{"id":7128,"date":"2021-11-08T16:04:41","date_gmt":"2021-11-08T15:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=7128"},"modified":"2021-11-08T16:04:41","modified_gmt":"2021-11-08T15:04:41","slug":"leggi-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7128","title":{"rendered":"Leggi &#8230;."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" style=\"padding-top: 1px; float: left; padding-right: 10px; padding-left: 3px;\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/news_Lamezia-2.png\" alt=\"\" width=\"92\" height=\"82\" \/><\/p>\n<div style=\"padding-left: 0px; margin: 5px;\">\n<strong><span style=\"font-size: 14pt;\">LA VOCE DELLA CITTA\u2019<\/span><\/strong><br \/>\n<b>L<\/b><strong>e notizie dell\u2019ultime ore<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-size: 10pt;\">a cura di <em>Redazione di Lamezia 3.0<br \/>\nAttualit\u00e0 &#8211; 08\/11\/2021\u00a0<\/em><\/span>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>L\u2019AFIDE E LA FORMICA VISTO A NICASTRO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><em>Torno al Cinema Comunale e lo trovo come l\u2019avevo lasciato. Nanni Moretti al posto del nostro regista Mario Vitale sarebbe uscito dalla sala. Non si pu\u00f2 vedere un film con una lampada che andava sostituita trenta anni fa e per giunta con spiragli di luce che provocano macchie sullo schermo.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">di <em>Francesco Scoppetta<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Non c\u2019\u00e8 il sole dunque in questo film visto a Lamezia ma il grigio del cielo, la penombra degli ambienti, per colpa di una lampada che costa molto e allora per farla durare di pi\u00f9 se ne riduce la luminosit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">Ma questa \u00e8 Lamezia, che Mario Vitale ha fortemente voluto come sfondo per un soggetto abbastanza convenzionale. Era importante, per me spettatore pagante, capire \u201ccome\u201d lo avrebbe sviluppato. Il rischio era cadere nel burrone degli stereotipi, nei dialoghi del politicamente corretto (da Propaganda live), nelle immagini al rallenty, laccate o sporche. O nella sciatteria dei Tre piani di Moretti, quando si pensa che il contenuto debba prevalere sulla forma. La mia risposta \u00e8: da regista vero ed esperto, con un suo stile, anche se qualcuno ha tirato in ballo Lynch o chiss\u00e0 chi altro. La reggina Cristina Parku gli d\u00e0 una mano perch\u00e8 \u00e8 credibile anche se non ha il fisico per correre; il suo moroso sembra il figlio di Kim Rossi Stuart. Giuseppe Fiorello, come succede nel cinema contemporaneo dove ogni attore recita sempre la stessa parte (un solo esempio, Elio Germano nella parte dello spostato) \u00e8 protagonista nel ruolo del \u201ctriste\u201d, Valentina Lodovini fa un cammeo (mentre la Miriam Leone la vedi dappertutto, che spreco). Le belle musiche sono di Francesco Strangis e sono da film, non da sceneggiato televisivo. Dunque, un film da vedere perch\u00e8 Vitale ha un lavoro da fare nel cinema italiano, non solo videoclip con Michelangelo Mercuri in arte Naip, o solo nella tv.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">E cos\u00ec, come ci \u00e8 successo mille volte in passato, dovr\u00f2 rivedermi il film in un cinema vero fuori di Lamezia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\">Secondo me \u00e8 da queste nostre difficolt\u00e0 oggettive che sono nati a Lamezia due registi come Carlei e ora Vitale. A Lamezia puoi fare tutti i mestieri del mondo, da quelli pi\u00f9 nobili a quelli pi\u00f9 ignobili. Ma due che amando il cinema sono voluti diventare registi altro che correre, hanno dovuto scalare le montagne a piedi nudi. Non c\u2019\u00e8 un briciolo di retorica in quel che dico, \u00e8 solo vero. Non \u00e8 un caso che anche Carlo abbia cominciato con la \u201cCorsa dell\u2019innocente\u201d. Adesso Vitale aggiunge il suo \u201cCorrere vuol dire anche scappare\u201d all\u2019idea della corsa come tentativo di riscatto. Mentre Carlei fece vedere nel suo film d\u2019esordio il golfo e il pontile della Sir, Vitale gira per i luoghi della nostra citt\u00e0. Il suo sguardo \u00e8 limpido, autentico, e come mi ha detto un amico uscendo dalla sala, la nota positiva \u00e8 che questa Lamezia non \u00e8 niente male, perci\u00f2 merita di essere diventata, in piena pandemia, protagonista di una storia.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AFIDE E LA FORMICA VISTO A NICASTRO &#8211; Torno al Cinema Comunale e lo trovo come l\u2019avevo lasciato. Nanni Moretti al posto del nostro regista Mario Vitale sarebbe uscito dalla sala. 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