{"id":6781,"date":"2021-07-28T21:29:00","date_gmt":"2021-07-28T19:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=6781"},"modified":"2021-07-28T21:29:00","modified_gmt":"2021-07-28T19:29:00","slug":"cosa-unisce-bersani-dalema-e-travaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=6781","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> COSA UNISCE BERSANI D\u2019ALEMA e TRAVAGLIO<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Travaglio osannato dai compagni bolognesi straparla di Draghi \"figlio di pap\u00e0\" che \"non capisce un c...\". Dice Gianni Cervetti, uno degli ultimi comunisti, amico di Napolitano e Macaluso, che il giornalismo di Travaglio \u00e8 \"un giornalismo da orbi\". La vera domanda \u00e8: perch\u00e9 la sinistra lo invita? Cosa non abbiamo capito in questi anni se il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D\u2019Alema si \u00e8 unito al mondo grillino e paragrillino, anche sui social, vale a dire proprio con quelli che nel 2012 Bersani definiva \u00abfascisti del web\u00bb, identificando nell\u2019antipolitica il principale nemico della \u00abriscossa civica\u00bb che il Partito democratico si proponeva di suscitare?<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Comincio dai fatti perch\u00e9 non \u00e8 che oggi tutti possano seguire tutto. E\u2019 accaduto domenica 25 luglio alla festa di Articolo Uno a Bologna. Travaglio era l\u2019ospite d\u2019onore. Ha dato del \u201cfiglio di pap\u00e0\u201d a uno come\u00a0Mario Draghi\u00a0che \u00e8 rimasto senza padre a 15 anni e senza madre poco dopo. La sua colpa \u00e8 che in classe al liceo stava con Luca di Montezemolo e Magalli. Ha poi aggiunto che Draghi\u00a0\u201c\u00e8 un curriculum ambulante e che non capisce un c&#8230;.\u201d. Ovazione dei compagni presenti: Marco sei uno dei nostri. \u00a0Il ministro Roberto Speranza che quei compagni rappresenta nel governo e che Draghi, in un momento di debolezza, ha confermato nel governo dopo aver cambiato tutto il resto, ha scelto le parole della sua presa di distanza al chiaro scopo di non offendere Travaglio, pertanto ha definito <strong>\u00abuscita infelice\u00bb<\/strong>un discorso che cominciava con le parole \u00abfiglio di pap\u00e0\u00bb e finiva con \u00abnon capisce un cazzo\u00bb.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-6795\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Unknown-1-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"141\" \/>Ha detto un vecchio compagno come Gianni Cervetti (87 anni) che uno come Travaglio non andrebbe \u201cinvitato ma solo aiutato\u201d.\u00a0E dice che dovrebbero farlo i suoi colleghi del Fatto Quotidiano, i suoi amici, la sua redazione \u201cche pu\u00f2 anche pensarla come lui ma mai dirla con la lingua avariata che utilizza lui\u201d. Dovrebbe essere il suo giornale a chiedere a\u00a0Marco Travaglio: \u201cMa ti sei visto? Cosa stai diventando? Non capisci che ci danneggi?\u201d. Tutto qui? Il problema non \u00e8 pi\u00f9 lui ma chi gli chiede: \u201cSpiegaci il mondo\u201d. <strong>La lingua di Travaglio \u00e8 quella dell\u2019intimidazione. E\u2019 il contrario di tutto quello che \u00e8 la sinistra. Questa \u00e8 solo la lingua da marciapiede\u201d.<br \/>\n<\/strong><strong>Dopo i fatti, ragioniamo.<\/strong>Cominciamo con una domanda. Cosa avrebbero detto \u2013 Speranza e molti altri suoi compagni \u2013 se le stesse testuali parole su Draghi le avesse pronunciate Matteo Salvini?<br \/>\nL\u2019 illustre critico d\u2019arte Tomaso Montanari che ormai bivacca in tv a spacciare la parte per il tutto e se stesso per l\u2019unico comunista rimasto in circolazione, ha passato tutto un pomeriggio su twitter difendendo l\u2019esattezza della definizione \u00abfiglio di pap\u00e0\u00bb, in quanto Draghi sarebbe stato compagno di classe di Luca di Montezemolo e Luigi Abete.<br \/>\nCome ha puntualmente sottolineato su Linkiesta Francesco Cundari, il punto non \u00e8 se Draghi sia un figlio di pap\u00e0, abbia i piedi storti o l\u2019alito pesante; il punto \u00e8 che questo \u00e8 il genere di argomenti utilizzati dall\u2019equivalente italiano dell\u2019estrema destra trumpiana. Che c\u2019entra Trump con Montanari &amp; Travaglio? Donald Trump se la prendeva con Nancy Pelosi chiamandola \u00abCrazy Nancy\u00bb. La destra di Trump \u00e8 il modello di quel preciso mix di rovesciamento della realt\u00e0 e hate speech che consente a Travaglio di presentare Draghi come l\u2019incompetente \u2013 a paragone di Conte! \u2013 e al tempo stesso di associarlo a ogni possibile stereotipo capace di suscitare l\u2019ostilit\u00e0 del pubblico (\u00abfiglio di pap\u00e0\u00bb che \u00abnon capisce un cazzo\u00bb, a meno che non si parli di \u00abfinanza\u00bb, in quanto ex \u00abbanchiere europeo\u00bb), esattamente come con Marta Cartabia (incapace di distinguere \u00abun tribunale da un phon\u00bb) e con ogni altro bersaglio gli sia mai capitato a tiro.<br \/>\nTutto questo non \u00e8 purtroppo una novit\u00e0. La prima conclusione che vorrei trarre dai fatti riportati \u00e8 una semplice presa d\u2019atto notarile: gente che utilizza questi sistemi ed esprime questa cultura viene oramai spacciata come di sinistra, o addirittura come la vera sinistra. I compagni bolognesi non sbagliano, applaudono.<br \/>\n<strong>Ma procediamo con il ragionamento.<\/strong>Resta una questione non secondaria, data dal fatto che <strong>Roberto Speranza \u00e8 ministro della Sanit\u00e0 nel governo guidato dall\u2019uomo al quale Travaglio ha rimproverato di non capire un cazzo, in particolare, proprio di sanit\u00e0 (oltre che di giustizia, ovviamente)<\/strong>. E in quell\u2019occasione era anche il padrone di casa, in qualit\u00e0 di dirigente di Articolo 1, che sarebbe il micropartito promotore della festa in cui il direttore del Fatto ha pronunciato la sua invettiva (anche micropartito \u00e8 definizione tecnica, tenuto conto che Articolo 1 rappresenta met\u00e0, ma sarebbe pi\u00f9 esatto dire un terzo, di Liberi e Uguali, formazione arrivata a stento oltre la soglia di sbarramento e gi\u00e0 tornata a dividersi nelle due componenti originarie: Articolo 1 e Sinistra italiana).<br \/>\nOra, il partitino del ministro Speranza confermato da Draghi nella sua postazione, ha invitato Travaglio per essere intervistato, da solo, sul suo ultimo libro (\u00abI segreti del Conticidio\u00bb), dedicato all\u2019illustrazione del come e del perch\u00e9 quelli che non capiscono un cazzo avrebbero complottato per rovesciare il governo di quelli che capivano tutto. Ma il bello deve ancora venire, e il bello in questo caso per me corrisponde ad una questione storica importante.<br \/>\nNella stessa occasione s\u2019\u00e8 registrato un significativo duetto tra Pier Luigi Bersani e Andrea Scanzi. Titolo del dibattito: \u00abQuello che ci unisce: politica e non solo\u00bb. Riprendiamo i fatti.<br \/>\n<strong>Incipit di Scanzi<\/strong>: \u00abSai cosa, Pier Luigi, io pensavo subito\u2026 vedendo tutte queste persone e questo affetto, io comincio proprio da qui: se te ne rendi conto, quanto sei apprezzato e quanto ti vogliono bene. Io lo capisco anche dai social: ogni volta che faccio un post su di te, decine di migliaia di like. \u00c8 difficile che tu sia divisivo. Per carit\u00e0, non piacerai ai fascisti, alla destra estrema, \u00e8 ovvio, per\u00f2 c\u2019\u00e8 una stima nei tuoi confronti totale, come te la spieghi? Forse addirittura pi\u00f9 di cinque, sei, sette anni fa. Perch\u00e9 tutto questo affetto? Perch\u00e9 piace cos\u00ec tanto, oggi, Pier Luigi Bersani?\u00bb.<br \/>\nEcco, interroghiamoci, ne vale la pena. Cosa unisce Bersani e\u00a0Scanzi a parte lo smisurato spazio che La7 gli dedica gratis et amore Dei?\u00a0 Cos\u2019\u00e8 che nel 2021 unisce il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D\u2019Alema al mondo grillino e paragrillino?<br \/>\nCosa li unisce oggi anche sui social? Rammentate che nel 2012 Bersani li definiva \u00abfascisti del web\u00bb, identificando nell\u2019antipolitica il principale nemico della \u00abriscossa civica\u00bb che il Partito democratico si proponeva di suscitare, e prendendosela con \u00abtanti osservatori e commentatori che metton tutto nel mucchio\u00bb, descrivendo tutti i partiti come fossero cadaveri ambulanti.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6791\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/BERSANI_PIERLUIGI_AGF-kBtD-258x258@Argomenti.jpg\" alt=\"\" width=\"153\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/BERSANI_PIERLUIGI_AGF-kBtD-258x258@Argomenti.jpg 258w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/BERSANI_PIERLUIGI_AGF-kBtD-258x258@Argomenti-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 153px) 100vw, 153px\" \/>\u00abAttenzione \u2013 alzava la voce l\u2019allora segretario del Pd \u2013 nelle crisi ci pu\u00f2 sempre essere la tentazione di vedere chi abbaia pi\u00f9 forte, e anche con forme che possono nascere da tutti i lati ma finiscono sempre a destra. Io vedo, anche rivolto al nostro partito, voglio dirlo da qui, correre sulla rete dei linguaggi del tipo \u201csiete degli zombi\u201d, \u201csiete dei cadaveri ambulanti\u201d, \u201cvi seppelliremo\u201d, \u201cvi seppelliremo vivi\u201d: sono linguaggi fascisti, fascisti, e a noi non ci impressionano, non ci impressionano! Vengano a dircelo, vengano qui a dircelo! Via dalla rete, venite qui a dircelo!\u00bb (Festa dell\u2019Unit\u00e0 di Reggio Emilia, 26 agosto 2012).<br \/>\nAllora, con indiscutibile precisione filologica, Bersani denunciava \u00abun linguaggio che ricorda quello del \u201919\u00bb, riferendosi esplicitamente al primo fascismo. Un anno prima, in risposta a una domanda di Luca Telese, Massimo D\u2019Alema scandiva: \u00abNon parlo con la stampa tecnicamente fascista: non parlo, quindi, con Il Giornale, con Libero, con Panorama e con il Fatto\u00bb (il Fatto quotidiano, 22 luglio 2011).<br \/>\n<strong>Dunque, che cosa \u00e8 successo? Cosa ci siamo persi in questo lasso di tempo? Come \u00e8 potuto accadere che i due dirigenti pi\u00f9 strettamente identificati con l\u2019orgogliosa difesa del ruolo dei partiti e della politica organizzata contro ogni suggestione antipolitica siano diventati i pi\u00f9 strenui sostenitori di Conte, i pi\u00f9 fermi alleati del Movimento 5 stelle e i pi\u00f9 affezionati lettori del Fatto quotidiano?<br \/>\n<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6793\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Unknown-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"131\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Unknown-1.jpeg 225w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Unknown-1-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 131px) 100vw, 131px\" \/>Se la politica di questi anni avesse un senso, sarebbe stato naturale aspettarsi una simile convergenza, semmai, da parte di Renzi, cio\u00e8 del principale rivale di Bersani e D\u2019Alema all\u2019interno del Pd, il teorico della rottamazione che se la prendeva con i padreterni della sinistra. E in effetti, nella fase iniziale della sua ascesa, Matteo Renzi ha raccolto consensi significativi in quel mondo. Da quando per\u00f2 il rottamatore \u00e8 divenuto non pi\u00f9 il guastatore, ma il leader della sinistra, tutto \u00e8 cambiato. E i ruoli si sono rovesciati.<br \/>\nIl punto cruciale del ragionamento \u00e8 dunque il seguente:<br \/>\n<strong>Travaglio e gli altri intellettuali del populismo italiano<\/strong>non hanno fatto altro che lanciare contro Renzi, con perfetta coerenza, le stesse accuse a suo tempo rovesciate contro D\u2019Alema. All\u2019epoca della bicamerale parlavano di \u00abDalemoni\u00bb, denunciando come un piano diabolico e para-eversivo il \u00abpatto della crostata\u00bb siglato dal leader della sinistra con Silvio Berlusconi. Nel momento in cui Renzi tentava la stessa strada, obiettivamente, non poteva stupire che il Fatto parlasse di \u00abRenzusconi\u00bb e denunciasse come un piano diabolico e para-eversivo anche il \u00abpatto del Nazareno\u00bb. Stupisce che lo facesse D\u2019Alema.<br \/>\nEscluso dunque che i fascisti del web e il giornale tecnicamente fascista del 2011-2012 siano cambiati radicalmente da allora, non restano che due possibili conclusioni: o non lo erano neanche prima, e Bersani e D\u2019Alema sbagliavano a qualificarli cos\u00ec, o sono cambiati loro.<br \/>\nIn tal caso, per\u00f2, Cundari ha segnalato un ulteriore paradosso che \u00e8 il seguente: D\u2019Alema e Bersani, due dei dirigenti pi\u00f9 impegnati per decenni nel combattere le derive populiste e antipolitiche della sinistra, giunti a settanta anni avrebbero dato un significativo contributo a riportarla esattamente su quelle posizioni. Tra gli applausi, pi\u00f9 che comprensibili, di chi su quelle posizioni \u00e8 sempre rimasto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comincio dai fatti perch\u00e9 non \u00e8 che oggi tutti possano seguire tutto. E\u2019 accaduto domenica 25 luglio alla festa di Articolo Uno a Bologna. Travaglio era l\u2019ospite d\u2019onore. Ha dato del \u201cfiglio di pap\u00e0\u201d a uno come\u00a0Mario Draghi\u00a0che \u00e8 rimasto senza padre a 15 anni e senza madre poco dopo. 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