{"id":7459,"date":"2022-01-12T17:37:04","date_gmt":"2022-01-12T16:37:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=7459"},"modified":"2022-01-12T17:37:04","modified_gmt":"2022-01-12T16:37:04","slug":"limpiego-pubblico-la-palla-al-piede-della-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7459","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> L\u2019IMPIEGO PUBBLICO, LA PALLA AL PIEDE DELLA CALABRIA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Lo Stato in Calabria \u00e8 il datore di lavoro che fornisce pi\u00f9 occupazione per\u00f2 in cambio riceve ben poco tanta \u00e8 l'inefficienza. Le citt\u00e0 del Nord \u2013 a parit\u00e0 di popolazione \u2013 hanno meno funzionari, ma funzionano meglio e soprattutto spendono meno. Come \u00e8 possibile?<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sul Pnrr la Calabria procede come al solito con la rassegnazione del disastro annunciato. In questa terra ballerina si fa tutto come si fa con i terremoti, si aspetta con fatalismo la prossima scossa sperando nella buona stella. Dei progetti finanziabili riguardanti le risorse idriche, dopo una prima bozza presentata a marzo in buona parte copiata da quella di altre regioni, la Calabria ne ha visti accettati 20 e rifiutati 16 (solo la Sicilia ci supera).<br \/>\nUna volta arrivati, i fondi bisogna saperli spendere perch\u00e8 non saranno consentite le nostre ataviche furberie, spese gonfiate e cumuli di ritardi. Altrimenti l\u2019UE congela l\u2019erogazione dei fondi come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto a causa di errori di rendicontazione, infine poi a valle occorre il controllo. La Regione stessa \u00e8 ben consapevole che il sistema di monitoraggio non funziona per un &#8220;deficit informativo&#8221; non meglio precisato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7470 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/images-1-1.png\" alt=\"\" width=\"152\" height=\"92\" \/>TANTI STATALI E POCHE INDUSTRIE<br \/>\nCosenza ha 67.563 abitanti e 28 mila risultano occupati (sono il 42%). Tra gli occupati ben 15mila (il 22% della popolazione) risultano occupati <em>nell&#8217;amministrazione<\/em> che comprende tutti i possibili apparati della pubblica amministrazione, dal Comune alle segreterie ed uffici vari. L&#8217;altro 53% degli occupati lavora tra industrie e servizi. Riepilogando, a Cosenza lavorano 4 persone su 10,\u00a0 e 2 di questi occupati lavorano nell&#8217;amministrazione.<br \/>\nAd Imola (Bo), comune pi\u00f9 o meno della stessa grandezza di Cosenza (quasi 70mila abitanti) e con l&#8217;occupazione complessiva quasi la stessa (il 46%),\u00a0 la percentuale di occupati nell\u2019amministrazione \u00e8 del 17% (a Cosenza del 22%) mentre gli occupati sono per lo pi\u00f9 nelle industrie. Oppure si paragonino due citt\u00e0 come Reggio Calabria (182mila abitanti) e Reggio Emilia (171mila abitanti). Nell\u2019amministrazione di Reggio Calabria lavora il 33% degli occupati, mentre in quella di Reggio Emilia il 18%.<br \/>\nIl dato pu\u00f2 essere replicato anche con comuni pi\u00f9 piccoli.<strong> In Calabria gli enti classificati come amministrazioni occupano la maggior parte delle persone.<\/strong> Gli enti pubblici (o che rientrano nella categoria di \u201camministrazione\u201d) al Sud sono di pi\u00f9 e sovradimensionati (sono i consorzi, le aziende autonome, le comunit\u00e0 territoriali o i vari istituti) .<br \/>\nAL DATORE DI LAVORO SI DA&#8217; POCO Lo Stato in Calabria \u00e8 il datore di lavoro che fornisce pi\u00f9 occupazione per\u00f2 in cambio riceve ben poco tanta \u00e8 l&#8217;inefficienza. Le citt\u00e0 del Nord \u2013 a parit\u00e0 di popolazione \u2013 hanno meno funzionari, ma funzionano meglio e soprattutto spendono meno. Come \u00e8 possibile? E&#8217; possibile se gli impiegati vengono dislocati in maniera illogica sul territorio, troppi in alcuni uffici affollati e pochi in altri essenziali, e soprattutto se le competenze degli occupati non sono in grado di poter svolgere nessun lavoro utile.\u00a0 Se sono oltre 40 i primi &#8220;esperti&#8221; individuati a fine 2021 dalla Regione Calabria per supportare la macchina amministrativa nei progetti del Pnrr (Gazzetta del sud), ci\u00f2 significa che all&#8217;interno della PA non esistono figure in grado di svolgere alcune mansioni. Non esistono cio\u00e8 (a fine 2021 in Calabria) 8 Ingegneri Civili, 5 Ingegneri Ambientale, 4 Geologi, 2 Ingegneri Chimici, 3 Ingegneri Energetici, 3 Ingegneri delle telecomunicazioni, elettronica ed elettrotecnica, 7 Ingegneri Gestionali, 3 Architetti, 3 Esperti nella Gestione e monitoraggio di progetti complessi, 4 Esperti giuridici, tant&#8217;e vero che il Formez li ha dovuti reclutare all&#8217;esterno. La domanda \u00e8 allora, ma gli ingegneri, gli architetti, i geologi e via dicendo che gi\u00e0 da decenni lavorano all&#8217;interno delle amministrazioni calabresi, cosa fanno in concreto? Ma come \u00e8 possibile? Cifre alla mano i nostri enti sono ripieni di personale\u00a0 e ne servono ancora?\u00a0 E&#8217; la questione cruciale della Calabria, il lavoro non viene svolto e dunque lo Stato fornisce assistenza, in economia il fenomeno si chiama &#8220;<strong>disoccupazione mascherata<\/strong>&#8220;: esiste quando una parte della forza lavoro \u00e8 lasciata senza lavoro o lavora in modo ridondante in modo tale che la produttivit\u00e0 dei lavoratori \u00e8 essenzialmente zero. \u00c8 positivo che si sia cominciato ad assumere, hanno scritto Boeri e Perotti su Repubblica. Ma, come messo in rilievo dall\u2019<strong>Ufficio Parlamentare di Bilancio<\/strong>, lo si sta facendo (non solo in Calabria) riducendo la selettivit\u00e0 dei concorsi (ad esempio con selezioni basate unicamente su colloqui a distanza senza chiarire peraltro come si sceglieranno i candidati da sottoporre a colloquio), piuttosto che adeguando le<strong>\u00a0remunerazioni<\/strong>\u00a0o prevedendo percorsi di carriera per attrarre un maggior numero (e una qualit\u00e0 pi\u00f9 elevata) di partecipanti.<br \/>\nI dipendenti pubblici calabresi fanno numero pi\u00f9 che ottenere risultati, a causa dell\u2019et\u00e0 media avanzata che fa seguire un solo precetto, &#8220;ho sempre fatto solo questo e solo questo so fare&#8221;. <strong>Soltanto il 34% di dipendenti comunali sono laureati<\/strong>, ma abbiamo visto che conta anche il tipo di laurea e le competenze sottese alla laurea stessa. Infine, c&#8217;\u00e8 il motivo del &#8220;tran tran&#8221;, i dipendenti non appena assunti si autoassegnano delle mansioni e per tutta la vita lavorativa non intendono svolgerne altre comprese nel ruolo e di cui l&#8217;ufficio avrebbe bisogno. L&#8217;autodeterminazione del dipendente pubblico, assunto per svolgere le mansioni a,b,c,d, ma che in realt\u00e0 se ne assegna una soltanto (a suo insindacabile giudizio), chiama in causa antiche prassi corporative, una burocrazia senza dirigenti in grado di dirigere con autorevolezza gli uffici e governate da lobby politico-sindacali che utilizzano il personale per scopi non produttivi ma elettorali.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7470 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/images-1-1.png\" alt=\"\" width=\"152\" height=\"92\" \/>Gli stipendi per il personale del Comune di Cosenza arrivano a 13 milioni, ad Imola sono 8,7. Cosenza spende 7 milioni in infrastrutture stradali, mentre Imola uno solo, un dato sul costo dei lavori che risulta anomalo ed incredibile. Il Comune di Reggio Calabria spende diversi milioni per i contenziosi, per i quali ogni cittadino calabrese sborsa mediamente 10 euro contro i 3 nazionali. A proposito dell\u2019occasione Pnrr, a Reggio Calabria hanno 53 milioni di euro da spendere. Sono risorse del Recovery e servono a costruire un museo che potrebbe fare epoca come il Guggenheim di Bilbao. E\u2019 il <strong>museo del Mediterraneo, un progetto\u00a0che \u00e8 stato inserito dal governo tra i 14 interventi strategici perch\u00e9 \u201cgrandi attrattori culturali\u201d<\/strong>. Ha la forma di una stella marina.<em>\u00a0<\/em>E\u2019 stato disegnato nel 2006 da Zaha Hadid, la \u201cregina delle curve\u201d, l\u2019architetta irachena, la madre del Maxxi di Roma e del New Port Building di Anversa. C\u2019\u00e8 insomma il denaro, la volont\u00e0. Mancano i geometri (Carmelo Caruso, il foglio). Ha detto l&#8217;ex sindaco Falcomat\u00e0: \u201cMi serve personale esclusivamente dedicato a un progetto di questa dimensione. Mi mancano ingegneri, architetti, project manager, general contractor\u201d. Reggio Calabria oltre il Pnrr ha una dote di mezzo miliardo di euro. Sono Fondi del Decreto Reggio, Coesione, Pon, Patti per il Sud&#8230; Perch\u00e9 Reggio Calabria? Perch\u00e9 \u00e8 da questo museo che si misurer\u00e0 davvero lo spread Pnrr, il differenziale tra bla bla bla e ingegneria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONSIGLIO REGIONALE CALABRIA (Riccardo Tripepi) Al momento il personale interno del Consiglio, nel quale troveranno spazio i 30 consiglieri appena eletti, \u00e8 composto da\u00a0<strong>351 unit\u00e0 a tempo indeterminato<\/strong>, con un\u2019invidiabile media di\u00a0<strong>11,7 dipendenti per consigliere regionale<\/strong>. Impietoso il confronto con gli altri Consigli regionali italiani. A partire, ad esempio, da quello della Lombardia che risulta composto da 80 consiglieri e conta 268 unit\u00e0 a tempo indeterminato, con la media di 3,35 dipendente per consigliere regionale. In Lombardia ci sono 40,18 dipendenti dell\u2019intero comparto pubblico nazionale ogni mille abitanti. \u00c8 il dato nettamente migliore a livello nazionale. Nell&#8217; ARS SICILIA attualmente sono in servizio 218 unit\u00e0.<br \/>\nUna vecchia analisi del prof. Roberto Perotti (lavoce.info, 2013) mostrava una tabella. In\u00a0Calabria la spesa totale era: 78.933 (Lombardia: 68.452; Piemonte: 61680; Sicilia: 156.107). Cos\u00ec suddivisa: Consiglieri: 14.335; Consiglieri cessati dal servizio: 10.238; Personale: 33.996;\u00a0Contributi ai gruppi consiliari : 5.858; Altre spese: 14506.<br \/>\n<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7470 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/images-1-1.png\" alt=\"\" width=\"152\" height=\"92\" \/>Le regioni pi\u00f9 costose<\/strong> erano le due che forse pi\u00f9 frequentemente si sono ritrovate al centro della cronaca: la Sicilia, con un costo totale di 156 milioni, e il Lazio, con 84 milioni.<br \/>\nOvviamente per\u00f2 la spesa dipende anche dalle dimensioni del consiglio. In media in tutta Italia gli emolumenti lordi a ciascuno dei 1117 consiglieri regionali ammontano a poco pi\u00f9 di<strong> 200.000 euro all\u2019anno<\/strong>. Si passa dai 118.000 euro in Emilia Romagna e 140.000 in Valle d\u2019Aosta ai 244.000 euro del Piemonte, 270.000 del Lazio, e <strong>281.000 della Calabria<\/strong>.<br \/>\nIN SICILIA IL CONSIGLIO\u00a0 COSTA 1.700.000 EURO PER OGNI CONSIGLIERE<br \/>\nLa spesa totale (quindi comprensiva degli emolumenti ma anche di tutte le altre voci) per consigliere\u00a0 \u00e8 un indice della spesa che le regioni ritengono necessaria \u00a0per mettere ciascun consigliere in grado di svolgere il proprio lavoro. La media italiana \u00e8 di 875.000 euro per consigliere (dati Perotti\/2013). Ma anche qui c\u2019\u00e8 molta dispersione: \u00a0si passa dai <strong>410.000 euro della Valle d\u2019 Aosta<\/strong>\u00a0e i 415.000 euro del Trentino a\u00a0<strong>1.000.000 di euro\u00a0 \u00a0per consigliere in Piemonte, 1.500.000 in Calabria, e\u00a0 1.700.000 in Sicilia<\/strong>.<br \/>\nSe vi sono dei costi fissi, ci si aspetterebbe che nei consigli pi\u00f9 piccoli il costo\u00a0 totale medio per consigliere fosse pi\u00f9 alto. I dati invece indicano l\u2019esatto opposto: pi\u00f9 grande il consiglio, pi\u00f9 alto il costo totale medio per consigliere. Sembra che vi siano quindi <strong>notevoli diseconomie di scala:<\/strong> se siano dovute a sprechi o ad altri fattori \u00e8 difficile dire. E\u2019 per\u00f2 interessante notare che una regione medio-grande come l\u2019Emilia, usualmente considerata bene amministrata, in totale spende per ciascun suo consigliere 650.000 euro, molto meno della media nazionale.\u00a0 <strong>Con lo stesso numero di consiglieri (e una popolazione inferiore) la Calabria spende quasi due volte e mezzo l\u2019Emilia Romagna.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Pnrr la Calabria procede come al solito con la rassegnazione del disastro annunciato. In questa terra ballerina si fa tutto come si fa con i terremoti, si aspetta con fatalismo la prossima scossa sperando nella buona stella. Dei progetti finanziabili riguardanti le risorse idriche, dopo una prima bozza presentata a marzo in buona parte&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7459\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> L\u2019IMPIEGO PUBBLICO, LA PALLA AL PIEDE DELLA CALABRIA<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Lo Stato in Calabria \u00e8 il datore di lavoro che fornisce pi\u00f9 occupazione per\u00f2 in cambio riceve ben poco tanta \u00e8 l&#8217;inefficienza. Le citt\u00e0 del Nord \u2013 a parit\u00e0 di popolazione \u2013 hanno meno funzionari, ma funzionano meglio e soprattutto spendono meno. Come \u00e8 possibile?<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":7481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-7459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}