{"id":7525,"date":"2022-01-20T18:12:38","date_gmt":"2022-01-20T17:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=7525"},"modified":"2022-01-20T18:12:38","modified_gmt":"2022-01-20T17:12:38","slug":"varese-prof-insegna-da-20-anni-ma-senza-laurea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7525","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> VARESE: PROF INSEGNA DA 20 ANNI MA SENZA LAUREA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Avendo lavorato nella scuola mi sono ben note le condizioni dell'amministrazione pubblica italiana, per cui la digitalizzazione da sempre m'\u00e8 parsa il minimo sindacale per un paese civile pieno di tante chiacchiere e pochi fatti.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Facendo il preside mi sono sempre chiesto come si potessero controllare i titoli e il punteggio dei supplenti (ai miei tempi solo spulciando tra fascicoli e carte). Sapevo bene che c&#8217;erano docenti che nelle graduatorie d&#8217;istituto per non essere tra i perdenti posto si aggiungevano punteggi inventati ma l\u00ec almeno c&#8217;era un controllo incrociato tra i proff della stessa materia.<br \/>\nNessuno in Italia ha mai &#8220;denunciato&#8221; vere e proprie <em>scuole fantasma<\/em> sorte con finte iscrizioni degli alunni nei decenni in cui una scuola doveva comunicare al Provveditorato solo i numeri degli alunni nuovi iscritti (senza alcun riscontro, per esempio il codice fiscale) per cui l&#8217;alunno Tizio risultava iscritto nello stesso anno in pi\u00f9 scuole facendo aumentare le classi e l&#8217;organico. Istituti che con questo sistema facevano risultare metti 10 classi in pi\u00f9 (ne avevano 20 in realt\u00e0 ma risultavano 30), hanno creato posti di lavoro fittizi e un danno erariale incredibile. Ma \u00e8 roba passata, i giudici erano in altre faccende affaccendati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure E.L., la professoressa adesso al centro di un\u2019indagine della Guardia di Finanza di Varese, era una docente apprezzata. \u00abUna collega brava, e in gamba\u00bb sono i commenti che adesso circolano.<br \/>\nOrmai 21 anni fa &#8211; \u00e8 questa l\u2019accusa &#8211; la cinquantenne originaria del Varesotto al momento di iscriversi alle graduatorie provinciali per le supplenze, inser\u00ec fra i titoli richiesti una laurea (con ben 110 e lode) mai presa in Scienze biologiche alla Statale di Milano.<br \/>\nSecondo le indagini delle Fiamme Gialle su delega della Procura, cos\u00ec, al reato di \u00abuso di atto falso\u00bb si deve sommare anche quello di \u00abtruffa\u00bb, in questo caso ai danni dello Stato. Le sono stati sequestrati beni di propriet\u00e0 per l\u2019equivalente di 350 mila euro. Somma riferibile agli stipendi e agli importi erogati dall\u2019Inps a titolo di indennit\u00e0 di disoccupazione dal 2000 in poi, pi\u00f9 il Tfr.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 della professoressa consisteva in supplenze di scienze e matematica nelle scuole secondarie di primo grado.\u00a0\u00abPersona assolutamente normale, non avevamo alcun dubbio su di lei\u00bb, spiega Walter Fiorentino, dirigente dell\u2019istituto comprensivo di Arcisate dove la prof indagata ha prestato la sua opera per qualche sostituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7529\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ministro-bianchi.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ministro-bianchi.jpg 855w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ministro-bianchi-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ministro-bianchi-768x481.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/>Proprio per questo non sono mancati (l&#8217;Italia delle chiacchiere) commenti che ritengono ingiusto privare la prof senza titolo degli stipendi ottenuti. Questi due elementi (nessuno controlla se uno insegna con laurea; scoperta la truffa, c&#8217;\u00e8 chi vorrebbe che la prof non restituisse le somme incassate) a mio parere costituiscono lo\u00a0stato dell&#8217;arte della meritocrazia all&#8217;italiana. Non soltanto si sostiene che non si possano differenziare gli stipendi dei docenti prefigurando una loro carriera (i proff devonsi considerare tutti bravi allo stesso modo per virt\u00f9 divina) ma anche nel caso in cui una ha insegnato senza laurea lo Stato dovrebbe dire: cosa fatta capo ha. Con la stessa logica non dovremmo richiedere il maltolto ad un abile truffatore informatico cos\u00ec come ad uno che abbindola il prossimo facendosi consegnare somme ingenti, esclamando: per\u00f2, come sono stati bravi!<br \/>\nLeggo in queste ore che Amazon per evitare che i pacchi risultino consegnati buttandoli nel cortile del destinatario dar\u00e0 una pw al cliente. Non potrebbe il Miur ad un laureato fornire una pw segreta cos\u00ec nel momento in cui lo mette in cattedra si fa dare la pw ed \u00e8 sicuro che la laurea ce l&#8217;abbia? O ci fidiamo ancora di una autodichiarazione o un pezzo di carta facilmente contraffabile per risultare forniti di laurea?<br \/>\nGiuseppe Carcano, dirigente dell\u2019ufficio scolastico provinciale di Varese conferma, infatti, l\u2019assenza di un database centralizzato: oggi, proprio come nel 2000 (quando diventammo &#8220;dirigenti&#8221;), risulta impossibile per gli Usr verificare la sussistenza di un titolo accademico in tempo reale. Ma tutti quelli che ogni giorno scrivono e informano sulla scuola, la considerano una cosa normale, una semplice notizia di cronaca? Invece \u00e8 la prova regina di una PA che non funziona, quella che ha osteggiato fino a che ha potuto la fattura elettronica.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 appena avvenuto (grazie a Diego Piacentini che vi ha lavorato gratis per due anni) un fatto rivoluzionario, si \u00e8 completato il percorso per portare tutti i comuni italiani dentro l&#8217;Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Tutti gli italiani residenti nei 7.903 comuni del Paese e quelli all&#8217;estero iscritti all&#8217;Aire (67 milioni di persone) possono verificare e chiedere l&#8217;eventuale correzione dei propri dati anagrafici, stampare certificati e fruire dei servizi disponibili online, in modo facile e sicuro. Dal 15 novembre 2021, sul portale dell&#8217;Anagrafe nazionale \u00e8 possibile scaricare 14 tipologie diverse di certificati digitali, dalla nascita al matrimonio, in maniera autonoma e gratuita accedendo con la propria identit\u00e0 digitale. Speriamo che una Pubblica amministrazione effettivamente digitale, a beneficio di cittadini e imprese possa finanche accertare chi la laurea ce l&#8217;ha.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facendo il preside mi sono sempre chiesto come si potessero controllare i titoli e il punteggio dei supplenti (ai miei tempi solo spulciando tra fascicoli e carte). Sapevo bene che c&#8217;erano docenti che nelle graduatorie d&#8217;istituto per non essere tra i perdenti posto si aggiungevano punteggi inventati ma l\u00ec almeno c&#8217;era un controllo incrociato tra&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7525\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\"><span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> VARESE: PROF INSEGNA DA 20 ANNI MA SENZA LAUREA<\/span> <br \/> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Avendo lavorato nella scuola mi sono ben note le condizioni dell&#8217;amministrazione pubblica italiana, per cui la digitalizzazione da sempre m&#8217;\u00e8 parsa il minimo sindacale per un paese civile pieno di tante chiacchiere e pochi fatti.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7531,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-7525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}