo del piano di rientro regionale, come da noi denunciato, in una delle sue ultime riunioni <strong>concluse<\/strong> con una sfilza di <strong>\u201c<em>non adempiente\u201d <\/em><\/strong>il giudizio sulle problematiche sanitarie calabresi, ivi compreso <strong>l\u2019emotrasporto<\/strong> del sangue che a tutt\u2019oggi, <strong>malgrado i buoni propositi, di Scura prima e di Cotticelli poi,<\/strong> <strong>non \u00e8 stato mai regolarizzato<\/strong>. Anche se bastava poco per uscire dal ginepraio nel quale versa: evidente violazione della legalit\u00e0 e della trasparenza sulla bocca di tutti ma nel cuore di nessuno, come rilevato dal tavolo Adduce e dalla stampa non compiacente ad occulti poteri.<br \/>\nNel dissesto sanitario emerge, conseguentemente un altro dato allarmante: <strong>il 20% dei pazienti calabresi<\/strong> cerca di curarsi fuori regione<strong>. La mobilit\u00e0 sanitaria<\/strong> vale, sempre se i dati sono attendibili, <strong>4,3 mld di euro<\/strong> all\u2019anno. Ci sono, conseguentemente <strong>regioni che incassano ed altre che spendono<\/strong>. Vi lascio immaginare qual \u00e8 la posizione della Calabria in questa altra <em>hit parade<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 10px;\"><strong><u>Stasimi<br \/>\n<\/u><\/strong>La sanit\u00e0 calabrese \u00e8 una zona grigia nella quale convivono politica, massoneria e \u2018ndrangheta tanto per rispettare le genetiche appartenenze. Non sono mie supposizioni, ma affermazioni del giudice Gratteri<strong>: in Calabria la sanit\u00e0 \u00e8 il mammellone da succhiare, <\/strong>addirittura \u2018ndrangheta e locali \u201csuccursali\u201d (\u2018ndrine) preferiscono le comode entrature sanitarie al pi\u00f9 rischioso traffico di droghe.<br \/>\nEcco, Il comparto sanitario mette d\u2019accordo tutte le parti in causa: <strong>i politici <\/strong>prima di tutto per l\u2019eterno apporto di voti che la <strong>\u2018ndrangheta<\/strong> gli garantisce (il voto di scambio): favori ai clan in cambio di consensi elettorali al politico di turno. A tal proposito potrei aprire un\u2019ampia ed approfondita discussione sulle responsabilit\u00e0 del nostro parlamento che non ha avuto la <strong>\u201cvoglia\u201d<\/strong> <em>di approfondire l\u2019argomento<\/em> chiss\u00e0 perch\u00e9; la <strong>massoneria deviata e non<\/strong> &#8211; non fa differenza &#8211; che non perde l\u2019occasione di entrare nei vari business ed in tutti servizi pubblici pur di essere presente nelle stanze dei bottoni.<br \/>\nNon \u00e8 esente, come <strong>quarto complice,<\/strong> il Governo che tratta i meridionali come cittadini di serie B, <strong>spendendo per loro nella sanit\u00e0, come in tutte le altre utilities<\/strong>, meno, molto meno che per gli abitanti dell\u2019<strong>altra Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>L\u2019esodo<br \/>\n<\/u><\/strong><strong>Ed eccoci giunti alla farsa, al tragicomico<\/strong>. Nella tragedia greca il <strong><em>deus ex machina<\/em><\/strong> calava sulla scena risolvendo il disperato problema oggetto della rappresentazione teatrale.<br \/>\nSu quella stessa frequenza, con la disinvoltura di sempre ci hanno calato come neo commissario alla sanit\u00e0 l\u2019ex prefetto <strong>Guido Longo<\/strong> che ha cos\u00ec esordito: \u201c<strong>vengo in Calabria per aiutare la gente, mi auguro che tutte le istituzioni mi siano vicine\u201d.<br \/>\n<\/strong><strong>Mi piace il dott. Longo, uomo di fatti e non di parole<\/strong>. Per\u00f2, per\u00f2\u2026mi preoccupano le promesse che \u00a0col passare dei giorni si stanno svuotando di <strong>\u201ccontenuto\u201d<\/strong>: dalla commissione, che doveva essere composta da <strong>25 magnifici manager <\/strong>di diversa formazione ed estrazione, a supporto <strong>di quanto<\/strong> <strong>Longo dovr\u00e0 fare,<\/strong> stando a quanto leggo ci si sta orientando a <strong>rastrellare<\/strong> personaggi ripescati nei meandri della Cittadella. Come dire, senza offesa per alcuno, che giocheranno la palla i soliti <strong>dotati di adeguata esperienza maturata in curricula prefabbricati.<br \/>\n<\/strong><strong>In verit\u00e0 mi sarei aspettato, questa volta, criteri di scelta attagliati alla bisogna. Guido Longo \u00e8 persona di tutto rispetto, ma non credo che al di l\u00e0 di instaurare legalit\u00e0 e trasparenza abbia le competenze per rifondare ex novo la sanit\u00e0 calabrese.<br \/>\n<\/strong><strong>Dubbi e perplessit\u00e0 mi affliggono sui 25 magnifici manager ripescati nei meandri dei dipartimenti regionali. Se sono quelli che calcano le scene da lustri, giunti a notoriet\u00e0 per scarsa, provata \u201cavvedutezza\u201d in interventi sui media nazionali, ebbene siamo allo statu quo ante.<br \/>\n<\/strong><strong>Se cos\u00ec \u00e8 mi sia consentito dubitare di queste improvvise giravolte <\/strong>che mi fanno presagire, al contrario di quanto avveniva nelle tragedie di Euripide, che <strong><em>\u201cil deus ex machina\u201d,<\/em><\/strong> Guido Longo, non vestir\u00e0 i panni di salvatore dei destini della Calabria. <strong>A ben leggerci.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 questo un pensiero che mi assilla: quanto accade in questo lembo di terra ubbidisce, non so per quale arcano mistero, ad uno schema rigido, a regole che trovano origine nella notte dei tempi ed in quel territorio dal quale partirono poeti e pensatori, coloni e artigiani, condottieri e scultori che da Taranto a Cuma,&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=5786\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LA TRAGICOMMEDIA  DELLA  SANIT\u00c0  CALABRESE  \u00c8  GIUNTA  ALLA  FINE ?<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Seri dubbi sulla indifferenza e sulla iattanza di chi ci governa: segga a Roma o alla Cittadella degli Uffici. 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