{"id":7637,"date":"2022-01-31T20:38:22","date_gmt":"2022-01-31T19:38:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wordpress\/?p=7637"},"modified":"2022-01-31T20:38:22","modified_gmt":"2022-01-31T19:38:22","slug":"gli-assessori-regionali-esterni-o-interni-che-bel-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/?p=7637","title":{"rendered":"<span style='color:#000000;font-size:16px; font-weight: bold; '> GLI ASSESSORI REGIONALI, ESTERNI O INTERNI, CHE BEL PROBLEMA<\/span> <br> <span style='font-style: normal; color:#a1325c;display: block; font-size: 14px;line-height: 16px;margin-top: 5px;font-style: italic;'>Alla regione Calabria il presidente Oliverio fece prima una giunta politica, poi una giunta tecnica e poi un\u2019altra giunta fifty-fifty. Adesso Occhiuto ha scelto due assessori interni votati dal popolo e cinque esterni. I pro e i contro di tante scelte che evitano accuratamente di prendere l\u2019unica decisione giusta: formare una squadra di assessori in cui riporre la massina fiducia.<\/span>"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la vittoria alle elezioni regionali del 23 novembre 2014, il presidente <strong>Mario Oliverio <\/strong>var\u00f2 prima un giunta politica, poi una giunta tecnica e infine una giunta con &#8220;mix&#8221; tra politica e tecnica. Un percorso accidentato cominciato solo due mesi dopo il successo alle Regionali, il 25 gennaio, e grazie all&#8217;approvazione, in Consiglio regionale, di una modifica dello Statuto che eliminava ogni vincolo numerico nella nomina di assessori esterni.\u00a0 <strong>La prima giunta<\/strong>, di fatto, era un &#8220;monocolore&#8221; del Pd, ed era composta da soli quattro assessori. Ma questa mini squadra di governo dur\u00f2 praticamente un giorno, finendo subito nell&#8217;occhio del ciclone per le dimissioni della Lanzetta.<br \/>\n<strong>A giugno 2015 dopo l&#8217;inchiesta &#8220;Rimborsopoli<\/strong>&#8221; il governatore azzer\u00f2 totalmente il suo primo esecutivo e insedi\u00f2 la sua seconda Giunta, che si present\u00f2 con un profilo marcatamente tecnico tanto da esser definita <strong>la giunta dei &#8220;proff.&#8221;<\/strong> (con tanti docenti universitari come <strong>Antonio Viscomi<\/strong> vicepresidente, con delega al Bilancio e alla Programmazione).\u00a0Anche esponenti della maggioranza regionale di centrosinistra, guidati dal consigliere ed ex assessore Guccione, invocarono allora un rapido ritorno a un esecutivo essenzialmente politico.<br \/>\nIl senatore Nico D&#8217;Ascola all&#8217;opposizione di Oliverio lo attacc\u00f2: Che senso ha nominare gli assessori esterni distinguendoli dai consiglieri? Tanto valeva candidarli facendo ricevere loro la legittimazione popolare. E&#8217; questo che il cittadino non capisce\u00a0e che lo allontana dalla politica, <strong>il fattore <em>rappresentanza<\/em><\/strong> che egli perde\u00a0a vantaggio di una politica che si ostina a calare dall&#8217;alto le scelte che l&#8217;elettore non pu\u00f2 governare in un processo di estraniazione.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-6902\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/d302969.jpg\" alt=\"\" width=\"76\" height=\"105\" \/><strong>Occhiuto nel 2021 ha ricominciato dal solco tracciato da Oliverio <\/strong>il quale, \u00e8 chiaro, ebbe la grana della riduzione dei membri del Consiglio regionale, passati da 50 a 30, cos\u00ec come deciso dal governo Monti<strong>. Il taglio, per i politici calabresi, \u00e8 stato un vulnus terribile <\/strong>per cui alla perdita di 20 poltrone Oliverio rimedi\u00f2 con la modifica dello Statuto e la possibilit\u00e0 di nominare sino a sette assessori esterni, cio\u00e8 tutti.<br \/>\n<strong>Gli disse allora Mimmo Tallini di FI: \u00abUna riformicchia che serve solo a sistemare i conflitti interni al centrosinistra\u00bb.<br \/>\n<\/strong><strong>Occhiuto, allora, che fa un mese dopo la sua scontata vittoria elettorale?<\/strong> Lo ricostruisce bene Pietro Bellantoni (i Calabresi),\u00a0<strong>su sei assessori, poi diventati sette<\/strong>, soltanto due sono stati votati:\u00a0 Gianluca Gallo (Fi, quasi 22mila voti) e Fausto Orsomarso (Fdi, 9mila).<br \/>\n<strong>Tutti gli altri sono componenti esterni<\/strong>, vale a dire: Giusi Princi, vicepresidente ricolma di deleghe (Istruzione, Lavoro, Bilancio, Citt\u00e0 metropolitana di Reggio); Tilde Minasi (Politiche sociali); Rosario Var\u00ec (Sviluppo economico e Attrattori culturali); Filippo Pietropaolo (Organizzazione e Risorse umane); infine l\u2019ultimo arrivato, Mauro Dolce (Infrastrutture e Lavori pubblici).<br \/>\n<strong>Il minimo comune multiplo di questi esterni \u00e8 che hanno sponsor potenti<\/strong>.<br \/>\nLa vice di Occhiuto, Princi, \u00e8 una dirigente scolastica del Liceo scientifico \u201cVinci\u201d di Reggio, ma arriva in Giunta per suo cugino, non certo per aver ospitato nella sua scuola vari convegni con politici nazionali (es. la Carfagna). Suo cugino \u00e8 Ciccio Cannizzaro, deputato di Forza Italia, il quale nella scorsa legislatura all\u2019allora presidente Jole Santelli impose il nome di Domenica Catalfamo. Un altro numero uno di Fi in Calabria, Giuseppe Mangialavori, ha imposto a Occhiuto la nomina del suo amico vibonese Rosario Var\u00ec. E&#8217; stato consigliere comunale a Vibo col sindaco Elio Costa, poi assessore comunale all\u2019Istruzione, da diversi anni vive a Roma. Anche lui ha un cugino, l\u2019avvocato vibonese Paolo Petrolo nominato lo scorso anno dalla giunta guidata da Jole Santelli quale commissario straordinario dell\u2019Aterp calabrese.<br \/>\nL&#8217;assessore Tilde Minasi \u00e8 stata indicata dal leader della Lega Matteo Salvini, mentre Pietropaolo dalla commissaria regionale di Fdi Wanda Ferro.<br \/>\nEntrambi si erano candidati alle elezioni dello scorso ottobre senza essere rieletti. Poco male, si chiude una porta e si apre un portone, la leghista Minasi, fresca di nomina come assessore regionale alle politiche sociali, il giorno dopo viene nominata al Senato per un caso del destino, la morte di un senatore. Non ha ancora deciso cosa fare, intanto \u00e8 andata a votar per il Colle. A Mauro Dolce, professore di Tecnica delle Costruzioni\u00a0presso l\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II oltre che DG presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (DPC), sono state affidate le deleghe per le risorse che arriveranno dal PNRR. Tutti lo considerano un ripiego di Occhiuto che avrebbe voluto Bertolaso (da sempre il tecnico preferito dai berlusconiani) dal quale ha ricevuto un cortese rifiuto e un suggerimento, appunto il nome di Dolce.<br \/>\nBellantoni nel suo articolo ha anche trattato le problematiche della nomina di assessori esterni, ormai prassi consolidata in tutte le regioni. <strong>Scegliere come assessori\u00a0<em>tecnici<\/em> ed <em>esperti<\/em> sembra non soltanto una<\/strong><strong>facolt\u00e0 legittima dei governatori<\/strong> ma anche l\u2019esempio di un sano pragmatismo per affrontare problemi complessi. Il rovescio della medaglia \u00e8 dato dalle pretese dei &#8220;dante causa&#8221; o <em>sponsor<\/em> che stanno dietro le quinte.\u00a0 Gli esterni possono essere competenti e bravissimi, ma cosa succede se Cannizzaro e Mangialavori, Salvini e Ferro, o Bertolaso stesso, entrano in rotta di collisione con Occhiuto? E&#8217; lo stesso inconveniente che ha fatto arenare la riforma sanitaria delle Asl, pur nata con le migliori intenzioni. I manager con ricco stipendio dovevano essere chiamati per apportare al vertice delle aziende competenze di buona amministrazione, <strong>invece le nomine politiche lottizzate<\/strong> <strong>hanno reso i<\/strong> <strong>manager delle semplici marionette nelle mani di chi li aveva issati in cima.<\/strong> I conti che dovevano saper controllare sono scoppiati, i debiti fuori controllo, i bilanci non si usa nemmeno pi\u00f9 farli. <strong>I manager sono dei semplici esegui ordini per cui la politica ha continuato a fare il bello e cattivo tempo senza per\u00f2 pi\u00f9 metterci la faccia.<br \/>\n<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2958 alignright\" src=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/i1Vn2o_L_400x400.jpg\" alt=\"\" width=\"115\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/i1Vn2o_L_400x400.jpg 399w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/i1Vn2o_L_400x400-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/i1Vn2o_L_400x400-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 115px) 100vw, 115px\" \/>E&#8217; una costante gattopardesca del nostro ordinamento (fatta la legge trovato l&#8217;inganno) quella di cambiare tutto per non cambiare nulla. <strong>Il federalismo sembrava il mezzo amministrativo pi\u00f9 adatto per rispondere alle esigenze ravvicinate delle popolazioni solo che le Regioni, alle quali abbiamo affidato istruzione e sanit\u00e0, si sono rivelate pi\u00f9 inefficienti e inconcludenti dello Stato centrale, col quale entrano spesso e volentieri in conflitto. <\/strong>Sembrava che tutti questi rappresentanti che il popolo mandava in parlamento, per lo pi\u00f9 avvocati e umanisti, fossero la causa di governi inabili, incapaci di risolvere questioni antiche. La politica andava separata dalla burocrazia e dai dirigenti amministrativi, invece <strong>la politica<\/strong> non ha fatto altro che fare un passo indietro e dalla seconda linea assumere il ruolo di chi nomina i tecnici e i competenti. Una caricatura dello spoil system americano ci \u00e8 sembrata la chiave giusta per rinnovare i quadri amministrativi: il presidente del consiglio o quello della Regione arriva e si porta i suoi burocrati preferiti mandando a casa i precedenti. <strong>E invece ora sappiamo che la casta politica ha generato una casta amministrativa camaleontica che gioca in proprio capace di saltare sul carro dei vincitori appena sente puzza di bruciato.<br \/>\n<\/strong>Tornando agli assessori esterni calabresi essi non solo non hanno\u00a0peso politico (ma \u00e8 giusto quello che volevamo) per\u00f2 quando uno di loro litigher\u00e0, per una qualsiasi questione, con il proprio sponsor, quest\u2019ultimo chieder\u00e0 subito la permuta ad Occhiuto. Oppure avverr\u00e0 l&#8217;inverso, sponsor\u00a0e Occhiuto entreranno in contrasto e ne far\u00e0 le spese l&#8217;assessore. <strong>In questi due scenari l&#8217;assessore esterno appare<\/strong> <strong>un vaso di coccio<\/strong>. Niente che gi\u00e0 non sappiamo, \u00e8 la stessa sorte dei sottosegretari al governo, stretti tra ministro (che non li ha scelti) e sponsor politico, i due vasi di ferro.<br \/>\n<strong>Il problema degli assessori esterni, nominati per conto terzi<\/strong>, va visto in rapporto agli assessori votati o interni. I primi non hanno peso politico ma sono agiti dallo sponsor politico che li ha messi l\u00e0, i secondi seguono le solite logiche clientelari per soddisfare i portatori di voti.\u00a0 Gli esterni rispondono al loro dante causa, gli interni ai gruppi di interessi. La matassa s&#8217;ingarbuglia, non solo in Calabria in verit\u00e0, si pensi alla Valle d&#8217;Aosta, se dante causa e gruppi sono malavitosi e\/o mafiosi. Sull'&#8221;Onorata sanit\u00e0&#8221; ha scritto Arcangelo Badolati su Mamma \u2018Ndrangheta<em>: \u201cle cosche hanno allungato la propria mano, sin dalla seconda met\u00e0 degli anni 80 del secolo scorso, anche sulla sanit\u00e0. [\u2026] Il \u2018modello\u2019 applicativo della strategia d\u2019infiltrazione criminale \u00e8 stato sperimentato nella Piana di Gioia Tauro, nella Locride, a Reggio Calabria e a Melito Porto Salvo, ove gi\u00e0 era forte la capacit\u00e0 delle consorterie di influenzare il ceto politico locale e le scelte delle amministrazioni comunali\u201d<\/em>.<br \/>\n<strong>In conclusione, una terra in cui il presidente di Regione \u00e8 anche capo assoluto della sanit\u00e0 con 3,9 miliardi circa, cio\u00e8 il 60% del totale di 6,5 miliardi (risorse destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale &#8211; Bilancio di previsione della Regione Calabria per il triennio 2022-24); nonch\u00e8 dominus della programmazione europea e del Pnrr, avrebbe bisogno quantomeno di avere una squadra di assessori scelti da lui, di cui si fida ciecamente e che ha nominato convinto di aver scelto fior da fiore. Se al contrario li ha nominati ossequiando il popolo sovrano o i capicorrente che lo sostengono si \u00e8 inguaiato da solo.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la vittoria alle elezioni regionali del 23 novembre 2014, il presidente Mario Oliverio var\u00f2 prima un giunta politica, poi una giunta tecnica e infine una giunta con &#8220;mix&#8221; tra politica e tecnica. 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I pro e i contro di tante scelte che evitano accuratamente di prendere l\u2019unica decisione giusta: formare una squadra di assessori in cui riporre la massina fiducia.<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":70,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-7637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lameziaterzomillennio.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}