{"id":6080,"date":"2021-01-29T21:15:53","date_gmt":"2021-01-29T20:15:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6080"},"modified":"2021-01-29T21:15:53","modified_gmt":"2021-01-29T20:15:53","slug":"da-livorno-a-davos-un-fallimentare-iter-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6080","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> Da  Livorno  a  Davos:  un  fallimentare  iter politico<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>E\u2019 giusto trarre le somme in questi giorni di riposata ricorrenza ed interrogarsi su cosa rimanga del fronte politico che faceva capo alla sinistra e della magnifica strada che era la via italiana al socialismo<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni in cui si \u00e8 celebrato nella citt\u00e0 di Livorno, \u00a0e pi\u00f9 nella coscienza catacombale degli ultimi sopravvissuti, il centenario del glorioso PCI (dico proprio <em>glorioso<\/em>, pur consapevole di tutte le sue late pecche e delle sue paranoie progressiste) in questi giorni di riposata ricorrenza, cos\u00ec favorevoli al bilancio, \u00e8 ben giusto trarre le somme e interrogarsi su che cosa rimanga del fronte politico che faceva capo alla sinistra, e della magnifica strada di mattoni gialli che era la via italiana al socialismo.<br \/>\nChi sono oggi i beniamini che ci rappresentano? Chi ci protegge dalla deriva privatista? Chi fa da contraltare all&#8217;immenso Moloch del neoliberismo, l&#8217;unico partito che, pur senza una ridicola sigla ufficiale, smisuratamente progredisce? La risposta che a freddo o a caldo scatta sulle labbra \u00e8 sempre la medesima: nessuno.<br \/>\nEppure nei primi anni si leggevano e discutevano volumi, ci si intendeva almeno un poco o si dibatteva fermandoci tuttavia su dei punti essenziali; si conoscevano infatti le magagne del Potere su ogni possibile latitudine, (non c&#8217;\u00e8 proprio nulla che non sia stato esaurito riguardo alle sue subdole movenze) se ne ripeteva a menadito il decalogo: Chomsky, Foucault, Marcuse, Horkheimer, si masticavano direttamente o indirettamente.<br \/>\nNon erano certo i tempi di Bengodi e del suo paese, ma almeno certe trappole grossolane scattavano a vuoto facendo cilecca come un petardo che abbia preso troppa umidit\u00e0. Non era per nulla facile buggerare una classe operaia che faceva affidamento su una middle classe forse un po&#8217; troppo borghese ma in compenso attenta ed istruita e, soprattutto, meno incline al compromesso storico o puramente individuale.<br \/>\nMa estendendoci alla politica in generale ed alla sua giusta endiade, che resta infine del suo complesso apparato di forze e della sua naturale disposizione ad aggiustare il tiro della storia? Nulla di nulla&#8230;<br \/>\nNella fattispecie in Italia, con una legge elettorale mai presa seriamente in pugno, unicamente capace di varare a largo dei governi della consistenza di un guscio d\u2019uovo fra i marosi, e con la graduale riduzione \u00a0del partito politico alla stregua di un qualsiasi brand commerciale (si intercambiano, sentono il termometro, e alla fin fine non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno che abbia una effettiva prevalenza: anche per questi \u201cprodotti\u201d vige ormai la legge economica del just in time), c\u2019\u00e8 ormai poco da attendersi dalla politica elettorale, cos\u00ec che la progressione storica \u00e8 stata ormai da tempo cooptata nelle strutture finanziarie ademocratite.<br \/>\nGi\u00e0 un falsamente moderato come Enrico Letta, un\u2019acqua cheta da competizione, che dietro la sua parvenza di pacato e buon burocrate ridonda di fermenti ideologici, pu\u00f2 sentenziare a Propaganda Live che \u201c<em>\u00e8 veramente finito il tempo in cui si andava a\u00a0<\/em><em>Scuola<\/em><em>\u00a0o all\u2019universit\u00e0 e poi dopo si lavorava<\/em><em>.<\/em>\u201d E pu\u00f2 buttarla cos\u00ec come una qualsiasi quisquilia che non lo riguardi.<br \/>\nSommersi nella straboccante diarrea logorroica del politichese abbiamo smesso ormai di porre mente alle ciniche bestialit\u00e0 che baluginano tratto tratto nel linguaggio del potere. Qualcosa di inaudito e di inudibile \u00e8 corso infatti fra la mano e la pietra scagliata, qualcosa di abissale, lo stravolgimento del principio di consequenzialit\u00e0 causa-effetto: una mostruosit\u00e0 assoluta che potrebbe tradursi con un altrettanto lapidario: \u00e8 veramente finito il tempo in cui si pu\u00f2 girare la margherita del rubinetto e continuare a pretendere l\u2019uscita del getto d\u2019acqua.\u201d. Roba da ultimo uomo nietschiano.<br \/>\nMa ci\u00f2 che veramente fa paura \u00e8 la navigata compostezza con cui si maneggia questo tritolo.<br \/>\nDa qui si comprende che all&#8217;occorrenza riuscirebbe anche inutile rievocare gli spiriti eversori di uno stroncatore professionale come Giovanni Papini: <em>Chiudiamo le scuole!<\/em> Le scuole sono gi\u00e0 chiuse e sepolte da anni e il poco che ne sopravvive deve essere smantellato a colpi di DID e di DAD, come in un gioco perverso.<br \/>\n\u201c<em>Adesso per tutta la nostra vita dobbiamo adattarci, cambiare, essere pronti a un cambiamento e il sistema deve aiutare tutto questo\u201d<\/em>. Altre parole dal vangelo secondo Letta, estrapolate dalla medesima intervista. Per quel che mi riguarda ho imparato a disprezzare la parola <em>resilienza<\/em>, per tutto il liquame retorico ed antiumanistico che oggi trasuda.<br \/>\nIntanto a Davos (mentre il cabaret nostrano va gradatamente assumemdo tonalit\u00e0 circensi) quelli che sono i potentati ultraliberisti si riuniscono per puntellare &#8220;il great reset&#8221; che agli effetti sar\u00e0 un revival nefasto dell&#8217;antico giubileo ebraico, in apparenza il condono di ogni debito pubblico, che all&#8217;apparenza rader\u00e0 tutto in una vaga luce di redenzione, mentre servir\u00e0 ad impiantare un inedito dispositivo finanziario il quale sar\u00e0 per la vecchia economia globale ci\u00f2 che a un dipresso \u00e8 il transumanesimo rispetto all&#8217;umanesimo. Ignoro altamente quali capi ameni saranno investiti dalla piena di queste magnifiche sorti, ma scommetto gi\u00e0 da ora che, al solito, il popolo ne sar\u00e0 risparmiato. Il popolo, questo vecchio bovino pasciuto a panem et circensem, umiliato e circuito dai finti fasti di un teatrino di ombre cinesi. E forse aveva ragione mark Fisher quando asseriva che \u00e8 pi\u00f9 facile immaginare la fine del mondo che quella del capitalismo, in qualunque nuova metamorfosi si ripresenti: semiocapitalismo o gig economy.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni in cui si \u00e8 celebrato nella citt\u00e0 di Livorno, \u00a0e pi\u00f9 nella coscienza catacombale degli ultimi sopravvissuti, il centenario del glorioso PCI (dico proprio glorioso, pur consapevole di tutte le sue late pecche e delle sue paranoie progressiste) in questi giorni di riposata ricorrenza, cos\u00ec favorevoli al bilancio, \u00e8 ben giusto trarre&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6080\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> Da  Livorno  a  Davos:  un  fallimentare  iter politico<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>E\u2019 giusto trarre le somme in questi giorni di riposata ricorrenza ed interrogarsi su cosa rimanga del fronte politico che faceva capo alla sinistra e della magnifica strada che era la via italiana al socialismo<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-6080","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6080\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}