{"id":6500,"date":"2021-05-28T19:31:58","date_gmt":"2021-05-28T17:31:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6500"},"modified":"2021-05-28T19:31:58","modified_gmt":"2021-05-28T17:31:58","slug":"le-microstorie-del-costantino-fittante-einaudiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6500","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> LE MICROSTORIE DEL COSTANTINO FITTANTE EINAUDIANO<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>-<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><em>\u00abLa soluzione si trascina\u00bb; \u00abil problema, una volta posto, deve esser risoluto\u00bb; \u00aburge, non si pu\u00f2 tardare oltre ad affrontare la questione\u00bb. Chi legga queste e simiglianti sentenze pensa perch\u00e9 il governo, perch\u00e9 il parlamento, perch\u00e9 il ministro competente, tardano tanto? Codesti frettolosi non riflettono: \u00e8 questo davvero non uno dei tanti, ma il problema; e come accade che di volta in volta, ogni giorno diversi, tanti siano i problemi urgenti, dei quali la soluzione non pu\u00f2 farsi attendere senza danno, anzi senza grave danno? Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec lungo l&#8217;elenco dei problemi urgenti; e cos\u00ec corto quello degli scritti nei quali sia chiaramente chiarito il contenuto di essi? Come si pu\u00f2 deliberare senza conoscere? <\/em>Cos\u00ec scriveva Luigi Einaudi in \u201cConoscere per deliberare-Prediche inutili\u201d (Einaudi, Torino, 1964).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fittantelam18-04-300x264-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6501 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fittantelam18-04-300x264-1.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"139\" \/><\/a>Costantino Fittante per tutta la sua intensa vita politica ha dimostrato di condividere queste parole di uno dei Padri della Repubblica Italiana. Come si pu\u00f2 deliberare senza conoscere? Nel suo volume \u201cMicrostorie e sviluppo del territorio\u201d (grafichEditore, 2020) egli dimostra come la politica possa ridursi a semplice \u201c<em>propaganda&#8230;specie quando i fenomeni cui ci si riferisce non sono stati adeguatamente analizzati e rispetto ai quali non sono stati elaborati realistiche soluzioni<\/em>\u201d. Fittante al contrario con questo testo, pubblicando una parte delle sue relazioni, documenti, articoli, insomma parte del materiale conoscitivo prodotto in un trentennio di attivit\u00e0 politica, ci mostra quanto lo studioso si sia affiancato al parlamentare, al consigliere regionale, al sindaco, per elaborare \u201c<em>soluzioni possibili delle problematiche territoriali e delle condizioni di vita dei lavoratori e dei cittadini<\/em>\u201d. Una militanza quindi ed un impegno, stando in maggioranza o all\u2019opposizione, sostenuti da uno studio instancabile di problematiche complesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrario di quel che ci tocca vedere e sentire oggi quando il populismo, di qualsiasi colore, sa soltanto lanciare slogan per prospettare soluzioni impraticabili che semplificano in maniera assurda problemi che solo gli specialisti padroneggiano per davvero. Un solo esempio per capirci: subito dopo il crollo del ponte Morandi a Genova i 5stelle hanno promesso di togliere immediatamente la concessione delle autostrade ai Benetton, ma oggi dopo due governi Conte la \u201cpropaganda\u201d si \u00e8 rivelata ben poca cosa e le promesse sono rimaste lettera morta, come succede sempre quando un politico parla a vanvera, senza aver approfondito la materia, come uno scolaro asinello che ripete al maestro cose appena orecchiate. Tutto lo spessore intellettuale di Fittante e la sua anima dialogante con chi non la pensa come lui (l\u2019empatia \u00e8 parte del suo carattere) emerge in pagine fitte di analisi ed elaborazioni e le tre sezioni del libro, introdotte con intelligenza da Veltri, Bagnato e Priolo, compongono tre direttrici di interesse e di studio: Ordine pubblico e mafia; il Mezzogiorno e la Calabria; le problematiche delle Regioni. Come si vede, tre capitoli ancora aperti sui quali si gioca il futuro di una nazione intera, per l\u2019intreccio che ogni giorno, soprattutto in piena pandemia, le questioni irrisolte ci mostrano in modo evidente. Il Mezzogiorno non potr\u00e0 mai svilupparsi se la pratica \u201cmafia e \u2018ndrangheta\u201d non riceve una soluzione definitiva (se lo Stato non si dimostra pi\u00f9 forte delle mafie), le Regioni dei \u201cGovernatori\u201d (che hanno preso il posto del partito dei \u201csindaci-cacicchi\u201d come D\u2019Alema li aveva chiamati negli anni novanta ) non hanno avvicinato la politica al territorio e la mafia non \u00e8 pi\u00f9 fenomeno soltanto meridionale cos\u00ec come la pubblica amministrazione non \u00e8 pi\u00f9 efficiente al Nord come qualcuno poteva immaginare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono rimasto colpito durante la lettura dalla profondit\u00e0 delle analisi, che spaziano, come fa notare il prof. Bagnato, dall\u2019agricoltura alla universit\u00e0, perch\u00e9 conoscevo bene, anche per l\u2019intensa attivit\u00e0 culturale dell\u2019associazione \u201cRiforme-Democrazia-Diritti\u201d, lo sguardo acuto che Fittante ha rivolto alla nostra Lamezia Terme, ma avevo solo una vaga idea delle altre questioni importanti che ha approfondito con la stessa passione e lucidit\u00e0. Il volume pertanto non documenta soltanto l\u2019attivit\u00e0 di \u201cun testimone del nostro tempo\u201d perch\u00e9 ogni testimone parla di ci\u00f2 che ha visto e sentito. Fittante invece \u00e8 stato un politico di professione che voleva cambiare le cose e risolvere problemi, non soltanto descriverli, non \u00e8 stato lo specialista di un settore che lascia al politico le soluzioni pratiche, come tanti virologi di oggi. Ha capito la cosa fondamentale che proviene da Gramsci\u00a0 (Quaderni del carcere) \u201c <em>Occorre persuadere molta gente che anche lo studio \u00e8 un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: \u00e8 un processo di adattamento, \u00e8 un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza&#8230;Molti pensano addirittura che la difficolt\u00e0 sia artificiale, perch\u00e9 sono abituati a considerare lavoro e fatica solo il lavoro manuale. \u00c8 una questione complessa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un articolo apparso sul quotidiano \u201cil Domani\u201d del 5 maggio 1999, s\u2019intitola \u201cI misteri di Lamezia\u201d. Comincia cos\u00ec: \u201cA Lamezia Terme crescono a ritmo sostenuto i supermercati e gli sportelli bancari\u201d. Ecco il suo stile (non importa di \u201ccosa\u201d uno si occupi, \u00e8 il \u201ccome\u201d che importa), secco, senza fronzoli e fumisterie, diritto alla sostanza. Perch\u00e9 \u201cnessuno si occupa dei fenomeni in atto nella citt\u00e0, per analizzarli, capirli, indirizzarli, governarli\u201d. Quattro verbi messi in fila in bell\u2019ordine che dovrebbero essere incisi nella coscienza di ciascuno di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre del 1976 tiene una relazione sulla \u201crealt\u00e0 calabrese\u201d ad una scuola di partito per Segretari e Dirigenti di sezioni Pci. Ad un certo punto scrive: \u201cIn una Regione come la Calabria c\u2019\u00e8 un abisso tra scuola, economia e societ\u00e0, tra scolarizzazione di massa e sbocchi di lavoro e professionali (70 mila giovani disoccupati). Non ci sono pi\u00f9 margini per il posto pubblico (quale che sia) e neppure per l\u2019emigrazione. Questo divario non si colma se la scuola profondamente rinnovata e tutte le forze che essa esprime non si impegnano \u2013 con scelte e orizzonti nuovi-\u00a0 all\u2019impostazione e alla soluzione dei problemi che lo sviluppo della Calabria pone e che sono problemi comuni al Mezzogiorno e al Paese.\u00a0 Punto pi\u00f9 alto di questo impegno deve diventare l\u2019Universit\u00e0 della Calabria\u201d. Queste parole di quasi mezzo secolo fa sembrano scritte oggi e ci\u00f2, non vorrei sbagliarmi, significa due cose: che non riusciamo a venire a capo di questioni cruciali che, come ho gi\u00e0 detto, sono nazionali e non locali; e anche che la vista lunga dello studioso che intende andare oltre le frasi fatte e i luoghi comuni resiste al tempo. Costantino Fittante non si \u00e8 dedicato a fare prediche inutili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa soluzione si trascina\u00bb; \u00abil problema, una volta posto, deve esser risoluto\u00bb; \u00aburge, non si pu\u00f2 tardare oltre ad affrontare la questione\u00bb. Chi legga queste e simiglianti sentenze pensa perch\u00e9 il governo, perch\u00e9 il parlamento, perch\u00e9 il ministro competente, tardano tanto? 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