{"id":6537,"date":"2021-06-05T18:55:51","date_gmt":"2021-06-05T16:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6537"},"modified":"2021-06-05T18:55:51","modified_gmt":"2021-06-05T16:55:51","slug":"il-doppio-lavoro-dei-dipendenti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6537","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Tre esempi dimostrano come l\u2019urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6542\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/burocrazia-11-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/burocrazia-11-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/burocrazia-11-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/burocrazia-11-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/>Il grande tema di come rendere pi\u00f9 produttiva ed efficace la spesa del pubblico impiego, qualcosa come 170 miliardi di euro all&#8217;anno, \u00e8 sempre sul tappeto. Lo si \u00e8 cercato di affrontare attraverso riforme di carattere strutturale (dalla cosiddetta \u201cRiforma Brunetta&#8221; del 2009 alla riforma Madia, alla &#8220;Buona Scuola&#8221;), ma non sembrano rinvenirsi effetti positivi. Anzi, l\u2019eccesso di regole e di interventi normativi pu\u00f2 persino rivelarsi controproducente.<br \/>\nBisogna dunque agire attraverso interventi normativi mirati, ma soprattutto attraverso piani di cambiamento organizzativo rivolti alle singole amministrazioni. Questa strada \u00e8 l\u2019unica possibile per realizzare i guadagni di produttivit\u00e0 sperati, in un quadro di compatibilit\u00e0 finanziarie e di bilancio. Ogni riforma della PA ha il limite (sottolineato da molti studiosi) di aumentare il potere della burocrazia pubblica, che scrive i regolamenti di attuazione scaricando sui cittadini l&#8217;onere dell&#8217;adempimento di impegni molteplici che sono chiamati ad adempiere.<br \/>\nCi\u00f2 induce i cittadini a investire una quantit\u00e0 enorme di tempo, sovente sottratta al lavoro. Ne consegue che la produttivit\u00e0 non solo non cresce nel settore pubblico, ma riduce quella del resto dell&#8217;economia.<br \/>\nBasta fare qualche esempio: il primo \u00e8 l&#8217;autocertificazione negata da tutti gli uffici e le difficolt\u00e0 create nel contatto telematico, reso difficile da siti incomprensibili e talvolta apertamente ostacolato dalle burocrazie che pretendono documenti cartacei, non di rado certificati da qualche altra autorit\u00e0 pubblica.<br \/>\nIl secondo \u00e8 ancor pi\u00f9 banale, quello di genitori che lavorino uno nel settore pubblico e l&#8217;altro in quello privato. Quale dei due non si recher\u00e0 al lavoro la mattina per affrontare l&#8217;urgenza di un proprio figlio o congiunto? E&#8217; chiaro, il dipendente pubblico.<br \/>\nInfine abbiamo il caso, mai avvertito come una vera emergenza nazionale, del dipendente Arlecchino servo dei due padroni. Malgrado la storia di Truffaldino sia raccontata da Goldoni nel settecento, epoca in cui la borghesia stava emergendo, e malgrado che oggi come allora l&#8217;ingordigia continui a indirizzare le azioni umane, si continua a consentire che un servitore dello Stato sia al contempo portatore di un interesse privato, sia esso professionale, artistico, sportivo, umanitario, culturale o, attraverso prestanomi, commerciale.<br \/>\nI nostri Truffaldini si riempiono la pancia lavorando la mattina per lo stato, in un ministero, una scuola, un ente, una partecipata, e il pomeriggio nel proprio ufficio, anche se sulla porta hanno messo il nome della moglie, del figlio, della suocera o di un sodale. E magari fosse cos\u00ec, perch\u00e9 il guaio sarebbe limitato. In realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8, non ci pu\u00f2 essere separazione temporale e cos\u00ec i padroni, Beatrice e Florindo, sono vittime insieme delle bugie, dell&#8217;ingordigia e della scaltrezza dell&#8217;abile servitore.<br \/>\nNel frattempo ci si lamenta per la disoccupazione, soprattutto giovanile, facendo finta di non sapere che la scarsa produttivit\u00e0 della PA \u00e8 il risultato del doppio lavoro di una parte dei dipendenti pubblici intrecciatosi con il grave ritardo, pi\u00f9 grave in alcuni settori ed in alcune aree geografiche del Paese, nei processi di innovazione e modernizzazione del settore pubblico.<br \/>\nBasterebbe immaginare (uno scenario davvero utopico, ne siamo tutti convinti) quanto migliorerebbe l&#8217;efficienza e la produttivit\u00e0 se ogni dipendente pubblico non potesse svolgere alcuna attivit\u00e0 privata. Quante opportunit\u00e0 nuove per i giovani, a patto che siano selezionati con seri concorsi pubblici, come prescrisse la costituzione tanti anni prima che si aprisse la stagione del disprezzo del merito, considerato un portato del neoliberismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande tema di come rendere pi\u00f9 produttiva ed efficace la spesa del pubblico impiego, qualcosa come 170 miliardi di euro all&#8217;anno, \u00e8 sempre sul tappeto. Lo si \u00e8 cercato di affrontare attraverso riforme di carattere strutturale (dalla cosiddetta \u201cRiforma Brunetta&#8221; del 2009 alla riforma Madia, alla &#8220;Buona Scuola&#8221;), ma non sembrano rinvenirsi effetti positivi.&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6537\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> IL DOPPIO LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Tre esempi dimostrano come l\u2019urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico. Bassi gli stipendi nella amministrazione, antica vergogna nazionale.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6569,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-6537","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6537"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6537\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}