{"id":6249,"date":"2021-03-21T22:20:27","date_gmt":"2021-03-21T21:20:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6249"},"modified":"2021-03-21T22:20:27","modified_gmt":"2021-03-21T21:20:27","slug":"come-il-sud-e-passato-dal-turismo-ai-turismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6249","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> COME IL SUD \u00c8 PASSATO DAL TURISMO AI TURISMI<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Idee, proposte e progetti emersi in 40 anni di politiche turistiche nel Mezzogiorno. Una disamina di Costantino Fittante che mette a fuoco errori pervicaci e proposte illuminanti.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Copertina_Libro_Costantino_Fittante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6253 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Copertina_Libro_Costantino_Fittante-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Copertina_Libro_Costantino_Fittante-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Copertina_Libro_Costantino_Fittante-720x1024.jpg 720w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Copertina_Libro_Costantino_Fittante.jpg 734w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Un saggio di Costantino Fittante ripercorre idee, proposte e progetti emersi in quarant\u2019anni di politiche turistiche della sinistra nel Mezzogiorno.<br \/>\nUn \u201cRapporto Turismo\u201d lungo quattro decenni, una vera e propria radiografia che scandaglia in profondit\u00e0 problematiche e slanci positivi. Mette in luce errori pervicaci e proposte illuminanti, svela lucidamente acute valutazioni critiche ma anche molte illusioni venate di ingenuit\u00e0 e tante, troppe, occasioni perdute. Nel suo \u201cDal turismo ai turismi &#8211; Egemonia dell\u2019offerta e diversificazione della domanda\u201d (fresco di stampa da Grafich\u00e9ditore, Lamezia Terme) Costantino Fittante ha raccolto interventi, relazioni, articoli, appunti e riflessioni selezionati dall\u2019archivio della sua intensa attivit\u00e0 di dirigente politico e di parlamentare \u2013 sia al Consiglio regionale calabrese, sia alla Camera dei Deputati. Ha realizzato un contributo utile, ben oltre l\u2019indubbio valore di documentazione. Sono certo, infatti, che rappresenti un\u2019occasione propizia per ripercorrere, e quindi anche eventualmente ripensare, gli apporti di idee, proposte e progetti sulle politiche turistiche che nell\u2019ambito della sinistra sono via via emersi nel corso degli anni.<br \/>\nFittante si \u00e8 occupato a lungo di turismo non solo in veste di politico e uomo delle istituzioni in Calabria e in qualit\u00e0 di Deputato nazionale ma pure, incaricato dalla Commissione Meridionale della Direzione Nazionale del Partito Comunista Italiano, come coordinatore delle politiche del Turismo nel Mezzogiorno. Negli stessi anni \u201980, peraltro, \u00e8 stato nominato dall\u2019Associazione nazionale dei Comuni Italiani nel Consiglio di amministrazione dell\u2019Enit (l\u2019Ente nazionale del Turismo) ed eletto presidente della Cit-Germania.<br \/>\nDa questi osservatori privilegiati, ha agito da protagonista. E da attento testimone ha conservato memoria, con lo spirito critico che lo contraddistingue.<br \/>\nIl suo impegno, anche su questo fronte, come sa bene chi lo conosce, non poteva che essere battagliero, appassionato e improntato a coerenza e rigore.<br \/>\nAl primo posto, sempre, un punto cardine: l\u2019inscindibile nesso tra le vocazioni\/ambizioni turistiche e la qualit\u00e0 della vita sugli stessi territori. Insomma, per dirla in parole chiare, non si pu\u00f2 essere valida meta di flussi turistici senza avviare significative politiche di salvaguardia ambientale, di riassetto urbanistico, senza il recupero e la piena tutela dei beni culturali, il potenziamento delle infrastrutture e delle strutture primarie.<br \/>\nI modi di fare turismo, di intercettare i flussi, l\u2019attrattivit\u00e0 di un territorio come meta per viaggi e vacanze, non possono essere scissi dalla qualificazione e dalla piena valorizzazione dello stesso territorio con le sue tradizioni e tipicit\u00e0. \u00c8 inutile investire in nuovi alberghi e villaggi senza paralleli investimenti in termini di vivibilit\u00e0, sostenibilit\u00e0, promozione dei beni ambientali, archeologici e architettonici.<br \/>\nNon posso, per\u00f2, sottacere alcuni ricordi personali di interlocuzione con Costantino Fittante su questi temi che nel tempo hanno contribuito alla mia formazione. E\u2019 stato lui, infatti, ad aprirmi gli occhi sui profondi mutamenti e i nuovi scenari del turismo mondiale. Ancora lui ad anticiparmi, molto prima che divenisse un\u2019acquisizione generale, il nuovo \u2013\u00a0 radicalmente nuovo \u2013 lessico che sintetizza la svolta epocale: dal turismo ai turismi.<br \/>\nE non basta. Rientrando, circa 40 anni fa, da Milano dove aveva visitato una delle primissime edizioni della Bit (la borsa internazionale del turismo) mi rifer\u00ec un episodio emblematico della nuova comunicazione, legata all\u2019enogastronomia, che cominciava a far capolino con successo nel mondo del turismo.<br \/>\nSi trattava di una scena simbolica di quanto gi\u00e0 si muoveva sottotraccia: non distante dallo stand dell\u2019Assessorato regionale calabrese al turismo, ricco di depliant multilingue, poster e slanciate hostess, c\u2019era il piccolo stand \u2013 poco pi\u00f9 che un banchetto \u2013 dell\u2019intraprendente imprenditore calabrese Battista Foderaro, pioniere del settore che poi guider\u00e0 per pi\u00f9 mandati da presidente nazionale la Fiavet, l\u2019associazione degli agenti di viaggio. Bene, la differenza in metri quadri dei due stand era completamente capovolta in termini di affluenza di pubblico: poco frequentato quello istituzionale dell\u2019assessorato, affollato, addirittura con una lunga e paziente fila di astanti, quello di Foderaro. Il \u201ctrucco\u201d era semplice, l\u2019imprenditore privato aveva fatto arrivare una notevole quantit\u00e0 di crostini di pane che due sue collaboratrici spalmavano in continuazione attingendo da una grossa \u2018Nduja\u00a0 originale di Spilinga. Nei saloni della Fiera di Milano, s\u2019era sparsa subito la voce e quella di Foderaro (che i depliant e i biglietti da visita li aveva pure e li ha ben distribuiti) divenne una delle pi\u00f9 accorsate presenze della Bit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se davvero il boom del turismo legato ai giacimenti gastronomici sia iniziato cos\u00ec. Certo l\u2019episodio colto da Fittante si \u00e8 rivelato profetico.<br \/>\nSono sempre di pi\u00f9, stagione dopo stagione (e per fortuna anche fuori-stagione), gli italiani di altre regioni e gli stranieri che scelgono di venire in vacanza in Calabria per occasioni d\u2019incontro con una realt\u00e0 enogastronomica non sempre facile ma quasi sempre in grado di trasformare il turista in viaggiatore, di incuriosirlo e coinvolgerlo nella scoperta e di lasciare poi un ricordo memorabile, come i suoi territori.<br \/>\nDice niente che, oltre la bellezza mozzafiato dei paesaggi, sono stati soprattutto i sapori e il gusto dei suoi prodotti tipici a conquistare tre anni fa anche la Grande Mela e il suo pi\u00f9 prestigioso organo d\u2019informazione?<br \/>\n\u00c8 andata proprio cos\u00ec: la Calabria s\u2019\u00e8 imposta all\u2019attenzione del mondo per l\u2019accoglienza e i suoi vincenti \u201cassi\u201d enogastronomici, al New York Times, che nel 2017 ha inserito la regione, l\u2019unica indicata in Italia, al 37\u00b0 posto tra le 52 imperdibili mete mondiali.<br \/>\n\u00c8 stata Danielle Pergament, scrittrice ed executive editor della rivista di bellezza Allure (quante connessioni legano la cultura del cibo, la moda e la bellezza\u2026) a indicare la Calabria come destinazione meritevole per la sua gastronomia tipica, l\u2019agricoltura biologica e i vini ottenuti da uve locali.<br \/>\nUn successo, indiscutibilmente. Ma, a ben guardare, forse anche l\u2019ennesima straordinaria occasione mancata che in altre zone d\u2019Italia e del mondo avrebbero invece colto subito e sfruttata positivamente fino in fondo\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un saggio di Costantino Fittante ripercorre idee, proposte e progetti emersi in quarant\u2019anni di politiche turistiche della sinistra nel Mezzogiorno. Un \u201cRapporto Turismo\u201d lungo quattro decenni, una vera e propria radiografia che scandaglia in profondit\u00e0 problematiche e slanci positivi. 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