{"id":631,"date":"2015-06-29T01:20:04","date_gmt":"2015-06-28T23:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=631"},"modified":"2015-06-29T01:20:04","modified_gmt":"2015-06-28T23:20:04","slug":"e-tutto-un-magna-magna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=631","title":{"rendered":"E\u2019  tutto un &#8230; magna magna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/minilogo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-86\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/minilogo-150x150.png\" alt=\"minilogo\" width=\"222\" height=\"222\" \/><\/a>Premesso che, alla luce di quanto emerso, \u00e8 pi\u00f9 che mai d&#8217;obbligo l&#8217;uso del condizionale cos\u00ec come la nostra pi\u00f9 totale ed incondizionata fiducia nell&#8217;opera della magistratura, resta comunque la considerazione amara che, comunque la si guardi, questa storia resta una ennesima vergogna per la classe dirigente calabrese. La regione sembra chiusa in un vicolo cieco dal quale, nonostante l&#8217;alternanza politica realizzatasi negli ultimi venti anni, non riesce ad uscire.<br \/>\nCambiano i protagonisti ma restano inalterati i percorsi ed i destini di una territorio che risulta avere un unico primato: quello del flusso migratorio verso il resto del paese e del continente spesso fatto di soggetti di profilo culturale elevato. I fatti emersi con le indagini recenti colpiscono, non solo per la diffusione di un malcostume all&#8217;interno del sistema di governo regionale, ma anche per la pochezza che i comportamenti denotano. Insomma, indipendentemente dalla liceit\u00e0 o meno, ci domandiamo se, una classe dirigente che voglia dirsi tale e che dovrebbe avere il rigore etico necessario per tirar fuori dal guado la regione, possa poi \u201cperdersi\u201d in pratiche miserevoli fatte di rimborsi, da ci\u00f2 che ci \u00e8 dato di sapere, di \u201cspettacolini\u201d di lap dance, sigarette, gratta e vinci e vini pregiati, diciamo il meglio degli italici vizi. Tutto ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 evidente un fatto arcinoto a tutti i calabresi: la classe politica regionale \u00e8 trasversalmente imperniata su una certa univocit\u00e0 di comportamenti e convincimenti, che, indipendentemente dall&#8217;essere occasionalmente maggioranza o opposizione, fanno o facevano perno sulla convinzione di essere degli \u201celetti\u201d, non gi\u00e0 da mandato popolare, ma probabilmente da investitura \u201cdivina\u201d.<br \/>\nNaturalmente andranno accertate le responsabilit\u00e0 dei singoli in una dinamica cos\u00ec complessa, ma, comunque, il novellato emerso rende, nevvero, ineludibile per quelle forze politiche che vogliano avere un futuro in Calabria, un cambiamento radicale che sia visibile nei concetti ma anche e sopratutto, nelle donne e negli uomini che li porteranno avanti. In questo senso ci pare inconfutabile che, uno dei partiti dimostratisi pi\u00f9 impermeabili al cambiamento che, viceversa, lo stesso partito sembra perseguire nel resto della nazione, \u00e8 proprio il PD. A dimostrazione di ci\u00f2 citiamo il risultato catastrofico ottenuto dallo stesso nelle recenti elezioni comunali della terza citt\u00e0 della Calabria ovvero Lamezia Terme.<br \/>\nCome si \u00e8 attrezzato il PD per vincere queste elezioni? Diciamo, a nostro avviso, in modo barbino, nominando un commissario quale il cittadino Soriero che \u00e8 stato certamente percepito anche dai simpatizzanti come una volont\u00e0 di restaurazione degna del peggior \u201ccongresso di Vienna\u201d. Il PD calabrese, gi\u00e0 evidentemente ai margini della scena politica nazionale, \u00e8 a rischio estinzione. Lo \u00e8 sulla base di un&#8217;onda lunga che parte dal\u00a0 commissariamento con il cittadino D&#8217;Attorre e che, \u00e8 proseguito sempre nella medesima logica di un concetto di sinistra di fatto inesistente nell&#8217;opinione pubblica regionale.<br \/>\nCi riferiamo proprio a quella sinistra la quale predica idee e concetti di vicinanza alle classi sociali pi\u00f9 in difficolt\u00e0 ma che, una volta giunta alle cd. leve del comando, si trasforma subito in estimatrice e veicolo di club esclusivi e feste tra nobili decaduti e non. Poco fa testo l&#8217;oramai neanche tanto recente elezione regionale, dove, probabilmente, si \u00e8 vinto pi\u00f9 per demeriti altrui che non per meriti propri. Allora chi avendo avuto tanto il pi\u00f9 delle volte immeritatamente dallo stesso partito, si metta al servizio di esso per ricostruire un percorso difficile ma ancora possibile.<br \/>\nCambiare tutto dai rappresentanti istituzionali alla classe dirigente della burocrazia regionale per dare una speranza alla regione. Tutto il resto \u00e8 smoke in your eyes !<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premesso che, alla luce di quanto emerso, \u00e8 pi\u00f9 che mai d&#8217;obbligo l&#8217;uso del condizionale cos\u00ec come la nostra pi\u00f9 totale ed incondizionata fiducia nell&#8217;opera della magistratura, resta comunque la considerazione amara che, comunque la si guardi, questa storia resta una ennesima vergogna per la classe dirigente calabrese. 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