{"id":6410,"date":"2021-04-30T20:44:57","date_gmt":"2021-04-30T18:44:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6410"},"modified":"2021-04-30T20:44:57","modified_gmt":"2021-04-30T18:44:57","slug":"avvisaglie-nel-nuovo-governo-di-divisioni-e-contrasti-tra-i-partiti-ed-i-movimenti-che-lo-compompongono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6410","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Riuscir\u00e0 Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all\u2019Italia? Speriamo di si, ce l\u2019auguriamo di tutto cuore. Ne abbiamo tutti bisogno, l\u2019Italia ne ha bisogno!<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Anche nel governo diretto da Mario Draghi cominciano a fare capolino divisioni e contrasti, tra i vari partiti e movimenti che lo compongono alla guisa di un traballante mosaico. Le divisioni sono una costante strutturale e storica della cultura civile, sociale, e soprattutto politica, della societ\u00e0 italiana. Fin dai tempi pi\u00f9 antichi ci siamo sempre divisi su tutto: tra guelfi e ghibellini, bianchi e neri, cattolici e laicisti, fascisti ed antifascisti, democristiani e comunisti, juventini e milanisti o interisti e\u2026l\u2019elenco potrebbe continuare all\u2019infinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/alcide-de-gasperi-1-769x1024-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6412\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/alcide-de-gasperi-1-769x1024-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/alcide-de-gasperi-1-769x1024-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/alcide-de-gasperi-1-769x1024-1.jpg 769w\" sizes=\"auto, (max-width: 143px) 100vw, 143px\" \/><\/a>Nell\u2019attuale congiuntura storico-politica, trascorso il periodo della luna di miele, nell\u2019ambito governativo cominciano ad emergere i contrasti ed i distinguo tra i partiti che ne costituiscono la compagine e tra i cacicchi ed i capi-bastoni politici dei vari territori, regionali soprattutto, tra di loro e tra questi ed il governo. Ecco perch\u00e9, guardando alla storia italiana del periodo repubblicano, non si apprezza mai abbastanza il capolavoro di Alcide De Gasperi che, nel 1943, con il \u201cCodice di Camaldoli\u201d e le \u201cIdee ricostruttive\u201d, posti alla base del suo progetto, prese l\u2019iniziativa di fondare la Democrazia Cristiana. Un partito d\u2019ispirazione cristiana ed interclassista, che faceva della Dottrina sociale della Chiesa la bussola per procedere nel campo delle realizzazioni sociali, civili e politiche. Il partito dello scudocrociato che fin dalla sua costituzione, per la sua stessa natura originaria di partito interclassista, si articol\u00f2 in correnti, che ne arricchivano la capacit\u00e0 di progettazione e di realizzazione politica, era ben saldo ed unito nelle mani della leadership degasperiana e in quelle dei suoi storici successori (Fanfani, Moro, Rumor, Andreotti, Mattarella, Colombo, Cossiga, Segni. Tina Anselmi etc. etc.).<br \/>\nSubito dopo la guerra, sotto la spinta propulsiva degasperiana, la Dc ha\u00a0 ricostruito l\u2019Italia; ha innescato il miracolo economico attraverso cui il Paese, che traeva il reddito nazionale per l\u201980 per cento dall\u2019agricoltura, \u00e8 diventato cos\u00ec sviluppato per cui il cui prodotto interno lordo (Pil) \u00e8 derivato e continua a provenire soprattutto dalla sua strutturazione industriale, dai servizi e dal turismo integrato; ha fondato l\u2019Unione europea; ha aderito all\u2019Alleanza atlantica con i maggiori paesi occidentali ed \u00e8 entrata a far parte del G7, \u00a0i sette maggiori paesi industrializzati del mondo. Ha realizzato la riforma agraria. Ha dotato il Paese di un apprezzato Sistema sanitario nazionale. Con la Cassa per il Mezzogiorno, che nella storia del Meridione ha finito per costituire l\u2019emblema della politica meridionalistica che di pi\u00f9 ha saputo realizzarne la trasformazione, ha contribuito a risolvere i problemi essenziali e primari, quelli che non potevano pi\u00f9 oltre mancare affinch\u00e9 la convivenza nelle regioni meridionali avesse i requisiti elementari per essere effettivamente civile e degna di questo appellativo.<br \/>\nMi riferisco alla elettrificazione di citt\u00e0 e paesi, anche a quelli interni e situati nelle zone pi\u00f9 impervie e spesso inaccessibili; alle reti fognanti di cui la maggior parte dei centri abitati era priva; alla scolarizzazione di milioni di analfabeti; alla regimentazione dei fiumi e al rimboschimento di colline e montagne; ai collegamenti stradali tra paesi mai collegati tra di loro; \u00a0al collegamento autostradale tra le regioni del nord e quelle del sud; alla costruzione di centinaia di migliaia di chilometri di reti idriche per l\u2019irrigazione di centinaia di migliaia di ettari di terreni sprovvisti di risorse irrigue e\u2026l\u2019elenco potrebbe continuare aggiungendo ancora tante altre cose.<br \/>\nNella medesima congiuntura politica e temporale, il Partito comunista, ha continuato nella sua politica di contrasto ai progetti dei governi democristiani e, per poter procedere unito, si \u00e8 affidato al centralismo democratico, mediante il quale ogni critica che sorgeva nel suo ambito doveva esser tenuta segreta perch\u00e9 il partito doveva sempre mostrarsi unito all\u2019esterno. In caso contrario sarebbe imploso come successe quando la fazione di origine ingraiana che si denominava \u201cManifesto\u201d (da cui poi l\u2019omonimo giornale), che aveva condannato l\u2019invasione della Cecoslovacchia da parte dell\u2019Unione Sovietica nel 1968. Non essendosi allineata agli ordini che prevedeva che il dissenso dovesse rimanere nell\u2019intimo delle segrete stanze della sede di via delle Botteghe Oscure, ne fece conoscere i contenuti e fu immediatamente accusata di frazionismo e cacciata dal partito nel 1969.<br \/>\nll Partito socialista, da parte sua, dopo un primo periodo in cui ha condiviso per intero la politica sia interna che estera del Pci,\u00a0 (tanto che nel 1952 Pietro Nenni ricevette a Mosca il Premio Stalin per la pace\u2026) ha continuato, successivamente, nella sua mai dismessa pratica di scindersi in tanti rivoli fino alla leadership di Bettino Craxi. Tra i partiti di medio-piccola dimensioni si era posizionato, alla destra estrema, il Movimento sociale che se n\u2019\u00e8 restato nostalgicamente confinato nel limbo dell\u2019anti-politica e della protesta fine a se stessa.<br \/>\nGli altri partiti minori per quantit\u00e0 di suffragi ricevuti, ma guidati da uomini di primissimo piano e grandissimo valore (Ugo La Malfa, Giuseppe Saragat, Giovanni Malagodi, etc. etc.) hanno contribuito, alleati di volta in volta con la Dc, a formularne la progettazione e sostenerne le iniziative politiche e sociali. Alla sinistra estrema, un serie di raggruppamenti estremistici, senza storia n\u00e9 prospettiva, che dopo alcuni anni di presenza nelle istituzioni sono scomparsi, lasciando, ai nostri giorni gli eredi in Leu, Art.1 etc.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/draghi-portrait-850x1360-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-6414 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/draghi-portrait-850x1360-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Scomparsa dopo circa 50 anni la Dc, ai tempi di allora ed a quel modo di fare politica con\u00a0 personalit\u00e0 che, con il trascorrere dei decenni, si stagliano sempre pi\u00f9 come giganti ineguagliabili, soprattutto se confrontate con tanti minuscoli nanerottoli politici attuali, sono succeduti, purtroppo, i partiticchi ed i governicchi odierni: Forza Italia, il cui leader, Silvio Berlusconi, pur rivendicando la sua appartenenza ideologica e le sue scelte politiche al liberalismo, altro non ha saputo fare che, in primis, i propri interessi; il Partito democratico, un \u201camalgama mal riuscito\u201d(secondo il giudizio di D\u2019Alema); la Lega bossiana prima e salvinina poi (sovranista e razzista sempre, partito di lotta e di governo a giorni alterni); il Movimento 5-stelle di Grillo (populista e qualunquista, privo di qualsiasi idea coerente di societ\u00e0 e di politica).Cosa ne poteva venir fuori, con queste aggregazioni politiche e con gli uomini che ne sono la guida, se non una perenne litigiosit\u00e0 ed una diversit\u00e0 estrema di politiche e prospettive sociali tra e nei partiti, unita ad una totale incapacit\u00e0 di governare?<br \/>\nQuasi improvvisamente \u00e8 arrivato Mario Draghi, sospinto da una pandemia che ogni giorno di pi\u00f9 si rivela di difficile spegnimento e causa lutti, accentua le povert\u00e0 e mette in pericolo il sistema produttivo nazionale che rischia di andare in frantumi e sfasciarsi. Ecco perch\u00e9 mi sono richiamato a De Gasperi; perch\u00e9 c\u2019\u00e8 solo da sperare che Draghi gli rassomigli e con la sua guida al governo si possa verificare una svolta decisiva e l\u2019Italia ritrovi lo spirito e la voglia di realizzare e rimettere l\u2019Italia in carreggiata, come si fece allora, a partire dal dopoguerra, soprattutto nel ventennio 1948-1970. Ne abbiamo tutti bisogno, l\u2019Italia ne ha bisogno!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche nel governo diretto da Mario Draghi cominciano a fare capolino divisioni e contrasti, tra i vari partiti e movimenti che lo compongono alla guisa di un traballante mosaico. Le divisioni sono una costante strutturale e storica della cultura civile, sociale, e soprattutto politica, della societ\u00e0 italiana. Fin dai tempi pi\u00f9 antichi ci siamo sempre&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6410\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> AVVISAGLIE NEL NUOVO GOVERNO DI DIVISIONI E CONTRASTI TRA I PARTITI ED I MOVIMENTI CHE LO COMPONGONO<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Riuscir\u00e0 Mario Draghi, come De Gasperi, a dare una svolta decisiva all\u2019Italia? Speriamo di si, ce l\u2019auguriamo di tutto cuore. 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